Nella puntata di oggi di “Domenica Cinque”, come riportano i colleghi di TvBlog, è nata una feroce rissa tra Alessandro Cecchi Paone e Maurizio Ruggiero, a stento sedata da Barbara d’Urso e Alba Parietti. Il motivo? Il solito salotto domenicale affronta temi importanti (vedi l’Omofobia di oggi) e ha l’ottima (?) idea di invitare persone dalla veduta completamente opposta e che, ovviamente, producono scintille se messi a confronto fra di loro.
Ruggiero, il rappresentante dei cattolici tradizionalisti, non ha fatto altro che aggredire verbalmente gli ospiti in studio, comprese le coppie gay, appellandoli come “Quei sodomiti lì“: il tutto poi è esploso quando due giovani hanno ammesso di amarsi e di essere fieri di poter sapere di essere amati dal proprio compagno. Di fronte a questa ammissione d’amore puro e sincero, la risposta (arrogante, miserrima e tutt’altro che cristiana) dell’uomo è stata “ Questo orgoglio da deretano“. A quel punto Cecchi Paone si è alzato ed è nata la bagarre in studio.
Ma la cosa più “preoccupante” e allarmante è stata la scelta di documentare, per le vie di Bergamo, la reazione dei passanti alla vista di una coppia di ragazzi che si abbracciavano e si baciavano in pubblico. Il risultato? Una serie di esclamazioni scioccate e di persone indignate, di sberleffi, insulti e testa scosse dal ‘disgusto’. Un segno di omofobia dilagante e preoccupante: da chi si dispera per non poterli far sparire tutti quanti in un buco al centro della terra fino al vecchio che ricorda quando i gay venivano presi e buttati nel recinto con i cani. Dopo il salto, dal minuto 1:54, il reportage in questione e alcuni video tratti dalla trasmissione:
Non era sufficiente il dibattito nato a Pomeriggio Cinque con Meluzzi e la coppia gay che era stata aggredita a Rimini. No. Rai Uno ha dovuto rilanciare e ha invitato in studio a “La vita in diretta”, Luca Giordano, Mister Gay 2009, Andrea Peracchio, il ragazzo torinese ripudiato dalla famiglia, e tra gli altri Franco Grillini ed Alessandra Mussolini.
La puntata, solo nel leggere i nomi, poteva promettere un finale “nervoso” ma il risultato è stato ancora peggio, se possibile. Da una discussione accesa si è finiti al ring totale, con insulti e sberleffi che potrebbero benissimo essere stati rubati da una puntata (a caso) del “Bagaglino”. Tutto è iniziato con la Mussolini che, non perdendo mai l’occasione per infuocare i toni, ribadisce il suo imbarazzo nell’eventualità di avere un figlio gay (farei la stessa domanda all’eventuale figlio fra un decennio e forse anche lui proverebbe la stessa sensazione nei confronti della madre…). Grillini a sua volta ribatte con la storia delle parentela col Duce e tutto finisce ” a mazzate” verbali.
Se la Mussolini si alza e si accomoda sulle gambe di una donna ospite, e come alle elementari si rifiuta di sedere accanto all’odiato Grillini,quest’ultimo continua con una risposta non delle più mature:
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