In occasione di San Valentino, FoxLife ha realizzato uno spot in cui ci sono varie coppie che si baciano. Anche coppie gay. Il brano che accompagna il video è Love will save us di Marco Guazzone, musicista romano che, nella prossima primavera, aprirà le date italiane del tour europeo di Jay Brannan, tra i protagonisti di Shortbus.
Buon San Valentino gay a tutt*, anche a chi innamorato non è (e quei furboni di Foxlife hanno messo pure un ragazzo che abbraccia un cagnolino!)
Via | River

Il suo tour è passato in Italia già un anno fa (era ottobre, precisamente) e sui palcoscenici milanese e capitolino Jay Brannan ha sedotto il pubblico, poco ma buono, con un concerto intimo, affascinante e di immediatezza comunicativa disarmante, con un approccio acustico che rammenta Ani Di Franco, Tori Amos, Sinead O’Connor. Stasera alle 22.00 a La Casa 139 a Milano e domani alle 22.00 al Circolo degli Artisti di Roma (che di recente ha ospitato uno show dinamitardo di Peaches) è possibile ascoltarlo di nuovo live.
La presentazione, per quanti ancora non lo conoscessero, è presto fatta: giovane cantautore gay indipendente newyorkese, Jay Brannan è diventato popolare grazie al film cult “Shortbus” di John Cameron Mitchell. Breve ma intensa la sua discografia, che conta l’EP “Unmastered”, il primo album “goddamned” (su cui era incentrato il tour dello scorso anno) e il nuovo album di cover pubblicato lo scorso luglio, “In Living Cover”.
Ascoltatelo (anche su MySpace, se volete) e diteci che ne pensate. Per darvi un assaggio, è già storia “Housewife”, brano il cui ritornello recita: “I wanna be a housewife / what’s so wrong with that / i wanna be a housewife, yeah / and that’s just where i’m at”.
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La prima volta che ho visto Jay Brannan, come molti di voi, era nel meraviglioso film “Shortbus” di John Cameron Mitchell e non avevo idea di quale fosse il suo nome, ma sono stato da subito colpito dalla sua bellezza. E - devo confessare - anche dalla singolare performance musicale che lo vede impegnato nella pellicola, nudo e nell’atto di consumare un rapporto sessuale con un coppia di ragazzi. Una sua canzone fa parte anche della colonna sonora del film.
Il suo nome l’ho imparato quando ho scoperto il suo profilo su MySpace, attraverso amici di amici di amici. Gli ho subito inviato una richiesta di amicizia e così ho appreso anche che Jay Brannan è un cantautore, oltre che un attore. Classe 1982, omosessuale dichiarato, Jay è nato a Houston, in Texas, e vive a New York.
Ora Soundsblog ci annuncia l’uscita del suo primo album, intitolato “Goddamned” e improntato a un approccio acustico che fa riferimento a musicisti come Ani Di Franco, Tori Amos, Sinead O’Connor. Oltre il salto un assaggio dell’album, con il video del singolo “Housewife”.
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