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A Domenica Cinque si parla di gay e omofobia: ospiti Maicol Berti, Alessandro Cecchi Paone, Alessandro Meluzzi, Incorvaia e Zanardi

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Tv

Maicol, Vicky un uomo diventata donna, Meluzzi e la Parietti ospiti a Domenica Cinque parlano di gay e Omofobia

Stiamo seguendo la diretta di Domenica Cinque, con ospiti Maicol Berti, Alessandro Cecchi Paone, Alba Parietti e Alessandro Meluzzi. Dopo una clip introduttiva sui gay nel mondo dello spettacolo (con Dancing Queen, come luogo comune pretende) mandano una clip con Sara e Veronica in giro per la strada, riconosciute e non certo criticate ferocemente. Mesi fa, una clip con due ragazzi non famosi, aveva attirato altri commenti feroci. Cecchi Paone sottolinea l’orrore della differenza di reazione.

omofobia bergamo gay

Alessandro Meluzzi interviene dicendo che è necessario capire la fatica delle persone che devono trovarsi di fronte una coppia gay, libera per la strada. Paolo Liguori invece sottolinea come si stia vivendo in una società moralista e allo stesso tempo comprensiva.

Interviene Vittorio Sgarbi, esagitato come sempre, che critica una coppia gay che vuole sposarsi: non devono cercare la conformità, è contrario, perchè non si devono copiare modelli di riferimento.

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Chi sono i candidati lgbt alle elezioni regionali

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack

Chi sono i candidati lgbt alle elezioni regionaliCon tutto quello che in questi giorni sta accadendo intorno alle liste per le elezioni regionali, verrebbe voglia di mandare al diavolo tutto e tutti; credo mai si era vista una cosa simile, con i tribunali a redimere tra i contendenti e il governo che decreta, i politici che si scagliano contro la presidenza della Repubblica, le piazze e il disastro. Che baillamme; che paese dei campanelli. Ma il voto è un diritto-dovere da esercitare; è il fondamento democratico di ogni paese civile, il suo alfa. Le regole devono valere per tutti e tutti i cittadini devono poter esercitare il loro diritto di voto. Certo, sibilla qualcuno, chissà cosa sarebbe accaduto; chissà se il governo si fosse speso così velocemente a decretare se il guazzabuglio sarebbe venuto dal centrosinistra. Chissà!

Noi, intanto, teniamo ad informarvi su quelli che sono i candidati dichiaratamente lgbt che troverete nelle liste. Sono diciotto, pochi ma buoni. Capofila di queste candidature non poteva che essere Nichi Vendola, unico omosessuale candidato alla presidenza di una regione, la sua, Puglia. Come è nelle cose è il partito di Marco Pannella ed Emma Bonino ad avere il maggior numero di candidati a marchio lgbt: Chiara Bonora e Paola Montermini in Emilia Romagna, Sergio Rovasio con la Bonino nel Lazio, Roberto Mancuso nella regione di Vendola, il bravo Enzo Cucco in Piemonte, in Lombardia Aldo Gufanti, Francesco Poirè, Luca Piva; Riccardo Cristiano e Marco Marchese in Calabria, Francesco Zanardi in Liguria.

Il resto è spalmato in altri partiti, di centrosinistra. Per l’Italia dei Valori, la presenza del militantissimo Franco Grillini, capolista in Emilia Romagna e responsabile per i diritti civili nell’Idv. Per lo stesso partito, Daniele Casagrande che corre per il consiglio comunale di Venezia. Il Pd pare avere l’orticaria, tanto da aver inserito nelle proprie liste una sola candidata lesbica, Cristiana Alicata, che se eletta andrà in Regione Lazio.

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Matrimonio gay in alto mare

pubblicato da mario cirrito in: Nozze e dintorni Camp Attack Famiglie Omofobia


Torniamo a parlare di matrimonio e di Manuel Incorvaia e Francesco Zanardi, i due ragazzi di Savona che dall’ottobre scorso conducono una battaglia, a volte solitaria, per il riconoscimento della loro unione. Da mesi Manuel e Francesco cercano di mantenere viva l’attenzione della pubblica opinione e dei mass media sulla loro inderogabile richiesta matrimoniale. Nonostante non abbiano avuto l’appoggio del movimento che cercavano, i due non si sono mai scoraggiati: hanno iniziato uno sciopero della fame; hanno cercato di spronare qualche politico nazionale e locale a stare dalla loro parte, in qualche modo, riuscendoci trasversalmente.

Forse stanchi di una battaglia per molti parolaia e per altri difficile e inattuabile, Manuel e Francesco hanno deciso di giocare una carta originale: si sposeranno a modo loro con una cerimonia civile simbolica. La data è stata fissata per mercoledì 10 marzo a villa Cambiaso, in quel di Savona, con tanto di ospiti e tutto il corollario per chi intende professare pubblico, amore eterno.

Resta la questione che quel matrimonio sarà nullo per la nostra legislazione; i due resteranno quel che erano prima della cerimonia: una coppia come tante, senza diritti. Così hanno ben pensato che la firma degli atti verrà ufficializzato in alto mare, probabilmente in acque internazionali dove lo stato italiano non ha alcuna competenza. Bella e originalissima pensata, certo, ma dopo? Chi riconoscerà quella unione battezzata nel mare di nessuno?

Foto | filippo.salamone

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Enrico Oliari risponde alle parole di Francesco Zanardi: "Lo sciopero della fame non porta da nessuna parte ed è solo protagonismo"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Nozze e dintorni Cronaca

Enrico Oliari risponde alle parole di Francesco Zanardi: "Lo sciopero della fame non porta da nessuna parte ed è solo protagonismo"

Enrico Oliari era stato citato da Francesco Zanardi nell’intervista esclusiva che Queerblog ha voluto pubblicare per voi lettori. Come tante altre associazioni, era stato “accusato” di aver usato indifferenza e non aver appoggiato la decisione dello sciopero della fame della coppia gay. E ora, lui risponde alle provocazioni, cercando di spiegare il proprio punto di vista e ribadendo la sua contrarietà ad una simile scelta:

“Vi è la protesta di Francesco Zanardi, Manuel Incorvaia e “Cris Gi Bari”, fatta di un mix di scioperi della fame, comparse televisive, denuncie di immobilismo rivolte alle associazioni e molta ingenuità, ovvero un’azione estremamente violenta sotto il profilo culturale, ma che di certo non rappresenta il guadagno di nemmeno un centimetro sulla strada verso la meta”

Oliari non condivide e non concorda sulla scelta dei due, nemmeno per la loro decisione individuale d’agire:

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Malore per Francesco Zanardi che continua la sua protesta. Ignazio Marino andrà ad incontrarli

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Citizen Gay Homosexual Intifada Cronaca

Malore per Francesco Zanardi che continua la sua protesta. Ignazio Marino andrà ad incontrarli

Dopo la notizia dell’interruzione del digiuno da parte di Manuel Incorvaia, anche Francesco Zanardi si è sentito male:

“Durante la scorsa notte Francesco Zanardi è stato colto da un malore per l’impossibilità a trattenere liquidi”

E lo stesso ha subito precisato che dai prossimi giorni cambierà alimentazione a base di cappuccini, vitamine e succhi di frutta. La sua intenzione di protestare non si ferma e cercherà di poter procedere, aumentando solo i liquidi da ingerire. Sabato mattina, la coppia riceverà la visita da parte di Ignazio Marino, che intende parlare con loro. E i due si ritengono anche soddisfatti per questa scelta, che dovrebbe (parole loro) “essere da esempio alle istituzioni”. E ieri la mozione che ha come argomento il loro sciopero è stata depositata da alcuni parlamentari europei.

Fonte | Ivg

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Lettera al Parlamento per lo sciopero di Francesco e Manuel. E la Concia insiste per mettere subito in calendario legge sulle unioni civili

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Nozze e dintorni Homosexual Intifada In Pride we trust Mondo

Lettera al Parlamento per lo sciopero di Francesco e Manuel. E la Concia insiste per mettere subito in calendario legge sulle unioni civili

La lettera, inviata dalle varie associazioni italiane Lgbt, è indirizzata a tutti i componenti del Parlamento italiano: da Renato Schifani a Gianfranco Fini, da Giulia Bongiorno a Giuseppe Palumbo. Tutti questi onorevoli sono stati contattati affinché possano intervenire in prima persona e decidere di prendere finalmente in considerazione la possibilità di rendere legge i diritti e i doveri delle coppie gay italiane e di riconoscerle ufficialmente.

Ricordando a tutti loro come il Trattato di Lisbona vieti qualsiasi trattamento inferiore o discriminazione verso l’omosessualità, chiedono che si metta la parola fine a questa indifferenza continua avvolge il mondo gay. Le persone lgbti continuano ad essere emarginate a causa del loro orientamento sessuale e sono consegnate ad un’ingiusta e insopportabile clandestinità sociale.

Infine, viene riportato agli occhi di tutti, che dal 4 gennaio due ragazzi hanno persino deciso di digiunare come protesta per questa situazione apparentemente immobile e invisibile a tutti (o quasi) i politici. Il gesto esprime la totale esasperazione del popolo gay, stanco di sentirsi un fantasma da parte dello stato. Per questo, per l’ennesima volta, chiedono a gran voce che venga discussa al più presto una legge in Parlamento. Per uscire, finalmente, da questo buio che avvolge, nascondendoci al mondo. E Paola Concia, inoltre, ribadisce ancora una volta, con fermezza e decisione, il suo impegno:

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Paola Concia rilancia: "A turno, non mangiamo, sostenendo così Manuel e Francesco per ottenere i diritti"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Nozze e dintorni Homosexual Intifada

Paola Concia rilancia: "A turno, non mangiamo, sostenendo così Manuel e Francesco per ottenere i diritti"

Dopo la notizia del malore che ha colpito Manuel Incorvaia, il quale ha dovuto interrompere lo sciopero della fame (mentre il compagno continua tuttora a non nutrirsi), Paola Concia, dalla homepage del suo sito personale, affronta l’argomento e rilancia la provocazione, chiedendo la collaborazione di tutti:

Manuel Incorvaia ha dovuto sospendere lo sciopero della fame per un malore, ma la protesta della coppia gay di Savona, che chiede la calendarizzazione delle proposte di legge sulle unioni civili, non si deve fermare”

Infatti, ospite questa sera della trasmissione ‘O’ su “Youdem”, insieme a Vanni Piccolo ed Alessandro Michetti (Insy Loan) la deputata ha esclamato:

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Manuel Incorvaia interrompe lo sciopero della fame per un malore. Francesco Zanardi continua

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Camp Attack Citizen Gay


Manuel Incorvaia (22 anni) ha dovuto interrompere lo sciopero della fame che sta portando avanti con il compagno Francesco Zanardi per chiedere la calendarizzazione parlamentare di una legge sul matrimonio civile fra persone dello stesso sesso:

“Ho sospeso perché sono stato molto male. Il mio compagno Francesco sta proseguendo la protesta. Aspettiamo una risposta dalla politica italiana. Alle 4 del mattino mi sono alzato coi crampi allo stomaco, continuavo a rimettere, la testa vuota. Francesco continua lo sciopero della fame e io potrò stargli vicino. Abbiamo scritto anche al presidente della Camera Fini, stiamo ricevendo la solidarietà da tante persone e associazioni, ma nulla si muove. Stiamo affrontando tutto da soli, ma c’è tanta gente omosessuale che aspetta di avere il diritto di essere una famiglia, senza discriminazioni”

Francesco – che di anni ne ha 38 – continua la sua protesta, anche a nome di Manuel:

“Le mie condizioni di salute, tolta la grande stanchezza sono abbastanza buone, pressione 73/108 lieve tachicardia e un po’ di abbassamento di voce. Ringraziamo tutte le persone, le associazioni ed i parlamentari che ci stanno appoggiando, tutti i gruppi spontanei che sono sul territorio e sanno bene quanto sia difficile muoversi in questa particolare situazione. Spero che le energie di tutti coloro che ci appoggiano possano venir impiegate nel raggiungimento di questo comune obiettivo”.

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Flop della manifestazione a sostegno della coppia gay che digiuna per ottenere diritti

pubblicato da Robo in: Movimento Nozze e dintorni Citizen Gay

Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia

La manifestazione di sostegno per Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia – che, ricordiamo stanno facendo lo sciopero della fame per ottenere risposte dai vertici dello stato, in merito alle varie proposte di legge per regolare le unioni gay – tenutasi ieri sera a Roma, è stata un buco nell’acqua: pochissimi partecipanti. Come purtroppo (troppo) spesso accade in Italia, il movimento gay è diviso e pare che ognuno sia interessato solo a portare acqua al proprio mulino.

C’è anche chi non ha partecipato alla manifestazione di sostegno perché non concorda con la strategia politica della coppia. Tra questi, Enrico Oliari, presidente di GayLib, che in un comunicato stampa, espone il suo punto di vista:

“Non concordo con la strategia politica di Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia di digiunare per ottenere il matrimonio gay, poiché sono convinto che, accanto alla condivisibile lotta di principio, vi siano un sensazionalismo ed un personalismo fini a sé stessi. I due ragazzi di Savona hanno sempre agito in modo autonomo ed improvviso, pretendendo l’appoggio delle associazioni tramite comunicati stampa e solo a iniziativa decisa. Non è così che si fanno le cose. Credo infatti nella lotta coltivata con il dialogo e con la sensibilizzazione e, come giustamente ci disse lo stesso presidente Fini, portata avanti con la dovuta gradualità, specie se si tiene in considerazione della complessità del nostro tessuto sociale”.

Da un lato, quindi, abbiamo il desiderio di una coppia gay (e di molte altre, a dire il vero) che lotta per coronare il proprio sogno; dall’altro ci sono le associazioni gay che portano avanti una politica (più o meno condivisibile) che è fatta anche di compromesso. In tutto questo, dove si collocano i lettori di Queerblog?

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Mille Chiamparino. Una campagna di Gay.it per il matrimonio

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Nozze e dintorni Camp Attack Homosexual Intifada


Una bella iniziativa che ora necessita del sostegno di tutti: coppie e singoli, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali. L’ha lanciata il portale gay più conosciuto in Italia, Gay.it che, dopo che il Sindaco di Torino ha annunciato di voler sposare simbolicamente due concittadine, ora chiede a tutte le coppie di scrivere ai propri sindaci per chiedere loro la celebrazione della propria unione. L’iniziativa si chiama Mille Chiamparino e così viene spiegata da Alessio De Giorgi:

“Chiediamo alle coppie gay e lesbiche delle altre città di chiedere altrettanto al loro Sindaco. Il gesto non ha alcun valore legale, come è ovvio, ma ne ha sicuramente uno culturale. La legge non prevede il matrimonio per le persone omosessuali, ma nulla vieta loro di celebrare una festa nuziale e nulla vieta che sia proprio la massima autorità cittadina a presenziare a tale cerimonia”.

Come sapete in questi mesi, forti dell’appoggio di organizzazioni come Certi Diritti, molte coppie di gay e di lesbiche hanno chiesto al loro Comune di poter accedere alle nozze civili. C’è stato chi, come il sindaco di Bologna, si è detto contrario e chi si è rimesso nelle mani del giudice, visto quel che recita la attuale legge. Ma la questione dei diritti e del riconoscimento delle coppie di fatto, è un tema caldo e sentito, nonostante il Parlamento non riesca mai a esaudire i desideri di migliaia di suoi cittadini.

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