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Tutti gli articoli con tag peter tatchell

Olimpiadi 2012: proposta per vietare la partecipazione ai paesi omofobi

pubblicato da Alberto Graziola

Olimpiadi 2012

Peter Tatchell, attivista per i diritti umani, ha intenzione di chiamare l’organizzazione che si occupa delle Olimpiadi 2012 e delle Paraolimpiadi per chiedere il divieto ai paesi omofobi di partecipare all’evento.

“Lo statuto olimpico proibisce tutte le discriminazioni e l’omofobia ne è, invece, un esempio. Tutti i paesi che discriminano donne, le minoranze etniche o religiose, lesbiche, gay, bisessuali e trasngender atleti, dovrebbero essere squalificati dalle Olimpiadi 2012. Ogni forma di discriminazione verso un paese o una persona per razza, religione, politico, genere e simile è semplicemente incompatibile con il movimento olimpico. Perchè l’omofobia, la transfobia non sono rifiutate dalle autorità olimpiche? E’ sbagliato che in più di 150 paesi, gli atleti Lgbt siano costretti a nascondere la propria sessualità per essere selazionati e gareggiare. Si dovrebbe far firmare ai politici dei Paesi un impegno nel quale rifiutano ogni genere di discriminazione: non firmano? Si rifiutano? Allora sono fuori dal giochi. Abbiamo bisogno di un segnale dall’alto secondo cui le Olimpiadi 2012 sono contrarie e combattono l’omofobia e la transfobia.”

Personalmente, il discorso è condivibile in tutto e per tutto… non trovate? Anche se, visto che non riusciamo a dare vita ad una legge contro l’omofobia, l’Italia forse sarebbe inclusa nei Paesi non proprio gayfriendly….

Foto | © TM News

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Adele, Anton Hysén, Meryl Streep e Gareth Thomas tra gli eroi e le eroine gay dell'anno

pubblicato da Roberto Russo

Adele, Anton Hysén, Meryl Streep e Gareth Thomas tra gli eroi e le eroine gay dell'anno

Gaydar Radio ha pubblicato la lista delle eroine e degli eroi “gay” dell’anno. Le selezioni sono state fatte in base alle indicazioni inviate dagli ascoltatori: alla fine sono stati quarantunomila i votanti che hanno stabilito a chi dare la palma di eroe dell’anno in linea generale o in un settore particolare. Ecco a voi la lista degli eroi ed eroine dell’anno secondo Gaydar Radio:

Quali sarebbero state le vostre scelte per questo sondaggio?

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Matrimonio gay in Gran Bretagna entro il 2015?

pubblicato da Roberto Russo

Matrimonio gay in Gran Bretagna entro il 2015?Il governo britannico ha annunciato lo scorso fine settimana di voler lanciare una consultazione per decidere su come attuare l’uguglianza matrimoniale. La consultazione – che verrebbe posta in essere la prossima primavera – è stata approvata dalla direzione di entrambe le parti della coalizione e l’eventuale approvazione del matrimonio gay dovrebbe avvenire entro il 2015. In caso di approvazione, il matrimonio egualitario sarebbe legale in Inghilterra e Galles, ma non in Scozia (che nei giorni scorsi ha iniziato una campagna simile) e Irlanda del Nord, dal momento che questi due paesi godono di autonomia per legiferare in materia.

L’attivista Peter Tatchell, però, non è particolarmente contento della consultazione:

Non sono sicuro che ci debba essere una consultazione estesa a tutti. Il divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso è una discriminazione bella e buona e va abrogato.

Chi ha colto la palla al balzo, invece, è l’organizzazione americana Freedom to Marry che, per bocca del Direttore Nazionale Mar Solomon, ha fatto sapere di essere positivamente impressionata dal fatto che David Cameron, primo ministro inglese, conservatore, si stia adoperando per permettere il matrimonio egualitario e, al contempo, ha rinnovato il proprio invito a Barack Obama perché si decida una volta per tutte a unirsi a quegli americani che sostengono la libertà di sposarsi.

Foto | Flickr

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Kate Middleton icona per le lesbiche?

pubblicato da Roberto Russo

Kate Middleton icona per le lesbiche?In vista del matrimonio tra William e Kate è scoppiata una vera e propria mania: se ne parla da tutte le parti e si raggiungono anche vette di parossismo (c’è chi ha visto, per esempio, l’immagine di Kate Middleton impressa su un fagiolo…)

Anche sul versante gay ci sono delle attese: mentre per l’attivista Peter Tatchell la coppia dovrebbe impegnarsi per i matrimoni omosessuali, secondo la scrittrice britannica Sarah Waters, Kate Middleton sarebbe una perfetta icona lesbica. “C’è qualcosa di terrestre in lei che penso piacerà alle leschie” ha detto la scrittrice, candidata al Man Booker Prize. La Waters istituisce una sorta di parallelismo con Lady D: mentre Diana era popolare tra gli uomini gay, Kate avrà un vero e proprio seguito tra le lesbiche.

Per ora sappiamo che la poetessa laureata Carol Ann Duffy, lesbica, comporrà la poesia ufficiale per William e Kate dal titolo Rings.

Kate Middleton icona lesbica? Che ne pensano le nostre lettrici?

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William e Kate: auguri agli sposi ma pensate alle coppie gay che non possono sposarsi!

pubblicato da Alberto Graziola

william kate nozze

Manca poco più di una settimana alle nozze di William e Kate e i tabloid impazzano per indiscrezioni e gossip sulla coppia più amata dagli inglesi. Tutti felici, ogni metro del Paese offre un souvenir della coppia ma, allo stesso tempo, è stato lanciato un appello dalle associazioni gay inglesi che voglio ricordare alla coppia la loro fortuna:

“Auguriamo a William e Kate ogni felicità. Possano avere un matrimonio felice e una meravigliosa vita insieme. La coppia regale è fortunata: i due hanno avuto la possibilità di scegliere di sposarsi: le coppie gay non possono perché la legge glielo impedisce. Avrebbe provocato scandalo se il governo avesse deciso di vietare alle coppie ebree di sposarsi offrendo loro le Civil Partnership. Tutti l’avremmo giudicata una legge antisemita come quelle che si saremmo aspettati nella Germania nazista, non nella democratica Gran Bretagna. Beh, agli ebrei non è vietato sposarsi, ma ai gay sì”

Parole di Peter Tatchell che chiede alla coppia di fare un discorso a favore del matrimonio per i gay. Un discorso coerente che, personalmente, mi mette di fronte alla realtà di come siano ancora tanti i passi da fare solo affinché qui da noi si possa avere quello che agli Inglesi non è più sufficiente. Per noi quello sarebbe già un miracolo.

Fonte | Pinknews

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Dai Gay Games di Colonia alle Olimpiadi di Londra del 2012

pubblicato da giovanni molaschi

Su uno dei diversi commenti che abbiamo ricevuto ai post dedicati ai Gay Games di Colonia vale la pena riflettere. Attraverso facebook, la giornalista della Stampa Claudia Reschia si è domandata se le manifestazioni sportive omosessuali siano discriminanti.

Il rischio, inutile essere ipocriti, esiste tanto che in occasione delle prossime Olimpiadi gli attivisti GLBTQ britannici, capeggiati da Peter Tatchell, stanno già lavorando affinché a Londra (città scelta per l’appuntamento sportivo del 2012) gli atleti omosessuali non siano presenti solo durante la cerimonia d’apertura delle gare.

“Non è sufficiente - ha dichiarato Peter Tatchell - che all’apertura partecipino una donna, un’omosessuale o una persona non caucasica. Londra, attraverso le Olimpiadi, deve diventare una città capace di accogliere tutte le persone”.

Secondo voi chi ha ragione? La giornalista che con educazione sostiene che i Gay Games potrebbero essere l’ennesima occasione per discriminare le persone omosessuali o l’attivista gay che prova ad ottenere per gli sportivi non eterosessuali maggiori spazi?

Via | Pinknews.co.uk

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Mosca: ennesimo attacco del sindaco contro il Gay Pride: "Non lo autorizzeremo mai!"

pubblicato da Alberto Graziola

Mosca: ennesimo attacco del sindaco contro il Gay Pride: "Non lo autorizzeremo mai!" Il sindaco di Mosca ha ribadito le sue opinioni sul gay Pride: è satanico. Yuri Luzhkoc ha attaccato già precedentemente gli eventi nel 2007 e ha proibito ai sostenitori dei diritti gay di dare luogo all’evento. Secondo le notizie dell’agenzia Interfax, ha dichiarato il mese scorso:

“Per diversi anni, Mosca ha avuto la sensazione della pressione nel permettere una parata per il gay pride, cosa che non può essere altro definita che atto satanico. Abbiamo sempre vietato il corteo e non lo permetteremo nemmeno in futuro, è una cosa certa e stabilita. È il momento di smetterla di propagandare discussioni senza senso sui diritti umani e invece di iniziare a sostenere la piena potenza della giustizia della legge”

Lo scorso anno, alcuni attivisti gay come Nicolai Alekseyev e Peter Tatchell furono arrestati dalla polizia per una breve e piccola marcia, nel giorno della finale dell’Eurovision. Nel 2007, una situazione simile ha permesso la violenza di un gruppo nazista.

Foto | 02Varvara

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Mosca: scontri e arresti al Gay Pride

pubblicato da Roberto Russo

L'arresto di Nikolai AlexeyevCome purtroppo c’era da aspettarsi, decine di agenti in tenuta antisommossa hanno interrotto stamattina la manifestazione per i diritti dei gay a Mosca. I manifestanti hanno approfittato della risonanza del festival canoro Eurovision per scendere in piazza con garofani bianchi e cartelli sui quali era scritto Uguali diritti senza compromessi e L’omofobia è il disonore del nostro paese. Alla manifestazione ha preso parte anche Peter Tatchell, attivista britannico per i diritti degli omosessuali che, fermato dalla polizia, ha gridato:

“Non c’è libertà per i gay in Russia. Chiediamo al presidente (Dmitry) Medvedev di incontrarci”.

Tra gli arrestati c’è anche Nikolai Alexeyev, uno dei leader del movimento omosessuale russo, che stava camminando a fianco a un uomo vestito da donna, anch’egli arrestato. Nel frattempo, in piazza Puskin (una delle più prestigiose della capitale russa), indicata precedentemente dagli organizzatori del Pride come luogo per la manifestazione, c’era un presidio di polizia, giornalisti e conservatori ortodossi.

A margine è da notare che il sindaco di Riga ha sostenuto la parata gay dichiarando che è necessario imparare a vivere gli uni accanto agli altri.

Foto | Gay.ru

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Paura e morte per gay, lesbiche e trans in Iraq

pubblicato da alessandro condina

Questo documentario racconta le storie reali di decine di donne e uomini che in Iraq vivono nella paura e spesso muoiono a causa del loro orientamento sessuale o del loro essere transgender. Peter Tatchell, sul Guardian, ci richiama ancora una volta alla dura realtà di un paese che doveva essere “liberato” dalla tirannia di Saddam Hussein e che invece è sprofondato in una teocrazia ancora più violenta, specie contro le minoranze e i più deboli. Pochi giorni fa il coordinatore della piccola comunità lgbt in Iraq, Bashar di 27 anni, è stato ucciso in una barberia, crivellato di colpi.

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