Tutti gli articoli con tag orgasmo gay

Kamasutra gay: l'eiaculazione e il “feticismo” per lo sperma

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay: l'eiaculazione e il â��feticismoâ�� per lo spermaUna cosa che mi ha fatto sempre ridere dei film porno gay – ma anche etero – è il momento dell’eiaculazione: è vero che con l’orgasmo si raggiunge l’apice del piacere e c’è uno scatenarsi di sensazioni incredibile, ma i muggiti che si sentono nei film porno sono esilaranti. Più che un sano e appagante rapporto sessuale sembra di assistere all’uccisione di qualche animale. I film porno ci hanno, poi, abituato a considerevoli quantità di sperma, a mo’ di idranti: in giro per la rete si trovano alcuni filmini davvero impressionanti!

Come avrete capito in questa puntata del kamasutra gay parleremo del “feticismo” per lo sperma e delle fantasie erotiche gay sul “dove” venire. Mai come in questa occasione ribadiamo l’assoluta necessità del preservativo: una cosa sono le fantasie sessuali, le voglie e i filmini che ci facciamo in testa quando siamo soli con il nostro pisello in mano, un’altra cosa è quando facciamo sesso con una persona di cui sappiamo poco e niente. Considerato poi l’argomento di questo post, consigliamo la lettura a un solo pubblico adulto.

Quali sono, dunque, le maggiori fantasie erotiche gay riguardo all’eiaculazione e allo sperma?

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Chat gay: la foto giusta per fare conquiste online

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Internet

Chat gay: la foto giusta per fare conquiste onlineChe foto avete sui vostri profili sparsi nelle chat gay di mezzo web? E cosa attira la vostra attenzione nelle foto degli altri gay in giro per la rete? Gli occhi? La mani? Il corpo? Il birillo? Il fondoschiena?

Una foto online può essere la migliore presentazione e la prima garanzia per poter fare conquiste online e poi concretizzarle dal vivo. Secondo una ricerca (non specificatamente rivolta a chat gay, ma sempre interessante), le foto migliori devono avere le seguenti caratteristiche:

  • il volto deve essere sempre presente;
  • è importante avere uno sguardo interessante, magari malizioso mentre è secondario sorridere;
  • i maschi fanno più colpo se sono un po’ distanti dall’obiettivo, quasi per mantenere un’aria di mistero;
  • gli autoscatti vanno benissimo perché comunicano maggiore intimità e spontaneità (però, per favore, non solo autoscatti in bagno!);
  • se avete un bel corpo, mettetelo in mostra, soprattutto il torso; ma attenzione: pare che con l’aumentare dell’età diminuisca l’attenzione per i pettorali (a meno che non siate in un’ottima forma fisica);
  • evitate immagini in cui il contorno (il paesaggio, per esempio) occupa tutta la foto e voi siete un minuscolo punticino;
  • da evitare primissimi piani di parti anatomiche (per esempio dei piedi, a meno che non vi troviate su una chat per amanti dei piedi);
  • personalmente consiglierei anche di evitare foto di birilli in erezione o che eiaculano: sono un po’ tristi e tolgono molto della “sorpresa”.

Foto | I’m so gay

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Kamasutra gay: il gloryhole o buco glorioso

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay: il gloryhole o buco glorioso

Il principio base è sempre quello classico: c’è un buco e ci si mette qualcosa dentro. Anche il qualcosa è sempre lo stesso. Nel gloryhole, però, cambia il buco. Nel senso che con questo termine si intende proprio un buco praticato ad altezza dei genitali nella parete di un luogo pubblico, in modo da fare sesso in maniera anonima. Quindi da un lato c’è un uomo che infila il proprio birillo in questo buco nella parete e dall’altro c’è un altro uomo che si dedica al birillo che si affaccia. Cosa fare? Sesso orale, prima di tutto. Ma anche masturbazione e, soprattutto se il pisello che si affaccia è di notevoli dimensioni, si può anche avere un rapporto anale.

Non sto descrivendo la trama di qualche film porno gay ma, come molti di voi ben sanno, è una realtà. Il gloryhole – in inglese suona meglio rispetto a buco glorioso o gloria del buco…! – lo si può trovare nei bagni dei locali o nelle cabine di un sexy shop, anche se sono un po’ caduti in disuso. Negli anni Settanta e Ottanta hanno avuto il loro massimo splendore, soprattutto per il fatto che l’anonimato veniva protetto: si arrivava, si metteva quel che si doveva mettere, ognuno traeva piacere, arrivederci e grazie. Poi con la consapevolezza dei rischi legati all’HIV e ad altre malattie sessualmente trasmissibili, c’è stato un declino. Ma non sono spariti del tutto.

Mai come in questo caso l’uso del preservativo è d’obbligo: non sapete mai chi c’è dall’altra parte! Se questo è un rischio, è pur vero che è proprio tale fattore ad eccitare gli amanti del gloryhole: fare sesso con qualcuno che non si conosce, senza preoccuparsi dell’aspetto fisico sia proprio che del partner. E, se mai voleste provare questo buco, il mio consiglio è proprio quello di non sbirciare dall’altra parte: se poi beccate vostro fratello che vi ha appena praticato un lavoro di fino con la bocca che reazione potreste avere?

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Kamasutra gay: delucidazioni sul sesso anale, sui lubrificanti e sulle palline thai (o dell'amore)

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay: delucidazioni sul sesso anale, sui lubrificanti e sulle palline thai (o dell'amore)

Sono giunte in redazione alcune domande in merito ad argomenti affrontati nel nostro kamasutra gay e volentieri rispondiamo qui, in modo che i consigli per godere pienamente del sesso fra uomini possano essere utili a molti. Oggi parleremo, quindi, di alcune questioni riguardanti il sesso anale e, in particolare, delle eventuali perdite, dei lubrificanti e delle palline thailandesi.

Il primo argomento riguarda il sesso anale e le eventuali perdite correlate. Di questo argomento Queerblog se ne era occupato diverso tempo fa, ma è sempre bene rinfrescare la memoria. Prima di affrontare l’argomento c’è da chiarire una cosa: culturalmente siamo portati a pensare che tutto quel che riguarda la zona anale sia sporco (dimostrazione ne è il fatto che se si vuole offendere si fanno pesanti allusioni al sesso anale…) Sporco è quello che non viene pulito: sembrerà banale, ma è così. Non è che il birillo sia più pulito del fondoschiena…

A meno che non ci siano problemi di “perdite” varie, lavarsi è una buona soluzione al problema (e non ditemi che avete timore di lavarvi in profondità che le dita, solitamente, sono più piccole di un pisello!). Personalmente ritengo esagerato ricorrere alla doccia anale – a meno che non siate adepti della clismafilia, cioè di quel feticismo che porta ad amare clisteri e docce anali come fonte di piacere –. In caso vogliate approfondire l’argomento “clistere” a fini igienici, consiglio di procurarvi un manuale di idroterapia e valutare il tutto. In ogni caso, l’uso del preservativo – che non dimenticate mai di usare – risolve il problema: se si “sporca”, si sfila, se ne mette uno nuovo e… si riparte! Anche fazzolettini umidificati e un po’ di ironia possono aiutare! So benissimo che in questo campo le statistiche lasciano il tempo che trovano, ma, se può essere d’aiuto, non ricordo che mi sia capitato (sia come insertivo che come ricettivo). Magari il parere di altri lettori di Queerblog può essere di aiuto.

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Kamasutra gay: le palline dell'amore o del piacere

pubblicato da Robo in: Kamasutra Gay

Kamasutra gay: le palline dell'amore o del piacere

Palline dell’amore, palline del piacere, palline cinesi, palline thailandesi: vari nomi per indicare lo stesso oggetto, con piccole differenze. Il principio di questi sex toys è semplice: delle palline, di forma più o meno grande, che stimolano e provocano piacere. Se volete, si tratta di butt plug in miniatura.

Mentre le palline cinesi nascono più per la stimolazione vaginale e sono concepite per essere indossate a lungo e titillare chi le indossa senza far raggiungere l’orgasmo (esistono anche palline telecomandate: per cui te le infili e il partner te la vibrare leggermente quando a lui gli aggrada), le palline thailandesi sono specifiche per la stimolazione e il piacere anale.

Le palline thailandesi sono composte da cinque a nove sfere di varie dimensioni montate su un filo, a mo’ di collanina. Non si mette al collo, ma all’ano (se volete fare un’assonanza, sostituite un po’ voi ano con…): vengono inserite dietro e sfilate tirando la cordicella (spesso munita di un anello per la presa) provocando una stimolazione che varierà di intensità e forza a seconda del diametro delle palline. Se vengono estratte al momento dell’orgasmo il piacere sarà intensissimo. Piccola confessione: uno dei più piacevoli rapporti sessuali che ho avuto con un tipo conosciuto in chat è stato proprio quello in cui lui, bel torinese trapiantato a Roma, ha usato queste palline. All’inizio avevo un po’ timore, lo confesso, ma poi lui si è rivelato un maestro e il piacere provato è stato veramente, veramente intenso.

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Orgasmo gay: come lo vivete?

pubblicato da Robo in: Eros Hot but soft

Orgasmo gay: come lo vivete?Lo spunto per questo post hot (e quindi consigliato ad un pubblico adulto) nasce dalla visione di alcuni scatti di Giulio Sciorio che fotografa i volti di uomini e donne nel momento in cui stanno avendo un orgasmo (un esempio qui di lato). Sciorio definisce questi scatti come “volti dell’estasi” e precisa sono tutti orgasmi veri e l’osservatore, se vuole, è invitato a immaginare qualcosa in più. Contestualmente alla visione delle foto mi è tornato in mente il mio primo compagno che nel momento in cui arrivava all’apice del piacere gridava: “Che schifo!” e correva in bagno a lavarsi, senza aspettare minimamente di “finire”.

Una situazione abbastanza frustrante (almeno per me lo era…) che inevitabilmente mi ha portato a fare paragoni, almeno nei primi tempi dopo che ci siamo lasciati, con i vari partner che incontravo. E così ho notato che ognuno reagisce diversamente al momento top: ho incontrato un avvocato che urlava come un pazzo, un tipo che faceva tutto nel massimo silenzio, uno che chiedeva continuamente perdono (non so a chi… forse era un prete, ma ha sempre negato). Poi, e per fortuna!, uomini che non si preoccupavano solo del “loro” piacere, altri che nel momento clou baciavano. Ognuno di noi potrebbe raccontarne diverse, alcune anche molto simpatiche.

Quali sono le vostre esperienze in merito? Vi va di raccontarcene qualcuna?

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