Blake Riley è un attore porno gay della Randy Blue (o meglio era, visto che non è più in attività). Ha recitato in film porno sia gay che bisessuali ed è stato particolarmente apprezzato per il suo fondoschiena. E così ha pensato di perpetuare il suo mito realizzando un sex toy che riproduce il suo lato b “con dettagli dipinti a mano e appigli per le mani”, come leggiamo nella descrizione. È realizzato in cyberskin, un materiale “soffice come la vera pelle ma sodo come se fosse fatto veramente di muscoli umani” e, tanto che si trovavano a realizzare qualcosa di particolare, hanno inserito un elemento vibrante con ben sette modalità di funzionamento diverse, in modo da dare sfogo a tutte le proprie passioni. Il prezzo è l’incognita maggiore: sui sexy shop online americani si trova intorno ai 200 dollari, mentre su quelli italiani arriva anche a 540 euro.
Il culetto di Blake Ridley si affianca, così, ai vari dildo che si trovano in commercio (o che potete farvi da soli a misura del vostro birillo). Resta, comunque, la mia personale preferenza per uomini veri, magari non perfetti e morbidi e ultravibranti come questi aggeggi, ma pure sempre veri.
Dopo il salto, una foto di Blake Ridley che ci mostra il fondoschiena.
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Tra i 18 e i 35 anni gli italiani a letto dormono. Ma non sembra solo come riposo quotidiano, ma anche sotto le lenzuola. Sì, insomma, poca fantasia, poche innovazioni e la noia sembra essere la principale protagonista. Altro che amplessi selvaggi, molle de letto che cigolano: al massimo, sbadigliano.
Sembra che da questo sondaggio della Nextplora, ben il 54% degli italiani preferisca fare sesso “tradizionale” e di non fare uso di sex toys. Nessun giocattolo erotico, nessuna voglia di trasgredire (o almeno, non confessata nelle risposte). Il massimo dell’osare sono stati gli oli per massaggi , lubrificanti stimolanti, anelli vibranti e vibratori.
E noi, maschi italiani gay e donne lesbiche qua presenti: avvertite questa noia nel fare sesso? Nelle vostre esperienze di coppia o di sesso puro e divertente, avvertite questo piattume di iniziative? Oppure siete mai incappati in un partner che, a letto, è stato più soporifero di una dose maxi di Valium? In caso voleste aumentare la fantasia, noi qualche consiglio ve lo abbiamo dato…
Foto | ShookDown
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Con sex toy – o giocattolo sessuale – si intende qualsiasi oggetto utilizzato durante il rapporto sessuale o, per essere più precisi, durante le varie pratiche erotiche. Possono definirsi sex toys tanto gli oggetti appositamente creati con questo scopo, sia gli oggetti adattati – per dirlo con la sessuologa Merope Generosa, anche un cecio può essere utile…
Sgombriamo subito il campo da un fraintendimento: utilizzare giocattoli vari nel corso di un rapporto sessuale non è da malati né da persone strane. Il tutto dipende, come sempre, dall’uso che se ne fa. Se servono per ravvivare il rapporto di coppia, per far nascere nuove stimoli, per godere più e meglio che ben vengano. Sempre a patto che siano accettati da entrambi i partner: ricordatevi sempre che per fare sesso bene la prima cosa che serve è il dialogo.
Se siete una coppia e siete d’accordo nell’utilizzare i sex toy, l’eccitazione potrebbe iniziare molto prima dell’uso: comprarli insieme (in un sexy shop oppure online), tenerli in vista oppure in quel cassetto specifico che vi fa ricordare che ci sono… tutto concorre al maggior affiatamento della coppia, anche tra le lenzuola.
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Sono giunte in redazione alcune domande in merito ad argomenti affrontati nel nostro kamasutra gay e volentieri rispondiamo qui, in modo che i consigli per godere pienamente del sesso fra uomini possano essere utili a molti. Oggi parleremo, quindi, di alcune questioni riguardanti il sesso anale e, in particolare, delle eventuali perdite, dei lubrificanti e delle palline thailandesi.
Il primo argomento riguarda il sesso anale e le eventuali perdite correlate. Di questo argomento Queerblog se ne era occupato diverso tempo fa, ma è sempre bene rinfrescare la memoria. Prima di affrontare l’argomento c’è da chiarire una cosa: culturalmente siamo portati a pensare che tutto quel che riguarda la zona anale sia sporco (dimostrazione ne è il fatto che se si vuole offendere si fanno pesanti allusioni al sesso anale…) Sporco è quello che non viene pulito: sembrerà banale, ma è così. Non è che il birillo sia più pulito del fondoschiena…
A meno che non ci siano problemi di “perdite” varie, lavarsi è una buona soluzione al problema (e non ditemi che avete timore di lavarvi in profondità che le dita, solitamente, sono più piccole di un pisello!). Personalmente ritengo esagerato ricorrere alla doccia anale – a meno che non siate adepti della clismafilia, cioè di quel feticismo che porta ad amare clisteri e docce anali come fonte di piacere –. In caso vogliate approfondire l’argomento “clistere” a fini igienici, consiglio di procurarvi un manuale di idroterapia e valutare il tutto. In ogni caso, l’uso del preservativo – che non dimenticate mai di usare – risolve il problema: se si “sporca”, si sfila, se ne mette uno nuovo e… si riparte! Anche fazzolettini umidificati e un po’ di ironia possono aiutare! So benissimo che in questo campo le statistiche lasciano il tempo che trovano, ma, se può essere d’aiuto, non ricordo che mi sia capitato (sia come insertivo che come ricettivo). Magari il parere di altri lettori di Queerblog può essere di aiuto.

Palline dell’amore, palline del piacere, palline cinesi, palline thailandesi: vari nomi per indicare lo stesso oggetto, con piccole differenze. Il principio di questi sex toys è semplice: delle palline, di forma più o meno grande, che stimolano e provocano piacere. Se volete, si tratta di butt plug in miniatura.
Mentre le palline cinesi nascono più per la stimolazione vaginale e sono concepite per essere indossate a lungo e titillare chi le indossa senza far raggiungere l’orgasmo (esistono anche palline telecomandate: per cui te le infili e il partner te la vibrare leggermente quando a lui gli aggrada), le palline thailandesi sono specifiche per la stimolazione e il piacere anale.
Le palline thailandesi sono composte da cinque a nove sfere di varie dimensioni montate su un filo, a mo’ di collanina. Non si mette al collo, ma all’ano (se volete fare un’assonanza, sostituite un po’ voi ano con…): vengono inserite dietro e sfilate tirando la cordicella (spesso munita di un anello per la presa) provocando una stimolazione che varierà di intensità e forza a seconda del diametro delle palline. Se vengono estratte al momento dell’orgasmo il piacere sarà intensissimo. Piccola confessione: uno dei più piacevoli rapporti sessuali che ho avuto con un tipo conosciuto in chat è stato proprio quello in cui lui, bel torinese trapiantato a Roma, ha usato queste palline. All’inizio avevo un po’ timore, lo confesso, ma poi lui si è rivelato un maestro e il piacere provato è stato veramente, veramente intenso.
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Tutti quanti sappiamo la differenza tra attivi e passivi sotto le coperte: i primi preferiscono ‘donare’ il proprio membro, mentre i secondi trovano maggiore piacere nel farsi penetrare. Tra i due gruppi, poi, ci sono i versatili, coloro che decidono se ricevere o dare in base al partner che hanno di fronte o alla voglia del momento.
Uno studio invece sottolinea he il ruolo abbia altre ripercussioni e non solo in ambito della camera da letto e delle preferenze sotto le lenzuola. Essere attivi è non è il semplice desiderio di penetrazione bensì una questione di carattere e di azione.
Ecco cosa ha decretato Jesse Bering, direttore della scuola di Storia e Antropologia nell’Irlanda del Nord:
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Dopo l’Ucraina, Bruno, il film campione al box office americano, è stato vietato anche in Malesia per motivi analoghi al caso precedente. Una portavoce del consiglio per la censura ha dichiarato infatti che
è stato vietato perchè la storia si basa su una storia gay… Ci sono un mucchio di scene di sesso e questo è contrario alla nostra cultura
Ha aggiunto inoltre che molti componenti dell’Assemblea hanno fortemente criticato il messaggio politicamente scorretto della pellicola e i vari giocattoli erotici che vengono utilizzati. E’ da ricordare che la Malesia ha severe regole morali: l’omosessualità non è un crimine ma l’articolo 377 del codice penale proibisce la sodomia, anche fino a 20 anni di prigione. La stessa legge è ancora in vigore anche a Singapore.
Foto | VivaCinema
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Nelle scorse lezioni del kamasutra gay abbiamo parlato delle varie posizioni. A questo punto è bene fare una pausa di riflessione che potrebbe giovare ai più giovani, ma anche essere utile a chi da anni naviga nel sesso con gli uomini.
La zona anale è una delle più erogene e stimolandola per bene si possono raggiungere picchi di intensissimo piacere. I preliminari sono importanti: lo so che spesso la voglia di andare dritti al dunque è tanta, ma l’ano ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi alla penetrazione. Quindi dedicatevi a vari preliminari che non vuol dire concentrarsi solo sul pene, ma toccate tutto il corpo del partner: capezzoli, labbra, collo, piedi… Fatelo con la lingua, con le dita, con le labbra, con il soffio…
Uno dei più divertenti giochi anali è il rimming, cioè stimolare l’ano del partner con lingua e labbra. In altre parole, letteralmente, leccare il culo! Oltre a leccare l’ano, si possono fare movimenti con la lingua per favorire il rilassamento del partner. Ricordiamo che il termine in uso per questa pratica è rimming o, meglio, rimjob che, letteralmente, significa lavorare l’orlo. Ma voi potete lavorare non solo l’orlo! È una delle mie pratiche preferite… Vi ricordo sempre di fare sesso sicuro, e, per il rimming in particolare, potreste far ricorso alla diga dentale.
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