Partiamo da una premessa importante: Laura Perego non è sicuramente una che rifiuta i riflettori o non cerca facile pubblicità (ricordate la sua apparizione nuda sul palco di Sanremo, con Bonolis?). E quale modo migliore per riapparire sulle riviste patinate, se non lanciare una “bomba mediatica” su un personaggio che ora non può replicare, ovvero Veronica Ciardi del Grande Fratello?
Se nella casa, qualcuno ha odorato qualcosa di poco vero e altro di ben costruito (il famoso lesbo show con Sarah Nile che tanto ha indignato Meluzzi), Laura ha smentito in un’intervista le parole di Veronica, come riportano i nostri colleghi di GossipBlog. Per lei non è la prima volta ad avere avuto un avvicinamento con un’altra donna. Tra loro c’era stato qualcosa prima dell’ingresso di Veronica nel programma:
“Ho incontrato Veronica in discoteca al Pascià di Riccone e ci siamo subito piaciute, ci siamo viste diverse volte, abbiamo avuto una storia. Ma per entrambe non era una nuova esperienza già allora”
Che con Sarah ci sia qualcosa di effettivamente reale, una vera attrazione? O la prossima mossa della Perego sarà dire la stessa cosa con Maicol?

Gli amici di Softoblog segnalano il Kapra Sutra: piccolo manuale illustrato per la liberazione sessuale delle capre. Come si può facilmente arguire si tratta di un gioco di parole tra kamasutra e capra. E non mancano capre gay e capre lesbiche. Le due capre gay – azzurre, che son maschie – fanno sesso nella posizione della pecorina (un po’ di confusione, insomma…) mentre le due capre lesbiche – rosa – si dedicano al sesso orale.
Ovviamente si tratta di un progetto scherzoso, ma che serve per finanziare l’attività di una suora – Tecla Forchini – che, in Bangladesh con pochi euro può acquistare una capra da latte e donarla da una delle numerose famiglie che segue.
Così se qualcuno vorrà ancora dire che l’omosessualità è contro natura, potremo portare l’esempio del Kapra Sutra in cui le caprette oltre a spassarsela sono anche di aiuto per le persone più bisognose.
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Mentre in Italia qualcuno arrossisce e qualcun altro glissa sull’amicizia intima tra Maicol e Giorgio, il bell’etero fidanzato, in Bulgaria sono molto più avanti (?) rispetto a noi.
Pochi giorni fa, infatti, due concorrenti donne si sono lasciate andare ad effusioni sotto le coperte, nascondendo in alcuni momenti il loro corpo seminudo, in altri lasciando intravedere qualcosa. Tra gemiti, sospiri, parole ansimate ed egocentrismo come protagonista assoluto.
Il risultato è lo scandalo che ha provocato anche oltre nazione, con immagini e video rilasciati liberamente. Da noi forse avrebbero oscurato tutto con un blackout improvviso o avrebbero insistito sulla tesi che in realtà le due donne stavano cercando una spazzola per capelli, smarrita tra le coperte.
Fonte | NewNotizie
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The Bad Sex in Fiction Award è un premio della rivista inglese The Literary Review in vigore dal 1983 che premia il romanzo che descrivere nel modo peggiore un episodio erotico. Il premio viene assegnato ogni anno a Londra e il nome del vincitore dell’edizione 2009 sarà reso noto il prossimo 30 novembre.
In gara per la vittoria quest’anno c’è nientepopodimeno che Philip Roth, premio Pulitzer e candidato più volte al Nobel per la letteratura. Nel suo ultimo libro – The Humbling, non ancora pubblicato in Italia – Roth pare che descriva in maniera pessima la storia di una lesbica che seduce un anziano attore di teatro.
Il premio The Bad Sex in Fiction mi ha fatto tornare in mente libri con le peggiori scene di sesso gay che abbia mai letto. E voi vi ricordate le peggiori scene di sesso gay che avete letto e/o visto al cinema/in tv?
Via | ADNKronos
Si sa che un divorzio può essere doloroso e provocare strascichi di risentimenti e quesiti su cosa abbia portato a mettere definitivamente la parola “fine” ad un rapporto. In più quando la gente inizia a chiacchierare e le voci giungono all’orecchio del diretto interessatim, le cose possono complicarsi notevolmente.
E’ quello che è successo ad un uomo di Brescia che, dopo essersi separato dalla moglie, è venuto a conoscenza di alcuni pettegolezzi sul vero motivo della fine della relazione: la moglie aveva gusti saffici. Tormentato dai dubbi e dalle maldicenze, l’uomo ha posizionato una videocamera nella vecchia camera da letto e ha avuto la prova che confermava i sospetti, con le immagini della donna insieme ad una sua cara amica.
A quel punto, roso dalla rabbia e dal rancore, ha avuto la poco brillante idea di postare il video su Internet. E quando l’ex moglie l’ha scoperto, ha subito sporto denuncia contro il marito per stalking. Del resto è cosa nota: i panni sporchi si devono lavare in casa e non su Internet…
Foto | My.Spill
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Da un’analisi critica televisiva, è risultato che il connubio coppia lesbica/telefilm non sempre è delle più felici. Ma non mi riferisco alla trama o qualità dell’opera bensì all’happy end che spesso è negato. “Del resto non ci deve essere sempre un lieto fine” potreste controbattere. Ma nel caso di una coppia di due donne, ad impedire la loro felicità non interviene un tradimento, un viaggio o la fine dell’amore. Il ruolo di antagonista è letale: trattasi della morte.
In “Terapia d’urgenza“, sfortunata fiction made in Rai due, la storia d’amore tra Esther e Marina viene brutalmente interrotta al termine della prima (e unica, visto il flop) stagione. Mentre si avvia alla macchina, la madre di una sua paziente, disperata, le spara sotto gli occhi di Esther che crolla accanto a lei, abbracciandola mentre la compagna perde sangue.
Anche in “L Word” due personaggi principali fanno una brutta fine e non voglio rivelarvi quali per non rovinarvi la sorpresa. Un altro esempio riportato è quello di Tara e Willow in “Buffy“: la prima viene uccisa da una pallottola vagante. Infine, in “Los Hombres de Paco“, durante il matrimonio di due poliziotte lesbiche, una delle due muore dissanguata a cauaa dell’attacco da parte della malavita napoletana ( e figuriamoci se non eravamo in mezzo pure io a dar man forte…). Dopo il salto, alcuni video ‘incriminati’: