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Cortometraggi gay in concorso al festival Omovies di Napoli

pubblicato da francesco in: Cinemalandia Arte e cultura


Cortometraggi a tema gay, lesbico e trans vanno a tingere dei colori dell’arcobaleno lgbtq il festival Omovies di Napoli, che torna quest’anno con una bella novità: un concorso per cortometraggi, bandito in collaborazione con il Festival o’Court della Mediateca Santa Sofia – Servizio Giovani del Comune di Napoli.

Omovies, Festival di Cinema Omosessuale e Questioning, ideato e organizzato da Carlo Cremona e Marco Taglialatela dell’associazione culturale i Ken Onlus, con la programmazione di Massimiliano Palmese, proietta le sue visioni lgbtq sullo schermo del cinema Astra dal 29 ottobre all’1 novembre 2009.

Tre i nuovi premi da assegnare alle opere, di massimo 15 minuti, presentate da singoli o associazioni: il Premio Omovies al miglior cortometraggio a tematica omosessuale e questioning, il Premio Arcilesbica al miglior cortometraggio a tematica lesbica e il Premio Mediateca Santa Sofia. Oltre a essere proiettati durante le giornate del Festival, i corti sarano resi pubblici anche sul sito internet della manifestazione.

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Napoli: sesso gay davanti a tutti in una via della città

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Cronaca

Mercato Via Brin Da tempo i napoletani si lamentano di una zona,via Brin, dove, durante i concitati mercati ucraini, oltre a mancare sicurezza e controlli, viene effettuata la vendita di generi alimentari andati a male e un vero e proprio commercio carnale . Lì, gli acquirenti, solitamente persone dell’Europa dell’est, possono scegliere le prostitute con cui intendono trascorrere momenti di sesso.

Una mercificazione che continua ad aumentare giorno dopo giorno e che ha provocato proteste e lamentele, pare finora inascoltate, da parte degli abitanti della zona, esasperati da questa situazione. E da qualche tempo, oltre alle prostitute, possono venire scelti anche ragazzetti, con cui sfogare le proprie voglie e pulsioni. Ovviamente cià non avviene nella via principale, ma in qualche traversa poco abitata e frequentata, dove, in auto, si può trovare l’intimità adatta.

Ed è in una di queste strade interne nella quale, pochi giorni fa, due uomini, intenti a consumare, in fretta e per pochi euro, sono stati notati dai passanti. Inizialmente le gente si è lamentata e ha cercato di smetterla di compiere “certe pocherie”. Poi, esasperati, hanno iniziato a colpire con ceffoni e sberle i due uomini, che sono poi scappati, tentando di rivestirsi, lungo altre vie adiacenti. Ed è la stessa gente a ribadire di non porterne più e che questa è l’abitudine di ogni domenica. Anche se….quella del rapporto tra due uomini è stata una novità anche per noi. Reazione di esasperazione o dovuta a questa scena “particolare” fino ad allora?

Foto | IlMattino

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Appello di Certi Diritti e Gay.it per una medaglia alla ragazza che difese un gay a Napoli

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack Homosexual Intifada Omofobia LGBT


Lo dico subito: non ho ancora firmato l’appello che Certi Diritti e il portale Gay.it hanno rivolto al presidente della Repubblica per medagliare al valor civile, Marialuisa, la ragazza 26enne che a tutt’oggi rischia di perdere un occhio per aver difeso l’amico gay. Credo che l’esempio di Marialuisa è poco conosciuto in Italia, minimamente praticato; anzi: in caso di violenze si sta a guardare o al massimo si fugge. Il coraggio, casomai, ci viene dopo, a mazzate ultimate e a lividi da guarire. Codardia, paura, meschinità? Fate voi! Non ho ancora firmato - ma credo lo farò dopo aver finito di scrivere qui - perché quella ragazza credo meriti di più di una medaglia; più di tutta la nostra riconoscenza e gratitudine. Credo che questo Paese ha troppe medaglie e poche sicurezze e ancor meno tutele legislative per gay, trans, lesbiche, bisex. Figurarsi per chi prende la difesa di gay, lesbiche, trans, bisex.

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Arriva l'estate, le belve omofobe si scatenano

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Homosexual Intifada Omofobia LGBT


Vi sono stati tempi in cui, con l’avvento della bella stagione, il desiderio di uscire e magari passare alcune ore in luoghi deputati al cruising gay o nelle piazze, ritrovo storico di gay e lesbiche, era un fatto normale, quasi una liturgia che si rinnovava di anno in anno. C’è tra i tanti, un bel libro di Andrea Ambrogetti: “Sotto il cielo notturno di Roma” (Ed.ni Progetto Cultura), che narra le vicissitudini di tre ragazzi, in un’estate romana di metà anni Novanta. Altri, sicuramente potrebbero raccontare di Milano, Catania, Napoli, Palermo. Sarebbe bello che qualche nostro lettore o lettrice ce la raccontasse. Erano quelli luoghi in cui, al massimo, arrivava qualche pattuglia e, magari ci facevi amicizia (ma non sempre). I casi di delinquenza omofoba, esistevano, ma erano rari.

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Napoli: femminielli, cronaca nera e lotto nel racconto di Vittorio Morelli

pubblicato da Robo in: Libri

Copertina del libro 25-60-80 di Vittorio MorelliUn omicidio di un femminiello napoletano è il motore che fa partire l’indagine giornalistico-poliziesca narrata da Vittorio Morelli nel testo 25-60-80, vincitore della seconda edizione del Premio Letterario Giovane Holden. Una spy story tra travestiti, cronaca nera e lotto che si lascia leggere e incuriosisce. Vittorio Morelli, giornalista dell’AGI, ha risposto ad alcune domande per noi di Queerblog e, vista la competenza dell’autore, l’intervista è stata occasione per uno sguardo sulla situazione dei gay in varie parti del mondo.

Al centro del tuo testo c’è l’omicidio di un femminiello, Cosimo Guido. Per chi non è addentro alla cultura partenopea, puoi spiegare chi sono i femminielli?
Semplificando, come siamo abituati a fare oggi, diciamo che i femminielli sono i travestiti napoletani che si prostituiscono. Non è sempre stato così, naturalmente, la tradizione popolare li colloca nei quartieri poveri delle città, dove, quasi mai erano considerati dei diversi, al massimo persone stravaganti per la mania di vestirsi da donna. La cultura popolare partenopea indicava i femminielli come portafortuna, per questo erano delegati ad estrarre i numeri della riffa. Non è tutto: ogni anno, il 2 febbraio, in occasione della Candelora, tutti i femminielli di Napoli si trovavano sul sagrato di Montevergine a intonare canti di ringraziamenti alla Madonna Schiavona al ritmo della Tammurriata, il ballo che rappresenta una delle maggiori espressioni musicali del folclore napoletano.

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Napoli ama le differenze. Contro omofobia e camorra.

pubblicato da vittoriadubruit in: Movimento Omofobia


Omofobia e camorra. Violenza e omertà. A Napoli l’11 ottobre se ne parlerà, si manifesterà, ci si incontrerà per essere contro. Napoli ama le differenze. Contro ogni forma di transfobia, omofobia e camorra. La manifestazione è stata voluta dalle associazioni partenopee Arcigay Napoli, Arcilesbica Napoli, I-Ken, Mit, Libellula-Anthias che partecipano al tavolo di concertazione lgbt dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune, con la collaborazione e il sostegno del Comune e della Provincia di Napoli.

Il 4 ottobre in Piazza del Gesù, verranno espressi, al grido di Parità, Dignità, Laicità, in linea e con il sostegno del Consiglio Nazionale Arcigay, le istanze di cui ci sentiamo portatori tutti i giorni, oltre il disgusto e l’indignazione che proviamo quando sentiamo parlare via cavo di aggressioni, offese, o discese e burroni in cui precipitano le città italiane a turno. Alla deriva civile. Riprendiamoci le nostre rotte.

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Il mio angelo. Storia d'amore tra donne

pubblicato da Robo in: Lesbo e altre catastrofi Libri

Copertina del libro "Il mio angelo"Il mio angelo. Quando gli angeli mettono la coda ma non perdono le ali è il romanzo d’esordio di Eliana Matania Ruggiero che racconta la storia di Giulia, che lavora in banca, e che durante un viaggio incontra una donna grazie alla quale la sua vita cambierà totalmente. Eliana ha risposto ad alcune domande per noi di Queerblog.

Salve Eliana: presentati ai lettori di Queerblog, ma non facendo la solita “scaletta” di quando si è nati e via dicendo. Trova un modo originalissimo per dirci qualcosa di te
Salve Queerblog, mi chiamo Eliana Matania, napoletana DOC, romana d’adozione, milanese (e interista) per Amore (ma quando gioca il Napoli non ce n’è per nessuno). Qualcuno di voi forse già mi conosce perché ho scritto qualche commento con il nick Liena67 e magari ho anche avuto con uno dei lettori del blog un bel “confronto animato”, che pare siano la mia specialità. Sono cresciuta nel confronto e credo che sia l’unico modo per “andare avanti” nella vita e progredire come essere umano. Il resto di me lo potrete scoprire leggendo il mio libro, perché sono certa che dopo quest’intervista correrete a comprarlo (la modestia è una delle mie tante virtù). A parte gli scherzi credo sia impossibile dire qualcosa di sé in poche righe. Siamo tutti ricchi di mille sfumature e io le ho coltivate molto, soprattutto quelle opposte, cercando e trovando (per ora almeno) a 41 anni un equilibrio tra tutte.

Come nasce il tuo libro? E da dove il titolo?
Il mio libro nasce innanzitutto dal mio bisogno continuo di scrivere. Ho iniziato a farlo quando avevo tredici anni e non contenta di come era terminato il cartone animato della mia prima adolescenza (Candy Candy… si lo confesso ne ero appassionata) scrissi pagine e pagine di un ipotetico diverso finale. Il libro poi lo iniziai per caso in realtà, quando su un forum al femminile (Miss777) un’altra utente lanciò l’idea di scrivere un romanzo a più mani e buttò giù le prime due righe. Io continuai, scrivendo una pagina intera e non sono più riuscita a fermarmi. Fu in realtà un bisogno, avevo assolutamente la necessità interiore di tirar fuori pensieri e sogni e scrivere era più costruttivo che non rimanere ad occhi aperti stesa su un divano a non far nulla.

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Cosa Bolle in testa a Roberto?

pubblicato da Robo in: Bigodinerie Coming Out

Massimiliano Neri (a sx) e Roberto Bolle (a dx)

Per iniziare in maniera soft la settimana, un po’ di gossip.

Roberto Bolle, vanto della danza italiana, è stato beccato a Napoli con Massimiliano Neri, ex modello e proprietario di due ristoranti giapponesi nel capoluogo campano. Roberto è stato ospite di Massimiliano e se ne sono andati a spasso per i vicoli dei quartieri spagnoli (qui le foto del paparazzamento). Secondo qualcuno si tratta di una bella coppia. O forse sono solo amiconi a cui piace il sushi?

E a voi, Roberto Bolle piace? O preferite Massimiliano Neri?

Via | House of Gossip

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Le elezioni e i PaCS

pubblicato da Robo in: Famiglie Omofobia Cronaca

Logo del movimento No ai PACSPassati anche i ballottaggi delle elezioni amministrative si può iniziare a governare e continuare a vivere. Lascio agli osservatori politici commentare i risultati, sperando che la comunità glbt italiana ora finalmente si compatti e lavori seriamente, tralasciando le beghe da prime donne, come si augura anche River.

Mi son ricordato che era stata presentata anche una lista dal nome “No ai PaCS” (ne avevo parlato qui) e così ho cercato sul sito del Ministero dell’Interno qualcosa che riguardasse tale movimento. Trovo notizie in merito solo nelle comunali di Pozzuoli (Napoli) - che hanno visto eletto il sindaco di centro destra Pasquale Giacobbe: 40 voti su 49.644 sono andati alla lista “No ai PaCS” con Vittorio Colavitto candidato sindaco. Pochi, certamente. Ma, personalmente, credo sempre che è l’acqua cheta a rompere i ponti…

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A Napoli e Roma la Troia queer di Ricci/Forte

pubblicato da aelred in: Arte e cultura


Aprile e´ il mese dello spettacolo Troia’s discount di Ricci/Forte, in scena a Napoli fino al 13 aprile al Nuovo teatro nuovo e poi dal 15 al 20 aprile al teatro Eliseo a Roma. Uno spettacolo che vuole mettere in scena il mondo di oggi, senza tacere eros, omosessualita´, violenza, ferite.

La città di Troia come una periferia urbana, dove Eurialo e Niso diventano due teppisti, due “ragazzi di vita” che hanno mancato l’appuntamento con il destino: una “discesa agli inferi” ispirata ai miti classici, ma anche a Pasolini. Come due casseurs parigini, Eurialo e Niso assaltano un centro commerciale illuminando con i bagliori di un incendio la notte metropolitana. La loro fine sarà tragica, cadranno in battaglia seguendo la sorte degli eroi virgiliani. Mentre un coro di tre figure femminili (Creusa, Lavinia e una Didone en travesti) fa da contrappunto e da commento alla storia.

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