Da luglio 2011 – data in cui le coppie omosessuali possono sposarsi nella Grande Mela – sono state celebrate 2.376 matrimoni egualitari a New York. La maggioranza delle coppie è composta da due donne, per un totale di 1.393 matrimoni. Di conseguenza i matrimoni fra uomini gay sono stati 983.
Vincono, dunque, le donne per 410 matrimoni. Del resto era stata proprio una coppia di donne la prima a sposarsi a New York lo scorso luglio: Kitty Lambert (54 anni) e Cheryle Rudd (53) - in foto.
I matrimoni egualitari costituiscono il 7% di tutti i matrimoni celebrati a New York da luglio 2011 a oggi.
Via | Universo Gay
Mario Cantone – l’attore che in Sex and the City interpretava Anthony Marentino – si è sposato con il compagno, Jerry Dixon, direttore di un teatro musicale. Mario e Jerry stanno insieme da venti anni. Le nozze sono state celebrate a New York.
Parlando del proprio matrimonio durante una trasmissione televisiva, Mario Cantone ha spiegato al presentatore Joey Behar che si è sposato per la stessa ragione per la quale si sposano tutti: per amore. E ha commentato:
È stato meraviglioso, c’era la mia famiglia. Io lo amo. È una persona speciale
Nel fare i nostri migliori auguri ai novelli sposi, notiamo con piacere che – almeno negli USA e nei paesi in cui c’è il matrimonio egualitario – le nozze dei “mediatiche” di gay famosi contribuiscono a rendere normale agli occhi delle persone quello che è normale per molti di noi: l’amore, cioè, che non fa distinzioni di sesso.
Via | US Magazine

Secondo il New York Post sono 1400 le coppie gay che si sono sposate a New York dall’entrata in vigore della legge sui matrimoni omosessuali. Si è avuto, così, un incremento del 33% dei matrimoni rispetto allo stesso periodo del 2010.
Come ben ricorderete, il 24 giugno scorso il Senato di New York ha approvato la legge del matrimonio egualitario nello Stato. La legge è entrata in vigore un mese dopo: in un solo mese, quindi, si sono unite in matrimonio 1400 coppie. Dati che confermano la necessità dell’uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge.
Mentre aspettiamo che in questa stagnante Italia qualcosa si muova anche sul fronte diritti gay, vi invitiamo a scorrere la gallery dedicata al primo giorno di nozze gay a News York. Sognare – per ora… – non ci è vietato.
Via | Universo Gay

Già molte coppie gay hanno potuto sposarsi a New York dopo la nuova leggere che permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Un’attesa di anni che riesce finalmente a trovare concretezza. Il popolo Lgbt della Grande Mela è in festa per il traguardo ottenuto.
E una società di cosmetici, la Color Club, ha deciso di lanciare sul mercato un kit di smalti color Queer per festeggiare. Il nome esplicito: “Pride - Live your life in color”, con sette boccette di smalto colorato (arancione, rosso, verde, giallo, viola, blu e bianco) per festeggiare l’orgoglio gay. Ogni smalto ha il proprio nome:
“P is for Pride, Polish for All, Dress for the Parade, Not Just for Kelly, Green, Boys Wear Blue, Express Yourself.”
Un parte dei ricavati andrà alla lotta contro l’Aids.
Via | Donna Moderna
Oggi vi abbiamo parlato della prima coppia lesbica sposatasi a New York, mostrandovi anche il video di un matrimonio nella Grande Mela.
Potremmo spendere parole e parole sull’emozione che avranno sicuramente provato i fortunati cugini americani che hanno visto il loro sogno realizzato. Da noi, viene chiamato miraggio.
Ecco una gallery con le foto più belle delle prime nozze gay. Alcune sono di una tenerezza disarmante…
Continua a leggere: Matrimoni gay a New York: gallery delle prime coppie gay sposate
Immaginate la poesia delle cascate del Niagara e la fortuna avuta da due donne, Kitty Lambert, 54 anni, e Cheryle Rudd, 53. Sono anche nonne di 12 nipoti, grazie a due matrimoni avuti precedentemente, prima di innamorarsi e decidere di seguire il proprio cuore. A testimoniare la loro promessa d’amore, un centinaio di ospiti, mentre la coppia si è sposata indossando un abito blu brillante e uno smoking bianco.
Il loro legame dura da dieci anni e sono state le prime a legarsi in matrimonio. Inizialmente si era pensato ad una lotteria, temendo un aumento incredibile di domande per la prima domenica newyorkese, e invece sono riusciti ad accontentare tutti. Le coppie sono state 823, un numero maggiore del solito, ma non impossibile da poter gestire in una sola giornata.
Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha deciso di mettere a disposizione la sua residenza Gracie Mansion per il matrimonio del suo collaboratore e amico John Fleinblatt, di 60 anni.
Fonte | Adnkronos
Foto | In Reuters

Domani, dunque, è il gran giorno per le coppie omosessuali di New York: potranno unirsi in matrimonio. Sono 823 le coppie – etero e gay – che si sposeranno: alla fine l’idea del sorteggio è stata accantonata e si è preferito fare qualche piccolo sforzo logistico per permettere a tutte le coppie di poter celebrare il proprio amore.
Michael Bloomberg, sindaco di New York, unirà in matrimonio due suoi collaboratori: John Feinblatt (uno dei suoi consiglieri politici) e Jonathan Mintz (responsabile della protezione consumatori del municipio). La cerimonia si svolgerà nella residenza ufficiale del sindaco che fino ad ora aveva celebrato solo due nozze: quelle di sua figlie e quelle del suo predecessore nell’incarico di sindaco, Rudolph Giuliani.
Lo stato di New York, però, non è solo la città di New York. Una delle località più note, dirimpetto al Canada, sono le cascate del Niagara che saranno scenario di altre nozze gay (per quel che riguarda il versante USA, che dal versante Canadese queste sono state già celebrate). Lunedì, infatti, saranno 31 le coppie che si uniranno a Goat Island, da cui si gode una vista spettacolare delle cascate. Tra le coppie che si sposeranno lunedì ci sono Mark Lynch e Thomas Korn che da poco hanno festeggiato i 29 anni di vita insieme e vedono coronato il proprio sogno d’amore.
Foto | Flickr

La possibilità di sposarsi, a New York, ha generato una vera e proprio corsa all’altare per le coppie. Pensate che per domenica prossima, le richiesta di sposarsi sono ben 2.661, mentre per quella successiva 1.728.
Troppe da gestire! Ovviamente non tutte queste sono solo quelle omosessuali, ma il numero di domande di nozze è sicuramente aumentato anche grazie alla nuova legge che permette anche ai gay di rendere riconosciuto il loro legame. Che fare, quindi, se non affidarsi alla… fortuna? La decisione è stata presa dal sindaco Bloomberg che ha deciso di dare una democratica possibilità a tutti. Ogni richiesta avrà la possibilità di essere selezionata attraverso una…lotteria!
I posti liberi sono 764 e questo sarà il numero esatto di coloro che verranno sosteggiati. Su 2.661 di domenica prossima… Etero e gay saranno “in gara” per poter coronare il proprio sogno d’amore. Unico piccolo “intoppo”: le coppie scelte saranno solamente avvertite solamente venerdì o addirittura sabato, il giorno prima delle nozze…
Immaginate avere la conferma o la ‘bocciatura’ a 24 ore dal “Sì”… Da isteria di massa…

È nota l’idea sulle nozze gay e sui diritti Lgbt di Brad Pitt e della sua compagna Angelina Jolie. E l’attore, proprio pochi giorni dopo l’annuncio del diritto del matrimonio tra persone dello stesso sesso a New York, ha espresso il proprio entusiasmo in merito:
“È incoraggiante che New York si sia unito al movimento per garantire pari diritti al matrimonio per i propri cittadini. Ma sposare la persona che si ama è un diritto costituzionale di ciascuno americano, a prescindere dallo stato in cui si risiede. Nessuno stato dovrebbe decidere chi si può sposare e chi no. Grazie all’infaticabile lavoro di molti, presto un giorno questa discriminazione avrà fine ed ogni americano potrà godere dello stesso diritto al matrimonio.”
Bellissime parole che mi auguro solo possano andare ben oltre il suolo ‘americano’ come citato dal mio sogno erotico, ops, volevo dire da Brad Pitt.
Un bel messaggio che non stanca mai… Se volete rivedervi per bene quest’uomo, ricordatevi della nostra hot gallery…
Via | GossipBlog
“Nella storia non c’è mai stato un esempio di civiltà che abbia abbracciato l’omosessualità per allontanarsi dalla fedeltà della tradizione, dalle nozze tradizionali all’educazione dei figli e ne sia poi sopravvissuto. Perciò alla domanda ‘Cosa accadrà all’America?’. Se la storia ci è da guida, la stessa cosa avverrà pure con noi”
Insomma, niente Maya o predizioni particolari e precise questa volta. A scandire la distruzione dell’Americana ci penserà il matrimonio gay. Se non ci sono esempi di popolazioni sopravvissute o tramandate nel tempo con l’usanza delle unioni gay, allora è proprio significativo… Parola dell’evangelista televisivo Pat Robertson.
Chissà quanto tempo rimarrà agli Usa dopo l’approvazione delle nozze nella Grande Mela?