È in libreria il fumetto Sadistic Boy 1. Bacio al complice di Tori Maia che appartiene al genere boy’s love, cioè la rappresentazione di scene omoerotiche maschili , disegnati da donne e formalmente indirizzati ad un pubblico femminile. Questo è un primo elemento da tener presente nel leggere la storia di Sadistic Boy: a differenza delle storie di Gengoroh Tagame, per esempio, si nota subito la diversità della mano, sia nel modo di disegnare che nel come vengono presentate le (esplicite) scene di sesso fra uomini.
Tori Maia – che dice di amare la rappresentazione di scene di bondage – racconta una storia sadomaso tra uomini, tra tre uomini in particolare, storia che, al di là dell’aspetto squisitamente passionale ed erotizzante, sfocerà nella rappresentazione dell’amore che può nascere tra uomini anche a partire da un’esplicitazione del sesso che a molti può sembrare solo violento. Sui giochi erotici sadomaso l’autrice ha le idee ben chiare:
[Il gioco erotico] è una cosa che necessaria per rafforzare i rapporti umani: l’incontro del corpo e dello spirito tramite l’eros. Sono convinta che lo spirito abbia una parte importante in un rapporto, ma se bastasse quello, allora mi chiedo perché esista il corpo. La funzione del corpo è quella di aiutare la parte spirituale che ognuno ha.
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È disponibile nelle librerie e fumetterie il volume Racconti estremi di Gengoroh Tagamen, uno dei più noti fumettisti gay giapponesi (per il quale la bellezza di un uomo risiede nei muscoli, nel pelo e nella barba, come ha dichiarato). Fin dal titolo di questo libro – rigorosamente per adulti – si capisce l’argomento: racconti di sesso tra uomini vissuto in maniera estrema. Si tratta di otto storie in contesti di violenza e sadomasochismo.
Sinceramente il genere estremo non mi suscita particolari emozioni (e nemmeno quello dei manga in genere di cui potete trovare notizie più dettagliate su Comicsblog) ma devo ammettere che questa raccolta è interessante: sia per lo stile dei disegni – molto esplicito e curato – sia per le storie in sé che si svolgono in una maniera logica. E, al di là delle esagerazioni proprie del genere e del contesto, si coglie la passione per il sesso fatto con piacere che, come diciamo spesso nel nostro kamasutra, è diverso da persona a persona. A proposito di questo passaggio ecco cosa dice l’autore:
“Non mi interessano il bondage e il sadomasochismo come moda, sono attratto dalle forme espressive della violenza e mi appassionano i rapporti umani che intercorrono tra le figure del dominatore e del dominato. Il semplice rapporto sessuale tra l’uomo attivo e quello passivo, così come vediamo spesso nelle storie di artisti americani, non riesce a trasmettermi nulla. Lo trovo abbastanza piatto. Non sono neanche particolarmente attratto dal vestiario in pelle usato come “travestimento” per cercare l’eccitazione”
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