Tutti gli articoli con tag oscar wilde

Scelti dai lettori: Io sono. Praticare l'omosessualità e la sua storia

pubblicato da mario cirrito in: Arte e cultura Storia gay Scelti dai lettori

Logo - Scelti dai lettoriUn giovanissimo amico lettore ci chiede cosa è l’omosessualità:

Per la comunità scientifica, cos’è? Quali sono le diverse teorie, dalle genetiche alle ambientali, da quelle psicologiche a quelle sociologiche? E secondo le varie religioni?

Proviamo a ragionare su alcune delle curiosità del nostro affettuoso lettore, magari chiamando anche voi a farlo su eventuali questioni che mi sfuggiranno, visto il tema alquanto vasto quasi quanto la storia dell’umanità. Se oggi gli omofobi e i clericali delle religioni avverse all’omosessualità raccontano di peccati, ignominia e contro natura per due persone dello stesso sesso che si amano, lo fanno per propri scopi e con la menzogna edulcorata da falsi insegnamenti. Da bugie e ignoranza. L’omosessualità, ha attraversato per migliaia di anni, in tutto il mondo, un genere umano dello stesso sesso che ha desiderato l’intimità emotiva e fisica. Se ne parla dagli albori del tempo, attraverso leggende o dipinti, tradizioni greche e giudaico-cristiano, documenti e tradizioni di popoli.

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Gli approfondimenti di Queerblog: uno Zero in omosessualità

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Arte e cultura Music & Live Approfondimenti

Uno Zero in omosessualità

Renato Zero è un bravo artista; ha saputo coniugare musica e poesia accompagnando entrambi, nella luce del successo, con un intenso carisma personale, modellato nel tempo a misura dei suoi idolatranti fan. I suoi successi raccontano un mondo onirico, un dolore o una speranza, costruiti con meticolosa puntigliatura per ammaliare il pubblico, farlo proprio sul palcoscenico, identificarlo con l’artista. A me, salvo qualche brano, non è mai piaciuto; gli artisti spesso predicano bene e razzolano male. E Renato mi è parso, sempre più spesso un predicatore che esercita l’arte della musica popolare. Nulla di più! Nulla con l’arte altamente poetica alla De Andrè o Guccini, o persino Antonello Venditti.

Non mi sono mai neppure preoccupato della sua presunta o vera omosessualità, pensando ai tanti ragazzi gay che ogni giorno devono farci i conti con la loro condizione personale e sociale. Non mi piacerebbe neppure che un tipo come Renato Zero si ergesse a icona della nostra comunità, raccontasse il suo amore per i ragazzi, visto come ha trattato finora l’omosessualità. Il cantore dell’amore è lo stesso che cinque anni fa ci paragonò ai bambini down, riuscendo in un sol colpo a offendere categorie “delicate” dall’alto della sua “normalità”; che spiegò come un fervente papalino, che i preservativi erano “maligni”, e persino sull’aborto disse la sua. Contro, ovviamente.

Naturalmente tanta devozione non è mai passata inosservata da parte della chiesa, e così: cantate natalizie in Vaticano e fervide accoglienze. E lui: “Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione”.

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Censura gay della Apple Store su "L'importanza di chiamarsi Ernesto"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Internet Libri

Censura gay della Apple Store su "L'importanza di chiamarsi Ernesto"

Apple Store è spesso stata al centro di polemiche e discussioni per diverse censure all’interno delle loro applicazioni. Il caso più esclatante? La possibilità di scaricare sul proprio Ipad “L’importanza di chiamarsi Ernesto” (sì, esatto, Oscar Wilde…) attraverso una serie di tavole di fumetti. Ma, una volta ottenuto, ecco l’amara sorpresa: molte scene sono state censurate e i disegni di un incontro gay con baci (e un sedere all’aria) sono stati oscurati con quadrati neri, per coprire “le scandalose immagini“.

E, sebbene sia sempre sembrato che la Apple Store appoggiasse la causa Lgbt, ecco la nascita di una forte polemica in occasione di questa scelta per l’Ipad. Se prima era stato “tagliato” anche l’Ulisse di Joyce a causa di un seno nudo, la decisione di non mostrare un bacio gay è stato visto come un’offesa: non si deve confondere l’eventuale pornografia con la discriminazione verso il popolo Lgbt.

Nell’adattamento grafico del romanzo, infatti, non c’è nulla di pruriginoso ma solo la manifestazione dell’amore tra due uomini. Eppure… così è stato.

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Elton John, l'icona gay più amata

pubblicato da mario cirrito in: Popular Arte e cultura Fashion World


“Si definisce icona gay un personaggio pubblico con ampio numero di ammiratori appartenenti alla comunità LGBT, un punto di riferimento per l’immaginario della cultura LGBT. Il fenomeno delle icone gay fa parte dello star system ed è anche oggetto di studi di marketing, in quanto la comunità LGBT è spesso riconosciuta come “trend setter” per i beni voluttuari e “opinion leader” per quelli culturali”.

Recita così la nostrana wikipedia, per raccontare uno o più personaggi che entrano tra i favori di un pubblico designato.

Sull’ultimo numero di Babilonia, Amanda Lear si schernisce quando le si chiede se si ritenga una icona gay, mentre altri fanno a gara per diventare un’icona al servizio degli utenti glbt. Forse ne va del loro successo e comunque di una buona visibilità che mai guasta. Sono tanti, uffici e riviste di marketing che ogni tanto interrogano i propri affiliati e la gente comune su chi per loro si può fregiare del titolo.

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Se il Vaticano elogia Oscar Wilde

pubblicato da mario cirrito in: Vaticanerie Libri


«Un uomo costantemente in ricerca del Bello e del Buono, ma anche di quel Dio che aveva peraltro mai avversato, che aveva forse elegantemente rispettato, ma dal quale si fece pienamente abbracciare dopo l’esperienza drammatica del carcere». A saziare di rispetto e di attenzioni il dandy Oscar Wilde e a tessergli lodi con un bell’articolo è, udite udite, l’”Osservatore Romano”, l’organo ufficiale della Chiesa di Roma. Che il quotidiano papale si occupi del poeta non deve scandalizzare, anche perché su certe note, anche il Vaticano riesce a parlare di omosessualità e omosessuali senza proferirne il nome.

Va anche ricordato che Wilde fu ricevuto in Vaticano, in udienza privata da Pio IX, nel 1877. Il Papa, allora, disse allo scrittore irlandese che la via era tracciata, per “giungere alla città di Dio”. Pare che in una stagione di revisionismi, anche la Chiesa voglia far suo il “redento” Wilde, tanto da scrivere che l’artista era anche altro, oltre al mero esteta o all’icona gay.

A celebrare Wilde dalle pagine vaticane è in realtà un libro, un saggio di Paolo Gulisano, edito da Ancora: “Il ritratto di Oscar Wilde”. Secondo Gulisano, Oscar Wilde rappresenta ancora ai giorni nostri un mistero non del tutto svelato. Bisogna ancora parlare di lui e occuparsene per capire non soltanto l’uomo e il perseguitato, o quello che di lui conosciamo.

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La fama di Oscar Wilde danneggia la città di Worthing

pubblicato da Robo in: Arte e cultura Mondo

Oscar Wilde

Nella sua accezione negativa, con revisionismo storico si intende l’illegittima manipolazione della storia per scopi politici. Revisionista potrebbe essere, per esempio, il tentativo di cancellare la memoria di Oscar Wilde dalla cittadina di Worthing che sarebbe addirittura danneggiata dalla fama di Wilde. E quindi non rimarrebbe altro da fare che togliere la placca che ricorda il soggiorno dello scrittore nella città.

Secondo Chris Hare, docente universitario in pensione, la presenza dello scrittore a Worthing – città in cui Wilde concluse la sua commedia L’importanza di chiamarsi Ernesto – fu causa di riprovevoli episodi, dal momento che Wilde, pur sposato e con figli, seduceva degli adolescenti. Nella sua battaglia Hare ha un alleato: Steven Stevens che aWorthing è diventato famoso battendosi contro l’apertura di un nightclub con spogliarelliste.

Equilibrato, invece, il giudizio del conservatore Roger Oakley:

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Rifornisciti di libri (gay) per l'estate

pubblicato da Robo in: Arte e cultura

Pieno di libri gayInteressante iniziativa delle Edizioni Libreria Croce. Domenica prossima, 15 giugno, alle ore 19.30, presso il Primero a Roma (sull’Ostiense, altezza via di Decima e nei pressi di via Monte del Finocchio…) le Edizioni Croce presenteranno le novità editoriali per l’estate 2008, nel corso di un buffet di specialità culinarie cubane e con il regalo di circa mille volumi tra saggistica, narrativa e poesia a coloro che vorranno fornirsi di letture per l’estate.

La serata prevede un’alternanza tra letture (fatte dagli attori Achille Brugnini e Paolo Tontodonato) e momenti ludici (animati dalla cantante cubana Teresa Lafauries – già voce dei Buena Vista Social Club – e la Drag Queen Marlene, imitatrice di Madonna).

Tra le novità presentate ci saranno:

Le novità presentate saranno a disposizione per chi vorrà acquistarle e farsele dedicare dagli autori presenti all’evento. I presupposti per una serata divertente e allo stesso tempo culturale ci sono tutti.

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Dieci anni delle Edizioni Libreria Croce

pubblicato da Robo in: Arte e cultura

Fabio CroceA tutti noi, prima o poi, è capitato di avere fra le mani un libro delle Edizioni Libreria Croce, che compie dieci anni in questo 2008, particolarmente attenta alle tematiche del mondo omosessuale. Abbiamo rivolto alcune domande al titolare, Fabio Croce.

Le Edizioni Libreria Croce compiono dieci anni: ci fai un bilancio?
In 10 anni di attività credo di aver pubblicato più libri a tematica GLBTQ di quanto abbiano fatto tanti miei colleghi in più anni, sempre con particolare attenzione per i contenuti e spaziando per tutte le argomentazioni possibili, dal cinema alla tv, dalla psicoanalisi alla storia, dal romanzo al racconto, dal porno allo scandalistico. Dieci anni di divertimento, di nuove amicizie, di esperienza che mi ha aiutato a comprendere meglio la comunità italiana, che esiste solo virtualmente, a volte, ed ha poco spirito di corpo.

Un identikit del lettore abituale delle Edizioni Croce
I nostri lettori sono a 360 gradi, non saprei comporre un identikit: si va dagli amici degli autori a persone di cultura sensibili alle tematiche, dallo studente universitario che segue la saggistica specialistica all’etero curioso, in particolar modo le donne. Ottimi clienti sono i preti. I giovani comunque leggono poco.

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10 indizi lasciati da Tiziano Ferro sulla sua sessualità

pubblicato da aldissimo in: Bigodinerie Coming Out Edicola

Sul numero 46 di Eva Tremila, è uscito un articolo molto “simpatico” che parte dalla dichiarazione di Platinette su Tiziano Ferro. In effetti come ha commentato un nostro lettore, Platinette ha soltanto letto i numerosi sms che arrivavano sulla presunta o certa omosessualità del cantante.

L’articolo ribadisce che la sfera intima di una persona è sacrosanta ma che un’eventuale dichiarazione di Tiziano potrebbe aiutare molti ragazzi gay nel riconoscersi in un personaggio così amato.Vabbè! E poi partono dieci indizi lasciati dal cantante che potrebbero farci capire che è gay. Quali? Eccoli: ha dedicato una canzone a Raffaella Carrà icona gay indiscussa. E’ stato ospite del gay pride del 2007. Vive a Londra per passare inosservato. Il suo scrittore preferito è Oscar Wilde. Ha visto American Beauty dieci volte. E’ un fan accanito di Mina con la quale duetta. Adora Will & Grace. Il testo della canzone Ti voglio bene sembra una dichiarazione d’amore più che di amicizia verso un uomo. La canzone Xverso dice “ora su ora giù 30 gradi Fahrenheit il tuo profumo scotta” e tutti sanno che Fahrenheit è un profumo maschile. Il brano In bagno in aeroporto descrive un rapporto occasionale non si capisce bene tra quali sessi.

Ormai l’orientamento sessuale di Tiziano è diventato un’ossessione, anche per il gossip spicciolo. La verità, se pur drammatica, è che Tiziano per essere l’idolo delle ragazzine di mezzo globo, non può dichiarare nulla. Magari quando sarà grande, molto grande, potrà permetterselo e giocarci sopra. Auguri Tiziano. Ma è vero che ti piacciono orsi? Ahimè!

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Oscar Wilde fa bene ai bambini

pubblicato da francesco in: Culture Omofobia

Tutto è iniziato con l’utilissima la playlist per non diventare gay stilata da un pazzo americano di cui noi vi abbiam parlato qui.

A questa informazione, GPL ha risposto nel suo blog Grammatica del mancino riportando un articolo del quodiano inglese The Independent in cui leggiamo che Oscar Wilde, scrittore noto per la sua eccentrica omosessualità oltre che per la perfezione della sua prosa, assurto a “martire” gay e origine dell’estetica camp, ha un posto accanto Shakespeare, Austen e Dickens nei programmi scolastici ministeriali. Ma quindi la società eterosessuata ha paura o no dei modelli culturali gay?

E allora GPL si è interrogato sulla letteatura glbtq e sugli autori che un eventuale censore omofobo potrebbe mettere all’indice, redigendo questo elenco veloce:

Virginia Woolf; Djuna Barnes; Adrienne Rich; Oscar Wilde; Edmund White; Sarah Waters; Alan Hollinghurst; E. M. Forster; Jeanette Winterson; Walter Siti; Umberto Saba; William Shakespeare; Pier Vittorio Tondelli; Aldo Busi; Michael Cunningham; Walt Whitman; Herman Melville; Alberto Arbasino; W. H. Auden; Roland Barthes; Gore Vidal; Pier Paolo Pasolini; Marco Mancassola; Christopher Isherwood…

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