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Mara Carfagna: "L'Italia non è un paese omofobo ma ci sono stati episodi di intolleranza"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

Mara Carfagna: "L'italia non è un paese omofobo ma ci sono stati episodi di intolleranza"

Mara Carfagna, interpellata da Belpietro, tra le tante domande che le hanno rivolto, ha risposto anche in merito alla questione se il nostro Pease fosse omofobico:

“Non direi ma ci sono stati episodi che hanno evidenziato una certa intolleranza nei confronti delle persone omosessuali.”

E ne approfitta per ricordare della campagna contro l’omofobia, da lei inaugurata, che ha intenzione di far continuare:

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Attacco omofobico alla discoteca Alpheus di Roma, nella serata gay Gorgeous I Am

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Party & Clubbing Omofobia Cronaca

Attacco omofobico alla discoteca Alpheus di Roma, nella serata gay Gorgeous I Am Al termine della serata gay Gorgeous I Am, i clienti della discoteca Alpheus, nella notte tra sabato e domenica, hanno avuto una sgradevole sorpresa.

Nella via del Commercio, accanto al locale, i proprietari hanno ritrovato le loro auto seriamente danneggiate: un gruppo di delinquenti si era divertiti infatti a spaccare i vetri, finestrini delle centinaia di macchine parcheggiate. Inoltre sulle portiere, in alcuni casi, hanno lasciato la scritta “Froci di merda” con una bomboletta spray.

L’intervento dei Carabienieri è risultato inutile poichè i criminali si erano già allontanati da tempo. La sola speranza sembra poter arrivare dalle telecamere di sicurezza della discoteca che potrebbero aver ripreso i vandali in azione. Invece l’unica certezza, purtroppo, è la forte esasperazione della popolazione romana Lgbt, vittima dell’ennesimo attacco omofobico nei loro confronti

Foto | RomaInfoLine

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Quattro ragazzi gay picchiati con una mazza da baseball a Roma, davanti alla discotea L'Alibi

pubblicato da francesco in: Omofobia Cronaca


A Roma la discoteca L’Alibi, nel cuore del quartiere Testaccio, è un luogo storico nella mappa gay della città. Ha vissuto molte vite e avuto alterne fortune; negli anni Ottanta era un punto di riferimento importante e i ventenni di allora parlano della sua terrazza, nelle sere d’estate, come di un posto mitico. Poi la decadenza, alla fine degli anni Novanta. Ma da una manciata di anni L’Alibi è di nuovo molto frequentato, per le serate gay friendly Gloss e Tommy che si tengono rispettivamente il giovedì e il sabato.

Giovedì scorso, all’uscita del locale, è scoppiata una rissa tra quattro ragazzi gay ventenni e un gruppo di ragazzi etero che li ha provocati, come raccontano i protagonisti della vicenda in un’intervista ad Anna Maria Liguori del quotidiano La Repubblica. A conclusione della rissa, i quattro, che spiegano di essere facilmente identificabili per il loro orientamento sessuale, sono stati raggiunti da un quarantenne armato di mazza da baseball che ha iniziato a menare colpi contro di loro, in modo brutale, procurando a uno una ferita alla testa, nell’indifferenza dei presenti, che sono rimasti a guardare. Qui di seguito il racconto dei fatti:

È arrivato di colpo con la sua auto. Ha frenato, è sceso ed è corso verso di noi. Aveva una mazza di baseball. Ha colpito a raffica. Un colpo di taglio in testa al mio amico brasiliano, uno l´ho preso io sul braccio, una botta sulla spalla di un altro. Allora siamo scappati. Ci ha colpiti con odio, è tutto quello che posso dire.

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Ancora violenza omofoba: un uomo aggredito a Napoli e una trans investita a Roma

pubblicato da francesco in: Attraversamenti di genere Omofobia Cronaca

La violenza contro trans, lesbiche e gay esiste da sempre, ma ora fa notizia più del solito e i media cavalcano gli episodi creando una vera e propria emergenza omofoba. Di questo siamo tutti consapevoli; ciononostante non riusciamo a restare indifferenti di fronte allo stillicidio costante, quasi quotidiano, di violenze, aggressioni, botte, intimidazioni, bravate che assurgono agli onori della cronaca. Le ultime vittime nella lista erano due minorenni aggrediti in Sicilia e una coppia infastidita a Roma.

Il bollettino di questa “guerra contro i gay”, che i media contribuiscono ad alimentare ponendo l’accento sulle conseguenze estreme di un atteggiamento culturale discriminatorio e omofobo di lungo corso e permanente, registra oggi due nuovi casi. A Napoli un uomo, un insegnante, ha denunciato un’aggressione in metropolitana: ieri tre teste rasate gli hanno puntato contro i genitali un coltello, minacciandolo, perchè lo avevano identificato come gay. “Sei un ricchione, un putrido. Non urlare sennò sei morto”, le belle, civili ed educate parole che l’aggredito si è sentito rivolgere.

Sempre ieri, inoltre, un ospedale romano ha prestato soccorso a una transgender inseguita e investita con un auto da due uomini, nel quartiere Eur. Stando ai testimoni dell’accaduto, la trans è stata presa di mira ed è fuggita fino a quando, travolta dal veicolo, è caduta, sbattendo la testa. Ha subito un intervento chirurgico. Ora qualcuno dovrà spiegarle che è proprio vero: secondo la legge italiana la transfobia e l’omofobia non meritano di essere perseguite, perchè non esisitono.

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"Uomo fobia" secondo il Popolo della Vita

pubblicato da francesco in: Omofobia Cronaca


E’ da più di una settimana che i muri di Roma sono tapezzati di manifesti come quelli che vedete nella foto. Io personalmente li ho visti affissi soprattutto a Roma nord, ma si incontrano anche in centro, per esempio a piazzale Flaminio.

Lo slogan “Uomo fobia” e il riferimento alla pillola abortiva RU-486 si fondono in un mix non inedito, anzi ben consolidato, massimalista e, per dirla alla romana, “caciarone”: la critica alla tutela legale del diritto di omosessuali e transessuali a non avere paura dell’omofobia, del preguidizio, della discriminazione e della violenza vanno di pari passo con la battaglia per togliere alle donne il diritto all’autoterminazione, in nome di un presunto rispetto della vita umana (eterosessuale), che si celebrerà in una “Festa della vita”.

La manifestazione, che si svolgerà il 12 e 13 dicembre, viene promossa in questo modo da un gruppo che si firma Il Popolo della Vita. Chissà se quel popolo ha a cuore anche la vita di gay, lesbiche e trans uccisi per l’odio nei confronti del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Chi ha paura dell’uomo, inteso come termine plurale che assomma molte diversità senza annullarle, loro o le perosne lgbtqi che chiedono tutela e diritti?

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"Ignora(n)ti" a Montecitorio: a Roma fiaccolata e lettura popolare di We have a dream contro l'omofobia

pubblicato da francesco in: Movimento In Pride we trust Omofobia Libri

La Camera dei Deputati ha una biblioteca e presto all’interno di questa potrebbe nascere una sezione specifica dedicata alle tematiche lgbtq. E’ questo l’auspicio degli attivisti di We have a dream, organizzatori delle fiaccolate auto-convocate e auto-gestite a Roma e in altre città italiane, senza sigle di associazioni o di partiti, in risposta alla violenza omofoba che ha funestato l’estate.

Per la seconda volta a distanza di due settimane, si rinnova oggi alle 21.00, in piazza di Montecitorio a Roma, l’appuntamento con “Ignota(n)ti”, la fiaccolata rainbow contro l’omofobia e con una lettura popolare, aperta ai contributi di chiunque abbia voglia di prendere la parola, di brani tratti da romanzi e saggi che parlano delle persone omosessuali e trans, delle loro vite e dei loro amori.

I libri letti e raccolti saranno portati presso l’organo statale preposto, per essere archiviati dallo Stato Italiano e quindi entreranno a far parte dell’”onorevole” biblioteca. E’ infatti la legge che impone che vengano archiviati e sistemati sugli scaffali tutti i libri che giungono.

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Cani attaccano coppia gay e GayLib ironizza su Arcigay Roma

pubblicato da francesco in: Movimento Omofobia Cronaca


Omofobia può far rima con ironia, nei linguaggi della provocazione politica e nella dialettica interna al movimento lgbtq. Notiziegay.it, il bollettino di GayLib, associazione omosessuale di destra, riporta la notizia di un diverbio scoppiato a Roma tra una coppia gay e una coppia di punkabbestia, nei pressi di piazza Ippolito Nievo, a Trastevere.

Il diverbio è finito all’ospedale, perchè i cani dei punkabbestia hanno azzannato i due che baccagliavano con i padroni, che si sono fatti medicare al Santo Spirito, con intervento dei carabinieri. La notizia è lo spunto di un ironico attacco di GayLib rivolto al presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo, accusato di fare sensazionalismo cavalcando i temi dell’omofobia:

Niente petardi che si trasformano in bombe carta con relative distruzioni di fioriere in realtà lì rotte da due anni, questa volta nella Roma-capitale dell’omofobia ad avercela con i gay sono… i cani. Forse per istinto animalista non si sono sentite neppure le urla e gli stridi del presidente Arcigay Fabrizio Marrazzo, noto per vedere guerre all’omosex dappertutto.

Immagine | Gippi52

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Casapound Italia propone un tavolo di confronto con la comunità lgbtq: dialogare o no?

pubblicato da francesco in: Movimento Citizen Gay Omofobia

Tutto nasce in seguito alla fiaccolata romana del 24 settembre contro l’intolleranza e i razzismi, risposta istituzionale ai casi di violenza omofoba verificatisi tra agosto e settembre. Casapound, soggetto politico della destra sociale, ha annunciato la sua partecipazione e il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha invitato gli attivisti di Casapound a farsi da parte, come hanno fatto anche Zingaretti e Marrazzo, presidenti di Provincia e Regione, varie associazioni e anche molti lettori di Queerblog.

Si è giustamente rilevato (vedi a questo proposito le considerazioni di Cristiana Alicata), tuttavia, che la posizione di Casapound sui temi dell’orientamento sessuale è forse meno indigeribile di quella dello stesso Alemanno, che nella sua discussa visita al Gay Village ha espresso solidarietà ma ha ribadito, in buona sostanza, la sua contrarietà a tutte le richieste concrete di diritti da anni avanzate dalle persone lgbtq in Italia.

La proposta di Casapound Italia è ora di aprire un tavolo di confronto con la comunità lgbtq sul tema dei diritti civili. Lo spiega un comunicato stampa:

Casapound Italia indice un tavolo propositivo di confronto atto alla formulazione di un documento comune che tracci linee guida per una proposta concreta in merito ai diritti civili di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e status sociale, così come proposto e formulato nel suo programma.

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La primavera lgbtq fiorita in tarda estate

pubblicato da francesco in: Movimento Citizen Gay In Pride we trust


È un fatto: la comunità gay romana, in primo luogo, e quella italiana tutta, poi, hanno visto fiorire in meno di un mese una vitalità insperata. Nell’idea che io mi sono fatto, la causa di questo movimento che si spande per tutta la penisola come uno tsunami rivitalizzante non è solo o non è tanto da ricercare nelle aggressioni e nelle intimidazioni omofobiche che si sono moltiplicate nelle scorse settimane, da Pisa a Roma, da Bologna a Napoli, senza scordare Firenze e Rimini.

Al di là dei singoli fatti di cronaca scatenanti episodiche e puntuali reazioni, quello che è andato montando e finalmente ha trovato modo di eruttare in piazza è la conseguenza una crisi generalizzata del rapporto tra persone omosessuali e transessuali e i soggetti che si fanno tradizionalmente carico delle loro istanze. Qualunque speranza di un’incidenza diretta sull’azione parlamentare è infatti naufragata, vuoi per il naufragio della sinistra italiana, da sempre sponda di riferimento privilegiata per il movimento, vuoi per le difficoltà oggettive e ormai cronicizzate che la politica tutta ha di farsi carico delle vite reali e delle problematiche quotidiane dei cittadini.

Laddove anche la fiducia nelle associazioni che promuovono i diritti o la cultura lgbtq è andata progressivamente logorandosi, sono le potenzialità della rete ad aver dato corpo a una nuova ondata di mobilitazione. Facendo un breve rewind, è del 28 agosto scorso l’appuntamento con il primo “micro pride” di liberi cittadini che si sono dati appuntamento e auto-organizzati tramite FaceBook e sms: tutto è cominciato a Roma con un centinaio di manifestanti che sfilano, in una fiaccolata spontanea che collega idealmente via di San Giovanni in Laterano (la discussa gay street capitolina) e il Campidoglio, con il motto “We have a dream”. Fino ad arrivare alla fiaccolata, la quarta a Roma, stanziale, prevista il prossimo 18 settembre a Montecitorio.

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"...C'hai pure le sopracciglia da frocio!" e scatta l'ennesima violenza a Roma

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

"...C'hai pure le sopracciglia da frocio!" e scatta l'ennesima violenza a Roma

«A Roma comandiamo noi, napoletani di m…, c’hai pure le sopracciglia da fr…»

E’ successo tutto sabato scorso, quando uno studente di 25 anni, mentre era al bar con amici e amiche, si è messo a parlare di calcio. Erano quasi le 4 di mattina, all’angolo tra via Giano Della Bella e via della Lega Lombarda. Le ultime ore prima di concludere la serata e tornare a casa.

“Stavamo parlando di calcio e io, tifoso del Napoli scherzando parlavo male della Roma. Dal tavolo vicino 7-8 ragazzi si sono rivolti minacciosi verso di noi, hanno rivolto contro di noi frasi ingiuriose e hanno cominciato a picchiarci”

E prima di colpirli, l’ultima frase e l’ultima parola che gli è stata rivolta è: “frocio”. Poi la violenza: il giovane è caduto a terra dopo aver ricevuto un pugno ad un orecchio e sono proseguiti i calci in faccia. Gli amici. intanto, venivano colpiti con le sedie e i tavolini del bar.

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