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1 Dicembre. Giornata Mondiale per la lotta all'Aids

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Aids/Mts Salute

Giornata mondiale contro l'aidsInutile girarsi dall’altra parte. Inutile e meschino pensare che il silenzio della sofferenza e del dolore sia destinato ad altri e a noi il piacere e la dissolutezza. Per questo e per moltissime altre ragioni, domani deve essere un giorno che tutti dobbiamo sentire, vivere nel ricordo di chi se ne è andato, aiutare le tante organizzazioni che lottano contro L’Hiv e l’aids, partecipare alle tante iniziative messe in campo per la Giornata Mondiale contro l’aids. Molti di noi piangono ancora amici del cuore che non ci sono più, strappati alla vita e al nostro affetto. Tanti coloro che non sanno neppure che basta un gesto sbagliato per finire anche loro nel baratro della sofferenza.

A Roma è nato il progetto Piacere sicuro, volto alla prevenzione dell’aids e delle infezioni sessualmente trasmesse, che entra in fase operativa in vista del Primo Dicembre, giorno in cui si celebra la XXII Giornata Mondiale della lotta all’aids. Quattro le direzioni di intervento: unità di strada, diffusione gratuita di depliant informativi mirati accompagnati da un cd musicale, gruppi di lavoro, un apposito sito internet e una linea telefonica amica. L’iniziativa parte da Muccassassina e dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.

A partire dalle 10.15 di domani è prevista la presentazione dei risultati preliminari del progetto, nell’ambito del convegno “Strategie per la prevenzione dell’infezione da hiv: dibattito aperto con gli operatori delle associazioni e gli studenti delle scuole superiori”. Il convegno che inizia alle 9.45 è organizzato dal Comune di Roma, Commissione Consiliare Speciale Politiche Sanitarie e Assessorato alle Politiche Sociali e della Salute, e presieduto da Sveva Belviso e Fernando Aiuti, ospitato in Campidoglio, presso la Sala della Promoteca del Palazzo Senatorio.

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In Navarra la prima legge per i diritti delle persone transessuali

pubblicato da Robo in: Attraversamenti di genere Mondo

In Navarra la prima legge per i diritti delle persone transessuali

Altro passo in avanti per i diritti lgbt in Spagna: il parlamento di Navarra ha approvato una legge per la non discriminazione per motivi di identità di genere e per il riconoscimento dei diritti dei/delle transessuali. La Navarra diventa così la prima comunità spagnola ad avere una legge organica che garantisca la parità dei diritti delle persone transessuali.

Il punto centrale di questa legge – i cui intenti sono quelli di migliorare la qualità della vita delle persone transessuali – è quello di affrontare la situazione globalmente. Non vengono garantiti solo diritti sociali e sanitari, ma viene anche stabilito che l’autorità competente realizzi programmi che garantiscano la tolleranza e l’empatia verso i/le transessuali. Si garantisce, inoltre, il diritto al cambiamento chirurgico del sesso e a ricevere adeguate attenzioni dal punto di vista medico, psicologico e giuridico. Altri punti importanti della legge sono l’inserimento di misure educative contro la transfobia e la discriminazione anche sul posto di lavoro e la precisazione che anche i minori hanno pieno diritto di ricevere assistenza e terapie, soprattutto quelle ormonali.

Secondo i rappresentanti del movimento glbtq si tratta si una legge pioniera non solo per la Spagna, ma per l’Europa tutta.

Foto | celesteh

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Franco Grillini candidato a governatore in Emilia

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack

Fervono i traslochi politici, in attesa delle future prossime elezioni regionali. Tra questi uno dei più impegnati e attivo militante del movimento glbt, Franco Grillini. Dopo una lunga traversata politica, tutta a sinistra e tutta a favore delle battaglie civili omosessuali in Parlamento e in particolare nell’associazionismo glbt, Franco approda ora nell’Italia dei Valori. Sarà infatti capolista alle regionali del prossimo anno in Emilia col partito dipietrista.

Si dice che questa nuova mossa voluta da Di Pietro e accolta da Franco, aiuterà l’IdV a trovare nuovi consensi a sinistra, sempre più orfana di rappresentanza istituzionale e senza un disegno comune per bloccare la destra. C’è anche un problema interno all’IdV dove qualcuno accusa Di Pietro di voler spostare il partito troppo a sinistra, con un ala destra pronta a traslocare verso i centristi di Casini.

Cosa ancora più importante, che ha sciolto ogni riserva, il voto a marchio omosessuale. Da tempo, singoli e militanti glbt non si vedono rappresentati da nessuno e l’esperienza politica di alcuni dirigenti omosessuali eletti in Parlamento ha fomentato più delusioni che altro. Franco, come oggi la Concia, è stato tra i pochi che, lontano dalla politica del proprio partito di appartenenza ha saputo ascoltare e praticare la lotta dei diritti glbt.

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L'Inghilterra premia chi si batte contro le discriminazioni glbt e bacchetta i bacchettoni

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Party & Clubbing Omofobia Cronaca Mondo Palcoscenico


Sarebbe utile e bello copiare la splendida iniziativa organizzata dall’associazione omosessuale inglese Stonewall: dare un premio a quanti si sono battuti lealmente contro ogni forma di discriminazione verso le persone glbt. E darne anche, uno a titolo di scherno, a coloro che si sono contraddistinti per aver ostacolato cammini di civile libertà individuale e collettiva, a chi si è macchiato e persevera nella sua omofobia. Forse, in Italia, sarebbero i secondi a trionfare. Mestamente, s’intende!

Ma parliamo di quello che è avvenuto nel regno di Sua Maestà. Circa un mese fa, Jan Moir, editorialista del Daily Mail, aveva scritto un pezzo sulla scomparsa di Stephen Gately, star del gruppo musicale Boyzone. L’articolo fece infuriare la comunità glbt inglese i e tanti fans dell’artista, tanto da condurre la Moir a scrivere un secondo articolo in cui precisava che nulla di quello che aveva scritto avesse a che fare con la sessualità di Stephen. Voleva semplicemente capire di cosa fosse morto dopo la serata in discoteca col suo partner Andrew Cowles.

Evidentemente quel secondo articolo non era riuscito a sedare gli animi e le proteste, tanto da metterla in lizza per un premio non proprio d’affetto, da parte dello Stonewall. E così si è beccata il Bigot Stonewall of the Years Awards a pari merito con un certo padre John Owen che pare predichi che la maggior parte dei gay è pedofila.

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Dal GF10 ai Pride. Chi rappresenta il popolo omosessuale?

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Popular LGBT FACEZIE Tv


Povero Maicol! Passata qualche settimana in strepitoso ritiro nella lussuosa casa del Grande Fratello insieme ad altri individui scelti per il reality più seguito, è finito suo malgrado sotto l’inflessibile giudizio del direttore ed editore di Gay.it che ha scritto una lettera aperta alla conduttrice e agli autori del programma Mediaset. Si sa, all’apparire di quel fanciullo che ama Beautiful, che dice di essere prigioniero femminile in un corpo maschile; quella voce stridula e suadente che sembra uscita da qualche cartoon, che spiega ai coinquilini, con sue parole, la propria omosessualità; più di uno si sarà chiesto di quell’ingresso, del perché da parte del GF di quella scelta.

Normale che sia stato così. Normale che l’editore di Gay.it scriva di questo, forse un po’ esagerando nel voler chiedere ad un ragazzo nel fiore dell’età una patente di rappresentanza glbt. Nessuno, credo, pensa e spera che le nostre rivendicazioni, le nostre battaglie sui diritti passino attraverso un reality. Non è successo neppure ad una movimentista eccellente come la Luxuria che ha portato il proprio trionfo sull’Isola dei famosi. Perché Maicol, dunque?

Il presidente di GayLib, Enrico Oliari, alla lettera aperta, risponde sornione e scernisce una serietà non dovuta in un gioco televisivo:
Com’è difficile dormire oggigiorno, o meglio, ogginotte, per un militante del movimento gay italiano. Come sono turbati i pensieri di chi si espone nella politica di lotta per il riconoscimento dei diritti delle persone omoaffettive, per chi spinge a destra e a manca per l’emancipazione, ovvero per realizzare quella “liberazione” per cui fino a qualche anno fa i nostri predecessori (si intende, molti ancora vivi e vegeti) hanno lottato incatenandosi nelle piazze e prendendo magari cazzotti un po’ più forti e meglio mirati di quelli dell’era dell’omofobia. (…) In che dura epoca viviamo. Ma ci si pensa? Maicol, ospite del reallty della Marcuzzi, è lontano dalle aspettative di rappresentanza del mondo gay“.

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Una tre giorni a Firenze per ricordare il movimento GLBT

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Arte e cultura POLITICA LGBT


Se in questo fine settimana avete programmato qualche giro fuori porta, discoteche o cene luculliane, meglio rinviare. C’è di meglio! A Firenze il Circolo Azione Gay e Lesbica ha organizzato una tre giorni parecchio interessante di convegni, tavola rotonda, filmati sul movimento, mostre, testimonianze dirette di persone che nel movimento glbt hanno trovato l’essenza della loro e altrui liberazione sessuale. La lodevole iniziativa ha per titolo: “Una ribellione necessaria - Lesbiche, gay e trans: 40, 30, 20 anni di movimento”, realizzata con la collaborazione di Arci Provinciale Firenze e il Circolo Pink di Verona e il patrocinio di Regione Toscana,
Provincia di Firenze e Assessorato alle Pari Opportunità, Comune di Firenze, Dipartimento Di Filologia Moderna, Università degli Studi di Firenze Società Italiana delle Storiche.

Dopo una ricca e variegata storia, il Circolo Azione Gay e Lesbica festeggia il suo ventennale chiamando a raccolta militanti, simpatizzanti, coloro che nel movimento hanno scritto parte di una storia comune a tanti.

Sono stati - dicono - vent’anni di presenza in città e nelle periferie circostanti, di costruzione di visibilità, cultura e politica altre oltre l’obbligo dell’eterosessualità, oltre l’isolamento, oltre lo scontato, il dovuto e il precotto, oltre i muri dell’identità, oltre i dictat del Vaticano e dell’omologazione. Vogliamo sottolineare questa tappa importante del percorso di Azione gay e lesbica con un convegno che dia valore e spazio alla memoria, sia sul piano documentaristico e testimoniale, visto che i movimenti - e quello lesbico, gay e trans in specifico - hanno sempre difficoltà e ostacoli nell’attuarlo, sia sul piano dell’iniziativa culturale e politica nell’attualità“.

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A londra le unioni gay celebrate in Parlamento

pubblicato da mario cirrito in: Nozze e dintorni POLITICA LGBT Mondo

Probabilmente la notizia farà ingelosire un tantino anche la popstar Elton John, ma le cose nel regno di Sua Maestà Elisabetta cambiano molto in fretta e nel segno della civiltà. Di certo la coppia di cui ci occupiamo non potrà coronare il sogno di potersi sposare nella splendida cappella del 14 secolo situata all’interno del palazzo di Westminster, sede del Parlamento del regno; cappella che resta comunque off limits per le celebrazioni delle unioni gay. Ma i due uomini innamorati, Chris Bryant e il suo partner Jared Cranney, avranno il privilegio e il primato di potersi unire in partenariato, all’interno delle mura del Parlamento.

Lo speaker della Camera, Sir John Bercow, ha infatti dato il suo benestare e a marzo prossimo i due potranno festeggiare con amici e parenti la loro unione civile in una delle fastose sale della residenza ufficiale di Bercow, la Speaker’s House, che fa parte della struttura del Parlamento inglese. La sala, in un prossimo futuro, potrà essere a disposizione dei parlamentari omosessuali che volessero celebrare le loro nozze civili.

Chris Bryant, oggi sottosegretario per l’Europa, classe 1962, deputato laburista dal 2001, ministro di Stato per l’Europa, da ex cappellano aveva chiesto qualche mese fa, agli alti vertici della chiesa anglicana di volersi aprire alle nuove leggi del Regno e in particolar modo alle unioni civili permettendo a chi lo desiderasse di poter celebrare le nozze anche in chiesa.

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Torino ospita nel 2011 la conferenza europea GLBT

pubblicato da mario cirrito in: Movimento POLITICA LGBT Mondo

Tra poco meno di due anni Torino, dopo aver ospitato qualche anno fa il Gay Pride nazionale tornerà a diventare il centro dell’universo dell’associazionismo glbt. Si celebrerà nella capitale sabauda la conferenza europea delle associazioni glbt. Così hanno deciso i delegati del tredicesimo congresso annuale ILGA-Europe (International Lesbian Gay Association), tenuto quest’anno a Malta.

Al Congresso il cui titolo era “Superare le barriere religiose e culturali per l’eguaglianza LGBT” hanno preso parte più di 250 persone provenienti da 48 paesi europei. L’impegno di ILGA-Europe a favore delle comunità glbt è da sempre riconosciuto da molte istituzioni europee e dai governi che hanno spesso sentito l’organizzazione per promulgare al meglio leggi di diritto per le minoranze sessuali.

L’anomalia europea, in termini di diritti, si chiama Italia e Polonia, paesi dove gli omosessuali vivono da apolidi. E per questo, dopo una seria valutazione è stata scelta l’Italia e la città di Torino conosciuta per la sua accoglienza.

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Gender Bender Festival. 7a Edizione a Bologna

pubblicato da mario cirrito in: Cinemalandia Arte e cultura Party & Clubbing LGBT Music & Live Palcoscenico


Da oggi fino al 10 novembre, Bologna si colora di arcobaleno presentando la settima edizione di “Gender Bender”, rassegna multiculturale promossa dal Circolo Il Cassero e Arcilesbica. Come recita il comunicato di presentazione: Gender Bender è il festival internazionale che presenta al pubblico italiano gli immaginari prodotti dalla cultura contemporanea, legati alle nuove rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale.

Il Festival è interdisciplinare e propone un programma di appuntamenti che si articola in proiezioni cinematografiche, spettacoli di danza e teatro, performance, mostre e installazioni di arti visive, incontri e convegni di letteratura, concerti e live set di musicisti e dj, party notturni.

Realizza percorsi di senso inediti tra fenomeni culturali e comunicativi apparentemente lontani e contraddittori, indicando come sia possibile andare in maniera creativa oltre le norme e gli stereotipi del maschile e del femminile, e anticipando le trasformazioni divenute parte integrante del nostro immaginario.

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La Liguria approva una legge regionale antidiscriminzione

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack Omofobia POLITICA LGBT


Saranno gli ottimi postumi del Gay Pride; oppure una sana democrazia mentale dei consiglieri regionali di maggioranza. Fatto è che la Regione Liguria, ieri si è avvicinata istituzionalmente lla limitrofa Toscana e, cosa ancor più importante all’Europa, approvando una legge regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

La normativa è passata con 20 voti a favore e 8 contrari. In questa legge sono normati diritti importanti come quello di assistenza al partner in ospedale, anche se purtroppo il tavolo di monitoraggio del governo aveva bocciato la proposta di inserire nella legge i trattamenti ormonali gratuiti per persone transessuali.

Vogliamo ringraziare la prima firmataria Cristina Morelli che ha lavorato assiduamente, assieme alle associazioni lgbt per costruire buona legge, e tutto il centrosinistra che la ha votata” – dichiara Lilia Mulas di ArciLesbica – “questa è una giornata importante, nonostante gli episodi di vergognosa omofobia di cui si sono resi responsabili i consiglieri di PDL e UDC che non hanno votato la legge.”

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