
John Mayer è sicuramente un personaggio che fa parlare di sè, oltre che per la musica che diffonde, anche per la sua vita privata. Mesi fa si parlava di una sua possibile bisessualità con testimoni che affermavano di averlo visto più volte in locali gay americani. E poi la notizia non generò rettifiche dal diretto interessato o da uffici stampa. Oggi, invece, è proprio il cantante in persona, in un’intervista a Rolling Stone, a parlare di sesso. Ma in questo caso, precisamente, di sesso solitario di masturbazione:
“Faccio parte della nuova generazione di masturbatori.”
Si definisce così, dalle pagine della rivista musicale, ammettendo anche di godere di certe attenzioni da parte di fans al termine del concerto, con cui farebbe sesso occasionale. Ma l’onanismo è un’attività di cui non riesce fare a meno e che gli procura piacere e soddisfazione:
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Tutti quanti sappiamo la differenza tra attivi e passivi sotto le coperte: i primi preferiscono ‘donare’ il proprio membro, mentre i secondi trovano maggiore piacere nel farsi penetrare. Tra i due gruppi, poi, ci sono i versatili, coloro che decidono se ricevere o dare in base al partner che hanno di fronte o alla voglia del momento.
Uno studio invece sottolinea he il ruolo abbia altre ripercussioni e non solo in ambito della camera da letto e delle preferenze sotto le lenzuola. Essere attivi è non è il semplice desiderio di penetrazione bensì una questione di carattere e di azione.
Ecco cosa ha decretato Jesse Bering, direttore della scuola di Storia e Antropologia nell’Irlanda del Nord:
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Il 37% di voi lettori non esclude di farlo, il 31% lo ha già fatto e gli piace molto ma un 32% lo esclude perchè troppo imbarazzante o non interessato; parlo del sesso gay amatoriale. Si prende una telecamera, ci si spoglia, si gioca con il proprio partner davanti all’obiettivo e poi ci si riguarda, eccitandosi di fronte alla proprie prodezze sessuali. Ma rilanciamo l’offerta… Guardiamo ancora più in là. Quanti di voi lo farebbero per un guadagno commerciale?
Immaginate la cosa: tra un vostro conoscente o amante passeggero c’è un responsabile casting per film a luci rosse e vi fa la proposta: il vostro membro è molto interessante o il lato B potrebbe fruttarvi soldi e sicura partecipazione a film porno. Accettereste? L’ipotesi che qualcuno si masturbi o si ecciti davanti a voi, ripresi in un film hard mentre fate sesso gay (ovviamente protetto, non dimentichiamolo mai, boys…) vi affascina?
Alcuni so che ne sarebbero felici e non ri preoccuperebbero che certi dvd potessero finire in mani compromettenti: del resto, chi lo può scoprire casualmente? Non sono notizie che girano proprio sui settimanali o quotidiani in edicola. Altri non avrebbero vergogna se qualcuno lo dovesse scoprire, anzi si sentirebbero orgogliosi. Infine c’è chi non lo farebbe mai in tutta la sua vita per vergogna, timidezza e sapendo che chiunque potrà in un futuro scoprirlo: diversamente dal video amatoriale personale, non è così alto il rischio che venga rilasciato in commercio. La parola a voi…
Foto | Libero
Continua a leggere: Sesso gay davanti alle telecamere: fareste un film porno?
Ormai Internet e i social network stanno sempre più spopolando e la tecnologia prende piede continuamente, cercando sopratutto di assecondare i desideri del cittadino medio. Da qui la nascita delle chat, di Facebook, Msn, MySpace, Twitter, Skype… E, ora c’è anche uno spazio online personale gestibile, lontano da sguardi indiscreti.
Il sito Nookist infatti offre all’utente un’applicazione assolutamente riservata, che nessun altro utente al di fuori di se stesso potrà curiosare. E in questo spazio ognuno di noi ptrà segnare la propria vita sessuale. Sì, avete capito bene. Si potrà schedare il partner, lo sconosciuto da una botta e via e classificare il grado di piacere in base alle posizioni praticare, alle caratteristiche fisiche e al raggiungimento o meno dell’orgasmo. I dati produrranno dei report mensili, con attenzione alle date più proficue, alle pratiche più utilizzate (sesso orale, sesso anale, sesso completo, petting, masturbazione ecc ecc).
Infine il lato educativo della cosa: in base ai dati inseriti verranno mostrate le percentuali di incappare in malattie veneree o sessualmente trasmissibili. Cosa ne pensate di questa nuova opzione tecnologica per latin lover con poca memoria?
Foto | PeloePiume
Continua a leggere: Il sito dove archiviare la propria vita sessuale

Il piacere solitario della masturbazione è al vertice della piramide del sesso messa a punto negli USA da Caroline Shaefer caporedattrice del mensile Self. Vediamo un po’ questa piramide: alla base c’è, ovviamente, la voglia di fare sesso che se manca quella il resto son favole. Segue il sesso intimo in cui, con abbondante uso di coccole, si ristabilisce un contatto emozionale con il partner. Il sesso avventuroso è lo stadio seguente ed è quel sesso che ci fa muovere fuori delle nostre certezze, in territori sconosciuti aggiungendo agli stimoli fisici i benefici psicologici derivanti dall’essersi messi in discussione. Abbiamo, quindi, il sesso elettrizzante o veloce che di si voglia (insomma, la sveltina) a cui segue il sesso apologetico, quasi l’opposto dell’elettrizzante, nel quale si tende ad esaltare la preziosità del partner e l’unicità della situazione. Quindi ecco il sesso dominante che è quello in cui si sa bene quel che si vuole e non la si smette finché non si raggiunge il proprio traguardo. Segue la masturbazione, il vertice assoluto.
“Non è l’ordine che conta, ma che nella vita sessuale di una coppia si realizzi un misto interessante di tutti e sette gli ingredienti. Sta alla coppia decidere quanta importanza dare ai vari ingredienti e in che posizione metterli lungo la piramide”.
E voi, amici e amiche di Queerblog, che rapporto avete con la masturbazione? La praticate? Non la praticate (attenzione che vi cresce il naso invece del birillo…)?
Continua a leggere: Al vertice del sesso (gay) c'è la masturbazione
In Malaysia, un rinomato e stimato dottore sta sostenendo che il sesso gay e la masturbazione possono rendere il corpo molto più vulnerabile al H1N1 virus, conosciuto comunemente come l’influenza suina. Come riferisce il Bernama, quotidiano vendutissimo in tutto lo stato, il Dr V.M. Palaniappan, medico di terapia complementare, afferma che evitare la masturbazione e attività omosessuali possono essere buone misure preventive contro il virus.
Palaniappan continua, affermando che “quando uno si masturba, o si concede ad atti omosessuali, il suo corpo produce una frizione calda, che a sua volta produce acido, rendendo il corpo iperacido, provocando bruciore ad urinare o al gabinetto, e rendendo una persona più debole per l’infezione H1N1”
Inoltre sostiene che la masturbazione non è solo pericolosa per i “molti uomini che sono irrispettosi del loro ruolo di marito, status ed età”, ma anche nei rari casi e le “poche donne di tutti i gruppi d’età” che la praticano, è rischiosa in egual misura. Ha poi ovviamente sottolineato che il sesso tra uomo e donna sono invece completamente sicuri: infine acqua di noce di cocco come rimedio e prevenzione per l’influenza suina. Da ricordare che l’omosessualità in Malaysia è considerata un crimine punibile con 20 anni di carcere, bastonate e, in alcuni stati, condanna a morte.
Fonte | Advocate
Continua a leggere: Masturbazione e sesso gay? Rende il corpo più vulnerabile all'influenza suina
Secondo lo studio di un’università iraniana il 24% della popolazione femminile ed il 16% della popolazione maschile del paese mediorientale avrebbero avuto rapporti con persone dello stesso sesso. A rivelarlo è Parvaneh Abdul Maleki, sociologo iraniano, che ha presentato i risultati della sua ricerca alla Conferenza sul Benessere nella Famiglia al termine della quale la stampa iraniana ha parlato del dossier come di un rapporto su una devianza sessuale in via di trattamento.
Lo studio non si è limitato alla ricerca sull’omosessualità che, ricordiamo, in Iran è ancora punita con la pena di morte, ma ha scavato nelle abitudini sessuali di uomini e donne del paese rivelando la massiccia diffusione anche di altre pratiche giudicate deplorevoli nel paese islamico. Il 73% degli uomini ed il 26% delle donne intervistate hanno dichiarato di praticare la masturbazione mentre sono altrettanto interessanti i dati provenienti dagli intervistati cresciuti in ambienti religiosi ultraconservativi: l’86% hanno avuto relazioni eterosessuali fuori dal matrimonio, il 4% hanno avuto relazioni omosessuali mentre il 75% dichiara di aver visionato materiale pornografico.
Sarebbe interessante sentire cos’avrebbe da dire in merito Ahmadinejad che negli USA, giudicando il “fenomeno dell’omosessualità” distruttivo per la società e criticando il modello di tolleranza e accettazione americano, aveva negato l’esistenza delle persone omosessuali nel suo paese, salvo poi ritrattare dicendo che in realtà ne esisterebbero solo alcune. Intanto i gruppi che si battono per i diritti umani denunciano che dalla rivoluzione del 1979 ad oggi sarebbero state giustiziate fra le 3000 e le 4000 persone con l’accusa di aver avuto rapporti con persone del loro stesso sesso.
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Il primo giugno scorso a Ishoej, una cittadina nei pressi di Copenaghen, si è tenuta la prima maratona europea di masturbazione. Partecipanti erano sia donne che uomini dai 18 anni in su. Potevano essere nudi o vestiti in maniera sexy, potevano avere giornali porno e giocattolini erotici. Il volto doveva essere coperto di una mascherina. Ci si poteva eccitare anche guardando gli altri concorrenti, ma non toccarsi vicendevolmente (mannaggia!) La gara è iniziata alle 11,30 del mattino ed è andata avanti fino alle 22,00: quasi dodici ore di lavoro manuale! Al termine, si è tenuta la premiazione dei migliori (e forse anche sfiancati) praticanti.
Vi immaginate chi avrà dovuto pulire il tutto?
Via | Tiscali notizie

In queste ore di maratona elettorale con esiti, sondaggi, opinioni, mea culpa, maratone televisive (Antonello Piroso de La7 è carino, però, non trovate?) e compagnia cantando c’è bisogno di staccare un po’. Io l’ho fatto guardando un film che avevo perso al cinema. Un argomento non prettamente “gay”, ma che offre molti spunti interessanti. Parlo del film Irina Palm. Per chi non l’ha visto ecco sinteticamente la trama: Maggie ha bisogno di trovare dei soldi per curare il nipotino malato. Nonostante non sia più giovane, accetta di lavorare in un night club londinese come masturbatrice misteriosa. Il suo nome d’arte è Irina Palm.
Quel che lascia il segno è che Irina Palm (Marianne Faithfull) si spinge in territori temibili e inesplorati, ma paradossalmente meno crudeli e ipocriti di quelli che è solita frequentare alla luce del sole. C’è in tutto il film un continuo salire e scendere, un avanti e indietro, un andare e venire (e non solo metaforicamente parlando…): sembra quasi una discesa in una realtà radicalmente distante dalla rispettabile (dis)umanità diurna e tuttavia meno sorda alla richiesta di aiuto di una donna disperata, come sottolinea Alessandro Baratti. Fino a quando tutti gli orpelli e tutti i misteri verranno divelti e la verità (anche quella più nascosta e sconveniente) verrà alla luce.
Un film per distrarsi, certo. Un film per guardare al di là di quel che si vede. Quasi una metafora per guardare il “nostro” mondo. E se con “nostro” intendete quello gay o quello italiano, va bene lo stesso.
Continua a leggere: Un film “equivoco” per vedere da un altro punto di vista

Dopo le polemiche sul razzismo al Grande Fratello che hanno acceso il dibattto sulla televisione inglese, l’emittente Channel 4 si autocensura sul tema della masturbazione. Pesa infatti sulle decisioni dell’emittente il duro parere del Ministro della Cultura Tessa Jowell che ha parlato di un possibile taglio dei sussidi pubblici.
Non verrà dunque più mandata in onda una serie, in programmazione a partire dalla prossima settimana, che si annunciava ricca di contenuti provocatori, dai masturbatori compulsivi all’autoerotismo femminile.
I portavoce di Channel 4 però rassicurano:
Il programma andra’ in onda al momento opportuno.