Il teeneger americano al centro dello scandalo che ha coinvolto Sam Adams, sindaco di Portland, con il quale avrebbe avuto una relazione ha rilasciato un’intervista ad un giornale dell’Oregon.
Nell’intervista a The Oregonian, il giovane ammette sì di aver conosciuto e frequentato Adams prima dei sui 18 anni ma precisa di averlo semplicemente baciato un paio di volte e di non aver fatto sesso con lui prima del compleanno.
L’età legale perchè una persona sia considerata capace di fare sesso in maniera consenziente nell’Oregon è di 18 anni. Il sindaco si era scusato la settimana scorsa per aver mentito per un anno e mezzo circa la sua relazione con l’allora diciassettenne Beau Breedlove ammettendo che il tirocinio che, secondo le su precedenti dichiarazioni, avrebbe seguito il giovane sotto la sua ala non era altro che una scusa per potersi frequentare. I due, secondo quanto riferito da entrambi, si sarebbero conosciuti prima dell’elezione del primo cittadino che ha iniziato il suo mandato lo scorso primo gennaio.
Continua a leggere: Beau Breedlove: "Non ho fatto sesso con il sindaco prima dei 18"
Pasolini intervista Cesare Musatti e Alberto Moravia sul concetto di scandalo. L’intervista risale al 1965 ed è tratta da Comizi d’amore. Due sono le frasi che potrebbero sinterizzare l’intervista. La prima è di Pasolini: “Chi si scandalizza è psicologicamente incerto, cioè praticamente un conformista”. La seconda di Moravia: “Non credo che Cristo si scandalizzasse mai, anzi non si è mai scandalizzato. I farisei si scandalizzarono, ma non Cristo”.
Sembra che ultimamente star, starlette e divette improvvisate non vedano l’ora di dichiarare al mondo la propria omosessualità latente, incipiente, presunta, vagheggiata, desiderata.
L’ultima in ordine di tempo è Nora Amile, una delle partecipanti del gioco “La Pupa e il secchione”, che in un’intervista ha dichiarato, oltre al fatto che sessualmente parlando “fa di tutto, magari anche qualcosa di particolare” (e chi se ne frega?), però guai se manca “un letto comodo”. Famolo strano ma tra lenzuola di seta!
E fin qui vabbè, cosa ci vogliamo aspettare? Speculazioni sulla teoria della relatività? La Pupa però va oltre dichiarando ad un certo punto che non le dispiacerebbe affatto fare sesso con una donna. “Mai dire mai”. La donna ideale? Una donna forte, anzi “con le palle”. Mmm, sicura di non fare confusione?
La ricciolona comunque non è che l’ultima in ordine di tempo di una vasta schiera di fanciulle che sbandierano le proprie curiosità omosessuali. L’attrice Lucrezia Lante della Rovere aveva recentemente dichiarato la stessa cosa, e vi ricordate il bacio saffico tra Madonna e Britney Spears agli Mtv Awards di qualche anno fa? Per Miss Ciccone non era stato certo un gran scandalo, ci aveva abituati a ben altro, e la Spears iniziava a sganciarsi dall’immagine di collegiale perfettina (ma chi ci ha mai creduto?) che la faceva sudare a Justin Timberlake.
Se da una parte ci sono quelle celebrità in odore di omosessualità, che però si nascondono, o semplicemente non amano mettere in piazza i propri affari privati, sembra che invece per alcune donne più o meno famose, sia d’obbligo fare una puntatina nel mondo gay. Perché? Sono sincere? Prima semplicemente ci si nascondeva di più? O è solo un modo come un altro per far parlare di sé? A posteri l’ardua sentenza…

Un nuovo scandalo artistico si annuncia nella già tartassata Milano, come possiamo leggere sul sito del Mieli che pubblica una notizia Ansa fresca fresca .
Domani sarà infatti inaugurato, nella fondazione che porta il suo nome, un trittico fotografico di Xante Battaglia dal titolo Chi di voi non e’ culo scagli la prima pietra.
L’opera rappresenta Papa Ratzinger che guarda il suo segretario, padre Georg: a separarli, un mastodontico membro virile in erezione.
L’artista, non nuovo a provocazioni di stampo religioso, ha spiegato cosa ha ispirato quest’opera:
L’anno scorso vidi su un settimanale un’immagine del Papa, intento a guardare il suo segretario in un certo modo, che secondo me corrisponde al filtro del sesso.così - racconta - ho preso la foto dal servizio e, in mezzo, le ho apposto un membro maschile, preso da una rivista pornografica
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Alla fine “suor Letizia”, come pittorescamente Sgarbi ha ribattezzato il sindaco Moratti di Milano, ha ottenuto il risultato di cancellare la mostra dello scandalo. La giunta, infatti, oltre all’esclusione delle opere Ecce trans e Miss Kitty e al ritiro del catalogo, pretendeva che fossero censurate altre dieci opere, ma di fronte a un diktat bulgaro gli organizzatori hanno preferito rinunciare: la mostra si farà da un altra parte, con tutte le opere previste, senza censura.
Qui la Galleria di immagini
Come giudicare tutta questa vicenda che dalla farsa è passata alla tragicommedia e infine al dramma (almeno per la cultura milanese)? proviamo a dare i voti.
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Bild, il tabloid più letto in Germania, ha dedicato ampio spazio allo scoop di un presunto libro in cui Angelina Jolie racconterebbe il suo turbolento passato erotico e sentimentale. Il tabloid cita dichiarazioni come:
Volevo sposare una donna!
Ho scritto sulle pareti col sangue del mio partner.
Ho fatto l’amore sadomaso a 14 anni.
A me piacciono tipi del tutto diversi: ragazze mascoline, uomini effeminati. Mi sento femminile e mascolina. E ho l’anima irrequieta degli uomini.
Sono una persona che ama, non importa quale sesso.
Inoltre, dopo le reticenze del passato, abbiamo anche rivelazioni a conferma della storia durata forse 10 anni tra la Jolie e l’attrice e modella Jenny Shimizu:
Volevo baciarla e toccarla. Mi rendevo conto che la guardavo esattamente come guardavo gli uomini. E’ stato anche molto semplice ritrovarmi innamorata di una donna.
Morale della favola: Angelina ha una vita sessuale intensa. E menomale! Brava! Siamo contenti per lei! Ma dovremmo scandalizzarci o essere impressionati? (Leggete la notizia, se siete curiosi di approfondire, anche sul The Sun inglese.)
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Ai compassati inglesi la loro ultima pubblcità non era andata proprio giù. Ma la moda e le provocazioni, come si sa, vanno a braccetto e il duo di stilisti italiani più celebrato al mondo lancia un altro fuoco d’artificio.
Stefano Dolce e Domenico Gabbana si sono affidati all’obiettivo del fotografo Steven Klein e allo styling di Patti Wilson per un servizio intitolato “Stefano+Domenico’s Dolce Vita”, che sarà pubblicato a febbraio sul mensile W, destinato a far discutere e a scuotere più di una capigliatura fra i benpensanti. Leggete l’articolo e guardate le foto su Style.com.
Il portale dedicato alla moda e alle tendenze parla di “stile italiano” e di “divina decadenza” e descrive il servizio fotografico come una celebrazione della “terra di Fellini e Visonti” che prende la forma di una “serie di sexy tableaux che hanno per protagonisti gli stessi ragazzacci della moda milanese nella loro penisola a Portofino”. I due fashion designer sono ritratti in compagnia di splendidi ragazzi che mostrano generosamente la loro nudità, in una location marina e in interni preziosamente arredati in cui si ambientano suggestioni lussuose tempestate di gioielli, ori, allusioni sessuali, scambi di coppia, vouyeurismi e una sacra irriverenza.

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E’ un bel ragazzo, Francesco Coco, e scoprire che è gay farebbe felici molti, forse, e scontenti altri. Ma certo non basta una foto o una festa per decretare le mille possibili e imponderabili sfumature di un orientamento sessuale.
Queste riflessioni scaturiscono dall’ennesimo scandalo venuto fuori in questi giorni che vorrebbe svelare presunte e amene omosessualità nascoste e che ha per protagonista il calciatore, a cui sono state rubate delle foto scattate durante la sua festa di compleanno l’8 gennaio scorso. Coì racconta l’ex difensore dell’Inter:
Mi si vede ballare a torso nudo e posare con due miei amici. Me le hanno fatte vedere qualche sera fa, chiedendomi dei soldi perché non uscissero sui giornali di gossip, anche quelli inglesi, mentre era in corso la mia trattativa per il passaggio al Manchester City. Volevano ricamarci sopra, perché l’animazione della festa prevedeva uno spettacolo di ballerini, fra i quali anche drag queen, con serpenti. Intendevano costruire con le sequenze dello show l’immagine di un party dissoluto, di un Coco pazzo per i trans.
Il ricatto, in puro stile paparazzopoli, ha avuto come esito il rifiuto da parte del calcitore ad acquistare la refurtiva e la pubblicazione delle foto su Novella 2000 di questa settimana, con un aut-gossip di Coco e annunciati risvolti giudiziari.

Leggiamo sul blog Witty una serie di considerazioni interessanti che riprendono lo scandalo della droga che ha visto protagonista Lapo Elkann, salvato nell’autunno 2005 da una transessuale di nome Patrizia. Lo spunto di riflessione è l’intervista rilasciata al TG1 dal rampollo dell Fiat a più di un anno dal fattaccio.
WittyBoy si interroga sulla grande assente del racconto di Lapo, ovvero la sua salvatrice Patrizia. Si nota argutamente che al silenzio di Lapo si aggiunge il silenzio complice dei giornalisti, che hanno dimenticato, dal canto loro, di chiedere delucidazioni sulla fine fatta dalla mora e siliconata salvatrice.
Il blog propone persino un curioso test che invita a risolvere il mistero della trans passata sotto silenzio. Qui sotto intanto potete vedere e ascoltare l’intervista. Noi intanto tiriamo un sospiro di sollievo: Patrizia è sparita e in questo modo ha evitato forse di esporsi un’altra volta a pregiudizi e ignoranza.

Se sei stata incoronata vincitrice di un concorso di bellezza negli Usa non puoi esibirti in efusioni lesbo. Pare essere questa la morale di una notizia che ha come protagonista l’attuale Miss Nevada, al secolo Katie Rees, immortalata in pose “poco caste” e in baci saffici nel corso di un party a Tampa.
L’impressione che ricaviamo dal modo lapidario con cui viene data la notizia in Italia è che l’ennesimo scandalo che scuote l’effimero mondo dei concorsi di bellezza sia tutto in questa esibizione di sessualità disinvolta, come se una miss debba essere necessariamente eterosessuale e peggio ancora assolutamente casta e per questo portatrice di una bellezza rassicurante.
A noi le foto riportate da repubblica.it fanno venire in mente più una fantasia di voyeurismo eterosessuale che non un disinvolto coming out. Poco importa. Il moralismo pare fiorire più forte dell’orgoglio nella terra di Stonewall.