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Tutti gli articoli con tag sandro penna

Gay Day. Il 21 gennaio 1977 è morto Sandro Penna

pubblicato da giovanni molaschi

Il 21 gennaio 1977 è morto Sandro Penna, il poeta dei ragazzini romani. Così lo definisce Massimo Consoli, storico e autore di Gay Day. Secondo Wikipedia Penna è stato il vero e unico autore a contrapporsi alla poetica di Montale. Qui trovate il bellissimo profilo tracciato da Mario Cirrito per Queerblog. Penna, a proposito della sua omosessualità, scrive:

“Il problema sessuale
prende tutta la mia vita.
Sarà un bene o sarà un male
mi domando ad ogni uscita”.

Penna non si è posto solo delle domande. Il poeta ha condiviso con i propri lettori i suoi amori:

“Piove sulla città. Piove sul campo
ove incontrai, nel sole, il lieto amico.

Ei, nell’età gentile, ha il cuore vago.
E a me certo non pensa. Ma innocenti
peccati in me la pioggia riaccende”.

Sempre il 21 gennaio, ma del 1988, il cancelliere della Pretura di Roma riconosce l’unione more uxorio, così si chiamavano all’epoca le coppie di fatto, tra Doriano Galli e Pino Cavallo. Grazie a questo riconoscimento i due hanno potuto partecipare ad un bando per l’assegnazione di una casa.

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Ricordando Sandro Penna, poeta omosessuale, prigioniero d'amore

pubblicato da mario cirrito

Ricordando Sandro Penna, poeta omosessuale, prigioniero d'amore

Ecco, fanciullo, io ti ho portato a questo
luogo selvaggio, a notte, per che fare?
Non so. Non posso soffocare io questo
amore della vita. E sotto è il mare.
Lo varcherò. Conoscerò le genti
più disparate. Vedrò quanto è bella
la vita negli occhi di chi ha
quindici anni fanciullo, come te.

Si sa, ai poeti è inutile chiedere, fare domande, persino entrare nel loro lato oscuro frammentato di note o di racconti in versi. I poeti, dicono, se li porta via il mare schiumoso, in una parte dell’universo dove il silenzio è rotto dalle loro grida disperate o dai giochi dimenticati d’infanzia; dai versi poetici che scivolano sull’acqua, ingoiati da strane creature. Probabilmente è lì, Sandro Penna, con le sue liriche quasi appannate dal tempo, “dimenticate” perché spesso scomode, magari insane, piuttosto reali. Cantò amore di ragazzi, con ossessiva levità, scandalizzando ancora oggi una certa ipocrisia farcita a destra e a sinistra. Ma resta tra i più grandi poeti del Novecento. Un poeta omosessuale, non a caso.

Sandro Penna nasce a Perugia il 12 giugno 1906 in una famiglia borghese. La passione per la letteratura è Umberto Saba, altro omosessuale, a fargliela scoprire, anche negli incontri con altri poeti e letterati che eleggono a domicilio delle loro discussioni culturali il “Caffè Le Giubbe Rosse” di Firenze, per molti decenni rimasto luogo di ritrovo dell’intellighenzia fiorentina e della ciurma omosessuale che coniugava spensieratezza e commistione culturale. Penna vive la poesia come valore naturale, confortato da altri vati della cultura che via via conosce e che chiedono di conoscerlo. Pier Paolo Pasolini coniò per lui la cosiddetta “linea sabbiana”, che annoverava anche Giorgio Caproni e Attilio Bertolucci.

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Sesso nei bagni pubblici e poesia

pubblicato da aelred

Qualche tempo fa abbiamo parlato di incontri proibiti nei bagni pubblici. Ora, il mondo è cambiato rispetto anche a pochi decenni fa, ma ritengo che l’unica voce che possa parlare di questi argomenti senza cadere nel compiacimento voyeristico sia quella di un poeta. Ecco i versi - a tema - di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento:

Entro nell’ombra ove si muove incerta
una figura d’uomo: il mio compagno
del pisciatoio. Oscuri gesti tenta
quella figura contro il mio candore.
Mi persuade alla fuga un odore
triste di serva nel giorno festivo.
(Sandro Penna, Altre Poesie, 1936-1957)

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