
Luca Argentero ha sempre dato l’aria di una persona tollerante e gayfriendly. E l’ha nuovamente dimostrato, apertamente, rispondendo ad una domanda su Vanity Fair, in merito alle unioni e alle adozioni gay:
“Penso che la regolarizzazione delle coppie gay sia un atto dovuto, come per le coppie di fatto. Considero un po’ una provocazione l’idea della celebrazione in chiesa. Per quanto riguarda l’adozione sono convinto che il problema sia snellire la burocrazia, rendere più agile la normativa. E se una coppia omosessuale “supera” la difficile trafila di selezione, allora ha pieno diritto all’adozione.”
Insomma, se togliamo l’idea di volere un matrimonio in Chiesa (ma quanto lo vogliono davvero?), per l’attore sono tutti diritti insindacabili per ogni coppia, etero o meno che siano. Infine la domanda ‘maligna’, se abbia preferito il bacio con Pierfrancesco Favino (suo compagno in Saturno Contro) o Victoria Cabello:
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Sibilline affermazioni del bel Raoul Bova al settimanale Diva e Donna. Il Raoul nazionale ha detto infatti:
Prima di incontrare mia moglie, da ragazzo, ero abbastanza aperto a persone e situazioni nuove. Soltanto che tutte le volte mi davo con sincerità, senza sovrastrutture, e questo mi rendeva vulnerabile. Ho preso delle tranvate, ma delle tranvate! Come tutti quelli che si mettono al riparo e si mostrano come sono.
Secondo alcuni questa potrebbe essere una velata (e manco tanto) affermazione di esperienze omosessuali di Bova, al pari di Pierfrancesco Favino. Voi come interpretate questa dichiarazione?
Nel frattempo, se volete, rifatevi gli occhi rispolverando il suo celeberrimo calendario o la gallery a lui dedicata.

Forse è una casualità, forse si aprirà una nuova ‘moda’. Dopo il coming out di Tiziano Ferro, ecco arrivare la confessione di Pierfrancesco Favino, uno degli attori più bravi e affascinanti degli ultimi tempi (ricordate Baciami ancora e Saturno contro?):
“Una volta ci ho provato, ero un ragazzino, anzi, è stato lui a provarci con me. Ma non è stata un’esperienza esaltante. Stavo in quella fase in cui volevo capire che cosa desideravo dalla vita. Avevo paura di essere qualcosa di diverso rispetto a quello che ero e non volevo portarmi il dubbio per tutta la vita. Essere felice dovrebbe essere consentito a tutti”
Insomma, prima l’ha fatto e poi non gli è piaciuto. Un’affermazione sicuramente con cognizione di causa…
Via | Excite
Ferzan Ozpetek è, a mio parere, uno tra i registi di maggiore talento, e non lo dico solo perchè nei suoi film all’interno spesso sono inserite tematiche gay. Lo penso per il suo modo di tracciare (e trattare) i personaggi che vivono nel cinema da lui diretto. E il mio film preferito resta “Saturno Contro“.
Nel film si parla di separazione, amicizia e amore e della difficoltà di accettare tutti questi cambiamenti. Davide, scrittore di favole, interpretato da Piefrancesco Favino, convive con il suo fidanzato Lorenzo (Luca Argentero) e intorno alla coppia si muovono altri protagonisti del film, impegnati a riscattare le proprie vite, spesso insoddisfatte e infelici. La morte improvvisa di Lorenzo durante una delle numerose cene con gli amici, provoca una reazione a catena nelle esistenze dei personaggi che gravitano intorno alla coppia, a partire dall’inconsolabile David, che ha perso l’amore della sua vita.
Quando ho visto il film per la prima volta, ho pianto. Lo ammetto senza vergogna o senza sentirmi meno “uomo” per averlo fatto. Perchè è così che il cinema, quando racconta certe storie, deve fare: colpire al cuore, far riflettere e a volte, tristemente, ricordarci che non tutto è per sempre:” Non voglio sorprese, novità, colpi di scena, voglio che tutto rimanga come adesso. Per sempre. Anche se so che per sempre non esiste.” Dopo il salto, la scena finale del film.
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