
E figuriamoci se all’appello, nel momento in cui Barack Obama ha promesso di voler annullare il “Don’t Ask, Don’t Tell“, non poteva mancare il malinconico nostalgico dei bei tempi che furono. L’opinione del generale marines James Conway è contraria alla proposta (e alle intenzioni) del Presidente degli Stati Uniti d’America. E la motivazione suona come una delle più improbabili e insensate:
“Secondo me si dovrebbero lasciare le cose come sono perchè, dovremmo chiederci se questo migliorera’ le capacita’ di combattimento del corpo”
Se tutti fossero stati cauti nelle innovazioni come lui, probabilmente adesso stareste leggendo questo blog inciso su una caverna di pietra. Comandante Conway, respiri e sorrida al mondo: le assicuriamo che dai cannoni non spareremmo glitter fucsia…(anche se sarebbero meno dannosi… )
Foto | MarineCorpsTimes
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Presentando le proprie credenziali al Senato, David Heubner (in foto), neo ambasciatore USA in Nuova Zelanda, ha introdotto il proprio compagno, Duane McWaine, con il quale ha una storia ventennale.
Non è la prima volta che un ambasciatore USA sia dichiaratamente gay: nel 1999 Bill Clinton designò James Hormel quale ambasciatore del Lussemburgo; nel 2001 George Bush scelse Michael Guest ambasciatore in Romania – che si dimise nel 2007 allorquando il ministero degli esteri statunitense si rifiutò di estendere i privilegi dei partner etero ai partner gay quali, per esempio, lo status diplomatico, le indennità di viaggio e le assicurazioni.
Ammetto che quando ho letto di Heubner che presenta il compagno al Senato ho esclamato (come una vecchia zia): “Che carini!”
Barack Obama sta per eleggere il primo ambasciatore dichiaratamente gay: la Casa Bianca ha infatti annunciato che verrà scelto David Huebner come rappresentante in Nuova Zelanda. Il territorio assegnatogli comprende anche l’arcipelago di Samoa.
L’uomo è un dirigente delle Gay and Lesbian Alliance Against Discrimination e adesso lavora per una ditta a Shanghai. Il suo nuovo incarico verrà ufficializzato durante la cena alla quale Obama parteciperà sabato sera a Washington.
Un passo in avanti della politica di Obama che ha fatto sapere, dal suo portavoce, che “sta facendo progressi sulla questione del Don’tAsk Don’t Tell”.
Non c’è che dire: anche in questo caso l’America ci mostra un grande esempio di intelligenza, rispetto e solidarietà. E’ infatti ufficiale che Barack Obama sarà presente, se non alla marcia in sè, alla cena che si terrà sabato sera, a Washington, organizzata dalla Human Right Campaign (HRC). E così, mentre gli Stati Uniti stanno ultimando i preparativi per quella che sarà sicuramente una manifestazione molto importante e impegnativa per i diritti Lgbt, dalla Casa Bianca arriva forte e chiaro un messaggio di sostegno e presenza (concreta) all’evento.
Il presidente parlerà anche all’annuale ritrovo, dimostrando ancora una volta i suoi ideali politici gay friendly. Questa sarà un’occasione per dimostrare a coloro che si sentivano abbandondati che non è così: Obama sarà parte integrante della serata ufficiale. Joe Solmonese, presidente dell’Hrc ha dichiarato di essere onorato di poter condividere la serata con il presidente e di come trovi sensato e adatto un discorso alla comunità Lgbt, mostrando ancora una volta di essere la persona giusta per portare avanti questo progetto di uguaglianza e pace, per ogni persona che crede nella libertà e nella giustizia per tutti.
Del resto, questo gesto è visto anche come un modo per zittire chi si lamentava del poco impegno (promesso in campagna elettorale) verso i gay discriminati: tra le questioni più spinose il discusso “Don’t Ask, Don’t tell” dell’esercito e il matrimonio. Sarà l’occasione per riconquistare gli elettori già disillusi da questi pochi mesi?
Foto | Telegraph
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Il presidente americano Barack Obama ha nominato una lesbica come commissario della Commissione della Pari Opportunità sul lavoro. Chai R Feldblum è la prima persona dichiaratamente gay ad avere mai ricoperto quell’incarico. E’ una professoressa di legge alla Georgetown University e ha molta esperienza delle cause che riguardano la comunità gay come l’Assunzione senza atto discriminatorio anche per quanto riguarda le persone colpite dall’Hiv. In un discorso, riferendosi alle nomine, il Presidente ha dichiarato:
“Questo gruppo riporta dedizione ed esperienza nelle loro file e servirà in maniera eccepibile l’amministrazione e la popolazione americana: avanzare diritti uguale, rendere sicura la nostra nazione e portare prosperità e benessere al nostro Paese. Intendo portare avanti e lavorare su questi ottimi indivudi per mesi ed anni in avanti
Se il Senato confermerà la carica, Miss Feldblum ricoprirà il ruolo per cinque anni.
Fonte | PinkNews
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Beth Ditto, la cantante dei Gossip, ha definito “stupido” il concetto di matrimonio e ha detto di essere d’accordo con il presidente Barack Obama, nel non considerare le nozze gay come una priorità. Obama è sotto le critiche dei gruppi gay per essere così lento nel risolvere l’esclusione dei gay dichiararati nell’esercito e la difesa del matrimonio omosessuale, che permette a certi stati di non riconoscere le unioni.
In un’intervista con la Absolute Radio, Beth ha dichiarato:
“Credo che Obama sia intelligente e stia sondando il terreno, arando il campo… Insomma, io penso che la riforma dela salute sia più importante delle nozze, perchè comunque il matrimonio è proprio stupido. La verità è che lui è un presidente di colore superliberale e che sta cercando di risanare la sanità pubblica. Non penso che il matrimonio gay sia dove lui ha bisogno di far iniziare le cose, e come gay io per prima, credo che è ora di fermare queste proteste e chiudere queste battaglie perchè ritengo che gli abbiate butta contro troppo mer*a: le persone lo stanno giudicando e quella del matrimonio non è una cosa urgente. Andiamo incontro alla fine di una guerra, ad un cambiamento della situazione sanitaria, stiamo finalmente risorgendo, la sua è solo è una stretegia politica, non ci odia affatto”
Concordate con lei o siete tra quelli che ritenete deludente la politica di Obama verso i gay?
Foto | BuzzGrinder
Continua a leggere: Beth Ditto (Gossip): "Obama è intelligente a non dare priorità ai matrimoni gay"
L’amministazione di Obama ha ammesso che il “Defence of Marriage Act (Doma)” è discriminatorio ma ha aggiunto che sarà ancora difeso in tribunale. La legge del 1996 restringe il riconoscimento federale esclusivamente ai matrimoni tra uomo e donna. Significa quindi che le coppie gay sono escluse dai benefici federali, come l’assistenza sanitaria. Inoltre attribuisce agli stati la possibilità di non riconoscere le nozze gay celebrate altrove, dove magari è possibile. Il presidente Obama aveva definito questa condizione “ripugnante” durante la sua campagna elettoriale.
La Stampa Associata riporta la notizia che l’amministrazione vuole abrogare la legge. Tuttavia, lo stesso briefing rivela che il Dipartimento di Giustizia difenderà lo statuto sostenendo che la legge è costituzionale. Ed è responsabilità del Dipartimento di Giustizia difendere le leggi da attacchi costituzionali, come spiega Tracy Schmaler, portavoce:
“L’amministrazione crede che il Defence of Marriage Act sia discriminatorio e debba essere abrogata poichè impedisce eguali diritti e benefici. Il dipartimento è obbligato a ‘difendere gli statuti federali quando ad essi manca qualcosa alla corte. Il Dipartimento di Giustizia non può scegliere quali leggi federali difendere in base alle preferenze di ciascuna amministrazione politica”
Fonte | PinkNews
Continua a leggere: USA: riconoscere solo i matrimoni etero è illegale, ma la legge rimane
Nel 2010 in America verrà effettuato il censimento ufficiale e per la prima volta, con il nuovo governo Obama, diversamente da come si temeva, saranno riportati anche tutti i dati relativi alle coppie gay. Era accaduto qualcosa di simile anche con l’amministrazione dell’ex presidente Bush ma i dati, in quel caso, non furono divulgati e rimasero segreti per la popolazione americana.
Vi sarà l’opzione per chi è convolato alle nozze (negli stati dove è permesso farlo) e chi invece convive solamente senza unioni legali o civili. I risultati sono attesi per l’anno successivo. Nello stesso periodo, esattamente ad ottobre 2010, anche noi italiani saremo censiti. E che accadrà? Ci sarà anche per noi lo stesso trattamento per quanto riguarda le coppie gay oppure si insisterà a considerle come un errore di compilazione del modulo /inesistenti?
In base a tutto il clamore che, giustamente, continua a provocare questo argomento con la richiesta di unioni civili, sembra quasi scontato che verranno censite coppie dello stesso sesso anche in Italia. Sebbene da noi, spesso è il caso di aggiungere “mai dire mai”…
Fonte | UsaToday
Continua a leggere: Censimento Usa 2010: conteggiate coppie gay. E in Italia che succederà?
Che Obama fosse vicino alle persone emerginate non è un mistero, a partire da incontri ufficiali fino alla proclamazione di giugno come mese dell’orgoglio omosessuale.
E durante un messaggio indirizzato al NAACP (National Association for the Advancement of Colored People), associazione che compie cent’anni, ha ribadito il suo impegno, cercando di sensibilizzare nuovamente tutti verso un argomento che gli sta a cuore:
“Non ci si può sbagliare, il dolore della discriminazione è ancora sentito in America. E’ sentito dalle donne afroamericane che sono pagate meno per lo stesso lavoro degli uomini bianchi, dai latinos che si sentono non benvenuti, dai musulmani americani considerati con sospetto, dai nostri fratelli e sorelle gay”
E’ sempre bello leggere queste notizie, di un Presidente che spesso e volentieri, senza esserne costretto dalle circostanze o da domande dirette e infuocate, ribadisce il proprio pensiero e punto di vista su un tema d’attualità che non vuole essere o diventare un taboo negli obiettivi politici. Di sicuro, noi italiani abbiamo ancora molto da imparare.
Foto | TheNewYorkTimes
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Dopo aver parlato della presunta (finta) amante della moglie, chiudo il cerchio parlando di Bill Clinton. Come riporta Pinknews, ospite al Campus Progress National Conference, a Washington, alla domanda di cosa pensasse dei matrimoni tra gay ha risposto così:
“Io personalmente supporto affinchè le persone facciano quello che vogliono. Credo sia invece sbagliato che qualcuno fermi altre persone dal fare ciò che desiderano (le nozze gay)”
Precedentemente, Clinton si era invece opposto alle unioni gay impendogli di poter avere gli stessi benefici, assicurate invece alle coppie eterosessuale con il ” Defence of Marriage act”. Obama invece ha definito questa mancata uguaglianza di diritti come “disgustoso”, promettendo durante la sua compagna elettorale di modificarla.
In ogni caso Clinton non ritiene la questione dei matrimoni gay un argomento federale, sebbene a sin da maggio abbia più volte ammesso che le sue convinzioni ed idee in merito stessero cambiando. E’ tuttora il personaggio politico più conosciuto ad aver ammesso di aver cambiato opinione, ottenendo anche l’appoggio e il consenso di altri cinque senatori americani.
Foto | VanityFair
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