
Quali sono i fatti storici più importanti della storia gltbq che bisogna ricordare? In questo numero vi spieghiamo perché la Basilica di San Pietro è circondata dalle transenne, perché Roberto Maroni, ministro degli Interni, nel 1996 redigeva dei dossier sulla presunta omosessualità di alcuni personaggi famosi e perché le pratiche sessuali di Giulio II non erano condivise dalla Chiesa che lui stesso dirigeva.
Il 15 febbraio 1820 ad Adams, Massachussetts, nasce Susan B. Anthony (morirà il 13 marzo 1906). Ispiratrice del femminismo americano, fin dalla sua adolescenza protestò contro il matrimonio che definì “una forma di prostituzione legalizzata”. Mentre lottava anche contro la schiavitù conobbe Anna Dickinson, che diverrà la sua compagna. Gli Stati Uniti le dedicheranno un francobollo.
Il 15 febbraio 1854 a Nizza nasce Horatio Forbes Brown, scrittore inglese alla cui morte i soliti familiari idioti bruciarono tutte le carte sulle quali riuscirono a mettere le mani per nascondere il fatto che gli piacessero i marinai, i soldati e i tranvieri.

Non è il caso che vi dica che questa immagine è falsa, vero? L’opera, un quadro dell’artista irlandese Kevin Sharkey che ha voluto immaginare questa scena con il Papa che benedice il matrimonio di una coppia gay. Verrà esposta il prossimo mese, a Dublino. La decisione è nata in seguito alle parole del Pontefice che aveva definito il matrimonio gay come qualcosa di “pericoloso ed insidioso”. E volutamente, la scena non ha alcun contorno negativo, anzi, i due sono circondati da una luce molto vivida. E’ lo stesso Sharkey a parlarne:
“Ho avuto l’idea quando ho letto l’articolo di un giornale, in cui il Papa aveva etichettato il matrimonio gay come la minaccia più grande per la nostra società. Sono vicino all’atteggiamento tradizionale che la Chiesa vuole avere, ma credo che condannare migliaia di persone innocenti con queste frasi è offensivo nonchè anticristiano. Quando io penso al concetto di male nel mondo, dal terrorismo, alle carestie, alle malattie, trovo che sia mostruoso che un uomo dall’incredibile potere come il Papa possa dare attenzione ad una cosa piccola e minore come le nozze gay. Inoltre, ritengo che certi recenti rivelazioni di comportamento disdicevole da parte di preti cattolici, sia molto più grave e malato di due persone che semplicemente vogliono esprimere il proprio amore l’uno per l’altro”
Quante volte abbiamo pensato la stessa cosa anche noi?
Via | Towleroad
Dunque dunque: sull’aggressione di Roma hanno parlato tutti, mostrando solidarietà, dalla Concia alla Carfagna, mancava solo la mia portinaia. Ah no, qualcun altro manca: Papa Ratzinger che, misteriosamente, non ha detto nulla in merito. Ma siccome a pensar male si commette peccato, starà ancora cercando di regolare il digitale terrestre e quindi non ha potuto sentire la notizia in questione.
Diversamente, i suoi pupilli, i Papaboys, hanno voluto mettere un messaggio sul loro sito ufficiale, mostrando comprensione e condannando questo gesto incivile e violento:
“I Papaboys manifestano piena solidarietà al ragazzo che è stato aggredito a Roma con una breve dichiarazione del responsabile nazionale Daniele Venturi. In un messaggio inviato al responsabile romano dell’Arci Gay Fabrizio Marrazzo, il Presidente dei Papaboys ha dichiarato: “Caro Fabrizio, vorrei esprimerti totale solidarietà personale per l’increscioso episodio accaduto che conferma, purtroppo, tutte le inciviltà e le brutalità che i giovani, tutti i giovani, sono costretti quotidianamente a subire, frutto di una mancata “educazione generale”, che in questo paese ormai la parte che conta (destra, centro e sinistra) ha ampiamente contribuito a sgretolare. Dobbiamo continuare a stare dalla parte dei giovani, di tutti i giovani, e delle vittime, di tutte le vittime e contribuire anche con le nostre diversità di formazione e di ‘visioni di vita’ ad essere un po’ “sale della terra e luce del mondo”. Ti prego di porgere a questo giovane che è stato aggredito la mia solidarietà e vicinanza, che manifesto con una piccola preghiera: “Gesù, che conosci il cuore degli uomini, accendi la speranza e confortaci con il perdono! Amen“.”
Joseph intanto sta facendo la sintonizzazione automatica dei canali. Attendere prego.

Per quanto sia sconveniente la decisione della Corte Costituzionale sull’apertura del matrimonio alle coppie omosessuali deve ritenersi giusta. Rimandando al Parlamento l’organo giudiziario ha tentato di ristabilire un equilibrio tra chi fa le leggi e chi deve farle rispettare.
Non sempre questo avviene. Non sempre le leggi garantiscono ai cittadini la dignità che si meriterebbero come persone. Non sempre la giustizia è in un paese il fulcro del dibattito politico.
Peggio della negazione di un diritto c’è solo l’acquisizione postuma che lo rende uno dei tanti cioccolatini negati da una madre cattiva che preferisce un bambino senza carie. Poco importa se il bambino è sufficientemente responsabile e sa che un altro perugina non gli farà male. Anzi.
Continua a leggere: Matrimonio gay: la Corte Costituzionale ha ragione
L’8 gennaio scorso, il nunzio apostolico Luigi Ventura ci ha tenuto a far recapitare una lettera ai 201 componenti dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa del Ppe da parte del Vaticano. A causa proprio di questa “invasione” cattolica, la decisione è stata rimandata ad aprile. Tra i punti in discussione ci è quello di garantire il riconoscimento legale delle coppie formate da persone dello stesso sesso:
“Su incarico della segreteria di Stato vi faccio partecipi delle preoccupazioni della Santa Sede a proposito di due progetti di risoluzione il cui testo è in aperto contrasto alla legge naturale e ai valori promossi dalla chiesa cattolica e della necessità di partecipare attivamente al voto. Certi membri del Partito popolare europeo tra cui Volonté, Farina e Gatti sono già stati messi al corrente delle preoccupazioni della Santa Sede e hanno depositato degli emendamenti in vista di un miglioramento dei progetti di risoluzione. Nell’inviarvi un promemoria a questo proposito mi permetto di invitarvi ad appoggiare gli auspici della Santa Sede”
La parlamentare socialista lussemburghese Lydie Err è intervenuta in merito a questa intromissione: successivamente anche il socialista svizzero Andreas Gross ha espresso sorpresa per il grande numero di emendamenti presentati e per questo motivo ha deciso di chiedere lo spostamento della discussione ad aprile. Richiesta ascoltata ed accolta. In modo tale da permettere ad ogni parlamentare il tempo di riflettere. Magari, autonomamente, questa volta…
Foto | OpusDei
L’ex premier Tony Blair – che è diventato cattolico e tiene conferenze in cui è pagato 7300 euro al minuto – intervistato dalla rivista gay Attitude sostiene che il Papa dovrebbe “ripensare” il suo punto di vista sugli omosessuali. Secondo Blair i testi sacri delle varie tradizioni religiose dovrebbe essere interpretati in maniera metaforica e non letterale e, in questo modo, le varie religioni potrebbero accettare i gay.
“Ci sono molte e grandi cose che la Chiesa cattolica fa, e ci sono molte fantastiche cose per le quali il Papa si batte, ma penso che quello che sia interessante è che se andiamo in qualsiasi Chiesa cattolica, in modo particolare quelle molto frequentate, e si fa un sondaggio, si rimarrà sorpresi di come le persone abbiano una mentalità liberale. Ciò che la gente spesso dimentica, per esempio, è che l’intera loro ragion d’essere di Gesù o anche del profeta Maometto, fosse il cambiamento del modo di pensare tradizionale della gente”.
In un intervento alla Radio Vaticana, padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, difende il discorso natalizio del papa sui “gender” e prende le distanze dalle interpretazioni date dai mezzi di comunicazione che sarebbero state ridotte a slogan e condanne mentre esprimevano fiducia (ma noi abbiamo pubblicato il testo integrale sui “gender”… ci vedete fiducia?). Inoltre, sempre secondo padre Lombardi, nel discorso papale c’era un invito a
“riconoscere la bellezza della creazione dell’essere umano come uomo e donna: il grido di sorpresa e di gioia di Adamo quando Dio gli presenta la donna echeggia fin dalle prime pagine della Scrittura. A queste belle notizie, e non alla polemica, mira sempre l’annuncio della Chiesa. La confusione antropologica che oscura il significato di questo incontro rischia di spegnere la fonte di questa gioia”.
Quindi i discorsi di Benedetto XVI mirano sempre alle belle notizie. Le polemiche le cerchiamo noi. Loro sono innocenti.
Via | Petrus
Il sociologo Antonio Marziale è il presidente dell’Osservatorio per i Diritti dei Minori e in questa veste interviene sui reality show e, in particolare sulla vittoria di Luxuria all’Isola dei Famosi. Ecco alcuni stalci di una sua intervista rilasciata a Petrus.
Quest’anno, l’Isola dei Famosi è stata vinta dal transessuale Vladimir Luxuria e si è scoperto che La Talpa, cioè il protagonista assoluto dell’omonimo programma, era l’attore porno Franco Trentalance. Due personaggi da porre come esempio ai giovani?
Ma per favore… da porre come esempio ai giovani? In un’era di vuoto assoluto di valori, i giovani hanno bisogno di cultura, spiritualità, di certezze contrastanti con la visione ‘liquida’ del mondo offerta da Zygmunt Baumann e non di persone che della loro sessualità fanno una ragione esclusiva di vita e di professione.Un ragazzo che vede trionfare e innalzati quasi come idoli un transessuale e un attore pornografico, a cosa rischia di andare incontro?
Rischia di emulare, di pensare che pur di arrivare al successo, una strada vale l’altra. Invece non è così.Continua a leggere: Antonio Marziale: c'è bisogno di cultura e spiritualità non di Vladimir Luxuria
Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del Programma, torna a parlare della sua proposta di legge sulle unioni civili:
“Scendiamo in campo per disciplinare i diritti dei conviventi, senza alimentare equivoci su matrimoni di serie b. La nostra proposta, che cadrà nell’ambito del diritto privato, non susciterà entusiasmo da parte di nessuno dei due eserciti in campo: né quello dell’ideologia omosessuale, da cui si dissociano significativamente le associazioni dei gay, né quello dell’ideologia altrettanto estrema di chi dice che la famiglia cattolica è il modello e va imposto per legge a tutti. Sono due posizioni estreme: al centro c’è il diritto dell’Italia di disciplinare una materia che gli altri paesi europei hanno risolto, forse, in maniera più vicina agli istituti familiari”.
Quindi precisa che la proposta di legge coinvolge anche le coppie gay:
Continua a leggere: Gianfranco Rotondi: sì ai diritti dei conviventi, no a matrimoni di serie b
Sono arrivati. In migliaia! Un fiume di pellegrini che arriva da 177 Paesi diversi, pronti a celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù. Sydney è di nuovo la città piena di vita, e nonostante l’inverno Australiano che raggiunge i 20 gradi di giorno e i 7 durante la notte, riscalda gli animi vedere tanta gente proveniente da così tanti differenti Paesi. I gadget? Terribili ma ormai ovunque. Bandiere, cappelli con scritte I Love Jesus , T-shirt con la faccia del Papa che fanno tremare dalla bruttezza. Ma è così, quando si festeggia tutto è permesso. Considerando poi che siamo a Sydney e cioè lontanissimi da qualsiasi altro Paese, si può immaginare che ad arrivare qui sono i cattolici più convinti, quasi fanatici del Papa e per loro nulla è di cattivo gusto.
Camminavo per Hyde Park pochi giorni fa, dove decine di operai lavoravano duramente per finire di alzare capannoni che ospitano il merchandising e centri raggruppamento per pellegrini e mettere a lucido la cattedrale, quando vengo colpito da una scritta su uno dei capannoni che riporta Ognuno è il benvenuto. Ma è veramente così? A quanto pare no! Non basta essere cattolici per partecipare all’evento. Devi anche essere eterosessuale.
Continua a leggere: L'ipocrisia della Giornata Mondiale della Gioventù