Niente, Gianni Morandi non ce la fa proprio ad uscirne dalla polemica gay. Dopo il siparietto evitabilissimo dei Soliti Idioti, aveva infastidito anche il continuare a ripetere del presentatore “Io non ho niente contro i gay” o “io amo i gay”, come fossero una razza protetta o in via d’estinzione.
Geniale la frase di Platinette che, dopo l’esibizione con i Matia Bazar, ha voluto dire, in merito alla polemica sul mondo Lgbt:
“Io amo gli eterosessuali”
Continua a leggere: Sanremo 2012: Platinette "Io amo gli eterosessuali" - Video
A River non è piaciuta l’ultima pubblicità della Gay Help Line. Sono d’accordo con lui anche se penso che questo spot non abbia solo gli errori che lui ha segnalato sul suo blog. Secondo il blogger la pubblicità è lontana dall’attualità e perpetua alcuni luoghi comuni:
“Trovo - scrive River - che ci sia un’associazione fin troppo diretta tra gay e malattie (aids, sifilide ed epatite). Quelle malattie colpiscono anche gli eterosessuali. Anzi, le percentuali omo-etero che contraggono il virus dell’hiv, da anni si sono ribaltate (sono più gli etero). Essere gay, non significa avere a che fare con le malattie. O meglio: non è solo quello. Penso agli etero che vedono questo post e dicono: ah, l’Aids è roba da froci”.
Mara Maionchi, probabilmente, non è la persona più adatta per essere la testimonial di una pubblicità GLBTQ. La sua storia professionale si intreccia con delle ombre di cui ho già scritto. Secondo la stampa che si è occupata del coming out di Tiziano Ferro Mara Maionchi ha sempre saputo dell’omosessualità del cantante di Latina. Fu lei a bloccare un servizio delle Iene in cui Fabio Canino rivelava in tempi non sospetti i gusti sessuali di Tiziano Ferro.
Domenica sera ho visto la finale di “Amici”. Ad un certo punto della puntata Vito, uno dei ragazzi in sfida, si esibisce con una ballerina. Tra i due non c’è molto feeling. Di questo distacco si occupa uno dei tanti esperti che collaborano con Maria De Filippi. Secondo questo ballerino Vito dovrebbe lavorare di più sull’affiatamento con la donna.
Probabilmente Vito è solo molto timido. La precisazione che è stata fatta dopo una sua esibizione mi ha comunque fatto riflettere. Perché ad “Amici” non è mai stata realizzata una coreografia gay? E se Vito, o un altro ballerino, si sentisse più a suo agio a ballare un sensualissimo passo a due con un altro uomo?
L’omosessualità fa già parte della grammatica del talent di Canale 5. Luca Zanforlin, l’autore del programma che presenta le esibizioni dei cantanti, è stato il direttore di GAY.tv, il canale televisivo nato nel 2002. Per l’emittente, vissuta solo sei anni, ha condotto “Quantestorie” e “Pelle”.
Continua a leggere: Ad Amici, il programma di Maria De Filippi, il talento non è gay

Platinette, elemento del cast di Amici 10, è intervenuta nel programma ‘Un giorno da pecora’ su Radio 2 e non si è trattenuta nel parlare di politica: preferenze, delusioni e rivelazioni:
“La Lega Nord è piena di gay e sono pienissime di gay le redazioni di diverse testate appartenenti alla Lega”
Il conduttore Salvini non ha voluto evidenziare la confessione, dicendo che “se anche fosse non ci sarebbe nessun problema”. E poi, Platinette ha ammesso la sua fede politica (per chi ancora avesse avuto dei dubbi…):
Continua a leggere: Platinette: "La Lega Nord è piena di gay e io sono una donna di destra"
Transessuali sì o no al concorso di bellezza che il 13 settembre incoronerà per mano dell’attrice Usa, Sharon Stone, la Miss Italia? Ultimamente, per non cadere in quello che per gli organizzatori è un tranello, sono persino cambiati i regolamenti di questi concorsi. È accaduto a Favara, in Sicilia, dove in un concorso per modelle è stato fatto divieto esplicito alle transessuali di parteciparvi. Capita anche a Miss Italia. Transfobia o giusta decisione da parte di questi organizzatori?
Non ha dubbi la transgender più popolare in Italia, Vladimir Luxuria, animale da palcoscenico e ferma assertrice dei diritti lgbtq. Per lei, una transessuale che ha cambiato sesso deve essere considerata donna a tutti gli effetti, e quindi anche al diritto a misurarsi con le altre concorrenti in un concorso di bellezza. Di più.
La vita - esplica Luxuria - è una gara, si gareggia per un concorso pubblico, per un posto di lavoro, per sport , a volte più ludicamente per un concorso estetico e mi auguro che, in tutti i campi, si segua la meritocrazia e non la discriminazione sull’identità sessuale. Se fosse vero che c’è una neodonna tra le concorrenti di Miss Italia, sarà un altra occasione per parlare di pari opportunità. La norma discriminatoria deve essere tolta. Ci sono tante trans diventate donne, molto giovani e belle e sfido chiunque a capire che erano nate uomini.

“Sono il trait d’union fra Renata Tebaldi e Lady Gaga: figurarsi se non posso occuparmi di intrattenimento in municipio! Non farei mai politica a livello nazionale, anche se sono stato corteggiato per molto tempo dai radicali. Del resto, ho avuto la loro tessera per vent’anni. L’unica cosa che potrei fare è l’assessore, ma a livello locale”
Ecco il sogno nel cassetto di Mauro Coruzzi confessato al settimanall “Tv sorrisi e canzoni”.
Vi immaginate? Da un lato Nicki Vendola con il suo programma politico, dall’altro una Platinette aspirante assessore alla cultura di Parma. E avrebbe già qualche idea concreta…
“Il Teatro Regio, fiore all’occhiello della città? Non può morire solo sotto il peso di ricche signore imparruccate. Fuori dalla città, tanta gente non gode di questa bellezza: sono molto proletario in senso sovietico, in questo. La cultura alta va contaminata, sennò muore. Vedrei bene anche qualche talento uscito da “Amici”, su questo palco”
Via | TvSorrisiECanzoni

A tre mesi dalla riapertura delle indagini sull’uccisione di Pier Paolo Pasolini La7 ha dedicato una puntata di “Complotti” alla morte dell’intellettuale, avvenuta nella notte tra l’1 e il 2 novembre del 1975. Per chi si fosse perso la prima emissione del programma può trovarlo, in streaming, a questo link.
Chi conosce il programma di Giuseppe Cruciani sa che le narrazioni proposte discostano da quelle che generalmente i siti di informazione GLBTQ segnalano ai propri utenti tra i consigli televisivi.
La puntata di “Complotti” su Pier Paolo Pasolini vale la pena di essere vista dal pubblico omosessuale, o più in generale gay friendly, poiché sviluppa una tesi molto interessante e contraria a chi è solito disegnare le persone non eterosessuali come vittime.
Continua a leggere: La7: “Complotti” di Giuseppe Cruciani indaga sulla morte di Pier Paolo Pasolini

Stando a quanto riportato nei giorni scorsi dal Post, e dal Riformista, la stagione radiofonica di Dispenser sarà l’ultima. Pare che il direttore di Radio 2, Flavio Mucciante, abbia deciso di fare a meno del programma condotto da Federico Bernocchi e Costantino Della Gherardesca.
Dispenser, per chi non abbia avuto l’occasione di ascoltarlo, era un contenitore di stimoli quotidiani farcito di tutti quegli spunti riconducibili ad un cultura indipendente. Quando, e le occasioni in questi anni non sono mancati, la redazione proponeva dei contenuti queer ricordava indirettamente a tutti gli ascoltatori che non tutti gli omosessuali in Italia ascoltano Raffaella Carrà.
Punk. Dispenser proponeva ai propri ascoltatori pezzi gay punk. Delle vere e preziose rarità non contemplate, persino, da molti dei media che attorno alla comunità GLBTQ in questi anni hanno iniziato le proprie attività.

Tiziano Ferro sarebbe pronto per il coming out. Ad annunciarlo Novella 2000 attraverso il blog della redazione alla quale risulta che il cantante stia lavorando ad un’autobiografia utile per chiarire una volta per tutte se quella famosa Paola, più volte invocate dallo stesso Tiziano in una delle sue prime hit (“Rosso Relativo”, ndr), in realtà fosse Paolo.
Della sessualità del cantante di Latina se ne parla ciclicamente. GAY.tv, riportando la notizia di Novella 2000, ha ricordato ai propri utenti di quella volta che Platinette tra il serio e faceto fece intendere che Tiziano Ferro avesse una certa predilezione per gli uomini orsi.
Fabio Canino, durante la sua breve permanenza ad una delle prime edizioni delle “Iene”, provò a fare un servizio proprio sui gusti sessuali del cantante allora esordiente. Mara Maionchi, che all’epoca produceva il ragazzo, riuscì a bloccare il servizio.
Continua a leggere: Tiziano Ferro è pronto per il coming out. Troppo tardi!

Abbiamo intervistato Rocco Casalino e concorrente della prima edizione del “Grande Fratello“, nel 2000. Nato il 1º luglio 1972, ha vissuto sedici anni in Germania, ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica e qualche tempo dopo la sua partecipazione al reality show, ammise di essere bisessuale. A volte ospite da Barbara D’Urso, ha anche confessato di voler diventar padre mediante l’utero in affitto.
L’abbiamo intervistato su argomenti vari, dalla sua carriera, al Grande Fratello, ai suoi gusti, arrivando anche a sfiorare la sua vita privata. Ed ecco le risposte:
Ciao Rocco. Parlami dei tuoi impegni lavorativi e dei tuoi progetti
Lavoro su Sky, nel canale Betting Channel come giornalista professionista e un contratto a tempo indeterminato… sono sistemato