Andrew Grande, ventitré anni, attore porno gay, più conosciuto con il suo nome d’arte Dustin Michaels, è morto in diretta tv durante le riprese del reality COPS.
Il reality si basa su azioni reali della polizia che vengono registrate e poi trasmesse. Così, nella puntata dell’11 dicembre, i poliziotti intervengono in seguito a una denuncia di molestie nei confronti di Andrew Grande da parte di una donna a Panama Beach, in Florida. L’attore per evitare noie preferisce inghiottire il sacchetto di marjuana che ha con sé mentre gli agenti di polizia lo bloccao con la pistola elettrica, il teaser. Ma Andrew muore, forse per soffocamento, forse per l’azione della pistola elettrica.
Su TvBlog potete vedere il video dell’accaduto (attenzione: non è per tutti!). Le autorità stanno indagando per fare luce su questa assurda morte.
Come attore porno gay lavorava per diversi siti, soprattutto girando film kinky, con prevalenza di lotta e sesso sadomaso.
Continua a leggere: L'attore porno gay Andrew Grande muore in diretta tv

Il caro Adam Lambert ha presentato ieri il nuovo singolo For You Entertainment durante gli American Music Awards. E così, un po’ per fare prendere un coccolone agli spettatori americani, un po’ per promuovere meglio il suo brano che fa? Mentre balla e conduce al guinzaglio due ballerini ne prende uno e mima una bella fellatio.
Immaginatevi la scena trasmessa in prima serata da ABC e avvolta da questo clima sadomaso con rapporto orale incluso. La scena, a dire il vero è molto veloce, ma si capisce bene, come si può vedere dalla foto in apertura di post.
Dopo il salto il video del brano in questione. La scena della fellatio va da 1:12 a 1:15: notare l’imbarazzo della regia che inquadra il pubblico e le luci che si spengono.
Continua a leggere: Sesso orale per Adam Lambert in diretta tv
Il New York Post riferisce dell’arresto (e del successivo rilascio) di un giornalista della CNN, Richard Quest (in foto), gay dichiarato. L’arresto è avvenuto a New York, al Central Park, la notte tra giovedì e venerdì. È accusato di aver violato il coprifuoco (non si può entrare nel parco dopo l’una di notte) e di possesso di stupefacenti (e il rilascio è avvenuto perché il giornalista ha accettato di seguire sei mesi di terapia antidroga). Ma non solo. Richard Quest è stato trovato in atteggiamento equivoco (come dice Repubblica) o decisamente imbarazzante (come afferma il Corriere): aveva una corda intorno al collo che gli legava anche i genitali e un pene di gomma in uno stivale. E, scandalo nello scandalo, era in compagnia di un altro uomo (particolare questo omesso dall’ANSA).
Se il giornalista fosse stato trovato in compagnia di una donna le cose sarebbero state forse diverse?
Continua a leggere: Giornalista arrestato con un fallo di gomma negli stivali
Uragano. Storia di un apprendista schiavo è un romanzo di Giovanni Buzi. È un libro che mostra dall’interno il punto di vista di uno slave e del suo desiderio di essere tale sia a livello sessuale che psicologico. Sintomatica, in proposito, la citazione di Jules Renard posta in epigrafe al libro: “L’uomo libero dovrebbe prendersi qualche volta la libertà d’esser schiavo”. Come è naturale intorno al tema del rapporto master/slave sono nate delle polemiche: qui e qui un assaggio (anche se, da quel che ho capito leggendo i forum, chi critica aspramente il libro è anche chi non l’ha letto, fermandosi al titolo…)
Abbiamo raggiunto Giovanni Buzi – che insegna lingua e cultura italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles – e gli abbiamo rivolto alcune domande.
Quanto c’è di reale in Uragano e quanto è finzione letteraria?
Questo romanzo è nato da una delle mie varie “follie”. Sono veramente entrato in una chat gay con lo pseudo “Alex”, immaginandomi un ragazzo di 22 anni con quel tipo fisico e con quella voglia prepotente: essere uno schiavo a livello sessuale e psicologico. Fino all’incontro col Master, il dominatore, ogni mail, colpo di telefono ecc. è vero. Tanto vero che tutto questo è stato scritto in francese. Copiavo ogni mail inviata e ricevuta su un file. Solo in un secondo momento, dopo che l’incontro col virtuale Master non c’è mai stato, ho iniziato a tradurre il tutto in italiano, cambiando un po’ per la finzione letteraria. Poi, preso visceralmente dalla vicenda, ho continuato a scrivere immaginando come poteva seguire la storia. La sorpresa è stata che, andando avanti, tutto mi sembrava vero. I personaggi non solo li vedevo, ma li sentivo vivere con un’energia propria. Ho creduto d’essere solo uno strumento, un medium, attraverso il quale quei personaggi potessero vivere. E la mia grande sorpresa è stata che le prime persone che hanno letto questa strana storia hanno sentito la forza e la vitalità d’esseri di pura immaginazione. Come fossero vivi. Ma come si sa, è molto difficile di scrivere su un argomento se non se ne ha nessuna conoscenza. Quindi, per il sado-maso mi sono dovuto documentare. Di persona, intendo, non tramite libri o carta varia.

Il settimanale “Di Tutto” ha pubblicato delle foto che ritraggono Alessandro Cecchi Paone in discoteca qualche giorno prima di partire per l’Isola dei Famosi; negli scatti il giornalista fa dei giochi erotici soft sadomaso (molto soft) con una cubista.
I media generalisti non ci hanno messo molto a fare battutine: ma a che gioco gioca Cecchi Paone? Ma non era gay? E se è gay perché fa il micione con le donne? Ha di nuovo cambiato sponda?
Ecco noi troviamo tutte queste battute da bar dello sport davvero penose. Primo perché giocare in discoteca non vediamo cosa c’entri con i propri gusti sessuali, si gioca appunto. E poi comunque è noto che Cecchi Paone sia bisessuale visto che è stato sposato, quindi è inutile che tentano di scandalizzarci con le dichiarazioni di Lisa Fusco, sua compagna sull’isola, che ha dichiarato che Cecchi le guarda sempre il culo. Ma quanto siamo provinciali? E soprattutto quanto ci piace sfottere i gay? Se sono velati e perché sono velati, se sono dichiarati e perché sono indecisi… Che qualunquismo.
Continua a leggere: Alessandro Cecchi Paone e i giochini hard in discoteca
Come abbiamo già segnalato, nella prima puntata di Exit su La7, condotta da Ilaria D’amico, si è parlato di preti gay. Un ragazzo frequentatore di chat ha chiamato la redazione di Exit e ha proposto l’accordo di “stanare” i preti che cercano incontri più o meno fugaci nelle chatroom omosessuali. Armato di microfono e videocamera nascosti si è presentato agli incontri con alcuni preti gay, anche quelli sadomaso che cercavano il padrone o lo schiavo per piacevoli ore di sesso.
Un flop! Dalla presentatrice che pareva impacciata e confusa allo share che ha toccato i 590 mila contatti. Pochissimi in relazione alla pubblicità mediatica che ha preceduto la puntata di Exit. La stampa, dall’Avvenire alla Repubblica puntano il pollice verso. Certo è che il dibattito in studio era imbarazzante, pieno di luoghi comuni e di percentuali sull’omosessualità nella Chiesa buttate a casaccio. Chi parlava del 50% chi del 3-4%, ovviamente a seconda del proprio credo e della propria posizione all’interno del dibattito.

Una J.Lo sadomaso diretta da David LaChapelle. Accoppiata vincente e immagini bollenti per il nuovo video della popstar più caliente del panorama musicale.
Volevo un filmato che rendesse l’idea di un istinto liberatorio, ha commentato la Lopez. In rete già girano in anteprima le immagini del nuovo video di Jennifer Lopez durante la riprese. Un abstract del video, che uscirà in autunno, ve lo potete gustare qui. Rifatevi gli occhi. Ragazze mie, ma quant’è bella?