Tutti gli articoli con tag mina

Mina e i gay: Platinette, Gennaro Cosmo Parlato, Manuel Agnelli e Marco Mengoni

pubblicato da giovanni molaschi in: Arte e cultura



Per i molti giovani lettori di queerblog.it che si chiedono perché il compleanno di Mina debba essere festeggiato anche dalla comunità GLBTQ abbiamo deciso di spiegarvi il perché cercando accuratamente di evitare tutti i cliché che Fabio Canino puntualmente sfodera quando parla di Raffaella Carrà.

Davanti Mina, Platinette si scioglie. Sempre. Poco importa chi sia a farle le domande sulla sua artista preferita. Platinette si illumina discostandosi dal trash televisivo che sovente rappresenta.

In uno speciale mandato in onda da Lei la più famosa drag queen italiana spiegava che l’amore per la tigre di Cremona è nato dopo aver capito che la voce della cantate è talmente potente da essere nello stesso momento angelica e demoniaca.

Continua a leggere: Mina e i gay: Platinette, Gennaro Cosmo Parlato, Manuel Agnelli e Marco Mengoni

....
condividi 1 Commenti

Icone gay. Buon compleanno Mina

pubblicato da mario cirrito in: Popular Arte e cultura Music & Live

Compie 70 anni, il 25 marzo, la Tigre, Anna Maria Mazzini, per tutti un nome breve e intenso: Mina! Con lei sono nate e cresciute generazioni di guerre e di pace, di contestazioni e di serenità. Lei, ha accompagnato l’Italia dal bianco e nero della televisione, al colore, alle nuove tecnologie e, dopo stagioni passate nel suo dorato ritiro elvetico, sceglie il più popolare tra le nuove tecnologie per farsi rivedere dal suo pubblico: il web. Accade nel 2001. La voce è sempre quella che conosciamo; la stessa che potrebbe superare ogni nota e pentagramma nella sua estensione vocale. Brava, bravissima Mina, più di tutte, e lei se ne bea con un brano che sembra un’autocelebrazione facendo sentire davvero quanto è brava. Settantanni in sua compagnia nel mondo e, dal 1958, grazie ad una sfida tra amici, sale sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta in Versilia e da lì parte una carriera strepitosa, scintillante. Ecco come lei stessa si ricorda:

…una lungagnona col vestito da cocktail sottratto di nascosto alla madre, saliva sul palco traballante di una balera lombarda. Si ricorda che l’abito era blu e bianco. Lucido. Si ricorda che dopo aver cantato la prima canzone, il titolo? no, è troppo, si arrabbiò, perché la gente applaudiva. “Io canto per me. Cosa c’entrano loro?”. Non aveva le idee chiare. O forse era troppo lucida. Si ricorda che alla fine di quella primissima esperienza scappò via perché i genitori non sapevano…non volevano. A diciott’anni era d’obbligo ubbidire. Ma non l’aveva fatto. E doveva correre subito a rimettere l’abito a posto il più in fretta possibile. Si ricorda che poco dopo, dietro le sue insistenze, il padre aveva convinto la madre: “Tanto, cosa vuoi, durerà qualche settimana questa follia. Lasciamola fare”. La lungagnona invece è ancora qui.

È la Tigre (coniato per lei da Natalia Aspesi, ndr) a ricordare sulla Stampa nel 2008. Oggi, Mina rappresenta una certa nostalgia di una indimenticabile televisione firmata da Falqui e altri; il sabato sera, con altri mostri come Walter Chari, Paolo Panelli, Corrado, Raffaella Carrà, Alberto Lupo. Spettacoli impensabili oggi, con deliziosi balletti, ospiti come Totò, Mastroianni, Gaber, Alda Merini. Gli anni Rai di Studio Uno, Canzonissima, Milleluci, Teatro 10. Altro che reality, quei sabato diventavano un miracolo con lei a repertoriare le più belle canzoni italiane e straniere, a duettare con altri, a fare una padrona di casa che entrava con stile nelle case degli italiani.

Continua a leggere: Icone gay. Buon compleanno Mina

....
condividi 8 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Roberto Bolle, Mina, AGeDO: punti di vista sull'omosessualità

pubblicato da Robo in: Popular Coming Out

MinaDi Roberto Bolle e del suo presunto coming out se ne è parlato in tutte le salse. Anche Mina su La Stampa di ieri (1 febbraio) dice la sua, in un articolo dal titolo Caro Bolle, tienilo per te:

Ma siamo ancora lì? Ma veramente a noi che siamo martellati dai media con le storiacce dei Vip interessa se uno è o non è omosessuale? Non ci voglio credere. Non credo che sia una nostra irrefrenabile esigenza filosofica venire a conoscenza dei costumi sessuali del nostro vicino piuttosto che del divo di turno. Chi troverei nel letto di Roberto Bolle se facessi un blitz, una mattina, nella sua casa o nel suo albergo? Potrei trovare la strega di Biancaneve, Brad Pitt, Rita Levi Montalcini, Monica Bellucci, un battaglione di alpini, una squadra di pallavolo femminile, Francesco Cossiga, Simona Ventura con tutto lo staff di X Factor. E allora? Ma lo vogliamo dire un bel chissenefrega? Lasciamolo in pace. Ha altro da fare che smentire i supposti outing apparsi sui giornali francesi o italiani o americani.

Anche lei fa confusione tra coming out e outing. Comunque, continua:

Continua a leggere: Roberto Bolle, Mina, AGeDO: punti di vista sull'omosessualità

Il cosmo secondo Agnetha

pubblicato da Robo in: Libri

Copertina del libro Il cosmo secondo Agnetha di Daniele VecchiottiIl cosmo secondo Agnetha (Las Vegas Edizioni, 2008) è il romanzo d’esordio di Daniele Vecchiotti e potremo definirlo un viaggio panoramico nel sesso e nelle sue possibili varianti in cui esilaranti (e deliranti) eventi si intersecano a personaggi particolarissimi che riescono a coinvolgere il lettore e invogliano a proseguire.

L’autore ha gentilmente risposto ad alcune domande per noi di Queerblog.

Come mai un libro dal titolo “Il cosmo secondo Agnetha” o, per dirla con il film Priscilla, Sua Maestà Agnetha?
Quando il progetto del romanzo è nato, ho dovuto scegliere un’icona gay da erigere a rappresentante di tutto un mondo, un modo di vivere e pensare, un “cosmo”, appunto. Avrei potuto giocare sul facile, tirar fuori le solite Carrà o Mina (certo commercialmente sarebbe stata un’opzione più astuta); invece ho deciso di puntare tutto sulla bionda degli Abba. In primis perché sono da sempre un fan scatenato dei quattro svedesini d’oro, ma soprattutto perché mi attraeva moltissimo l’assoluto non-divismo della Fältskog, il suo essersi trincerata in una casa di provincia, diventando una specie di ombra cupa e melanconica. Il libro vede continuamente intrecciarsi solitudini e feste pop, luoghi oscuri e riflettori, miserie e splendori, e mi sembrava che il personaggio di Agnetha (a dispetto del nome difficile da pronunciare) con la sua vita struggente e i suoi lustrini fosse il più adatto a riassumere tutta la trama.

Continua a leggere: Il cosmo secondo Agnetha

....
condividi 1 Commenti

Diventare come Mina: il sogno di Anna Tatangelo

pubblicato da francesco in: Popular Music & Live

Diventare un’icona gay nuova di zecca: Anna Tatangelo lo vuole fortemente. Se non fosse bastata a farcelo capire la tanto vituperata canzone “Il mio amico” con cui la frangetta più famosa del basso Lazio ci ha deliziato all’ultimo Festival di Sanremo, ecco una conferma del suo (peraltro poco velato) proponimento.

La Tatangelo dichiara infatti in un’intervista rilasciata al settimanale Donna Moderna (in edicola domani) di ambire a raggiungere il livello di Laura Pausini o di - udite udite - Mina.

“I sogni sono desideri…”, ci verrebbe da canticchiare. Anna comunque non demorde, dichiara di voler studiare dopo l’estate inglese e spagnolo e ha in cantiere per l’autunno la conduzione di un programma musicale al fianco di Gigi D’Alessio, il suo compagno, del quale dice: “L’amore vero ti riempie la vita”. Buona fortuna, non resta che dirle. E se sono rose fioriranno (basta che non cantino però, eh).

Via | ansa

Continua a leggere: Diventare come Mina: il sogno di Anna Tatangelo

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

10 indizi lasciati da Tiziano Ferro sulla sua sessualità

pubblicato da aldissimo in: Bigodinerie Coming Out Edicola

Sul numero 46 di Eva Tremila, è uscito un articolo molto “simpatico” che parte dalla dichiarazione di Platinette su Tiziano Ferro. In effetti come ha commentato un nostro lettore, Platinette ha soltanto letto i numerosi sms che arrivavano sulla presunta o certa omosessualità del cantante.

L’articolo ribadisce che la sfera intima di una persona è sacrosanta ma che un’eventuale dichiarazione di Tiziano potrebbe aiutare molti ragazzi gay nel riconoscersi in un personaggio così amato.Vabbè! E poi partono dieci indizi lasciati dal cantante che potrebbero farci capire che è gay. Quali? Eccoli: ha dedicato una canzone a Raffaella Carrà icona gay indiscussa. E’ stato ospite del gay pride del 2007. Vive a Londra per passare inosservato. Il suo scrittore preferito è Oscar Wilde. Ha visto American Beauty dieci volte. E’ un fan accanito di Mina con la quale duetta. Adora Will & Grace. Il testo della canzone Ti voglio bene sembra una dichiarazione d’amore più che di amicizia verso un uomo. La canzone Xverso dice “ora su ora giù 30 gradi Fahrenheit il tuo profumo scotta” e tutti sanno che Fahrenheit è un profumo maschile. Il brano In bagno in aeroporto descrive un rapporto occasionale non si capisce bene tra quali sessi.

Ormai l’orientamento sessuale di Tiziano è diventato un’ossessione, anche per il gossip spicciolo. La verità, se pur drammatica, è che Tiziano per essere l’idolo delle ragazzine di mezzo globo, non può dichiarare nulla. Magari quando sarà grande, molto grande, potrà permetterselo e giocarci sopra. Auguri Tiziano. Ma è vero che ti piacciono orsi? Ahimè!

Continua a leggere: 10 indizi lasciati da Tiziano Ferro sulla sua sessualità

Fenomenologia dell’icona gay

pubblicato da huggotron in: Camp Attack Popular Music & Live

Valeriano Elfodiluce ha tracciato un convincente identikit dell’icona gay in un articolo su gay.it affermando che, per assurgere a tale oneroso ruolo, la donna di spettacolo deve rispettare i seguenti parametri:

1) Il look, che deve essere camp (nel senso di eccessivo e ostentato), trasgressivo, ambiguo, sessualmente carico o perlomeno audace; 2) Una vita privata difficile, costellata da difficoltà, traversie, amori sfortunati e magari qualche tragedia; 3) La riprovazione e la condanna da parte della società perbenista; 4) Canzoni (o altre performances artistiche) che possono essere interpretate anche in chiave omosessuale; 5) Vicinanza affettiva ed effettiva a persone omosessuali (siano essi fratelli, amici, colleghi o persino “mariti”); 6) Un’esplicita presa di posizione a favore della causa omosessuale.

Considerato che bastano tre parametri per diventare icona, praticamente qualsiasi baraccona sufficientemente cretina può essere accolta dal pubblico gay come degna rappresentante delle sue identificazioni. Tra i sei parametri, infatti, non si menziona affatto la dotazione di talento o d’intelligenza, qualità del tutto irrilevanti. Ma entriamo nello specifico.

Continua a leggere: Fenomenologia dell’icona gay

È tornata Pj Harvey con White Chalk

pubblicato da huggotron in: Music & Live

Non esistono solo Madonna, Mina, Kylie e compagnia bella. Ci sono molti gay – e il numero è in continua crescita – che annoverano tra le icone musicali personaggi per così dire “alternativi”, se ha un qualche senso il termine. In questo post non parlerò dell’arcinota Bjork, musa delle frocie elettroniche, né dell’eterea Tori Amos, dea delle finocchie folkeggianti, né della sfranta Courtney Love, matrona delle checche ribelli.

La recente uscita dell’album “White Chalk” ha riportato alle cronache il talento affascinante di Pj Harvey, nata sull’onda del clit rock negli anni 90 e poi evolutasi in una personalissima ricerca estetica difficile da etichettare. La sua ultima fatica discografica, in effetti, è così criptica e atipica che qualsiasi definizione sarebbe limitante.

Non volendo tediarvi con recensioni da finto critico musicale, mi limito a elencarvi le immagini che l’ascolto del disco evoca nel mio immaginario: un carillon rotto, un’arpa scordata, un mattino piovoso nella brughiera inglese, un bollitore lasciato sul fuoco, una strega innamorata in trip allucinogeno, Emily Brontë sotto metadone, la protagonista di “Lezioni di piano” ricoverata in una clinica sperduta.

Ammazza che palle, direte voi. Beh, vi invito prima ad ascoltare “White Chalk”. Se siete scettici, vi dico solo che, già più di dieci anni fa, Madonna si era dichiarata fan sfegatata di Pj Harvey. Adesso mi credete?

Continua a leggere: È tornata Pj Harvey con White Chalk

....
condividi 7 Commenti

"Todavia": il nuovo disco di Mina

pubblicato da francesco in: Music & Live

Quindici anni - gli ultimi - del repertorio di Mina in un unico cd, cantato in spagnolo e impreziosito da inediti e duetti. E’ questo il menu di “Todavia”, nuovo lavoro della Tigre di Cremona: i nuovi classici della voce più appassionata della musica italiana sono ricantati, riarrangiati e risuonati. Tra i quattordici brani incisi, non potevano mancare però evergreen come “Parole parole”, “Un anno d’amore” e “Questione di feeling”, quest’ultima cantata con Tiziano Ferro, sempre più lanciato a livello internazionale (e poteva farsi mancare Mina dopo Raffaella Carrà?).

Due gli inediti, in cui Mina si diverte a duettare con Chico Buarque De Hollanda e Joan Manuel Serrat. Duetti eccellenti, comunque, in tutto l’album: c’è infatti la voce di Miguel Bosè in “Agua y Sal” e il calciatore interista Xavier Zanetti in “Parole parole”.

E’ al pubblico di lingua spagnolo che stavolta Mina si rivolge direttamente, suonando alle loro orecchie in modo familiare ma senza essere ‘latineggiante’, come sottolinea l’Ansa. Amore incondizionato le è tributato in Spagna e sud America: Sky Tg 24 ricorda infatti il musical “Mina dove sei?”, pre tre anni in scena aBuenos Aires, e che tra i suoi fan Mina annovera anche il regista Pedro Almodovar.

Continua a leggere: "Todavia": il nuovo disco di Mina

....
condividi 2 Commenti

Miguel Bosè primo in classifica

pubblicato da aelred in: Orpelli Camp Attack

Vi avevamo dato qui notizia dell’uscita del nuovo disco di Miguel Bosè “Papito”. Cioè, non proprio nuovo, quanto piuttosto una raccolta dei suoi vecchi e storici (almeno per la comunità queer) successi, ricantanti in duetti eccellenti, leggasi Laura Pausini, Shakira, Mina, Ricky Martin, Michael Stipe. Insomma quando pensa a dei guest, Miguel fa sul serio.

E roba seria sono anche la classifica e i risultati di vendita. “Papito”, uscito in Italia l’11 maggio su etichetta Carosello Records, dopo aver conquistato il disco d’oro superando le 40.000 copie, ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di vendita (Top Of The Music ACNielsen e M&D Discopress). E’ la prima volta che Bosè, in trent’anni di carriera artistica, conquista il vertice delle classifiche italiane. E dopo solo 4 settimane dall’uscita del disco. Inoltre “Papito” è da 10 settimane al 1° posto nelle classifiche spagnole e sudamericane.

Magari Miguel venisse a suonare al gay pride… Intanto, complimenti.

Continua a leggere: Miguel Bosè primo in classifica

....
condividi 4 Commenti
Network Blogo