Tutti gli articoli con tag marco mengoni

X Factor 4: i Kymera, coppia gay che afferma: "L'Italia è pronta per cantanti dichiaratamente gay"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Music & Live Tv Storia gay

Adoro i provini di X Factor 4. E durante la scorsa puntata c’è stato anche un gruppo chiamato Kymera e composto da Davide Dugros, nato 1979 e Simone Giglio, anno 1983. Il nome nasce dalla gioia di sognare del duo ed è la prima coppia gay dichiarata a partecipare al programma (o ai programmi di talent, in generale, se vogliamo essere precisi?). Anna Tatangelo subito capisce e, diretta, chiede “Siete qui a soli? Siete una coppia? Fidanzati? Sposati?” E loro, onestamente e semplicemente, rispondono: “Sì siamo una coppia, stiamo insieme

Se la Tatangelo mi è sembrata ancora una volta gayfriendly, Enrico Ruggeri si è lanciato in un “pippone” con la domanda “Pensi che il pubblico sia pronto?”. Ricordo ai lettori che siamo nel 2010 e in Italia ancora ci si chiede se il pubblico è pronto (!?!) a cantanti gay. Ma Enrico continua in quella direzione:

“Con tutti i cantanti gay che fanno finta di non essere gay, voi sapete che chiedete al pubblico un salto di qualità? Un salto mentale, anche… Due cantanti che stanno insieme ma che insomma, sì, sono… è un impegno che voi chiedere al pubblico…”

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Fabri Fibra torna a parlare dell'omosessualità di Marco Mengoni

pubblicato da Robo in: Coming Out Edicola Music & Live

Fabri Fibra torna a parlare dell'omosessualità di Marco Mengoni

Vi ricordate il polverone sollevato da Fabri Fibra che in una sua canzone parlava dell’omosessualità di Marco Mengoni? In un’intervista ora Fabri Fibra, sollecitato dall’intervistatore, ritorna sull’argomento e spiega meglio le sue intenzioni:

Ho notato che la televisione italiana dà l’idea che ci sia molta tolleranza nei confronti del mondo gay, ma la realtà non è così. Mi è capitato di leggere i giornali che raccontavano di pestaggi per strada contro gli omosessuali. Secondo me, certi personaggi come Mengoni dovrebbero parlare apertamente anche della loro sessualità perché così “educano” e veicolano un messaggio di normalità ai fan e non solo, come è giusto che sia.

Ora, Fabri Fibra può piacere o meno e lo stesso dicasi per Marco Mengoni, però bisogna dare atto a Fibra di aver detto la verità: se in molti uscissero allo scoperto, il tutto sarebbe “più normale”. Sia chiaro: non sto dicendo che Mengoni sia gay. Mi trovo d’accordo con Fabri Fibra sulla necessità di non nascondersi. In nessun campo.

Foto | Gay.tv

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Marracash difende Fabri Fibra "Non era un testo contro i gay ma su certe ipocrisie sui gay"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Popular Coming Out

marracash mengoni fibra

La bagarre tra Fabri Fibra e Marco Mengoni ha tenuto banco nell’ultima settimana, tra un testo volutamente provocatorio e una risposta di simil indifferenza dal diretto interessato che ha di meglio da fare che preoccuparsi di questa cosa. Ora, anche il rapper Marracash, impegnato in un futuro duetto con Giusy Ferreri, interpellato sull’accaduto esprime la propria opinione:

“Credo sia una provocazione la sua, ma la sostanza è che se la prende contro certe ipocrisie sui gay e non contro i gay. Personalmente però credo ognuno sia libero di scegliere se dichiarare o no il proprio orientamento sessuale. Non è obbligatorio farlo. Cioè se mi faccio ammanettare durante un rapporto sessuale, saranno anche fatti miei no? Comunque, alla fine, credo siano solo affari tra Fibra e Mengoni…”

Più che altro verrebbe da specificare che sono affari di Mengoni… Ma siccome l’argomento continua a scaldare e permette differenti idee, ecco che giro a voi una domanda più diretta. Un personaggio famoso gay nel proprio privato dovrebbe dichiararsi e così togliere un velo di tabù sull’argomento dell’omosessualità oppure non ha alcun dover e può vivere la propria vita privata in silenzio, anche “mentendo” quando gli fanno una domanda diretta in merito?

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Gli approfondimenti di Queerblog: uno Zero in omosessualità

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Arte e cultura Music & Live Approfondimenti

Uno Zero in omosessualità

Renato Zero è un bravo artista; ha saputo coniugare musica e poesia accompagnando entrambi, nella luce del successo, con un intenso carisma personale, modellato nel tempo a misura dei suoi idolatranti fan. I suoi successi raccontano un mondo onirico, un dolore o una speranza, costruiti con meticolosa puntigliatura per ammaliare il pubblico, farlo proprio sul palcoscenico, identificarlo con l’artista. A me, salvo qualche brano, non è mai piaciuto; gli artisti spesso predicano bene e razzolano male. E Renato mi è parso, sempre più spesso un predicatore che esercita l’arte della musica popolare. Nulla di più! Nulla con l’arte altamente poetica alla De Andrè o Guccini, o persino Antonello Venditti.

Non mi sono mai neppure preoccupato della sua presunta o vera omosessualità, pensando ai tanti ragazzi gay che ogni giorno devono farci i conti con la loro condizione personale e sociale. Non mi piacerebbe neppure che un tipo come Renato Zero si ergesse a icona della nostra comunità, raccontasse il suo amore per i ragazzi, visto come ha trattato finora l’omosessualità. Il cantore dell’amore è lo stesso che cinque anni fa ci paragonò ai bambini down, riuscendo in un sol colpo a offendere categorie “delicate” dall’alto della sua “normalità”; che spiegò come un fervente papalino, che i preservativi erano “maligni”, e persino sull’aborto disse la sua. Contro, ovviamente.

Naturalmente tanta devozione non è mai passata inosservata da parte della chiesa, e così: cantate natalizie in Vaticano e fervide accoglienze. E lui: “Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione”.

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Marco Mengoni non querela Fabri Fibra: "Tale diffamazione è l'ultimo dei suoi problemi" (aggiornato)

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Popular Arte e cultura Cronaca Music & Live

Marco Mengoni Fabri Fibra

“L’altro giorno, sull’onda della rabbia per una canzone che non ho molto gradito (!), ho lasciato intendere che ci sarebbero stati provvedimenti legali. Grazie al cielo, a Marco e alla sua Produzione è stata data molta più serenità che a me: hanno deciso infatti di non fare assolutamente nulla. Il lavoro da fare è tantissimo, una diffamazione così infondata (mai sentite prima dichiarazioni tanto sicure su qualcuno da parte di qualcun altro che questo qualcuno neanche l’ha mai incontrato!) dicevo, tale diffamazione non può che essere l’ultimo dei problemi. Anzi, non sarà proprio un problema: abbiamo ben altro di cui occuparci, noi e voi. Cose che riguardano la Musica, non le sterili polemiche, cose che regalano sorrisi, non cattiverie gratuite. Quindi vi consiglio di fare come me: mettete da parte la rabbia, per quanto giustificata, e pensate ad altro. Alle avventure musicali che ci aspettano, e che saranno senza dubbio motivo di gioia. Fatelo per Marco, che è serenissimo e, lasciatemelo dire, molto saggio”

Questa è la frase riportata dagli amministratori del gruppo ufficiale di Marco Mengoni, su Facebook. Ho sostituito un cacofonico infamazione originale con diffamazione. Ma il senso è rimasto inalterato: Mengoni ha deciso di non denunciare Fabri Fibra per la sua canzone in cui lo derideva di non avere il coraggio di fare coming out per timore di non vendere più dischi. Pericolo (?) rientrato e questione risolta? Unica pecca, l’accusa di essere diffamatorio è poco nobile, sopratutto poteva essere una buona occasione per Mengoni, di lanciare un appello contro l’omofobia, senza per forza parlare della sua vita privata.

Sarebbe stato bello, sarebbe stato bello approfittare per sottolineare un’offesa inesistente e un modo per sensibilizzare il prossimo. Ma come ho detto: sarebbe stato bello. E finora, ancora una volta, non è stato. (Update dopo il salto, con le risposte tra Mengoni e Fabri Fibra):

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Fabri Fibra "contro" Marco Mengoni in una canzone omofoba?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Camp Attack Popular Music & Live

Fabri Fibra "contro" Marco Mengoni in una canzone omofoba?

Su Marco Mengoni si è discusso parecchio in merito alla sua presunta e chiacchierata omosessualità o bisessualità. Lui ha negato più volte la cosa. Ma, questa volta, a ritornare sull’argomento non è il gossip bensì un cantante, Fabri Fibra, che nel testo della sua canzone “Non ditelo” accusa e ironizza proprio su Mengoni:

“Secondo me Mengoni è gay ma non può dirlo
Perché poi non venderebbe più una copia
Già me lo vedo, in camera arriva una figa
Prende il suo cazzo in mano e lui “lasciami, ti prego!””

Parole incisive, dirette, con l’intento di sbeffeggiare un “finto etero” che prega una donna di non toccarlo. Sicuramente cattivo gusto e provocazione che hanno generato persino un gruppo su Facebook contro la suddetta canzone, dal nome “Raccolta firme contro la canzone ‘Non ditelo’ di Fabri Fibra“:

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Marco Carta non è come Marco Mengoni: "Io non sono gay! Ora basta non ci scherzo più!"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Camp Attack Bigodinerie Popular

Marco Carta non è come Marco Mengoni: "Io non sono gay! Ora basta non ci scherzo più!"

E alla fine Marco Carta si è messo a “battere i piedi” e ha lasciato da parte la classica diplomazia, lamentandosi per le continue voci che lo indicano come omosessuale. E in una recente intervista, come evidenziano anche i cugini di Gossipblog, sbotta e si lamenta:

Marco Mengoni è molto ironico su questo, io ci gioco un po’ meno. Rido anch’io però dico che non è così, non sono gay. Ho sofferto quando sono uscite mie foto nude su un sito gay: non ho alcun tipo di pregiudizio sull’omosessualità, però in quel caso mi sono sentito usato come un oggetto”

Marco Carta ha perso per caso la pazienza? Ricordiamo al cantante che sono voci di presunta omosessualità, niente di criminale od offensivo… E poi, scusare, mi son perso un passaggio: se quel sito gay che lo ha fatto sentire un oggetto ha messo online le sue foto è perchè aveva “gli originali” e lui vi era iscritto? In caso contrario, perchè non è stato un altro qualsiasi portale ad averlo fatto? Comunque, ora sappiatelo: Marco Carta è etero, ride per la storia dell’omosessualità ma in realtà gli girano a mulinello…

Foto | Blogspot

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Enrico Nigiotti, il cantante di Amici, dichiara: "Se fossi gay lo direi tranquillamente". E molti concorrenti lo erano.

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Popular Coming Out Music & Live

Enrico Nigiotti, il ballerino di Amici, dichiara: "Se fossi gay lo direi tranquillamente". E molti concorrenti lo erano.

Per un Marco Mengoni che si trincera dietro ad un silenzio stampa del tutto incomprensibile, ecco Enrico Nigiotti, ballerino di Amici, programma di successo di Maria De Filippi, parlare di omosessualità con presunta serenità. Ride quando gli sottolineano quanto lui fosse uno dei ballerini cantanti preferiti da parte del pubblico gay che seguiva il talent show. E non ne è imbarazzato:

“No, figurati, mi fa solo piacere. È bello aver un consenso da parte di tutte le persone. Siamo tutti uguali, no?”

Ammette anche che molti suo compagni avventura erano omosessuali anche se non dichiarati (”Sì, è vero e io mi sono trovato benissimo con tutti.”) e in merito ai coming out dei cantanti (vedi Ricky Martin) ha un’idea ben precisa:

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Marco Mengoni parla di sè ma non vuole discutere di omosessualità e omofobia?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Popular Music & Live

Marco Mengoni parla di sè ma non vuole discutere di omosessualità e omofobia

Marco Mengoni mi era sempre piaciuto. L’ho adorato ai tempi di “X factor“, ho addirittura mandato un sms per lui a Sanremo perché la sua canzone “Credimi ancora” mi aveva convinto. Amavo la sua timidezza, il suo essere impacciato di fronte a Maionchi-Morgan-Mori. Insomma, era il mio prediletto. Poi esce la storia del suo “coming out” in cui avrebbe ammesso la sua bisessualità. Infine, le sue parole in un’intervista in cui nega di essere gay o bisessuale, aggiungendo di avere, comunque, molti amici gay. La solita tiritera, insomma. E non perché ammetta i suoi gusti sessuali o non dia conferma di un “sospetto” generale. E’ il suo glissare la domanda, il suo rispondere per luoghi comuni che non accetto. Non accetto la sua diplomazia fuori luogo, la sua banalità nel (non) rispondere a semplici domande. Dovremo aspettare dieci anni per leggere di un suo coming out alla Ricky Martin?

E così, nuovamente interpellato, Marco parla di canzoni, di album, di promozione, di successo, di Festival e Talent Show. Ma non risponde ad alcune domande. Ha ammesso di aver ricevuto proposte da fan gay, e alla richiesta di una sua opinione sul coming out di molti personaggi famosi all’estero (leggi Will Young e Ricky Martin), lui risponde così:

“Ognuno se la vive come crede. Non sono abituato a giudicare la vita privata degli artisti e non mi interessa farlo… Libertà d’espressione, ricordi?”

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Mina e i gay: Platinette, Gennaro Cosmo Parlato, Manuel Agnelli e Marco Mengoni

pubblicato da giovanni molaschi in: Arte e cultura



Per i molti giovani lettori di queerblog.it che si chiedono perché il compleanno di Mina debba essere festeggiato anche dalla comunità GLBTQ abbiamo deciso di spiegarvi il perché cercando accuratamente di evitare tutti i cliché che Fabio Canino puntualmente sfodera quando parla di Raffaella Carrà.

Davanti Mina, Platinette si scioglie. Sempre. Poco importa chi sia a farle le domande sulla sua artista preferita. Platinette si illumina discostandosi dal trash televisivo che sovente rappresenta.

In uno speciale mandato in onda da Lei la più famosa drag queen italiana spiegava che l’amore per la tigre di Cremona è nato dopo aver capito che la voce della cantate è talmente potente da essere nello stesso momento angelica e demoniaca.

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