
Palline dell’amore, palline del piacere, palline cinesi, palline thailandesi: vari nomi per indicare lo stesso oggetto, con piccole differenze. Il principio di questi sex toys è semplice: delle palline, di forma più o meno grande, che stimolano e provocano piacere. Se volete, si tratta di butt plug in miniatura.
Mentre le palline cinesi nascono più per la stimolazione vaginale e sono concepite per essere indossate a lungo e titillare chi le indossa senza far raggiungere l’orgasmo (esistono anche palline telecomandate: per cui te le infili e il partner te la vibrare leggermente quando a lui gli aggrada), le palline thailandesi sono specifiche per la stimolazione e il piacere anale.
Le palline thailandesi sono composte da cinque a nove sfere di varie dimensioni montate su un filo, a mo’ di collanina. Non si mette al collo, ma all’ano (se volete fare un’assonanza, sostituite un po’ voi ano con…): vengono inserite dietro e sfilate tirando la cordicella (spesso munita di un anello per la presa) provocando una stimolazione che varierà di intensità e forza a seconda del diametro delle palline. Se vengono estratte al momento dell’orgasmo il piacere sarà intensissimo. Piccola confessione: uno dei più piacevoli rapporti sessuali che ho avuto con un tipo conosciuto in chat è stato proprio quello in cui lui, bel torinese trapiantato a Roma, ha usato queste palline. All’inizio avevo un po’ timore, lo confesso, ma poi lui si è rivelato un maestro e il piacere provato è stato veramente, veramente intenso.
Continua a leggere: Kamasutra gay: le palline dell'amore o del piacere