Tutti gli articoli con tag porno

Fernando Vitale ha rifiutato avances da uomini importanti

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Edicola Tv Hot but soft

Fernando Vitale ha rifiutato avances da uomini importanti Gli amanti del gossip sicuramente sapranno chi è Fernando Vitale: in caso non lo conosceste, vi basti sapere che ha partecipato a “Uomini e Donne” e dopo aver tentato con insuccesso la strada del cinema, ha intrapreso quella del porno. E mentre tutta la famiglia strilla sui rotocalchi lo sdegno per quella scelta, è lo stesso Vitale a spiegare il motivo di tale direzione professionale. Inizialmente interessato ai casting per alcuni film e fiction, il ragazzo ha dichiarato:

“Avances da uomini importanti ne ho avute. Io avevo fatto il provino, e l’avevo anche superato, portando un monologo di Al Pacino e interpretandolo meglio di altri. I due attori che erano con me però sono stati presi. Erano gay, questo mi ha portato a pensare male”

Insomma, non ha potuto mai fare passi nel mondo del cinema e della televisione perchè non ha ceduto ai compromessi, andando a letto con uomini molto noti e importanti. E così ha deciso di andarvici con le donne, pagato, diventando protagonista di film a luci rosse. E a voi, Fernando Vitale piace?

Foto | Vippando

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È morto Jack Wrangler, idolo porno gay degli anni 70

pubblicato da Robo in: Citizen Gay Hot but soft

Ricordando Jack Wrangler

Martedì scorso è morto a Manhattan, all’età di 62 anni, Jack Wrangler, attore porno che aveva dichiarato la propria omosessualità fin dagli anni ‘70 diventando, così, un modello per quanti volevano vivere apertamente la propria omosessualità. La morte è dovuta a complicazioni di una malattia polmonare.

Nato a Beverly Hills in California, figlio del produttore televisivo Robert Sitllman, Wrangler ha iniziato la sua carriera nel 1950 in un programma a sfondo religioso (sempre così poi va a finire!). Dopo aver fatto per un po’ il go-go boy ad Hollywood ha cambiato nome – lasciandosi suggestionare dai famosi jeans – e indirizzo artistico. I suoi occhi d’acciaio e la camicia sempre aperta su un petto muscoloso, lo hanno trasformato in una stella del porno gay.

Riposi in pace. Dopo il salto, alcune foto di Jack Wrangler.

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Aiden Shaw posa per "Fantastic Man" in versione...daddy!

pubblicato da andrew in: Fashion World Hot but soft

Aiden Shaw, classe 1966, è stato un famoso pornoattore che fra gli anni ‘80 e ‘90 è apparso in numerose produzioni dedicate al pubblico omosessuale.

L’ex pornodivo si è rimesso in gioco posando per un servizio fotografico dall’ironico titolo “Perfectly Boring” che è stato pubblicato su quattro pagine del nuovo numero primavera-estate della rivista Fantastic Man. Le foto lo ritraggono in una veste del tutto inedita: uomo brizzolato, piacente , che lascia presagire dei trascorsi tutt’altro che tranquilli ma, allo stesso tempo, il ritratto del medio borghese che si deve arrendere all’arrivo della mezza età.

Un “sexy daddy” dal sorriso malizioso che non ha paura di giocare con la sua immagine e, chissà, magari anche di lanciare qualche messaggio non troppo nascosto su quello che da sempre è uno dei più grandi taboo del mondo omosessuale maschile, forse talmente oppresso dagli stereotipi dal rimuovere qualcosa di naturale e di non necessariamente terribile o addirittura doloroso come l’invecchiare.

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Iran: il 16% degli uomini ha avuto esperienze gay

pubblicato da andrew in: Culture Mondo

Secondo lo studio di un’università iraniana il 24% della popolazione femminile ed il 16% della popolazione maschile del paese mediorientale avrebbero avuto rapporti con persone dello stesso sesso. A rivelarlo è Parvaneh Abdul Maleki, sociologo iraniano, che ha presentato i risultati della sua ricerca alla Conferenza sul Benessere nella Famiglia al termine della quale la stampa iraniana ha parlato del dossier come di un rapporto su una devianza sessuale in via di trattamento.

Lo studio non si è limitato alla ricerca sull’omosessualità che, ricordiamo, in Iran è ancora punita con la pena di morte, ma ha scavato nelle abitudini sessuali di uomini e donne del paese rivelando la massiccia diffusione anche di altre pratiche giudicate deplorevoli nel paese islamico. Il 73% degli uomini ed il 26% delle donne intervistate hanno dichiarato di praticare la masturbazione mentre sono altrettanto interessanti i dati provenienti dagli intervistati cresciuti in ambienti religiosi ultraconservativi: l’86% hanno avuto relazioni eterosessuali fuori dal matrimonio, il 4% hanno avuto relazioni omosessuali mentre il 75% dichiara di aver visionato materiale pornografico.

Sarebbe interessante sentire cos’avrebbe da dire in merito Ahmadinejad che negli USA, giudicando il “fenomeno dell’omosessualità” distruttivo per la società e criticando il modello di tolleranza e accettazione americano, aveva negato l’esistenza delle persone omosessuali nel suo paese, salvo poi ritrattare dicendo che in realtà ne esisterebbero solo alcune. Intanto i gruppi che si battono per i diritti umani denunciano che dalla rivoluzione del 1979 ad oggi sarebbero state giustiziate fra le 3000 e le 4000 persone con l’accusa di aver avuto rapporti con persone del loro stesso sesso.

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Rocco Siffredi e il bacio gay

pubblicato da Robo in: Hot but soft

Rocco SiffrediC’erano 200 uomini intorno a me, molti sul genere Village People: tutti baffi, peli e muscoli. Hanno cominciato ad alzare la mano, alla fine mi si è piazzato davanti un barilotto con la barba ispida. Stavo svenendo, ho pensato: “E che gli dico a questo?”. Intanto, mi guardavo intorno. Alla fine ho visto un ragazzo al bar che rideva, un bel tipo, un gay così simpatico… Ho detto a un assistente di chiedergli se era disposto a baciarmi e, temendo dicesse di no, l’ho quasi corteggiato.

Così Rocco Siffredi in un’intervista a Chi, anticipata da Dagospia. E alla domanda sull’effetto di quel bacio, il Rocco nazionale ha risposto:

“È stato bellissimo. Sa che cosa penso riguardo alle inclinazioni sessuali? Che il mondo non si divide in gay ed etero, ma in quelli che scelgono fra la felicità e l’infelicità. Siamo tutti gay e latin lover, la questione è su ciò che uno preferisce. Io preferisco le donne.

E pensare che Siffredi un tempo guardava con orrore il sesso fra uomini e si augurava di non avere figli gay…

Via | Uguali Amori

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Ashton Kutcher, aspirante pornodivo

pubblicato da Robo in: Cinemalandia Hot but soft

L'aspirante pornodivo Ashton KutcherAshton Kutcher – donnaiolo incallito che miete numerose vittime nella nuova commedia sexy Spread – sarebbe interessato a fare film porno. Per soldi, dice. Pare che si sia accorto che il mercato del porno è molto redditizio. Ora, ammesso che la mogliettina Demi Moore condivida il suo progetto, come la mettiamo con il fatto che Ashton ce l’ha piccolo?

Sulle dimensioni di Kutcher, infatti, ci informa la sua ex, Brittany Murphy. Al celebre show americano, il David Letterman Show, l’ex fiamma avrebbe dichiarato:

Suppongo che la loro relazione [quella fra Demi Moore e Ashton Kutcher, ndr] si basi sul fatto che a lui non interessi la differenza d’età e a lei non interessino le dimensioni del pene!

Magari lui ce l’avrà piccolo ma lo userà benissimo. Ma in un pornazzo quel che interessa è vedere…

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Una poesiola porno (anzi due)

pubblicato da Robo in: Orpelli Popular Arte e cultura

Sorpresa!Meglio andare in guerra che il lunedì mattina… Per cominciare la settimana in maniera soft, un post porno-trash – non hard! – potrebbe starci bene.

Ve lo ricordate il film di Marco Risi Mery per sempre? Il professore Marco Terzi (Michele Placido), per riuscire a farsi capire dai giovani detenuti del carcere minorile e per avere un colloquio diretto con loro, in classe declama una poesia del poeta romano Giuseppe Gioacchino Belli (1791-1863) dal titolo Er padre de li santi nel quale vengono recensiti vari nomi del membro maschile. Data di composizione della poesia è il 6 dicembre 1832.

In quello stesso giorno – evidentemente ispirato! – il Belli scrisse anche La Madre de le sante che elenca i nomi dell’organo sessuale femminile. Dopo il salto (per non turbare le caste orecchie e i puri occhi dei lettori di questo blog…) entrambe le poesie.

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Sondaggio - Voglia di bareback?

pubblicato da huggotron in: Aids/Mts Eros

Il bareback, ovvero il sesso non protetto, sembra essere tornato di moda, almeno nel mercato del porno. Basta leggere i recenti articoli pubblicati su GayNews e Gay.it per rendersene conto. Eppure, io dico che basta avere una vita sessuale sufficientemente attiva per sapere che, in realtà, il bareback non è mai passato di moda.

L’industria pornografica, forse, ha semplicemente registrato con ritardo una tendenza sempre esistita. O forse solo ora ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto e proporre un prodotto per gli amanti del brivido, dopo un ventennio di correttezza in nome del safe sex.

A me personalmente capita, se non spesso, con una certa regolarità, di imbattermi in soggetti che vogliono fare penetrazione senza preservativo. Un mio amico mi ha raccontato che a fargli tale proposta è stato un medico. È ovvio che non si tratta di ignoranza, se non in casi sporadici. Un gay che nel 2007 ignora i rischi del sesso non protetto è quasi inconcepibile.

Cos’è che spinge a rischiare, allora? Lo chiediamo a voi in un piccolo sondaggio che non vuole pretendere di dare risposte esaustive e assolute.

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Vladimir Luxuria difende il porno dalla censura

pubblicato da francesco in: #%§

La pornografia in tv fa paura ai bempensanti? L’Italia è un paese bacchettone in cui, tra vizi privati e pubbliche virtù, tutti sono pronti a cavalcare le crociate moralizzatrici, al seguito del Vaticano e dei teodem? Beh, per fortuna che ci sono voci fuori dal coro.

In Parlamento, si è dichiarata pubblicamente contraria all’iniziativa legislativa dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che bandisce la pornografia dalla tv a tarda notte l’onorevole Vladimir Luxuria. La quale, paventando passate censure bacchettone di una tv di stato in bianco e nero che castigava persino la Carrà o le gemelle Kessler, ha dichiarato:

Questa nuova ondata censoria, con la decisione di vietare la rappresentazione anche verbale di soggetti erotici, non avrebbe consentito, ad esempio, la trasmissione di programmi di intrattenimento che nulla hanno a che fare con le linee erotiche. Secondo le nuove disposizioni si salvano solo immagini il cui valore artistico è riconosciuto da un’autorità che si appropria, in questo modo, di una competenza di giudizio troppo discrezionale e pericolosa.

Fuori il Vaticano dalle nostre mutande. E, perchè no, anche dalla nostra televisione.

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Shortbus: sesso, amore e vita a NY

pubblicato da aelred in: Popular Cinemalandia



Un film che ha fatto storcere la bocca, scioccamente, a eserciti di benpensanti. Che è stato persino “rifiutato” da 40 sale su 100 in Italia, a causa delle scene di sesso esplicito. Ma in realtà Shortbus, di John Cameron Mitchell è un piccolo grande capolavoro. Commovente ed entusiasmante, triste e spensierato come dev’essere il vero cinema.

Qualche parola per raccontarvelo, ma davvero non voglio rivelarvi nulla. È tutto da scoprire piano piano, dalle scene - meravigliose quelle di New York vista dall’alto come una scenografia - ai protagonisti, dalle canzoni ai dialoghi, dalle risate alle lacrime.

Sì, ci sono scese di sesso esplicito. Auto-fellatio, penetrazioni eterosessuali e omosessuali, in varie posizioni, sadomaso, sesso a tre, a quattro, orge. Orgasmi veri e simulati. Ma tutto, in ogni momento, è vitale, naturale, nient’affatto forzato o gratuito; e neppure angosciante, torbido. (ovviamente è vietato ai minori di 18 anni).

Il sesso è un grande strumento di incontro e di conoscenza, degli altri e persino di sé stessi. Sullo sfondo di una città - New York e non poteva essere che così - ancora ferita dall’11 settembre, ma aperta e accogliente per i marginali, i diversi, “quelli che ragionano” come dice il personaggio dell’ex sindaco. Una città dove in occasione del black out - che ricorda quello vero - nessuno saccheggia, razzia o aggredisce; ma molti colgono l’occasione per conoscere i vicini di casa.

In breve: una coppia gay - Jamie e James - ricorre a una consulente matrimoniale, prima di aprirsi a un terzo uomo, ma la donna dà in escandescenze e ammette di essere pre-orgasmica, cioè di non aver mai provato piacere durante un rapporto sessuale. Da lì i due la invitano al club Shortbus, gestito dal travestito Justin Bond (che interpreta sé stesso): un posto dove si pratica sesso e si parla di politica, dove tutti si conoscono e tornano a curare o almeno mettere in comune le loro nevrosi e le loro paure. Orge libere (ma con il profilattico): “È proprio come negli anni Sessanta. Solo, con meno speranza”. “Il voyerismo è una forma di partecipazione”.

Da qui nasceranno situazioni estreme e complesse, ridicole e drammatiche, fino a un finale tra Fellini e Pasolini. Assolutamente imperdibile.

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