Cena da mille euro a posto; menù elettorale per Renata Polverini in quota Pdl per la poltrona di presidente della Regione Lazio. Alla cena, naturalmente, presenti molti pezzi grossi della politica nazionale e locale e, su tutti, il Premier Silvio Berlusconi che, dopo il pranzo “ereditario” si è spostato a Roma per presentare il libro di Bruno Vespa e partecipare alla cena per raccogliere i fondi che servono alla Polverini per continuare la campagna elettorale.
Così, dopo i piatti consumati, il premier ha rispolverato la sua verve di grande oratore e intrattenitore, lasciando basiti noi e probabilmente qualche signora presente in sala.
“Quando vedo le donne perdo il filo. Fossero tutti così gli italiani… o preferite quegli altri? Marrazzo, per esempio? Sono cattivo mi andrò a confessare”.
Probabilmente il Premier ha dimenticato la tragedia di un uomo e probabilmente non interessa affatto la vita e anche la tragedia di molte transessuali. La battuta ci lascia seri nel pensare che molti altri Marrazzo cercano la notturna compagnia delle transessuali, qualche volta finendo per brutalizzarle o peggio. Il rispetto evidentemente per molte cittadine italiane e per le transessuali di altri paesi che cercano una vita migliore nel nostro, può finire deriso in una cena, e, ahinoi, non solamente lì. Sì, presidente, si vada a confessare!
Foto | Camelotdestraideale.it

Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?
Foto | essygie
Continua a leggere: Il 2009 delle persone lgbtqqi: un evento al mese

Out ha stilato una propria personale classifica su quali personaggi gay o gayfriendly abbiano influenzato maggiormente la società, spesso al centro di notizie, scandali o pubblicità.
L’elenco di nomi, in Italia spesso non così conosciuti, in America hanno avuto spesso un rilevante eco (talvolta anche pruriginoso…).
Dopo il salto potrete leggere alcuni di questi personaggi, nominati come “icone gay” del 2009, l’anno che sta per terminare. Non sorprenderà leggere che il primo classificato è:
Continua a leggere: I gay più importanti del 2009 secondo la rivista Out Magazine

La vicenda di Marrazzo, ritornata in auge in questi giorni per via della morte di Brenda, fa sbottonare diverse altre trans che raccontano di loro frequentazioni con personaggi politici. Roberta Cavalcanti (nata Roberto, amica di Moana Pozzi e di Ilona Staller-Cicciolina, definita la transessuale più amata dagli italiani) è una di loro e racconta le sue notti con i politici affermando che nei festini di uomini politici transessuali e droghe non mancano mai.
Non esisterebbe la serata senza stupefacenti. Uomini come questi che vanno con i trans ne hanno bisogno. Altrimenti non riuscirebbero a superare le loro inibizioni. La loro fantasia è di essere dominati da una bella donna. Da un anno non mi sottopongo più nemmeno a cure ormonali per evitare problemi. I miei clienti mi chiamano solo se funziono alla perfezione
Non solo: Roberta Cavalcante racconta anche di un incontro con un politico di centro-destra in Veneto. Erano presenti anche altri esponenti locali. E, da allora un parlamentare è un suo cliente fisso:

A poche ore dalla morte di Brenda, il mistero si infittisce sempre più e il ritrovamento del portatile nel lavandino porta la polizia a sospettare sempre più di omicidio volontario. E con la notizia di questo assassinio, alcuni personaggi del mondo dello spettacolo e politici affrontano l’argomento, dando la loro opinione.
Tra i primi a parlare, anche Vladimir Luxuria, che ha espresso la sua paura in merito all’avvenimento, oltre a lanciare il quesito su come mai nessuno stesse vigilando su quella testimone oculare così a rischio:
“Temo una escalation di violenze ai danni delle persone transgender, soprattutto quelle più indifese. Spero solo che tutte le persone che hanno ironizzato sulle fattezze corporee di Brenda, possano mordersi la lingua davanti allo scempio del suo cadavere. e indagini seguiranno il loro corso ma sospetto che l’incendio sia stato appiccato da chi temeva che emergesse la verità sul caso Marrazzo. Brenda non era più una persona umana ma una traccia scomoda da far sparire, e non era bastato portarle via il cellulare. come mai nessuno ha pensato di vigiliare su di lei. Si pensa giustamente a dare la scorta ai pentiti, a chi e’ sovraesposto e giustamente deve essere protetto. Ma a dare una protezione a Brenda nessuno ha pensato. Tutti sapevano dove abitava, perché si è lasciato che la ammazzassero?”

Stasera a Roma vi è stato un corteo contro la violenza delle donne, lesbiche e trans aperto dallo striscione provocatorio “Brenda: è omicidio di Stato. Basta vittime del potere“. Le persone presenti in Piazza Vittorio hanno già superato le centinaia di presenze.
E intanto Barbara, transessuale amica di Brenda, parlando con i cronisti ammette la propria paura di fare la stessa fine di Brenda. Lei abita poco distante, a centinaia di metri da dove è morta la transessuale.
“Chiedo che qualcuno mi protegga perche’ ho paura: non dormo piu’, non vado al mercato. Ho sempre la sensazione di essere seguita. Ieri ho creduto che ci fosse qualcuno che mi seguiva in motorino. Aveva i guanti di lattice alle mani e pensavo fosse un carabiniere. Sono salita su un autobus e sono scesa molte fermate dopo, non sapendo piu’ dove ero”
E si spera che qualcuno la protegga ed intervenga veramente prima che sia troppo tardi

Nel salotto di Piero Chiambretti, il centravanti del Milan, Pippo Inzaghi si lascia rapire dalla bellezza di Efe Bal, considerata da molti la transessuale più bella del mondo. Inzaghi racconta la sua passione per il calcio e le belle ragazze, ma, a giudicare dallo sguardo fisso su Efe Bal, non pare disdegnare anche altro…
Efe Bal, di origini turche, vive in Italia da oltre dieci anni e, dopo le vicende di Marrazzo, ha conquistato la ribalta come opinionista televisiva. Panorama l’ha descritta in maniera un po’ stucchevole, anche se interessante per valutare come vengono viste le persone transessuali:
“Il suo canale di Suez fra il sopra da donna (terza di reggiseno) e il sotto da attore porno è stretto: Efe ha un punto vita da fare invidia a qualsiasi donna. Taglia 44, 68 chili su 1 metro e 90 di altezza, occhi da cerbiatta, volto da attrice francese, buona per Chéreau, Resnais, Rohmer. Voce controllata, non da baritono e neppure da fatina”.
Continua a leggere: E Pippo Inzaghi stravede per Efe Bal, la trans più bella del mondo

Quanto odio e disprezzo. Quanta persecuzione spesso conclusa con la morte, il silenzio finale della vittima. La barbarie umana tocca anche loro; sempre di più loro: le transessuali, con la loro esistenza spesso colorata a tinte fosche, ceduta alla strada e al disprezzo della gente. Una vita, la loro, difficile nel raccontarsi e ancor più nel renderla vita. Si chiama Tdor-Transgender Day of Remembrance, la giornata internazionale che si celebra da 10 anni, dedicata alle perone transessuali morte di violenza.
Un giorno importante non soltanto per le vittime ma per tutto il movimento glbt che da sempre partecipa attivamente al ricordo di queste persone che in tante parti del mondo hanno per carnefici proprio lo stato, posti dove è vietata l’omosessualità, figurarsi il transessualismo. Incredibilmente, proprio nella giornata del Tdor, è tata diffusa la terribile notizia di una transessuale coinvolta nel caso Marrazzo, trovata nella sua abitazione carbonizzata. Tante altre Brenda, molte, troppe altre, finiscono così o ancor peggio in tanti altri posti del mondo.
Per meglio ricordare queste vittime dell’odio transfobico, le associazioni glbt hanno organizzato alcuni eventi a Bologna, Torino, Napoli, Viareggio, Verona. A Bologna , alle ore 18.00, in Piazza del Nettuno si terrà un sit-in/fiaccolata per ricordare in sincronia con tutti i paesi del mondo le vittime dell’ultimo anno. Seguirà alle 19.00 una performance dimostrativa altamente visiva all’incrocio della T. Alle 21.30 Davide Tolu e Matteo Manetti presentano “One new man show” al Cassero. In collaborazione con CGIL.
Continua a leggere: Oggi il mondo celebra il Tdor-Transgender Day of Remembrance

Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stata trovata carbonizzata all’interno di un appartamento in via Due Ponti a Roma stamani. La macabra scoperta è avvenuta stamane alle 4,33 dai vigili del fuoco chiamati per domare un incendio scoppiato nel seminterrato della palazzina. Gli inquirenti non stanno tralasciano alcuna pista.
Azzardare qualunque tipo di ipotesi in questo momento è del tutto inutile. Resta la sensazione di immensa tristezza per Brenda, che si trova ad essere vittima di qualcosa che va al di là del suo modo di essere. Ci auguriamo che nessuno concepisca questa morte violenta come una sorta di redde rationem. Non possiamo non pensare, però, a quanto sia rischiosa la vita delle persone transessuali che mai nessuno ha il diritto di considerare oggetti.
E la sensazione di tristezza viene amplificata dalla superficialità di alcuni mezzi di comunicazioni che continuano ad appellare Brenda come “il transessuale”, “il viado” e via dicendo: come se, oltre al fuoco che ha cancellato il suo aspetto fisico, si volesse togliere di meglio anche l’individualità della persona, riducendola ad un aggettivo declinato in maniera errata.
A Brenda il nostro pensiero affettuoso.
Continua a leggere: Trovata carbonizzata Brenda, la transessuale coinvolta nel caso Marrazzo

Oramai quel tubo catodico che chiamiamo televisione, diventato plasma, lcd, led: sottilissimo come un foglio di carta, pare dominare il mondo delle illusioni e delle realtà che divora a suo piacimento e a godimento del pubblico. Passa di tutto, dalla cultura relegata ad ore notturne per indomiti insonni, ai reality, ai talk show dove l’urlo dell’intolleranza diventa professione e gli applausi ricevuti il magma dove forgiare altre persuasioni, corrette o errate che siano. Ci sono persone e personaggi che ci campano nel loro discetare sulla prostituzione, sulle transessuali, sui gay o sul cibo che consumiamo. E chi ha coraggio, o meglio sfacciataggine, ci si immerge come l’ape al miele per farsi personaggio, per poter ripetere le sue urla in altre trasmissioni. La fatica maggiore la facciamo noi da casa, stimolati a cambiare canale dove altre urla riempiono il vuoto del nulla.
Anche gli omosessuali non ne sono esenti. Si sono inventati wedding planner, creatori di stili di vita e di moda, Fantastici 5, sfidanti di isole famose, Grandi Fratelli (o sorelle), e via via sempre di più nel baratro della solitaria celebrazione del proprio ego. Poco conta che la televisione ti consacra un giorno per buttarti nell’anonimato il giorno seguente. L’apparire è tutto! Tra fantasy e realtà, il mondo della televisione discute ma non risolve; crea diaspore ma si ritrae un attimo prima del dar di mani.
Ma la finzione deve fungere da realtà, da attualità, altrimenti il castello di carta rischia di piegarsi su se stesso, ci lascia orfani nel nostro consacrare o rifiutare l’eletto a divo o a miglior mestatore delle idee. In questi giorni si fa un gran parlare di transessuali e di prostituzione. Marrazzo, per fortuna sua e nostra, resta ai margini. Ci si chiede e si chiede loro del perché una transessuale abbia come ultima e unica scelta la prostituzione e si fomenta l’inganno mettendo sul piatto la disoccupazione operaia e industriale che certo non conclude come la soluzione ai loro problemi sia il prostituirsi. Non me li vedo centinaia di persone che ricorrono alle plastiche, indossino vertiginose gonne, e soprattutto abbiano la sensibilità e il coraggio che spetta alle transessuali. Non me li vedo proprio!