C’erano 200 uomini intorno a me, molti sul genere Village People: tutti baffi, peli e muscoli. Hanno cominciato ad alzare la mano, alla fine mi si è piazzato davanti un barilotto con la barba ispida. Stavo svenendo, ho pensato: “E che gli dico a questo?”. Intanto, mi guardavo intorno. Alla fine ho visto un ragazzo al bar che rideva, un bel tipo, un gay così simpatico… Ho detto a un assistente di chiedergli se era disposto a baciarmi e, temendo dicesse di no, l’ho quasi corteggiato.
Così Rocco Siffredi in un’intervista a Chi, anticipata da Dagospia. E alla domanda sull’effetto di quel bacio, il Rocco nazionale ha risposto:
“È stato bellissimo. Sa che cosa penso riguardo alle inclinazioni sessuali? Che il mondo non si divide in gay ed etero, ma in quelli che scelgono fra la felicità e l’infelicità. Siamo tutti gay e latin lover, la questione è su ciò che uno preferisce. Io preferisco le donne.
E pensare che Siffredi un tempo guardava con orrore il sesso fra uomini e si augurava di non avere figli gay…
Via | Uguali Amori
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