
Cara Milly (Carlucci), non ho mai visto una puntata intera di “Ballando con le stelle”, il talent show sulla danza che conduci dal 2005 su RaiUno. Se il sistema auditel si basasse sul mio telecomando non riusciresti ad ottenere i buoni risultati che ti contraddistinguono.
“Ballando con le stelle” lo seguo attraverso le interviste che rilasci. In più occasioni ti ho sentito sostenere che i possessori del format originale ti hanno chiesto di spiegargli il successo della trasposizione italiana. Se non sbaglio hai deciso di proporre alla Rai “Ballando con le stelle” dopo aver visto in tv, a Londra, “Dancig with the Stars”.
Per quello che so di te mi sembra di capire che per lavoro segui abbastanza la tv straniera. Probabilmente già sai che la versione israeliana di “Ballando con le stelle” è stata la prima a proporre una coppia gay. La stessa tipologia di concorrenti ha debuttato anche in Austria.
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Nel numero in edicola del settimanale Oggi, Luca di Tolve ammette di essere lui il personaggio ispiratore della canzone di Povia ‘Luca era gay‘. Se ne era parlato molto sia durante la partecipazione del cantante a Sanremo sia nei mesi successivi: era lui al centro della storia? Oppure era solo un caso di omonimia e di esperienze simili? Esisteva questo Luca oppure era una vicenda inventata? A confessare il tutto è l’uomo, oggi 39enne, alla rivista. Ma perchè decide di parlarne? “Finalmente ho ritrovato il bandolo della matassa della mia vita. E se sei contento di una cosa la dici a tutti”.
I genitori si sono separati, a scuola provava attrazione per i suoi compagni maschi e gli psicologi che gli dicevano che la sua tendenza omosessuale era da assecondare. Ed ecco il resoconto (ovviamente descritto come un girone infernale dantesco…):
“Sono entrato nel giro gay e mi sono buttato a capofitto nella movida colorata, spesso sfrenata, dei locali notturni. L”Aids è stato un momento di svolta. Faccia a faccia con la morte, ho fatto dei bilanci e mi sono accorto che affogare la vita nel sesso, nelle feste, nei rapporti occasionali non era la via per la mia realizzazione”
Nel 2009 Povia si presenta a Sanremo con la canzone “Luca era gay”, qui il video dell’esibizione. Il brano è stato contestato dalle associazioni GLBTQ. In “Luca era gay” Povia sosteneva che l’omosessualità è una condizione transitoria dell’essere umano.
Da quell’esibizione sono già passati due anni. In questo periodo Povia si è ripresentato a Sanremo con “La verità”, brano provocatorio ispirato alla vicenda di Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio 2009 dopo aver vissuto per 17 anni in stato vegetativo.
Luca, invece, non ha perso occasione per raccontare in pubblico la propria vicenda. Qui dal minuto 20 trovate l’intervista che il protagonista della canzone di Povia ha rilasciato a Current, il canale televisivo di Al Gore.

Sul settimanale A, questa settimana, è presente un’intervista al famoso (?) protagonista della canzone di Povia (”Luca era gay“), il cui vero nome è Luca di Tolve. Si è fatto intervistare e fotografare per l’occasione a Milano, vicino al Santuario della Madonna del Bosco (giusto per iniziare con l’immagine di conversione mistico religiosa?). Conferma di essere sposato con una certa Lisa, di aver votato Buttiglione e di avere una sua precisa idea sull’omosessualità:
“Non credo ci siano gay felici. Chi nasce maschio deve fare cose da maschio. Deve seguire la sua natura. I veri maschi entrano in una comunione profonda tra di loro, senza per questo avere rapporti sessuali. È l’amicizia virile che unisce. Io invece avevo solo legami superficiali, la passione erotica mi abbagliava, pensavo fosse quello il cameratismo che cercavo”
Luca lo era negli anni 90, viveva a Milano, era ricco, abitava in centro città, andava alle feste di Versace e di Puff Daddy e girava con l’autista. Inoltre, votava sinistra. Oggi invece vive in Brianza, vota destra e prega molto, dopo aver aperto un’associazione “per spronare i ragazzi dubbiosi a essere maschi fino in fondo“. Ecco, queste sono le cose che non sopporto: Luca è diventato etero? Possibile o impossibile? Prendiamo per buona la fantascientifica esperienza della conversione eterosessuale, ma quello che proprio non tollero è chi pretende rispetto per la propria scelta e, allo stesso tempo, vuole “guarire”/convertire/ qualcun altro. Questa è ipocrisia pura
Update: Nel post sono stati inseriti alcuni video della testimonianza in prima persona di Luca, ad un incontro a Erba, in provincia di Como. Tra le sue parole, anche la riconoscenza verso Gesù che l’ha aiutato a “guarire”:
Due anni fa Povia era salito sulla cresta dell’onda con la canzone “Luca era gay“, presentata al Festival di Sanremo. Scatenò scandali e polemiche, poi lentamente l’eco di questa vicenda terminò. E adesso, ospite a “Victor Victoria”, il cantante si è divertito a prestarsi per interpretare la risposta a quel brano, con “Gianni era etero”: chitarra in mano, l’ha cantata.
La cosa è divertente, lo ammetto. Finalmente è arrivata una delle tante versioni non ufficiali che si possono trovare su internet. Però mi chiedo: i luoghi comuni erano proprio necessari, tutti, per forza? Lady Gaga, Madonna, la depilazione e, sopratutto, il passaggio “Sono andato in una sauna a studiare la fauna”… la canzone finto-intimista di “Luca era gay” (che si prendeva molto sul serio) è stata parodiata ieri, in diretta, ma nel senso peggiore, se possibile.
E, vi giuro, non sono uno col senso dell’umorismo pari a quello di un lavoratore in coda alle 18,30 sulla tangenziale. E’ semplicemente che, dopo un primo ascolto curioso, poi ti accorgi delle ovvietà che ascolti e pensi che è di nuovo tutto uguale a prima: “Non è la rai”, “Dolce e Gabbana” e la sauna con la fauna. La vostra opinione? Il video dopo il salto:
Se l’altra settimana c’è stata la discussione sui diritti gay in programma, questa volta Barbara d’Urso ha invitato in studio Povia. E, non appena entrato in studio, il cantante è stato attaccato da un uomo del pubblico, probabilmente ancora “avvelenato” per la canzone “Luca era gay“.
Ma, personalmente, la sua uscita l’ho trovata un po’ fuori luogo e confusa. Partendo dallo scimmiottamento con “Luca era gay e adesso sta con lui”, ha chiesto al cantante se avesse avuto delle esperienze. Povia inizialmente sta al gioco dicendo “Sì, poi ho preso un po’ di antibiotici…” poi, il delirio dello spettatore che chiede se sappia cosa vuol dire essere gay. Ed esce una frase simile a questa (l’ho ascoltata più volte ma non ho capito quasi nulla):
“I gay è essere donna, omosessuale è essere io e te, è bisessuale, allora eri bisessuale!”
Un imprenditore di 49 anni, di Fermo, nelle Marche, è stato vittima di un raggiro che sembra quasi incredibile. Informato da un conoscente dell’esistenza di un gruppo che, attraverso metodi non riconosciuti ufficialmente, riusciva a guarire individui da infertilità, tumori, Aids. Ma, l’uomo venne anche a sapere che queste persone erano anche in grado di guarire dall’omosessualità:
“La stessa persona, che conosceva il problema di mio figlio, mi ha raccontato di un giovane omosessuale che era diventato etero’ dopo aver preso parte all’attività del gruppo. La sua storia era stata ripresa anche dal cantante Povia che aveva scritto, ispirandosi a lui, la canzone presentata a Sanremo, intitolata Luca era gay‘.”
Solo successivamente, l’imprenditore comprese che il gruppo, in verità, era una setta con costi sempre più alti:

Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?
Foto | essygie
Elisabetta Gardini è tornata a parlare di transessualità: e dove se non dalle righe de “Il giornale“? Questa volta cerca di lasciarsi alle spalle la storia con Luxuria e la disputa sul bagno pubblico senza ovviamente tralasciare qualche frecciatina vaga (”Il gesto della toilette aveva soltanto un significato simbolico per ribadire che per me i sessi sono due: uomo e donna. Mentre per altri sono addirittura cinque: aspetto un testo chiaro che me lo spieghi“).
Interrogata se sia a conoscenza del ‘vizietto’ di qualche altro parlamentare che ha una storia segreta con un transessuale, la donna nega e (giusto perchè si è lasciata alle spalle la storia con Vladimir) spiega:
“Se mi sta chiedendo se ho saputo o so di qualche ex collega che è andato o va a trans, le rispondo che no. Non lo so e non mi interessa saperlo. Sotto le coperte uno fa ciò che vuole. Una cosa che ho sentito dire soltanto a lui (Vladimir Luxuria, ndr) e forse all’onorevole Grillini. Per me il Transatlantico rimane tutto attaccato, senza trattino”
Lo ammetto: navigare per siti di ispirazione cattolica e leggere gli articoli che riguardano i gay è un mio passatempo. A volte si trovano delle chicche (con la i, leggete bene). Di Rita Occidente Lupo e del suo modo di scrivere per sentenze ne abbiamo già parlato. Oggi l’autrice ritorna con un articoletto a commentare la notizia di qualche tempo fa che in famiglia, cioè, il 7% dei tradimenti è omosessuale. Dice l’Occidente Lupo:
Per l’associazione nazionale matrimonialisti, solo il 7% dei partner tradisce per omosessualità. Superati gli anta o entro i trenta, per molti pulsioni diverse. Orientati a scelte sessuali d’analogo sesso.
Illustra quindi quelle che sono le motivazioni di tale scelte verso l’analogo sesso:
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