Il governo socialista di José Socrates ha approvato un disegno di legge che renderebbe possibili i matrimoni gay. Le resistenze di chi è contrario a questa possibilità sono molto alte e concrete, ma c’è buona possibilità che la legge possa essere approvata. Nulla di realizzabile invece per quanto riguarda le adozioni, diversamente dalla vicina Spagna: resta vietato adottare bambini per coppie gay. Così si è espresso un deputato conservatore:
“La nostra proposta prevede di salvaguardare i diritti fondamentali per un tipo di relazione di questo genere ma che non sarà comunque equiparabile a un matrimonio”
Ma la sinistra che appoggia questa legge, si dimostra contraria anche al divieto d’adozione, motivandolo:
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L’ala cattolica del Partito Socialista portoghese – partito a cui appartiene il premier José Socrates – chiede che il Portogallo si esprima con un referendum sulla legalizzazione dei matrimoni gay (legalizzazione che è nel programma del governo). Secondo i cattolici del PS si tratta di una questione di giustizia ed è, pertanto, giusto, che tutti i portoghesi si pronuncino in merito.
Claudio Anaia, portavoce dei cattolici socialisti, dopo aver qualificato la proposta del matrimonio gay come aberrante, sostiene che la maggioranza dei portoghesi sono contrari a tale legalizzazione e che, comunque, ci sono situazioni più importanti da affrontare.
Ma se la pensavano così fin dall’inizio, perché si sono aggregati al PS? Comodo salire sul carro dei vincitori e poi tirarsi indietro. Insomma, ogni Paese ha le Binetti sue…
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