Con una dedica ai genitori che gli hanno insegnato ad essere libero inizia il romanzo Oltre di Vincenzo Perrellis, da poco in libreria per i tipi della Pellegrini editore. Il romanzo affronta il tema dell’amore gay nel Cinquecento in una comunità albanese della Calabria
“Era comune tra maschi, durante l’adolescenza, cercare il confronto, scoprire la maturità sessuale, dimostrata e sancita attraverso rapporti che assumevano il valore di riti iniziatici. Con la maturità avrebbero rinnegato il disordine della natura umana per adattarsi all’ordine sociale. I coetanei, già da diverso tempo, si scambiavano commenti sulle ragazze […] Tra Stefan e Aristej era diverso. Erano entrambi ventunenni e i giochi segreti continuavano regolarmente […] La lotta libera era l’occasione più adatta per esaltare la virilità e rotolare i corpi sudati sulle rive di torrenti bordati da sambuchi e ginestre dall’odore intenso” (pag. 18)
Stefan e Aristej, quindi, non vogliono rinnegare il disordine della natura umana né adattarsi all’ordine sociale, ma desiderano vivere il loro amore, fino alle estreme conseguenza. Ci siamo soffermati a parlare del libro con l’autore, Vincenzo Perrellis.
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Mario Michelangeli, segretario del PdCI del Lazio, ha denunciato un grave atto omofobia da parte del sindaco di Anagni, Carlo Noto, appartenente al Pdl.
Il motivo è legato al rifiuto del sindaco di concedere l’Auditorium per la presentazione del nuovo libro di Vladimir Luxuria, Le favole non dette: la sala viene sempre utilizzata per queste circostanze. E la causa di questa negazione sembra avere origine dalle ideologie del politico:
“Il sindaco, Carlo Noto del Pdl, ha rifiutato la richiesta per la sala con la sconvolgente motivazione che trattasi di iniziativa che parla di transessuali e, quindi, a suo dire, di persone malate e che tali argomenti sono inadatti e diseducativi”
Foto | LaStampa
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«Hai visto che bel sole, mi verrebbe da stare qui con te a guardare il cielo di questa Milano che amo, ma non voglio far arrabbiare le signore giù». Vladimir Luxuria, nei tanti anni che la conosco è più bella, saetta come una manequin , ha un bel sorriso che le illuminano gli occhi penetranti e la semplice eleganza di un vestito che le dona sobrietà e fascino. Ci troviamo in un’ampia stanza, disadorna della Fnac di via Torino; nella sezione libri le sedie sono già tutte occupate, per lo più signore che tengono in mano come un reliquiario il libro di favole di Vladimir Le favole non dette, edito da Bompiani e recensite anche qui dalla brava Egizia Mondini. Quando torno in sala sono lì, un po’ a rumoreggiare per quel ritardo che non sanno dovuto anche a me, per via di una chiacchierata per i nostri amici lettori di Queerblog.
Allora Vlady, come è nata questa idea di un libro di favole così speciali; alcune poi si rifanno a Pinocchio o a qualche altro personaggio della letteratura favolistica.
Intanto non mi sono voluta discostare dai temi che mi sono cari da sempre: far conoscere le cosiddette diversità; avrei potuto scrivere un libro sul “dietro le quinte di Montecitorio”, vizi e virtù dei politici italiani. Avrei potuto scrivere cosa succede sull’Isola, ma tutto questo è un po’ fuori dai miei temi. Forse di quel che parlo e scrivo è meno commerciale e anche più scomoda, ma certamente più utile. Quindi ho deciso di scrivere di persone che affrontano il tema del transgender visto con gli occhi del bambino, attraverso la formula della favola.
Subito dopo la vittoria a L’Isola dei Famosi, Simona Ventura le chiese cosa avrebbe voluto fare dopo, tornare allo spettacolo o in politica? Lei rispose decisa: Voglio portare a termine il mio progetto di scrivere favole per bambini. Favole portatrici di messaggi di apertura alla diversità, alla solidarietà e contro il pregiudizio. Vladimir Luxuria ha mantenuto la parola.
Esce a maggio infatti “Le favole non dette” per Bompiani editore (prezzo 16,50): sei favole che ci portano con delicatezza nel vissuto personale di Luxuria ma soprattutto fanno prendere confidenza con personaggi che della diversità sono protagonisti.
Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno. Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.
Vladimir sarà alla Fiera del libro di Torino a presentare le sue favole. Chi si trovasse da quelle parti potrebbe cogliere l’occasione. L’appuntamento è per il 15 maggio alle 15. Un libro da tenere d’occhio, potrebbe essere sul comodino dei nostri figli di domani, come veicolo di messaggi contro ogni pregiudizio e per trasmettere un’educazione più solidale verso il prossimo. E’ un buon proposito, di cui ci sentiamo di aver bisogno.
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