
Si è aperto un caso su Internet, in seguito ad alcune frasi di stampo omofobo appartenenti ad un profilo Facebook che segnava il nome di Giuseppe Povia. Dichiarazioni omofobe con insulti che hanno scatenato un vero e proprio putiferio. Ecco quelle “più gentili”:
“Adesso ho capito. Che, per caso fate tutti parte dell’Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate”
La voce ha iniziato a circolare tra Facebook e Twitter proprio per la gravità delle parole apparentemente pubblicate dal cantante, non nuovo a polemiche (ricordate ancora “Luca era gay”?). Ma lui poi replica e smentisce categoricamente il tutto:
“Quello è un profilo fake, falso, che abbiamo provveduto a segnalare e che ora è stato sospeso”
Via | Corriere

Una ragazza di 17 anni, a Ravenna, ha preso posizione contro la sua insegnante di religione. Una volta saputo che la studentessa era lesbica, la docente non ha perso occasione per parlare davanti a tutti di quanto l’omosessualità sia una malattia e dei gay che bruceranno all’inferno. La notizia è stata diffusa da Ravenna&Dintorni: la ragazza è scappata dall’aula, sbattendo la porta e lasciando la scuola con qualche mese in anticipo.
La notizia ha fatto rapidamente il giro del web (la stessa giovane ne aveva voluto parlare e denunciare l’accaduto online). Il sito ha così contattato anche l’insegnante della scuola che si è giustificata. Ha spiegato di non aver detto che essere gay è una malattia ma ha dato una spiegazione della sua teoria.
La trovate dopo il salto. Da mettersi le mani nei capelli per la disperazione…
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Nel numero in edicola del settimanale Oggi, Luca di Tolve ammette di essere lui il personaggio ispiratore della canzone di Povia ‘Luca era gay‘. Se ne era parlato molto sia durante la partecipazione del cantante a Sanremo sia nei mesi successivi: era lui al centro della storia? Oppure era solo un caso di omonimia e di esperienze simili? Esisteva questo Luca oppure era una vicenda inventata? A confessare il tutto è l’uomo, oggi 39enne, alla rivista. Ma perchè decide di parlarne? “Finalmente ho ritrovato il bandolo della matassa della mia vita. E se sei contento di una cosa la dici a tutti”.
I genitori si sono separati, a scuola provava attrazione per i suoi compagni maschi e gli psicologi che gli dicevano che la sua tendenza omosessuale era da assecondare. Ed ecco il resoconto (ovviamente descritto come un girone infernale dantesco…):
“Sono entrato nel giro gay e mi sono buttato a capofitto nella movida colorata, spesso sfrenata, dei locali notturni. L”Aids è stato un momento di svolta. Faccia a faccia con la morte, ho fatto dei bilanci e mi sono accorto che affogare la vita nel sesso, nelle feste, nei rapporti occasionali non era la via per la mia realizzazione”
Nel 2009 Povia si presenta a Sanremo con la canzone “Luca era gay”, qui il video dell’esibizione. Il brano è stato contestato dalle associazioni GLBTQ. In “Luca era gay” Povia sosteneva che l’omosessualità è una condizione transitoria dell’essere umano.
Da quell’esibizione sono già passati due anni. In questo periodo Povia si è ripresentato a Sanremo con “La verità”, brano provocatorio ispirato alla vicenda di Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio 2009 dopo aver vissuto per 17 anni in stato vegetativo.
Luca, invece, non ha perso occasione per raccontare in pubblico la propria vicenda. Qui dal minuto 20 trovate l’intervista che il protagonista della canzone di Povia ha rilasciato a Current, il canale televisivo di Al Gore.

Sul settimanale A, questa settimana, è presente un’intervista al famoso (?) protagonista della canzone di Povia (”Luca era gay“), il cui vero nome è Luca di Tolve. Si è fatto intervistare e fotografare per l’occasione a Milano, vicino al Santuario della Madonna del Bosco (giusto per iniziare con l’immagine di conversione mistico religiosa?). Conferma di essere sposato con una certa Lisa, di aver votato Buttiglione e di avere una sua precisa idea sull’omosessualità:
“Non credo ci siano gay felici. Chi nasce maschio deve fare cose da maschio. Deve seguire la sua natura. I veri maschi entrano in una comunione profonda tra di loro, senza per questo avere rapporti sessuali. È l’amicizia virile che unisce. Io invece avevo solo legami superficiali, la passione erotica mi abbagliava, pensavo fosse quello il cameratismo che cercavo”
Luca lo era negli anni 90, viveva a Milano, era ricco, abitava in centro città, andava alle feste di Versace e di Puff Daddy e girava con l’autista. Inoltre, votava sinistra. Oggi invece vive in Brianza, vota destra e prega molto, dopo aver aperto un’associazione “per spronare i ragazzi dubbiosi a essere maschi fino in fondo“. Ecco, queste sono le cose che non sopporto: Luca è diventato etero? Possibile o impossibile? Prendiamo per buona la fantascientifica esperienza della conversione eterosessuale, ma quello che proprio non tollero è chi pretende rispetto per la propria scelta e, allo stesso tempo, vuole “guarire”/convertire/ qualcun altro. Questa è ipocrisia pura
Update: Nel post sono stati inseriti alcuni video della testimonianza in prima persona di Luca, ad un incontro a Erba, in provincia di Como. Tra le sue parole, anche la riconoscenza verso Gesù che l’ha aiutato a “guarire”:

Altro gay in arrivo al cinema e questa volta ad interpretarne i panni sarà Massimiliano Varrese (sì, il protagonista del videoclip “Luca era gay“… e lo è ancora a quanto pare). E parla del suo ruolo, in concomitanza con l’uscita del film il 25 giugno 2010, e con protagonista Camilla Ferranti:
“Interpreto Sandro, l’amico gay della protagonista, che la sprona ad uscire fuori da se stessa. E cerca in tutti i modi di farle vivere la sua vita. Sandro, invece, vive il dramma di essersi innamorato di un uomo sposato. Ha una vita sospesa”
Lui (Varrese, eh) ovviamente è etero, ha fatto strage di cuori e ora è single e vive con il suo cane Brando. Il suo sogno è lavorare con Ozpetek. E in “Alice” interpreta il migliore amico della protagonista (insicura), dandole consigli (come “Vestiti, depilati, fai qualcosa!”) mentre è sul letto con il suo Mac rosa. Guardate il trailer dai colleghi di cineblog: prenotazione dei biglietti in arrivo?
Foto | Nove.Firenze
Due anni fa Povia era salito sulla cresta dell’onda con la canzone “Luca era gay“, presentata al Festival di Sanremo. Scatenò scandali e polemiche, poi lentamente l’eco di questa vicenda terminò. E adesso, ospite a “Victor Victoria”, il cantante si è divertito a prestarsi per interpretare la risposta a quel brano, con “Gianni era etero”: chitarra in mano, l’ha cantata.
La cosa è divertente, lo ammetto. Finalmente è arrivata una delle tante versioni non ufficiali che si possono trovare su internet. Però mi chiedo: i luoghi comuni erano proprio necessari, tutti, per forza? Lady Gaga, Madonna, la depilazione e, sopratutto, il passaggio “Sono andato in una sauna a studiare la fauna”… la canzone finto-intimista di “Luca era gay” (che si prendeva molto sul serio) è stata parodiata ieri, in diretta, ma nel senso peggiore, se possibile.
E, vi giuro, non sono uno col senso dell’umorismo pari a quello di un lavoratore in coda alle 18,30 sulla tangenziale. E’ semplicemente che, dopo un primo ascolto curioso, poi ti accorgi delle ovvietà che ascolti e pensi che è di nuovo tutto uguale a prima: “Non è la rai”, “Dolce e Gabbana” e la sauna con la fauna. La vostra opinione? Il video dopo il salto:
Se l’altra settimana c’è stata la discussione sui diritti gay in programma, questa volta Barbara d’Urso ha invitato in studio Povia. E, non appena entrato in studio, il cantante è stato attaccato da un uomo del pubblico, probabilmente ancora “avvelenato” per la canzone “Luca era gay“.
Ma, personalmente, la sua uscita l’ho trovata un po’ fuori luogo e confusa. Partendo dallo scimmiottamento con “Luca era gay e adesso sta con lui”, ha chiesto al cantante se avesse avuto delle esperienze. Povia inizialmente sta al gioco dicendo “Sì, poi ho preso un po’ di antibiotici…” poi, il delirio dello spettatore che chiede se sappia cosa vuol dire essere gay. Ed esce una frase simile a questa (l’ho ascoltata più volte ma non ho capito quasi nulla):
“I gay è essere donna, omosessuale è essere io e te, è bisessuale, allora eri bisessuale!”
Un imprenditore di 49 anni, di Fermo, nelle Marche, è stato vittima di un raggiro che sembra quasi incredibile. Informato da un conoscente dell’esistenza di un gruppo che, attraverso metodi non riconosciuti ufficialmente, riusciva a guarire individui da infertilità, tumori, Aids. Ma, l’uomo venne anche a sapere che queste persone erano anche in grado di guarire dall’omosessualità:
“La stessa persona, che conosceva il problema di mio figlio, mi ha raccontato di un giovane omosessuale che era diventato etero’ dopo aver preso parte all’attività del gruppo. La sua storia era stata ripresa anche dal cantante Povia che aveva scritto, ispirandosi a lui, la canzone presentata a Sanremo, intitolata Luca era gay‘.”
Solo successivamente, l’imprenditore comprese che il gruppo, in verità, era una setta con costi sempre più alti:

Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?
Foto | essygie