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Hudson Taylor: etero, gayfriendly e pronto a far dimenticare Denis Dallan

pubblicato da giovanni molaschi in: Sport

Con la partecipazione di Denis Dalan all’Isola dei Famosi il rugby è stato ufficialmente sdoganato. Quello che fino a pochi mesi fa era una fantasia prettamente omosessuale dallo scorso mercoledì appartiene anche a Sandra Milo e Aldo Busi.

Capire chi idolatrare ora non è certo semplice. Per fortuna tali problemi sono risolti da River che prima di altri, in Italia, decide di occuparsi di Hudson Taylor, giovane giocatore di wrestling eterosessuale pronto a sostenere la battaglia per il riconoscimento delle coppie di fatto.

“I miei colleghi - ha dichiarato Hudson Taylor a River -sono abituati al mio impegno per i diritti gay. Molti wrestler hanno una personalità complessa e sono aperti verso nuove idee e approcci alla vita. Molti accettano le mie posizioni.

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Matthew Mitcham: "Il coming out mi è costato gli sponsor"

pubblicato da andrew in: Sport Mondo

Secondo Matthew Mitcham, il bel tuffatore australiano medaglia d’oro ai giochi olimpici di Pechino, il motivo per cui diversi sponsor lo avrebbero abbandonato al suo ritorno dalla Cina sarebbe stato proprio quel coming out che tanto entusiasmò la stampa di tutto il mondo durante le gare.

Il campione ha infatti dichiarato al Daily Telegraph che, pur non avendo subito nessun atteggiamnto omofobico nel mondo dello sport, si augura che non lo stia subendo dal mondo delle società che investono sugli sportivi, dal momento che dalla fine delle olimpiadi l’australiano sembra non aver trovato alcuno sponsor ad aspettarlo, cosa certamente insolita per un’acclamatissima medaglia d’oro.

Qualche giorno prima di vincere a soli 20 anni l’oro olimpico, lo scorso anno Mitcham aveva rivelato la propria omosessualità in una breve intervista ad un giornale, cosa che lo avrebbe di lì a poco reso un modello non solo per molti sportivi ma anche per tanti ragazzi omosessuali. Una giovane carriera tutta in salita la sua: già campione del trampolino fu notato da quello che sarebbe diventato il suo nuovo allenatore che capì di trovarsi davanti ad un potenziale campione olimpico che in effetti, dopo un anno nero di stop in cui ha dovuto combattere ansia e depressione, è riuscito finalmente a spiccare il volo. All’inizio di quest’anno è stato uno dei tre ambasciatori delle politiche per la salute maschile nominati dal governo australiano.

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Ruper Everett: omogenitori? Vanitosi egocentrici

pubblicato da andrew in: Popular Famiglie

Secondo l’attore Rupert Everett gli uomini gay che si sposano e decidono di avere dei figli sarebbero dei vanitosi e degli egocentrici. Durante un’intervista al Daily Beast, il dichiaratissimo Everett, senza andare per il sottile, avrebbe detto di trovare assolutamente orrenda la fecondazione artificiale come mezzo per permettere ad una coppia di uomini di avere un figlio, descrivendo fra l’altro il movimento gay come pieno di “vecchie reginette borghesi”.

“Credo che la fecondazione artificiale sia una schifezza. È assolutamente orribile. Penso che usufruirne sia da vanitosi ed egocentrici.”

L’idea della fecondazione in vitro non va proprio giù ad Everett che continua rendendo noto quanto l’idea di due uomini che riempiono col loro sperma un cocktail shaker per “mettere incinta qualche truce lesbica” sia per lui veramente assurda. L’attore sostiene che se mai dovesse aver voglia di avere un figlio certamente ne adotterebbe uno e che percepisce il forzare l’idea di genitorialità adattandolo alle coppie omosessuali come qualcosa di estremamente falso.

“Matrimonio? Figli? Voglio rimanere ignorato dalla legge. Voglio vivere fuori dalla corrente.”

Certo viene immediatamente da chiedersi se questa non sia la netta posizione di una persona che dall’alto della sua fortunata condizione può permettersi di discutere su necessità e diritti che riguardano anche e soprattutto persone non altrettanto fortunate. Sicuramente sono volate dichiarazioni forti, evidentemente prive di qualsiasi propensione al politically correct, che faranno ancora una volta rifletere e discutere. Voi che ne pensate? Fate parte di una coppia o conoscete persone che avendo il desiderio di avere un figlio hanno scelto una via alternativa a quella dell’adozione? Siete d’accordo con Everett o dopo la sua intervista avreste modo di rispondergli per le rime?

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Elenoir, graphic novel di una storia lesbo

pubblicato da Robo in: Lesbo e altre catastrofi Libri

Copertina del libro Elenoir di Julie MaggiL’editore Foschi ha recentemente pubblicato il romanzo illustrato Elenoir di Julie Maggi che narra dello smarrimento di Elenoir dinanzi alla morte della propria compagna Valentine e della ricerca di una spiegazione di quanto avvenuto fra discoteche, lapidi e misteriose apparizioni. Oltre alla godibile storia risulta interessante l’idea del romanzo illustrato: il testo, infatti, è arricchito da illustrazioni originali della stessa autrice.

Allora, Julie, spiegaci un po’ com’è questo romanzo, anzi no questa graphic novel, anzi no… cos’è?
Ahahah! Questa è una domanda che mi hanno fatto molte persone; in effetti si è creata un po’ di confusione quando ho messo tre tavole di prova del fumetto di Elenoir nel mio blog. Ma Elenoir è un romanzo illustrato. Il termine romanzo illustrato viene dalla traduzione di graphic novel ma in questo caso sarebbe errato considerarlo tale. Il graphic novel, infatti, è un fumetto in tutto e per tutto, con vignette, onomatopee e balloon. In Elenoir ci sono cinquanta illustrazioni, nello stile delle tavole che ho messo on line, ed essendo molte c’è chi si è confuso e ha capito che potesse essere un fumetto. Le illustrazioni seguono e si intrecciano al testo a volte sottolineando i momenti più importanti o i sentimenti di Elenoir e degli altri personaggi.

Elenoir è una sorta di tuo alter ego o sbaglio?
Non immagini come sia difficile rispondere a questa domanda. In un certo senso sì, è una sorta di mio alter ego; è una persona che, essendo fatta di carta ed inchiostro, ha il “superpotere” di combattere contro quel personaggio oscuro che è Blake e uscire dalla lotta vincitrice. Come molti eroi di carta, Elenoir ha la forza, il coraggio (e i vestiti!!) che vorrei. È il personaggio di carta che servirebbe nel mondo reale. Per il resto io assomiglio “esteticamente” più a Valentine, la ragazza di Elenoir.

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Usa: senatore equipara gay ad assassini ed è costretto a scusarsi

pubblicato da andrew in: Omofobia Mondo

Scott Renfroe, senatore repubblicano dello stato del Colorado che aveva dichiarato di ritenere l’omosessualità una violazione dell’ordine naturale ed un’offesa a Dio che avrebbe creato l’uomo e la donna con il fine della procreazione, ha dovuto fare pubblica ammenda per le sue esternazioni.

Il politico statunitense, che aveva toccato il tema durante un dibattito sulle nuove politiche in materia di welfare che, se approvate, garantirebbeo benefici ai partner degli impiegati statali lesbiche e gay, è stato costretto a scusarsi dopo aver aggiunto:

“Non dico che l’omosessualità sia l’unico peccato. Esistono l’adulterio, l’omicidio, ma non facciamo leggi per legalizzarli”

La nuova legge cui Renfroe si è opposto e che è stata votata con esito positivo la scorsa settimana non rigurda il riconoscimento legale delle unioni di gay e lesbiche ma l’estensione delle loro assicurazioni sanitarie ai riespettivi partners. Nel frattempo il senatore ha dovuto precisare in un’intervista a The Greeley Tribune:

Mi scuso se le mie dichiarazioni hanno urtato la sensibilità di qualcuno

Un’attenzione per l’opinione degli elettori di cui certamente, in occasione di dichiarazioni di pari gravità, dalle nostre parti si sente la mancanza.

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Beau Breedlove: "Non ho fatto sesso con il sindaco prima dei 18"

pubblicato da andrew in: Citizen Gay Mondo

Il teeneger americano al centro dello scandalo che ha coinvolto Sam Adams, sindaco di Portland, con il quale avrebbe avuto una relazione ha rilasciato un’intervista ad un giornale dell’Oregon.

Nell’intervista a The Oregonian, il giovane ammette sì di aver conosciuto e frequentato Adams prima dei sui 18 anni ma precisa di averlo semplicemente baciato un paio di volte e di non aver fatto sesso con lui prima del compleanno.

L’età legale perchè una persona sia considerata capace di fare sesso in maniera consenziente nell’Oregon è di 18 anni. Il sindaco si era scusato la settimana scorsa per aver mentito per un anno e mezzo circa la sua relazione con l’allora diciassettenne Beau Breedlove ammettendo che il tirocinio che, secondo le su precedenti dichiarazioni, avrebbe seguito il giovane sotto la sua ala non era altro che una scusa per potersi frequentare. I due, secondo quanto riferito da entrambi, si sarebbero conosciuti prima dell’elezione del primo cittadino che ha iniziato il suo mandato lo scorso primo gennaio.

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Iran: il 16% degli uomini ha avuto esperienze gay

pubblicato da andrew in: Culture Mondo

Secondo lo studio di un’università iraniana il 24% della popolazione femminile ed il 16% della popolazione maschile del paese mediorientale avrebbero avuto rapporti con persone dello stesso sesso. A rivelarlo è Parvaneh Abdul Maleki, sociologo iraniano, che ha presentato i risultati della sua ricerca alla Conferenza sul Benessere nella Famiglia al termine della quale la stampa iraniana ha parlato del dossier come di un rapporto su una devianza sessuale in via di trattamento.

Lo studio non si è limitato alla ricerca sull’omosessualità che, ricordiamo, in Iran è ancora punita con la pena di morte, ma ha scavato nelle abitudini sessuali di uomini e donne del paese rivelando la massiccia diffusione anche di altre pratiche giudicate deplorevoli nel paese islamico. Il 73% degli uomini ed il 26% delle donne intervistate hanno dichiarato di praticare la masturbazione mentre sono altrettanto interessanti i dati provenienti dagli intervistati cresciuti in ambienti religiosi ultraconservativi: l’86% hanno avuto relazioni eterosessuali fuori dal matrimonio, il 4% hanno avuto relazioni omosessuali mentre il 75% dichiara di aver visionato materiale pornografico.

Sarebbe interessante sentire cos’avrebbe da dire in merito Ahmadinejad che negli USA, giudicando il “fenomeno dell’omosessualità” distruttivo per la società e criticando il modello di tolleranza e accettazione americano, aveva negato l’esistenza delle persone omosessuali nel suo paese, salvo poi ritrattare dicendo che in realtà ne esisterebbero solo alcune. Intanto i gruppi che si battono per i diritti umani denunciano che dalla rivoluzione del 1979 ad oggi sarebbero state giustiziate fra le 3000 e le 4000 persone con l’accusa di aver avuto rapporti con persone del loro stesso sesso.

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Matthew Mitcham triste di essere l'unico gay olimpico

pubblicato da aelred in: Sport Coming Out

Per la prima volta dal trionfo olimpico, con la medaglia d’oro conquistata a Pechino dalla piattaforma 10metri, Matthew Mitcham ha parlato in conferenza stampa e ha raccontato di sentirsi “sorpreso” per il fatto che, tra i 10500 atleti presenti alle Olimpiadi 2008, lui era l’unico gay. Almeno ufficialmente.

“È un po’ triste, penso, perché statisticamente dovrebbero essercene un po’ di più; ma, sapete com’è, è un fatto privato di ciascuno. Io non farò pressioni su nessuno per convincerlo a uscire fuori dall’armadio, è un affare privato. Ma sono fiero di essere qui, fiero di essere uno con cui tanti si possono immedesimare”.

Bravo Matthew; noi siamo fieri di un ragazzo gay intelligente, vincente e anche bello!

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Marcello Dell'Utri e i gay, tra olocausto e lobby

pubblicato da francesco in: Nozze e dintorni Citizen Gay Triangoli rosa


Pare stiano simpatici i gay a Marcello Dell’Utri. Il senatore di Forza Italia, intervistato da Klaus Davi, ha infatti dichiarato:

Ho tanti amici gay e sono stati tra i migliori che abbia avuto. Sono delle persone di elevato livello e di grande intelligenza. Luxuria? È un ragazzo intelligente.

Peccato che Luxuria sia transgender e, con tanto di tette rifatte, vuole essere chiamata al femminile. E la lobby gay? Così spiega Dell’Utri:

Non è una lobby quella dei gay, è piuttosto una potenza, poichè sono bravi ed estremamente creativi.

Parole anche sulla tutela delle coppie gay, sempre la solita solfa:

Per quanto riguarda le unioni gay, noi siamo per i diritti individuali, ma certo non possiamo pensare di avallare famiglie dello stesso sesso. Manca la ragione per cui si deve formare la famiglia, ovvero la procreazione.

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