Arriva dall’Arkansas una storia che sembra più l’incipit di un film surreale o di una favola. Tutto è iniziato circa un mese fa, quando Will, un bambino di dieci anni, insieme ai suoi compagni di classe della West Fork, doveva alzarsi in piedi per prestare giuramento sulla bandiera americana. Tutti l’hanno fatto. Lui no. I giorni passavano ma il suo rifiuto restava tale. E quando l’insegnante, dopo l’ennesimo tentativo, ha perso la pazienza, Will, con flemma, gli ha risposto: “Con tutto il rispetto… vada e si butti dal ponte”.
Chiamata la madre e costretto a scrivere un tema come punizione, in cui spiegare il motivo di tale comportamento, il bambino alla fine si è spiegato, parlando anche con l’Arkansas Times. Ha ammesso di essere cresciuto in una famiglia etero, ma di aver partecipato a molti eventi di orgoglio gay e di avere molti amici di famiglia gay. E ha intenzione di giurare sulla bandiera, solo quando gay e lesbiche avranno gli stessi diritti di tutti:
“Non penso che oggi ci siano libertà e giustizia per tutti. Libertà di parola. Libertà di non essere d’accordo. Penso che essere americani voglia dire questo”.
Foto | Wordwrite
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