
Ad alcuni politici polacchi (ma forse anche a diversi semplici cittadini) non va proprio giù l’idea che il Museo Nazionale di Varsavia ospiterà una mostra d’arte omoerotica, la prima in Polonia. Tra questi c’è il parlamentare Stanisław Pięta (in foto), del partito al governo Diritto e Giustizia, che ci è andato giù in maniera pesante:
“[Con questa mostra] si tradisce la cultura polacca e faremo tutto il possibile per bloccarla. Perché il professor Piotrowski, direttore del Museo Nazionale, limita le opere da esporre solo all’omosessualità, discriminando, così, necrofili, pedofili e zoofili?”
Chissà, forse Pięta avrà pure riso della sua stupida battuta. Si è però offeso quando gli sono arrivati sms da parte della comunità gay polacca. Come a dire che la libertà di parola esiste solo per quelli come lui, non per tutti.
Foto | Interia
Continua a leggere: Crociata dei conservatori polacchi contro la mostra d'arte omoerotica
Secondo una ricerca realizzata dall’istituto Gfk Polonia per il giornale conservatore Rzeczpospolita (Repubblica), un polacco su quattro è favorevole alla legalizzazione dei matrimoni tra gay e sempre uno su quattro è contrario alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. La maggioranza, poi, è compatta nel negare l’adozione dei bambini alle coppie gay. Dando un po’ di numeri, ecco i risultati del sondaggio effettuato agli inizi di luglio su un campione di mille persone.
Ricordiamo che il 90% dei polacchi è cattolico.
Continua a leggere: Matrimoni gay: un polacco su quattro è d'accordo
Fulmini e saette in Polonia. E a invocarli e Michal Grzes, consigliere conservatore di Poznán, membro del partito all’opposizione Legge e Giustizia. Il contendere è un elefante, di nome Ninio, acquistato dallo zoo locale. Ah, dimenticavo. L’elefante è gay. Grzes ha sbottato:
“Non abbiamo pagato trentasette milioni di zloty (poco più di otto milioni di euro) nella realizzazione della più grande casa degli elefanti d’Europa per farci vivere un elefante gay. Volevamo creare un branco, ma dal momento che Ninio preferisce compagnie maschili piuttosto che femminili, come farà a generare un erede?”
Secondo il direttore dello zoo di Poznán, però, non dovrebbero esserci problemi: Ninio è giovane - ha solo dieci anni – e gli elefanti raggiungono la maturità a quattordici anni. Quindi, si può divertire… Dopo il salto, una sorpresa a proposito di elefanti gay.
Eccoci al secondo gruppo di finalisti per Mr Euro 2008 by Queerblog. Come la volta scorsa, le selezioni avverranno tramite il gioco. I giocatori in gara – selezionati in base ai vincitori dei sondaggi dei giorni scorsi – appartengono alle seguenti squadre (in ordine alfabetico):
Per giocare è necessario essere iscritti a Queerblog (per iscriversi, cliccare qui). Per accedere al gioco cliccare sulla foto iniziale.
La votazione per il primo gruppo è ancora aperta: chi non avesse giocato, può farlo qui.
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State pensando alle vacanze? Per Pasqua, per il 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, estate… insomma, pensate alle vacanze? Allora un sondaggio della Durex può aiutare a scegliere le destinazioni.
L’indagine della famosa marca di preservativi ha condotto un’indagine in ventisei paesi intervistando ventiseimila persone.
Oggetto della ricerca è stata la vita sessuale degli intervistati. L’indagine ha tenuto conto di vari fattori tra cui la frequenza delle performance sessuali e durata delle prestazioni.
Continua a leggere: Alcuni consigli (pruriginosi) in vista delle prossime vacanze
Ogni tanto ci vuole una buona notizia. Soprattutto per chiudere in bellezza una giornata pesante. Le news arrivano dalla Polonia, paese bersagliato da una bella dose di omofobia. Il partito Legge e Giustizia, guidato dai gemelli Kaczynski, ha perso le elezioni anticipate. Ad avere la meglio è stato il partito liberale Piattaforma Civica di Donald Tusk con il 43,6% contro il 31,3%.
Lo ricordiamo, il governo Kaczynski (ma questi due poi non vi sembrano usciti da un film dell’orrore?) ha promosso negli ultimi due anni una politica omofobica senza remore. Ha vietato ai professori gay di insegnare, ha messo al bando i teletubbies perchè sospettati di promuovere l’omosessualità ed ha vietato i Gay Pride. Tanto che persino l’Europa li ha richiamati all’ordine. E Varsavia è stata scelta, non a caso, come sede dell’Europride del 2010 proprio per solidarietà ai compagni lgbt vittime dell’omofobia del governo (la notizia la trovate qui e qui).
Buon lavoro al nuovo governo. E congratulazioni all’Europa tutta. Ci sembra un passo avanti. Per tutti.
Continua a leggere: Polonia: via gli omofobi gemelli Kaczynski
L’Europride del 2010 si celebrerà a Varsavia, in Polonia, come sfida all’omofobia che con i gemelli Kaczynski è arrivata ai massimi posti di potere nel paese.
Quest’anno la manifestazione è stata celebrata a Madrid in Spagna e nel 2008 e 2009 farà tappa rispettivamente a Stoccolma e Zurigo. Per l’anno successivo, il 2010 appunto, il comitato per l’Europride riunito a Stoccolma ha scelto la capitale polacca proprio in risposta ai continui attacchi contro la minoranza lgbt nel paese. Pochi mesi fa, lo ricorderete il Consiglio d’Europa censurò il governo di Varsavia per la violazione dei diritti civili.
Nel 2010 quindi appuntamento a Varsavia. E magari nel frattempo i gemelli saranno stati mandati a casa con le elezioni. Speriamo.
Continua a leggere: Europride: Varsavia 2010 contro l'omofobia gemella
La Commissione Europea celebra il cinema continentale (e l’impegno della stessa Ue per sostenerlo) con una serie di videoclip, con scene di amore e sesso (etero e gay) tratte da film di autori europei. Il primo - Film lovers will love this! - raccoglie immagini “bollenti”.
Potevano mancare le polemiche? Guarda caso sono arrivate dai soliti polacchi: l’associazione delle famiglie polacche parla di “metodi immorali”. Ma noi godiamoci
Continua a leggere: Amore e sesso (e polemiche) nel cinema europeo
Su uno degli ultimi numeri del magazine argentino “Paz” (ripresa successivamente dal settimanale Internazionale, N° 698) è stata pubblicata una vignetta carina. Di seguito, la spiegazione.
Mentre il governo polacco indaga sulla presunta omosessualità dei teletubby, il Vaticano si schiera. “Siamo contro il matrimonio tra teletubby”.
Pochi giorni fa vi avevamo detto del Pride di Varsavia. Ora arriva una proposta da parte della Lega delle famiglie polacche, il partito di governo, da sempre contraria al pride.
La proposta in sostanza dice questo: se i gay polacchi vorranno ancora manifestare per le strade, dovranno da ora in poi accollarsi tutti i costi relativi alla sicurezza e all’organizzazione logistica. Insomma, nessun tipo di collaborazione, neanche le basilari riconosciute a qualsiasi altra manifestazione di piazza.
Ma che Veltroni abbia parlato con i Kaczynski?
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