
Vaughn Walker, giudice supremo del Distretto Usa che sta supervisionando il processo sulla Proposizione 8, ha letto del suo outing, su una rivista americana. Descrivendo la sessualità dell’uomo ne hanno parlato come “il più grande segreto svelato nella storia dei processi”, il San Francisco Chronicle ha parlato con un giudice federale, rimasto nell’anonimato, che ha dichiarato:
“Ha una vita privata e non la nasconde, ma non pensa che sia assolutamente rilevante sulla sua decisione in alcun caso, e non pesa nel suo utilizzo di scelta”
Il processo federale sta esaminando la possibilità che il divieto dei matrimoni gay in California sia incostituzionale. Inizialmente era stato legalizzato nel 2008, a maggio, prima dell’arrivo della Proposizione 8, a novembre dello stesso anno. Vaughn non è stato sempre popolare nella comunità Lgbt. Nel 1982 aveva rappresentato la Us Olympic Committee nel tentativo di differenziarsi dalle Olimpiadi gay di San Francisco, per non usurpare quel nome: la sua azione fu considerata omofobica. Ma specifica anche che l’assegnazione del processo a lui è stata del tutto casuale:
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In California sta tenendo banco in questi giorni il processo sulla Proposizione 8, di cui vi abbiamo dato alcuni resoconti sulle testimonianze portate in aula. Tra queste, ha assunto molto interesse quella di Ryan Kendall, un ragazzo 26enne costretto a ricoverarsi per una “terapia di guarigione” per renderli nuovamente etero. Il testimone ha raccontato di aver raccontato ai suoi genitori (profondamente cristiani) di essere gay all’età di 13 anni. Così, è stato ha subìto la scelta di questa metodo di cura per quasi due anni, mentre er aun teenager, e quindi mandato a vedere un terapista cristiano e alla Associazione Nazionale di Ricerca e Terapia dell’Omosessualità (NARTH). Ha testimoniato che questa terapia l’ha portato a pensare intensamente al suicidio:
“Ricordo mia madre che mi fissava e mi diceva ‘Brucerai all’inferno!’. Sapevo di essere gay, come so di essere basso e metà ispanico. Non avrei mai pensato che questo avrebbe cambiato le cose”
Interrogato anche dalla controparte, il ragazzo ha ammesso candidamente che dalla sua esperienza personale, nessuna delle persone presenti era in quei luoghi per una propria scelta, ma spesso costretti. Ha quindi ribadito come sia assurdo pretendere che una persona diventi eterosessuale: è entrato da omosessuale e allo stesso modo ne è uscito da quel percorso doloroso e colmo di sofferenza ed umiliazione. La madre, in uno dei suoi violenti litigi col figlio, gli aveva anche gridato che avrebbe preferito abortire se solo avesse saputo che suo figlio sarebbe stato gay. Fino a che punto l’essere gay può portare due genitori a ferire e far del male così gratuitamente al sangue del proprio sangue? Dov’è finito l’amore?
Foto | IndieWire
Un sostenitore della Proposizone 8 chiamato per protestare contro i matrimoni gay, ieri ha dichiarato che i gay sono molto più propensi a molestare i bambini. William Tam, primo dei cinque nomi chiamati per argomentare la legge. E’ stato invitato per dimostrare che l’opporsi al matrimonio gay è basato principalmente sull’ostilità verso i gay. E così, Tam, interrogato dall’avvocato David Boises, alla domanda “Pensi che gli omosessuali siano dodici volte più portati a molestare bambini?“, lui ha risposto:
“Sì, ed è scritto su diversi libri di letteratura che ho letto!”
Alla richiesta di citare qualche studio o autore, ha ammesso di non ricordarne uno. Poco prima, durante il processo, lo psicologo Michael Lamb dell’Università di Cambridge, aveva affermato che non c’era alcuna prova che suggerisse la teoria che i gay fossero più propensi alle molestie delle persone eterosessuali. Ma Tam ha anche ammesso alla corte di essere certo che gli avvocati per i diritti gay vogliano abbassare l’està consenziente per fare sesso:

Un processo federale sulle coppie dello stesso sesso mercoledì ha messo al centro dell’attenzione le similitudini e le differenze tra coppie eterosessuali ed omosessuali, con l’opinione di uno psicologo stimato che ha parlato di “notevoli somiglianze”. Letitia Peplau, esperta di relazioni di coppie, ha reso noto che gli studi hanno dimostrato che la qualità delle relazioni etero e gay, basata su intimità, amore e stabilità, era all’incirca la stessa e che fossero quasi indistinguibili.
La donna, professoressa di psicologia sociale alla Ucla è stata chiamata a testimoniare dagli avvocati della delle due coppie gay che stanno cercando di annullare la Proposizione 8 che proibisce appunto, le nozze gay in California. E, sempre secondo un sondaggio, nello stesso paese, il 61% delle lesbiche intervistate ha ammesso di vivere insieme alla propria partner, paragonato al 46% degli uomini gay e al 62% delle coppie eterosessuali. I legami omosessuali tendono ad essere di durata più breve delle coppie sposate, è vero, ma allo stesso livello delle coppie etero che convivono.
Sotto controinterrogatorio, la Peplau ha ammesso che gli uomini gay danno meno importanza alla monogamia di quanto lo facciamo sia le lesbiche che le coppie etero: tra questi ultimi, infatti, “la monogamia è correlata dalla soddisfazione delle relazione”, ha sempre dichiarato la psicologa al terzo giorno di processo. Invece, per i gay non c’è alcun legame tra l’esclusività sessuale e la soddisfazione della loro relazione.
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Lunedì 11 gennaio in California avverrà un processo molto importante per i diritti Lgbt. Un tribunale infatti sarà la prima corte che esaminerà se il divieto verso le nozze gay sia incostituzionale. La Corte Suprema della California ha bocciato l’argomento la scorsa estate. Il caso è esploso per due coppie gay, Kris Perry e Sandy Stier, della California del Nord, e Paul Katami e Jeff Zarrillo, che vivono invece nella costa sud della California. Gli avvocati dovranno dimostrare che vietare il matrimonio gay non è un legittimo interesse del governo e che le unioni civili non sono un adeguato surrogato. Le nozze gay furono legalizzare nel Maggio 2008, fino al novembre dello stesso anno, quando tornarono ad essere vietati a causa della Proposizione 8.
Ma ciò che ha provocato un polverone è stata la decisione del giudice Vaughn Walker di rendere pubblico il processo, postandolo su YouTube il giorno successivo alla decisione. I sostenitori della Proposizione 8 infatti hanno protestato vivamente e si sono opposti alla trasmissione del processo, temendo una rivendicazione o intimidazioni per i testimoni che potranno essere riconosciuti dagli spettatori. Ma il giudice non ha cambiato idea e ha ribadito la sua scelta, in un’intervista, in cui ha confermato le richieste fattegli e l’importanza e l’eco che questo evento giudiziario avrà per gli abitanti dello Stato. Ha inoltre sottolineato come già gli attivisti della Proposizione 8 si siano esposti pubblicamente in prima persona per ottenere il divieto delle nozze gay e ha confermato la richiesta che i volti vengano oscurati nella diffusione web.
Se il caso avrà successo nel tribunale di San Francisco, sembra che difficilmente potrà proseguire alla Corte Suprema, dove i giudici conservatori sono sempre stati a favore delle iniziative per i gay tranne, appunto, i matrimoni.
Foto | TopNews
Da quando in California ha vinto la Proposizione 8, i gay non hanno più potuto ufficializzare il proprio legame e si attende con ansia il prossimo referendum per ribaltare il risultato ottenuto all’ultima votazione.
Nel frattempo, il fotografo delle star Adam Bouska, insieme al proprio fidanzato Jeff Parshley, ha ideato una campagna contro l’omofobia, NoH8, a cui hanno partecipato alcune star americane. Tra di loro, anche Cher, sensibile doppiamente alla causa Lgbt anche per l’esperienza in prima persona da parte della figlia, diventata uomo.
Nell’immagine, la bocca è chiusa da un nastro adesivo grigio, mentre il logo campeggia sulla guancia.
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Arnold Schwarzenegger, il governatore della California, ha siglato il progetto di legge per introdurre l’” Harvey Milk Day” nello Stato e per riconoscere i matrimoni gay celebrati in altri Stati. Aveva circa 700 statuti da firmare entro la mezzanotte di domenica e gli attivisti per i diritti gay temevano che li avrebbe proibiti per dare priorità ad altri temi più importanti (per esempio l’emergenza acqua).
L’ Harvey Day Milk sarà una speciale giornata commemorativa per incoraggiare le scuole a riconoscere l’opera degli attivisti: circa 40,000 residenti californiani hanno firmato la petizione per il giorno di celebrazione. Non sarà vacanza ufficiale, ma un’occasione per ricordare le azioni dell’uomo politico gay.
L’altra legge concede allo stato di riconoscere le unioni gay celebrati in altri stati dove le nozze sono legali. In un messaggio, Schwarzenegger ha dichiarato che quella mossa permetterà di provvedere alle stesse protezioni legali a cui altrimenti sarebbero concesse alle coppie formatesi con unioni civili o famigliari fuori dallo Stato della California. Per cui, sebbene nel novembre 2008, in seguito alla Proposizione 8, non sia più possibile celebrare matrimoni gay in California, saranno comunque riconosciuti quelli effettuati altrove e avranno i medesimi diritti concessi dallo stato d’origine. Questo almeno fino al 2010, quando si tornerà al ballottaggio e forse saranno nuovamente legali anche nello stato governato da Schwarzenegger.
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L’esito del referendum contro le unioni gay in California, ringalluzzisce i vescovi spagnoli che chiedono una consultazione popolare sull’abrogazione dei matrimoni tra persone dello stesso in Spagna. Voce di quest’iniziativa è lo stesso presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, il cardinal Antonio María Rouco Varela, che, intervistato dalla Cope - la radio dei vescovi (insomma, tutto in casa) - ha dichiarato:
“Questo modo di considerare il matrimonio per cui la differenza sessuale non ha alcun ruolo è contro la civiltà, non solo di quella cattolica ma di tutte le civiltà”
Le organizzazioni glbtqqi hanno ribattuto che, semmai, il referendum dovrebbe riguardare le relazioni fra Stato e Chiesa, ricordando che i matrimoni omosessuali, stando ai sondaggi, sono considerati positivamente dalla maggior parte della popolazione.
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L’intera famiglia Suarez de la serie “Ugly Betty” ha girato uno spot a favore della campagna “No alla Proposizione 8”. Qui sopra il video in spagnolo.
Negli USA continuano le donazioni per iniziative contro la Proposition 8, la proposta di legge che intende abolire i matrimoni gay in California.
Ora i Fall out boy hanno fatto una donazione di 50.000 dollari per sostenere i matrimoni gay. In un comunicato la band ha specificato:
“Crediamo che il governo non dovrebbe legiferare sull’amore. Vota NO per la Proposition 8”.
Pete Wentz (in foto), il frontmen della band, ha definito la Proposition 8 “una fottuta assurdità”.
Via | MTV
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