
Un caro amico del mio compagno sbava – letteralmente – per la pelle. Qualche sera fa siamo usciti insieme e il mio compagno indossava una giacca di pelle. Quest’amico – Antonio – gli ha chiesto: “Posso leccartela?”. Era eccitato solo all’idea… Ci ha confessato che a volte lo fa quando nessuno lo vede: la pelle, per lui, è il top. Come ben sapete, l’eccitazione è qualcosa di molto particolare e liquidare come “bizzarria” chi si eccita in maniera diversa dalla nostra è un po’ superficiale (per inciso, Antonio è primario in un ospedale di Roma ed è anche uno psicologo).
Pelle e gomma (declinati in varie fogge: abiti, scarpe, cinture, accessori vari) entrano a pieno diritto nel nostro kamasutra gay in quanto, per molti, hanno un potere eccitante altissimo. Volendo classificare, potremo individuare quattro tipologie base: leather, rubber, military, uniform.
Non c’è che dire: anche in questo caso l’America ci mostra un grande esempio di intelligenza, rispetto e solidarietà. E’ infatti ufficiale che Barack Obama sarà presente, se non alla marcia in sè, alla cena che si terrà sabato sera, a Washington, organizzata dalla Human Right Campaign (HRC). E così, mentre gli Stati Uniti stanno ultimando i preparativi per quella che sarà sicuramente una manifestazione molto importante e impegnativa per i diritti Lgbt, dalla Casa Bianca arriva forte e chiaro un messaggio di sostegno e presenza (concreta) all’evento.
Il presidente parlerà anche all’annuale ritrovo, dimostrando ancora una volta i suoi ideali politici gay friendly. Questa sarà un’occasione per dimostrare a coloro che si sentivano abbandondati che non è così: Obama sarà parte integrante della serata ufficiale. Joe Solmonese, presidente dell’Hrc ha dichiarato di essere onorato di poter condividere la serata con il presidente e di come trovi sensato e adatto un discorso alla comunità Lgbt, mostrando ancora una volta di essere la persona giusta per portare avanti questo progetto di uguaglianza e pace, per ogni persona che crede nella libertà e nella giustizia per tutti.
Del resto, questo gesto è visto anche come un modo per zittire chi si lamentava del poco impegno (promesso in campagna elettorale) verso i gay discriminati: tra le questioni più spinose il discusso “Don’t Ask, Don’t tell” dell’esercito e il matrimonio. Sarà l’occasione per riconquistare gli elettori già disillusi da questi pochi mesi?
Foto | Telegraph
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Un ufficiale gay dell’ Air Force americana è stato costretto a rivelare la propria sessualità per chiarire la posizione pwer una falsa accusa di stupro; ammissione che gli è costata il proprio lavoro. Secondo la stampa, Lt Col Victor Fehrenbach è stato congedato l’anno scorso per la legge del “Don’t Ask, Don’t Tell” ma solo oggi la sua storia è uscita alla luce come esempo di ingiustizia che provoca questa regola.
Nel 2008 è stato interrogato dalla polizia su un presunto stupro di un conoscente. Benchè il suo accusatore Cameron Shaner, poco dopo, venne screditato e ritenuto una “non credibile fonte di informazione”, Fehrenbach è stato costretto ad ammettere di aver fatto sesso con lui dopo averlo conosciuto su un sito gay. La polizia non ha trovato tracce di violenza.
Nonostante la sua posizione si fosse chiarita, la Air Force ha dovuto fornire un rapporto dela cosa e, ammettendo di aver fatto sesso consenziente con un altro uomo, Lt Col Victor è stato dimesso dall’incarico. Dopo 18 anni di onorato servizio, gliene mancavano solamente altri 2 per poter avere la pensione annuale di 46.000 $. Emily Hecht,avvocato della difesa, ha dichiarato:
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Una delle regole che ha spesso fatto discutere nell’ambito militare è quella del ” Don’t ask, don’t tell”. In poche parole, non chiedere se sei omosessuale, non dirlo in caso positivo. La legge era stata varata nel 1993 dall’amministrazione Clinton e Barack Obama, durante la sua campagna presidenziale, si era dichiarato più volte favorevole all’abrogazione del suddetto codice comportamentale.
Ora, invece, la Corte Suprema americana ha respito il ricorso di tale James Pietrangelo II che chiedeva la possibilità di poter esternare e dichiarare il proprio orientamento sessuale all’interno dell’esercito. Insomma, la libertà di dichiarsi gay se ne si sente la necessità. Pietrangelo, che aveva fatto il suo coming out, era stato espulso a causa, appunto, del suo orientamento sessuale.
E’ di oggi, la notizia, che, purtroppo, la sua domanda di reintegrazione e di ricorso contro la politica del “Non chiedere/Non dire” è stata respinta: ai militari continua ad essere richiesto di non ostentare le proprie preferenze sessuali. E qualcuno già si lamenta della promessa mancata di Obama che, contrario al codice, fino ad ora non ha fatto nulla per cambiare questo principio…
Foto | muscl_mc
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