
A Palermo, un giovane si è rivolto alla Questura e all’Arcigay per essere stato cacciato da un locale dopo aver dato un bacio ad un suo amico. Sabato sera, alla discoteca “Birimbao”, dopo essersi baciati, il ragazzo sarebbe stato colpito alle spalle da un buttafuori, minacciato, spinto fuori in cortile, contro un muro e infine allontanato dal locale. Ecco le sue parole, in seguito all’accaduto:
“Trattato come un delinquente per un bacio come tanti, un bacio e basta, nessuna oscenità”
Ma ovviamente i gestori del locale si difendono e parlano di “atteggiamenti eccessivi” che hanno provocato lamentele di altri clienti.
“Sono stati richiamati un paio di volte e alla terza sono stati invitati a uscire. Ma non c’è stata alcuna violenza. Nella confusione uno dei ragazzi ha fatto resistenza e il buttafuori lo ha preso per il braccio”
Fonte | IlGiornaleDiSicilia
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Pochi giorni fa si è saputo dell’ennesima aggressione ai danni di due ragazzi gay, a Canicattì. E dopo la denuncia pubblica e lo sdegno che ha provocato, purtroppo, le cose non sono sicuramente migliorate per i protagonisti della vicenda.
Vincenzo e Calogero hanno solo sedici anni: non sono ancora maggiorenni e il loro amore è quello fresco, ancora innocente, che si è ritrovato ad essere criticato, violato, analizzato e offeso. Due coetanei li hanno aggrediti fuori da scuola, gridando la solita frase banale “Brutti froci!”; sono stati derisi e picchiati. Calogero è ancora in ospedale per una lesione al timpano, Vincenzo è col collarino. Hanno denunciato il tutto ai carabinieri e pochi giorni dopo la denuncia, sono arrivate telefonate anonime:
“Se non ritirate subito la denuncia la prossima volta che vi becchiamo a scuola vi lasciamo a terra morti”