
Sono giunte in redazione alcune domande in merito ad argomenti affrontati nel nostro kamasutra gay e volentieri rispondiamo qui, in modo che i consigli per godere pienamente del sesso fra uomini possano essere utili a molti. Oggi parleremo, quindi, di alcune questioni riguardanti il sesso anale e, in particolare, delle eventuali perdite, dei lubrificanti e delle palline thailandesi.
Il primo argomento riguarda il sesso anale e le eventuali perdite correlate. Di questo argomento Queerblog se ne era occupato diverso tempo fa, ma è sempre bene rinfrescare la memoria. Prima di affrontare l’argomento c’è da chiarire una cosa: culturalmente siamo portati a pensare che tutto quel che riguarda la zona anale sia sporco (dimostrazione ne è il fatto che se si vuole offendere si fanno pesanti allusioni al sesso anale…) Sporco è quello che non viene pulito: sembrerà banale, ma è così. Non è che il birillo sia più pulito del fondoschiena…
A meno che non ci siano problemi di “perdite” varie, lavarsi è una buona soluzione al problema (e non ditemi che avete timore di lavarvi in profondità che le dita, solitamente, sono più piccole di un pisello!). Personalmente ritengo esagerato ricorrere alla doccia anale – a meno che non siate adepti della clismafilia, cioè di quel feticismo che porta ad amare clisteri e docce anali come fonte di piacere –. In caso vogliate approfondire l’argomento “clistere” a fini igienici, consiglio di procurarvi un manuale di idroterapia e valutare il tutto. In ogni caso, l’uso del preservativo – che non dimenticate mai di usare – risolve il problema: se si “sporca”, si sfila, se ne mette uno nuovo e… si riparte! Anche fazzolettini umidificati e un po’ di ironia possono aiutare! So benissimo che in questo campo le statistiche lasciano il tempo che trovano, ma, se può essere d’aiuto, non ricordo che mi sia capitato (sia come insertivo che come ricettivo). Magari il parere di altri lettori di Queerblog può essere di aiuto.

Di consigli su come fare sesso tra uomini ve ne abbiamo dati molti e continueremo a farlo. Abbiamo sempre esortato all’uso del preservativo perché il rapporto sessuale fra gay sia una vera esperienza di piacere e non un’anticamera per malattie e dispiaceri. Il nostro appuntamento con il kamasutra gay cade nella Giornata mondiale contro l’AIDS e, pertanto, ci soffermeremo sul corretto uso del preservativo.
Ricordatevi che i preservativi sono di lattice: pertanto se siete allergici al lattice usate quelli senza; stesso accorgimento vale se è il tuo partner ad essere allergico al lattice. Si trovano anche i preservativi senza caseina per i vegetariani. Se la vostra attività sessuale è frenetica, forse vi conviene acquistare preservativi in stock: se vi fate un giro sui vari siti di produzione trovate delle offerte interessanti. Esistono anche i preservativi femminili che possono essere utilizzati sia dalle donne (ovviamente) che nel caso vogliate dedicarvi ad un’appassionata sessione di rimming.
In commercio esistono profilattici di vari tipi e fogge: alcuni sono veramente sfiziosi, altri hanno un buon sapore. Anche se, ammettiamolo!, vedere un bell’uomo con un pene verde o giallo un po’ di impressione la fa. Cercate, se possibile, di non usare preservativi neri dal momento che “il nero snellisce…” Bando alle ciance! Ecco la lista delle dieci regole per un buon uso del preservativo (e per un pieno godimento del rapporto sessuale fra uomini):
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Palline dell’amore, palline del piacere, palline cinesi, palline thailandesi: vari nomi per indicare lo stesso oggetto, con piccole differenze. Il principio di questi sex toys è semplice: delle palline, di forma più o meno grande, che stimolano e provocano piacere. Se volete, si tratta di butt plug in miniatura.
Mentre le palline cinesi nascono più per la stimolazione vaginale e sono concepite per essere indossate a lungo e titillare chi le indossa senza far raggiungere l’orgasmo (esistono anche palline telecomandate: per cui te le infili e il partner te la vibrare leggermente quando a lui gli aggrada), le palline thailandesi sono specifiche per la stimolazione e il piacere anale.
Le palline thailandesi sono composte da cinque a nove sfere di varie dimensioni montate su un filo, a mo’ di collanina. Non si mette al collo, ma all’ano (se volete fare un’assonanza, sostituite un po’ voi ano con…): vengono inserite dietro e sfilate tirando la cordicella (spesso munita di un anello per la presa) provocando una stimolazione che varierà di intensità e forza a seconda del diametro delle palline. Se vengono estratte al momento dell’orgasmo il piacere sarà intensissimo. Piccola confessione: uno dei più piacevoli rapporti sessuali che ho avuto con un tipo conosciuto in chat è stato proprio quello in cui lui, bel torinese trapiantato a Roma, ha usato queste palline. All’inizio avevo un po’ timore, lo confesso, ma poi lui si è rivelato un maestro e il piacere provato è stato veramente, veramente intenso.
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Se alla domanda nel titolo avete reagito pensando di metterla lì, avete fatto centro, dal momento che in questa puntata del kamasutra gay parleremo del rimming (ma anche di altri usi della lingua). L’argomento è abbastanza hot, quindi se ne consiglia la lettura ad un pubblico adulto. Vi ricordo sempre di fare sesso sicuro e, per il rimming in particolare, potreste far ricorso alla diga dentale.
Affrontiamo l’argomento partendo da un’altra parte: con sesso orale non si intende solo dare una succhiatina (-ina o -ona fate voi) al birillo, ma anche l’uso della lingua sui testicoli, sulla zona perianale e anale (vale a dire rimming). I testicoli sono molto sensibili: ad alcuni piace che vengano toccati, leccati, tirati e via dicendo; altri non lo sopportano proprio. Ricordo un ragazzo che mi piaceva molto che non voleva che nemmeno glieli sfiorassi dal momento che era così sensibile che anche il solo sfioramento gli procurava dolore. Mi raccomando: se toccandovi i testicoli – o toccando quelli del partner – notate dei noduli rivolgetevi al vostro medico di fiducia.
La parte compresa tra i testicoli e l’ano è la zona perianale, che molto spesso viene sottovalutata: provate a stuzzicarla, leccarla… il piacere che farete provare è molto forte, dal momento che si tratta di una zona molto sensibile e, se volete, è la base su cui poggia il pene eretto.
Continua a leggere: Kamasutra gay e la lingua: dove metterla?
Se dal punto di vista sessuale siete di ampie vedute e vi piace esplorare la sessualità umana in forme meno classiche, allora XXX. Il dizionario del sesso insolito è quel che vi serve. L’autore è Ayzad, massimo esperto italiano di sesso estremo. In ordine alfabetico, come ogni dizionario che si rispetti, vengono presentate le diverse pratiche sessuali “estreme” tra cui, ovviamente, quelle gay (ma in questo campo il confine gay/etero è molto labile).
Il dizionario è molto ben curato e le varie voci riguardanti il mondo glbtqqi sono concise ed esaurienti. Abbiamo, così, le definizioni classiche (gay, lesbo, bisex, glbt e così via), quelle più o meno conosciute (gender bender, oppure fist fucking, rimming, bukkake…) per finire a quelle veramente particolari (furry, vore, 2g1c…). Anche dal punto di vista grafico il dizionario è ben realizzato. Forse un indice tematico non ci sarebbe stato male.
Un prontuario da tenere vicino al computer e consultare mano a mano che, navigando, scopriamo pratiche nuove. Forse un dizionario da tenere sul comodino anche se la lettura di alcune pratiche fa un po’ passare il sonno (per esempio l’Amsterdam box). Magari potrebbe essere un regalo per quel tipo che vi piace tanto così capisce l’antifona. Quale che sia l’uso che intendiate farne, ricordatevi che alcune pratiche descritte nel libro possono essere nocive per la salute.
Ayzad
XXX. Il dizionario del sesso insolito
Alberto Castelvecchi Editore 2009.
309 pp., euro 22,00
Continua a leggere: Sesso gay: un dizionario per le pratiche più insolite

Nelle scorse lezioni del kamasutra gay abbiamo parlato delle varie posizioni. A questo punto è bene fare una pausa di riflessione che potrebbe giovare ai più giovani, ma anche essere utile a chi da anni naviga nel sesso con gli uomini.
La zona anale è una delle più erogene e stimolandola per bene si possono raggiungere picchi di intensissimo piacere. I preliminari sono importanti: lo so che spesso la voglia di andare dritti al dunque è tanta, ma l’ano ha bisogno di un po’ di tempo per abituarsi alla penetrazione. Quindi dedicatevi a vari preliminari che non vuol dire concentrarsi solo sul pene, ma toccate tutto il corpo del partner: capezzoli, labbra, collo, piedi… Fatelo con la lingua, con le dita, con le labbra, con il soffio…
Uno dei più divertenti giochi anali è il rimming, cioè stimolare l’ano del partner con lingua e labbra. In altre parole, letteralmente, leccare il culo! Oltre a leccare l’ano, si possono fare movimenti con la lingua per favorire il rilassamento del partner. Ricordiamo che il termine in uso per questa pratica è rimming o, meglio, rimjob che, letteralmente, significa lavorare l’orlo. Ma voi potete lavorare non solo l’orlo! È una delle mie pratiche preferite… Vi ricordo sempre di fare sesso sicuro, e, per il rimming in particolare, potreste far ricorso alla diga dentale.
Continua a leggere: Kamasutra gay: preliminari, rimming, stimolazione prostatica e sex toys
Aelred ne aveva già parlato lo scorso maggio:
Secondo il New England Journal of Medicine chi ha avuto più di sei partner per il sesso orale (alzi la mano chi ne ha avuti di meno) ha molte più probabilità di sviluppare un tumore alla gola, alle tonsille o alla lingua. Tutto a causa del virus Hpv, il papillomavirus colpevole anche del tumore al collo dell’utero.
Giustamente aelred faceva notare che si trattava di una ricerca condotta su poche persone. Ora il Corriere riporta la conferma della ricerca: i casi di tumore alla bocca e alla gola trasmessi con il sesso orale dal papilloma virus sono aumentati negli ultimi 30 anni. E questa volta i casi esaminati sono un bel po’ di più: ben quarantaseimila.
Il profilattico, come non ci stancheremo mai di dire, è l’unico presidio in grando di ridurre al minimo i rischi di trasmissione delle malattie veneree, non solo l’Aids, ma tutte le altre infezioni che si possono contrarre in un rapporto sessuale. Certo, se poi si pratica l’astinenza il rischio si azzera, ma qui parliamo di chi il sesso lo pratica ed è ben contento di farlo.
Attenzione, però, i rischi di infezione non risiedono solo nella penetrazione, ma anche in rapporti sessuali di altro tipo, in cui è bene comunque proteggersi. Anche il sesso orale - che non è una materia d’esame - può comportare rischi, specie se ci sono altre infezioni in corso o se esistono piccole ferite nella bocca o altro.
Continua a leggere: Come farsi un preservativo per il sesso orale