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Elisabetta Gardini, le trans come curiosità figlia della tv trash e la "pietas" verso queste debolezze umane

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Camp Attack Attraversamenti di genere Cronaca

Elisabetta Gardini, le trans come curiosità figlia della tv trash e la "pietas" verso queste debolezze umane Elisabetta Gardini è tornata a parlare di transessualità: e dove se non dalle righe de “Il giornale“? Questa volta cerca di lasciarsi alle spalle la storia con Luxuria e la disputa sul bagno pubblico senza ovviamente tralasciare qualche frecciatina vaga (”Il gesto della toilette aveva soltanto un significato simbolico per ribadire che per me i sessi sono due: uomo e donna. Mentre per altri sono addirittura cinque: aspetto un testo chiaro che me lo spieghi“).

Interrogata se sia a conoscenza del ‘vizietto’ di qualche altro parlamentare che ha una storia segreta con un transessuale, la donna nega e (giusto perchè si è lasciata alle spalle la storia con Vladimir) spiega:

“Se mi sta chiedendo se ho saputo o so di qualche ex collega che è andato o va a trans, le rispondo che no. Non lo so e non mi interessa saperlo. Sotto le coperte uno fa ciò che vuole. Una cosa che ho sentito dire soltanto a lui (Vladimir Luxuria, ndr) e forse all’onorevole Grillini. Per me il Transatlantico rimane tutto attaccato, senza trattino”

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Renato Farina è l'oppio del popolo con l'ennesimo attacco ai gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Camp Attack Arte e cultura Omofobia Edicola

Renato Farina è l'oppio del popolo con l'ennesimo attacco ai gay Ormai parlare di Farina e sottolineare i suoi articoli pretestuosi per aggrapparsi all’ennesimo paragone con gli omosessuali è quasi come sparare sulla croce rossa. Eppure, permettetemi di citare l’articolo di oggi, l’ennesima Farinata apparsa sulle pagine del “Il giornale”. Il giornalista parla di una famiglia scozzese, in cui la madre e il padre pesano rispettivamente 140 kg lei e 110 il marito. Hanno 7 figli e i servizi sociali sono intervenuti perchè sono tutti quanti sul quintale di peso e 3 di loro sono stati allontanati dai genitori. Giusto per la loro salute, ingiusto per il legame che hanno con il padre e la madre? E’ una risposta che solo la coscienza personale può dare per ognuno di noi.

Ma Farina, è riuscito, partendo da questa notizia di cronaca a ribaltare il discorso sugli omosessuali. Come? Con un titolo esaustivo: “Tolgono i figli agli obesi ma i gay possono adottarli“. Potrebbe inorridire per il paragone fuori luogo, per l’ennesimo attacco gratuito dalle pagine di un quotidiano, ma da un uomo che quantifica le vite delle persone e mette i gay ad un livello inferiore a quelle di un padre di famiglia in caso di morte, non sorprende affatto. Lascia invece un po’ basiti il suo difendere la Chiesa e il Papa (”In questi campi dell’«orientamento sessuale» il Papa non conta niente, è trattato come un reazionario torturatore“) da bravo cattolico per poi inabissarsi impietosamente nel baratro della contraddizione creando mentalmente (e verbalmente, in parole) una scala sociale di chi merita prima la morte di un altro. Non era Gesù e la legge stessa a dire che siamo tutti uguali? Non siamo tutti figli amati allo stesso modo? Ahi ahi ahi, Farina, attenzione ai lapsus o si rischia di perdere la credibilità minima che un giornalista dovrebbe avere.

L’uomo chiede a gran voce che qualcuno assuma i diritti e le difese delle persone grasse e, divertendosi come può con un paragone tra la parola ‘omofobia’ e ‘obesofobia’, continua per tutto l’articolo a fare inadatti paragoni (sopratutto fuori luogo). Il passaggio più desolante forse è il seguente, dove i diritti d’amare e di adottare un bambino viene paragonato ad un piatto di pastasciutta. Sì, avete letto bene. Ahimè.

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Per Luca Volonté omosessualità e pedofilia si equivalgono

pubblicato da Robo in: Omofobia Cronaca

Per Luca Volonté omosessualità e pedofilia si equivalgono

E ci risiamo: con assoluta naturalezza si fa passare l’idea che pedofilia ed omosessualità siano la stessa cosa. Su Il Giornale di ieri Luca Volonté, deputato dell’Udc, commenta la proposta di legge della Concia sull’omofobia e lascia intendere che omosessualità e pedofilia siano tra loro intercambiabili. Ecco alcuni passaggi, che fin dall’inizio sono chiari:

Se foste il padre o la madre di un bimbo abusato da un pedofilo e reagiste con un ceffone, rischiereste una pena con l’aggravante, per aver colpito il suo “orientamento”.

Faccio notare che il titolo dell’articolo di Volonté ha come titolo Altro che uguaglianza, gli omosessuali saranno “più uguali” e subito parla di pedofilia. Poi continua:

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Claudio Santamaria gay (in tv)

pubblicato da Robo in: Cinemalandia Tv Hot but soft

L'attore Claudio SantamariaClaudio Santamaria intepreterà un funzionario gay del ministero degli Esteri nel film tv Le cose che restano diretto da Gianluca Tavarelli e che andrà in onda nel prossimo autunno su RaiUno. Intervistato da Cinzia Romani per Il Giornale parla anche del suo ruolo gay:

Caro Claudio, anche lei, simbolo macho alla Sean Penn, prossimamente in un ruolo gay?
Non darò al mio personaggio una caratterizzazione macchiettistica: si tratta d’un film di qualità, che parla di un’altra Italia. Quella dell’emigrazione, quella dell’omosessualità, ma senza false ipocrisie. L’Italia di oggi, che non si fa mai vedere. Meno bacchettona. Più compassionevole. Ho già fatto il gay a teatro, in Darkroom, e con delicatezza.

Effettivamente nel 2003, durante la rassegna Garofano verde al Teatro Belli di Roma, Claudio Santamaria recitava completamente nudo in Darkroom di Lucilla Lupaioli, nel ruolo del “corpo sudato e vivo” di cui si va a caccia come in una riserva piccola e popolosa (la darkroom, appunto).

Per chi fosse interessato a vedere Claudio Santamaria nudo, consigliamo il film Il caso dell’infedele Klara che sarà nelle sale dal prossimo 27 marzo. E visto che siamo in tema, segnaliamo un altro nudo di Santamaria – un nudo integrale: nel film Fine pena mai accanto a Valentina Cervi, dove interpreta un boss della Sacra Corona Unita.

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Il Giornale e il solito gay "guarito" dall'omosessualità

pubblicato da aelred in: Omofobia Cronaca

Niente di nuovo sulla stampa italiana, specie quella di regime che deve “ridare fiducia” agli italiani; evidentemente anche a quelli che odiano i gay. Così sul Giornale una giornalista (che ritenevo) seria e capace come Gaia Cesare torna a intervistare Luca di Tolve, presunto ex gay che ha già testimoniato la sua “guarigione” in una vecchia intervista alla Stampa e poi in Rete. Ancora una volta si parla, senza il minimo senso critico, di “terapia” per l’omosessualità e di possibilità di cambiare il proprio orientamento sessuale. Al più, il signore in questione avrà cambiato le proprie abitudini sessuali e si sarà abituato a fare sesso con una donna che ha pure sposato (poverina!).

In più c’è il solito contorno della vita omosessuale tutta “festini”, droga, discoteca e divertimenti, che si conclude punitivamente con il contagio da Hiv. Ora, se questa persona ha avuto una vita “estrema” di cui si sente in colpa, non mi pare un buon motivo per addossare quello stesso stile di vita a milioni di altri uomini gay, che evitano tranquillamente quegli eccessi e conducono una vita tranquilla, anche se amano divertirsi. La menzogna più odiosa, poi, è il riferimento ai “privilegi di una società in cui essere gay è trendy, ti serve a trovare un lavoro più facilmente e a fare soldi più in fretta”. Questa è proprio nuova, il signor di Tolve ci spieghi qual è il sistema, così ne approfittiamo anche noi gay “non pentiti”.

Dopo il salto, un vecchio video con la solita testimonianza di Luca di Tolve, ex (?) gay.

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Rino Gattuso riparla dei gay

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Sport Famiglie Omofobia

Rino GattusoRino Gattuso ritorna sulle sue affermazioni in merito ai gay, alle nozze tra gay e ai figli che sono riservati alle coppie uomo-donna. E lo fa con un articolo su Il Giornale (pagine 1 e 40 dell’edizione di sabato 5 luglio). Di seguito alcuni stralci.

Riferendosi alle sue affermazioni dice:

Non è del tutto vero che in qualità di esponente del calcio italiano me la sia cavata senza lividi né polemiche roventi. La mia frase, preceduta da una dichiarazione rispettosa del mondo gay, è stata presa, manipolata e trasformata in una rozza teoria. Io ho preso, incassato e portato a casa: in quei giorni, a Baden, dovevo pensare a ben altro.

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Mara Carfagna: no a discriminazioni normative

pubblicato da Robo in: In Pride we trust Omofobia Cronaca

Copertina del Dossier CampaniaL’inserto Dossier Campania è in allegato all’edizione odierna de Il Giornale. La Carfagna domina il dossier sia in copertina che all’interno con una lunga intervista. Ovviamente c’è la domandina sui gay. E la risposta della ministra stavolta ha il sapore di aperture (il corsivo è nostro).

Ha fatto discutere il suo rifiuto della richiesta ufficiale di patrocinio per il Gay Pride. Alla stampa lei si è detta convinta che manifestazioni del genere siano legittime, ma non rappresentino la strumento più adatto a sostenere i diritti degli omosessuali. Quali iniziative ritiene vadano intraprese?
Credo sia necessario intervenire a livello legislativo per eliminare ogni eventuale discriminazione normativa. Bisogna, inoltre, colpire duramente chi commette violenze, di matrice omofobica e non. La condanna deve essere rivolta a ogni tipo di sopruso.

Via | River

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I cattolici intensificano la crociata contro le coppie di fatto

pubblicato da Robo in: Vaticanerie Famiglie Omofobia Mondo

Papa Benedetto XVIIl discorso di Benedetto XVI a Brindisi ieri sera non è che l’apice di una campagna cattolica contro le coppie di fatto che ultimamente sta intensificandosi. Cominciamo da Ratzinger che ieri a Brindisi, nell’incontro con la cittadinanza e con i giovani ha detto:

“Fra i valori radicati nella vostra Terra vorrei richiamare il rispetto della vita e specialmente l’attaccamento alla famiglia, esposta oggi al convergente attacco di numerose forze che cercano di indebolirla. Quanto è necessario ed urgente, anche di fronte a queste sfide, che tutte le persone di buona volontà si impegnino a salvaguardare la famiglia, solida base su cui costruire la vita dell’intera società!”

Ricordiamo che la Puglia, su iniziativa della giunta guidata da Niki Vendola, è una delle poche regioni italiane che ha legiferato per concedere diritti alle coppie di fatto.

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Rispetto e amore per gay, ma anche diritti

pubblicato da Robo in: Cronaca

Silvio BerlusconiIl Giornale riferisce che Berlusconi è stato intervistato dal settimanale Chi. Fra le altre cose il Cavaliere ha parlato del rapporto Stato-Chiesa e dei gay. Alla domanda su come si comporterebbe se avesse un figlio omosessuale, ha risposto: “Lo rispetterei e lo circonderei d’amore”.

Franco Grillini (PS) gli risponde:

Abbiamo appreso che Berlusconi riempirebbe di affettuose tenerezze e rispetto un figlio omosessuale, ma ci pare solo il minimo salariale! Un figlio gay ha in Italia estrema necessità di diritti e Berlusconi dovrebbe fare di tutto perché non sia considerato un cittadino di serie c, ma che ottenga piena uguaglianza.

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L'Olanda combatte l'omofobia, nonostante Il Giornale

pubblicato da aelred in: Citizen Gay Omofobia Edicola Mondo

Il governo olandese (di centrodestra, lo ricordiamo) ha presentato una campagna per contrastare l’omofobia, in particolare quella che alligna tra gli integralisti religiosi. Ma in Italia i portavoce dei vescovi - a partire dal Giornale “linea Giordano” - non sono d’accordo e pur di attaccare i diritti di gay e lesbiche sono pronti anche a sostenere i fondamentalisti islamici. Ironia della sorte: preferiscono stare con Bin laden che con Franco Grillini.

Ma come sono andate davvero le cose? Il governo olandese ha deciso di combattere l’omofobia e promuovere i diritti di gay e lesbiche nel proprio paese e all’estero. Così nei colloqui bilaterali i diplomatici olandesi ribadiscono sempre la questione dei diritti lgbt, specie in quei paesi come quelli africani dove gay e lesbiche rischiano il carcere e financo la vita. In patria, invece, il governo spenderà 2,5 milioni di euro (tra il 2008 e il 2011) per promuovere la conoscenza e l’accettazione dell’omosessualità soprattutto fra i giovani, specie quelli che sono condizionati da una visione strettamente religiosa. In particolare i giovani musulmani, la minoranza che dimostra il maggior grado di disagio nei confronti delle persone omosessuali.

Tutto questo lavoro di promozione dei diritti umani che cosa è diventato sulle pagine del Giornale? Una campagna per dire “Gay è bello” messa tra virgolette (come se fosse lo slogan olandese), quasi per convincere gli etero a diventare gay. A tanto arriva la disinformazione.

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