Tutti gli articoli con tag icone gay

Riccardo Scamarcio non è l'ambasciatore degli omosessuali

pubblicato da Robo in: Popular Cinemalandia

Locandina del film â��Mine vagantiâ�� di Ferzan OzpetekMine vaganti, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, è stato presentato al Festival di Berlino (fuori concorso) proprio in questi giorni. Come sapete in questo film Riccardo Scamarcio interpreta un gay che torna nella propria città e nella propria famiglia, con tutte le implicazioni che questo comporta.

Scamarcio dice che non ha dovuto fare grandi sforzi per interpretare un gay (e Ozpetek conferma, affermando anche che l’appassionata scena del bacio gay di Scamarcio è scivolata via senza intoppi). Poi Scamarcio dice la sua sulla situazione dei gay in Italia e ci tiene a precisare di essere una icona gay:

“Non sono l’ambasciatore degli omosessuali, non credo ne abbiano bisogno, né che siano davvero da difendere. I casi d’intolleranza e violenza ai gay sono ben pochi ormai; si tende a esagerare piuttosto che a vedere la verità delle cose. La nostra è una società libera che sta facendo tanto per evolversi”.

Che dire? C’è chi, come Lella Costa, che se la tira per essere una icona gay e chi, come Scamarcio, che mette subito le mani avanti per evitare che gli venga dato questo titolo. Del resto, come dice lui, la nostra è una società libera che sta facendo tanto per evolversi

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Cambio della guardia tra icone gay: Armani lascia Beckham e spoglia Cristiano Ronaldo

pubblicato da Robo in: Orpelli Bigodinerie Popular Fashion World

Cristiano Ronaldo per Armani

Non ci sarà più il pacco di Beckham a distrarci lungo le strade con indosso l’intimo Armani. Al suo posto troveremo Cristiano Ronaldo - che il Sun ha incoronato come icona gay.

Cristiano Ronaldo – fortemente photoshoppato com’è ormai prassi – è solo l’ultimo dei calciatori che si mette mezzo nudo per Armani: questo perché, si sa, il calcio è uno sport maschio per i maschi…

Quale campagna preferiscono i lettori di Queerblog che, come ben sappiamo, sono esperti di bellezza maschile? Per rinfrescarvi la memoria dopo il salto trovate una foto della campagna con Beckham.

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I gay più importanti del 2009 secondo la rivista Out Magazine

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Homosexual Intifada Mondo

I gay più importanti del 2009 secondo la rivista Out Magazine

Out ha stilato una propria personale classifica su quali personaggi gay o gayfriendly abbiano influenzato maggiormente la società, spesso al centro di notizie, scandali o pubblicità.

L’elenco di nomi, in Italia spesso non così conosciuti, in America hanno avuto spesso un rilevante eco (talvolta anche pruriginoso…).

Dopo il salto potrete leggere alcuni di questi personaggi, nominati come “icone gay” del 2009, l’anno che sta per terminare. Non sorprenderà leggere che il primo classificato è:

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Elton John, l'icona gay più amata

pubblicato da mario cirrito in: Popular Arte e cultura Fashion World


“Si definisce icona gay un personaggio pubblico con ampio numero di ammiratori appartenenti alla comunità LGBT, un punto di riferimento per l’immaginario della cultura LGBT. Il fenomeno delle icone gay fa parte dello star system ed è anche oggetto di studi di marketing, in quanto la comunità LGBT è spesso riconosciuta come “trend setter” per i beni voluttuari e “opinion leader” per quelli culturali”.

Recita così la nostrana wikipedia, per raccontare uno o più personaggi che entrano tra i favori di un pubblico designato.

Sull’ultimo numero di Babilonia, Amanda Lear si schernisce quando le si chiede se si ritenga una icona gay, mentre altri fanno a gara per diventare un’icona al servizio degli utenti glbt. Forse ne va del loro successo e comunque di una buona visibilità che mai guasta. Sono tanti, uffici e riviste di marketing che ogni tanto interrogano i propri affiliati e la gente comune su chi per loro si può fregiare del titolo.

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Loretta Goggi torna in teatro

pubblicato da mario cirrito in: Arte e cultura Music & Live Palcoscenico


Quante volte, e quanti di noi hanno fatto da coro alla strepitosa canzone “Maledetta Primavera”, di Loretta Goggi, magari storpiandola con qualcosa del tipo “Maledetta fattucchiera”? Lei, la Loretta Goggi nazionale, icona celebrata dal mondo omosessuale, brava e unica “one woman show”, torna dal 24 ottobre in teatro con lo spettacolo “S.P.A. - Solo Per Amore” firmato da Gianni Brezza, collaboratore storico della Goggi e compagno di vita.

Musica, teatro e tanto divertimento saranno le specificità di “S.P.A. - Solo Per Amore”(prodotto da Prima Show), spettacolo originale che spazierà da grandi emozioni musicali, con l’omaggio ai grandi cantautori della canzone italiana, a esilaranti momenti di comicità e dialogo con il pubblico. Sulla scena, come molti sanno, la Goggi riesce a trasformarsi, ad essere un’artista poliedrica e semplicemente stupenda.

Come si conviene d una brava “one woman show” Loretta, in questo nuovo viaggio teatrale, sarà accompagnata da un’orchestra di 12 musicisti e un corpo di ballo di 10 ballerini. Lo spettacolo partirà da Genova per poi transitare nelle principali città italiane. Credo sia una bella occasione, non solamente per sostenere il buon teatro, ma anche per vedere dal vivo, un’amica della nostra comunità. Non mi sembra poco.

Foto/Zandro

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Una biografia per Giuni Russo

pubblicato da mario cirrito in: Arte e cultura LGBT Music & Live Libri


“A testa ci voli pi cantari; no a vuci!”. Quando la vita di Giuni Russo, si spense come un lumicino, nella notte tra il 13 e il 14 settembre 2004, gli amici che sapevano di quella tragedia annunciata, rimasero orfani, insieme ai tanti fans, a coloro che si erano deliziati della voce splendida ed unica di Giuni, di una interprete irripetibile, che sarebbe rimasta nell’olimpo musicale per sempre con la sua semplicità, quella spiritualità viva che la distingueva, la sicilianità che ne evocava le origini ogni volta che parlava di lei e del mondo.

A distanza di cinque anni, finalmente Bianca Pitzorno, un’amica del cuore dell’artista, pubblica una biografia della “signorina Romeo”, grazie a Bompiani con allegato un dvd con un docufilm su “La sua figura” di Franco Battiato, che ne ha seguito la parabola artistica fin dagli inizi, e un cd con due brani inediti. Un binomio magico, quasi esoterico, quello di Russo e Battiato, impegnati entrambi a scansare il mondo del banale e a rappresentare entrambi il valore intrinseco della musica, quella capace di entrare nel cuore e far vibrare le emozioni. Anche quelle che parevano dimenticate.

Il cofanetto è stato presentato al Festivaletteratura, a Mantova, presente l’autrice e lo stesso Battiato. Utile ricordare che, anche in questo caso, la collaborazione di Maria Antonietta Sisini si è rivelata indispensabile e preziosa. La Sisini è stata per anni, l’ombra deliziosa di Giuni Russo, autrice di molti suoi brani, produttrice di molti suoi lavori discografici, colei che le è rimasta a fianco fino all’ultimo respiro con la generosità del cuore.

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The Sun: classifica sulle icone gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Edicola

Icone gay Cristiano Ronaldo Il quotidiano inglese “The Sun” ha messo online un sondaggio nel quale chiedeva al popolo Lgbt quale fosse, per loro, la propria icona gay.

Le risposte arrivate, circa tremila, hanno eletto Cristiano Ronaldo, famoso calciatore del Manchester United: è stato votato per la bellezza, simpatia e bravura come giocatore. E’ lui, quindi, il re delle icone gay secondo gli inglesi votanti. Ha battuto anche nomi dal grosso calibro. Ecco tutti i nomi finalisti:

1. Cristiano Ronaldo
2. Kylie Minogue
3. Judy Garland
4. Elton John
5. Liza Minnelli
6. The Village People
7. David Beckham
8. George Michael
9. John Barrowman
10. Paul O’Grady

Che ne pensate di questa classifica? Approvata o da riaggiornare, rimodernizzare?

Fonte | TheSun

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Le più grandi icone gay in mostra a Londra

pubblicato da mario cirrito in: Arte e cultura LGBT Vacanze


Per chi si trova o ha deciso di fare una puntatina vacanziera a Londra, c’è un appuntamento imperdibile: una bella mostra di oltre 60 icone glbt alla National Portrait Gallery. Si chiama, ovviamente, Gay Icons e resterà aperta al pubblico fino al 18 ottobre 2009. Si tratta di un viaggio culturale e sociale tra personaggi che hanno usato la loro omosessualità per liberare quella degli altri; tra coloro che hanno difeso le altrui libertà sessuali, tra quanti si sono prodigati per una vite serena e felice in tempi in cui l’omosessualità era socialmente condannata e repressa.

A scegliere le “icone gay”, sono state chiamate 10 personaggi famosi, apertamente gay, come Sir Elton John, l’attore Ian McKellen, il baronetto Lord Chris Smith, Sara Waters. E’ stata la loro intuizione e una dotta cernita ad aver deciso, tra i tanti, chi poteva entrare alla National Portrait Gallery.

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Victoria Cabello o LaPina: chi è la vostra icona queer?

pubblicato da egizia mondini in: Camp Attack Bigodinerie Tv

Di icone gay se ne parla spesso, e a volte anche a sproposito. Chi lo è storicamente, chi culturalmente, chi perché caratterialmente corrisponde a certi canoni, chi trova riscontro e simpatie tra i gay per i più svariati motivi. Ma ci sono dei personaggi contemporanei che più che icone sono delle vere e proprie sorelle e che del mondo glbt sono parte attiva. Non parleremo quindi delle solite, e intoccabili, Cher, Barbra Streisand, Raffaella Carrà o Mina ma di due donne che per tanti, tantissimi motivi si sono dimostrate parte del popolo raimbow.

Perché di testimonial più o meno occasionali ne spuntano fuori ogni anno, ma qui non voglio parlare di quelle che se ne escono con frasi tipo “Sono vicina ai gay perché ho tanti amici gay e sono tutte persone meravigliose”. No, questa volta parlo di quelle che in mezzo ai gay ci stanno davvero, ci vivono, condividono, e si vede la differenza, eccome se si vede. La differenza che passa dall’avere un gay come truccatore a fare parte delle comunità. E’ questo il caso di due donne dei nostri tempi, donne dello spettacolo forti di una comunità glbt che le adora, che loro adorano, contaminandosi reciprocamente. Sono Victoria Cabello e LaPina (entrambe candidate a sostituire Simona Ventura a X Factor).

Perché icone e perché “sorelle”? Perché sono ispirazione continua, per il loro stile ironico e dissacrante. Perché si circondano di gay nei loro programmi e i loro autori (o co-conduttori) sono tutti frocissimi. Perché il loro è uno stile camp sia nell’immagine che negli argomenti. Perché si prendono in giro da sole. Perché hanno la capacità di parlare di cose serie facendole sembrare frivole e viceversa. Perché, come i loro amici e colleghi, adorano gli uomini e degli uomini sono vittime. Perché nei loro programmi il modo di trattare le notizie risente di una palese influenza queer. Perché sono donne intelligenti e atipiche, non bellissime ma favolose. Adesso però voglio sapere da voi: perché vi piacciono o non vi piacciono Vic e laPina e soprattutto chi preferite delle due? Avremo modo di far pervenire loro i risultati di gradimento dei lettori di QueerBlog. Fatevi sotto e votate la nostra icona queer.

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Icone gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Cinemalandia Arte e cultura FACEZIE Music & Live

spice_girls Spesso di sente parlare di icone gay. Pochi giorni fa, il nostro Robo ha parlato di Claudia Gerini, interrogando i lettori sul fatto se lei lo sia o meno. E mi son chiesto… come riconoscerle? Molte volte, mi è capitato, uscendo con gli amici, di chiederci se qualcuno, tra le persone nuove che conoscevamo, fossero della “nostra squadra” o etero. Il mio amico Enrico ha sempre avuto dei suoi parametri particolari: al di là di argomenti, modi di vestire e gesticolare, aveva un importante ruolo l’amore per alcuni personaggi famosi.

Se per esempio qualcuno iniziava ad inneggiare Raffaella Carrà o Ambra, il sorriso di Enrico si stendeva fino quasi a toccare le orecchie. Era certo che fosse molto sospetta come affermazione. Inoltre se canticchiava “Gimme more” o se posseveda uno degli album di Britney Spears o delle Spice Girls, automaticamente la lancetta dei “gayometro” saliva sempre più di livello. Ma non tutti i fan della Carrà o della Spice saranno gay: possono semplicemente avere un gusto musicale e televisivo “leggero” , di intrattenimento.

Anche perchè in base a questo discorso, tutti i maschi che comprano un cd della Spears o di Madonna dovranno per forza essere omosessuali. E sarebbe un po’ troppo semplice o riduttivo, non credete? Io ammetto di avere gusti che spesso si adattano a queste icone mondiali e italiane: ho sempre avuto una passione per Ginger e per Simona Ventura. Ma, a mio “favore”, gioca una quasi totale indifferenza per Miss Ciccone alias Madonna.

E voi? Quali sono le vostre icone? Avete la filmografia completa di Audrey Hepburn accanto alla discografia degli ABBA? Oppure siete fan dei Dream Theater? Vi ritrovate nella rappresentazione dei vostri gusti personali con le classiche icone gay?

Foto | martinrp

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