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A South Park dicono "Frocio". E l'associazione Lgbt insorge

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Camp Attack Popular Mondo Tv

A South Park dicono "Frocio". E l'associazione Lgbt insorse

I ragazzacci di South Park, in uno degli ultimi episodi dell’irriverente cartoon, hanno chiamato “Fags” (froci, finocchi) dei motociclisti in Harley Davidson, poiché “fastidiosi e sconsiderati“. All’inizio la comunità gay è insorta, arrabbiata, ma quando gli autori hanno spiegato l’uso volutamente dissacratorio del termine per esorcizzare il concetto, tutto si è risolto nel classico ‘volemose bene’.

Tutti tranne la GLAAD (Gay and Lesbian Alliance Against Defamation) che ritiene invece possa avere conseguenze verso persone vittime di atti di bullismo omofobo. E dichiara:

“Anche se quello degli autori di South Park è un gesto animato dalle migliori intenzioni mirato a delegittimare un insulto anti-gay, il fatto è che quella parola è e rimane un odioso insulto, appunto, che spesso viene utilizzato come mezzo per umiliare le vittime di quotidiani attacchi, di atti di bullismo e di violenze, specialmente giovani. E’ un epiteto che ha conseguenze reali sulle vite delle persone. Proprio quest’anno, un ragazzino di 11 anni del Massachusetts di nome Calr Joseph Walker Hoover, si è suicidato perché non riusciva più a sopportare i continui attacchi omofobi di cui era vittima a scuola. I creatori di South park hanno ragione su una cosa importante: sempre più persone usano quella parola come un insulto buono per ogni scopo”

Voi cosa pensate? Il termine “frocio”,”finocchio”, in questo caso potrebbe essere tollerato o è comunque qualcosa che deve essere condannato indistintamente?

Foto |IlCannocchiale

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Ted Kennedy, campione nella lotta per i diritti gay

pubblicato da Robo in: Camp Attack Cronaca Mondo

Ted Kennedy, campione nella lotta per i diritti gay

Alle 16,30 – ora italiana – inizieranno a Boston i funerali di Edward “Ted” Kennedy, deceduto lo scorso 25 agosto. Ted Kennedy è stato uno dei primi a sostenere la lotta per i diritti dei gay. Lo scrittore ed attivista John Aravosis afferma:

“Sorprendentemente i diritti gay furono sostenuti da un senatore eterosessuale, prima che la lotta e l’appoggio alla causa dei gay divenisse popolare tra i politici. Per me in particolare egli ha segnato l’inizio della mia lotta a favore dei diritti del popolo glbtqqi.”

Anche Jarrett Barrios, già senatore del Massachusetts e ora presidente dell’Alleanza di Gay e Lesbiche contro la diffamazione (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation – GLAAD), apprezza il lavoro di Kennedy:

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Xbox e le lesbiche

pubblicato da Robo in: Lesbo e altre catastrofi Omofobia Internet

Xbox liveCome diceva il vecchio sacrestano del mio paesello, da quando l’uomo è andato sulla Luna non ci si capisce più nulla. Secondo me hanno pensato questo – o qualcosa di simile – alla Microsoft quando è iniziata la protesta della Gay and Lesbian Alliance Against Defamation perché Theresa, lebisca dichiarata e utente Xbox Live, è stata bannata per aver espresso nella sua gamertag le proprie preferenze sessuali. In una lettera indirizzata a Theresa – e a tutte le persone potenzialmente coinvolte per casi simili –, la Microsoft inizia così:

“Stiamo entrando in una nuova era e con le nuove tecnologie arrivano anche nuove sfide”

Ecco, appunto, la “Luna” di cui sopra. Comunque, il problema pare risieda nel fatto che i termini “gay” e “lesbiche” su Xbox Live vengono utilizzate nel 95% dei casi in senso offensivo. Stephen Toulouse, capo della Moderazione Xbox, ha spiegato:

“Non siamo una di quelle compagnie monolitiche che stanno cercano di imporre le proprie leggi morali. Non favoriamo censura o bigottismo. Infatti sono assolutamente proibite tutte le espressioni di omofobia o razzismo, la cui punizione è il ban permanente. Stiamo lavorando duramente per cercare di trovare un modo nel quale le persone possano esprimersi liberamente senza rischiare di venir fraintese”.

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Gay e lesbiche più numerosi che mai nella tv Usa

pubblicato da aelred in: Camp Attack Mondo Tv

Nella televisione americana spopolano i personaggi gay e lesbici; anzi, dopo tre anni di sottorappresentazione, nella stagione 2008/2009 i personaggi lgbt regolari nelle principali serie sono 16 su 616, il 2,6% del totale contro il misero 1,1% del 2007. Lo rivela il rapporto annuale di Glaad, che ogni anni controlla le emissioni televisive per verificare se la popolazione lgbt, che esiste nella società reale, viene rappresentata anche nella finzione del mondo televisivo.

Si va da Kevin Walker di Brothers & Sisters a Andrew Van De Kamp di Desperate, passando per l’alieno Roger della serie a cartoni American Dad. Quanto ai network, la Fox, dopo un anno di assenza di gay, è il canale con il maggior numero di personaggi, seguita da Abc e Nbc; male invece Cbs con solo un personaggio occasionale.

L’aumento di personaggi gay, di lesbiche, di bisessuali segna comunque un’attenzione della tv alla realtà vera, con l’effetto di abituare il pubblico a familiarizzare con le persone lgbt della vita reale.

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Jerry Lewis offende i gay e chiede immediatamente scusa

pubblicato da Stefano in: Arte e cultura

Jerry Lewis mentre stava conducendo la 18esima ora del Telethon, lo show a favore della raccolta fondi per la lotta alla distrofia muscolare, ha iniziato a scherzare con un cameramen dicendo:

E’ venuta a trovarti la tua famiglia.

Ti ricordi di Bart, il tuo figlio più grande? E poi c’è Jesse, quell’analfabeta frocio (faggot in inglese).

Come si vede nel video, che trovatequi , Jerry Lewis si è accorto subito di aver esagerato e si è interrotto.

Immediate sono arrivate le polemiche della Glaad, la Lega contro la diffamazione di gay e lesbiche:

L’uso di quel termine è semplicemente inaccettabile — recita un comunicato diffuso dal presidente, Neil Giuliano — Alimenta inoltre un clima di odio e intolleranza che contribuisce a mettere in situazioni di rischio la nostra comunità.

Il giorno dopo il popolare comico si è scusato pubblicamente:

Era un commento scherzoso rivolto a una persona del team di produzione, mi scuso con chiunque sia stato offeso.

Tutti quelli che mi conoscono sanno che non ho assolutamente pregiudizi in tal senso.

Mi addolora profondamente il fatto che una cosa del genere possa distrarre dal vero obiettivo dell’evento.

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La tv, che piace ai gay, non discrimina gli etero

pubblicato da Martin Millar in: #%§ Orpelli Bigodinerie Popular Cinemalandia Arte e cultura Lesbo e altre catastrofi Omofobia

In Italia, qualcuno sicuramente lo saprà, sta circolando una petizione on-line affinché Lorella Cuccarini sia la madrina del prossimo Gay Pride.

Personalmente non la condivo molto. Non condivido l’idea, o lo stereotipo (a seconda dei punti di vista), secondo il quale la comunità GLBTQ possa essere rappresentata da un certo tipo di icone. Vabbé.

A testimonianza di quel che penso, e del cambiamento avviato in altri paesi del mondo questo post lo sviluppo parlando dei Media Awards consegnati dalla Glaad (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation).


Il premio come miglior telefilm è stato consegnato a “Gray’s Anatomy”, non tanto per le vicende dei protagonisti (tutti eterosessuali, nel serial) quanto per la decisione imposta dalla produzione all’attore Isaiah Washington (il dottor Burke per intenderci), che aveva deriso il collega T.R. Knight per la propria omosessualità.

[sopra il trailer della terza serie]

Il premio come miglior film è stato consegnato a “Little Miss Sunshine” (che era candidato all’oscar). Premesso che la pellicola vale almeno il costo del noleggio, è interessante notare come i mass media (come scrivo anche qui) si stanno sempre più staccando dall’idea omofoba del presidente Bush.

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Glaad: le nomination

pubblicato da francesco in: #%§ Cinemalandia Culture


Noi ieri abbiamo parlato di Oscar, in particolare di nomination per il 2007. E intanto ci battono sul tempo gli amici di CineBlog nel dare notizia delle nomination dell’edizione 2007 dei Gay & Lesbians Alliance Against Defamation Media Awards, ovvero Glaad (usando l’acronimo per semplicità). Un vero e proprio evento per la comunità glbtq d’oltreoceano, che può coronare un successo o decretare una stroncatura che diventeranno legge per uno dei pubblici più capaci di far sentire il loro peso nell’economia dell’industria culturale e ell’intrattenimento statunitense.

Da diciotto anni i Glaad infatti premiano film, telefilm, dcumentari, articoli di giornale e personalità del mondo dello spettacolo che sono riusciti a raccontare il mondo omosessuale con schiettezza, obiettività e rispetto. A incoronare i vincitori è l’associazione Gay & Lesbians Advocates and Defenders che si impegna contro la discriminazione delle persone omosessuali e transessuali.

CineBlog ci sembra essere tra i sostenitori di Little Miss Sunshine, pellicola tra le grandi favorite, che è già stata insignita di un premio da parte del Sindacato dei produttori di Hollywood ed è in lizza anche per gli Oscar. A tener testa al film di Dayton e Faris c’è “Running With Scissors”, acclamato all’estero ma da noi non ancora uscito. Non mancano le curiosità e i nostri amici esperti di cinema sottolinano che

la serata di premiazione, 183 nomination per 42 categorie, che si terrà ad aprile, vedrà poi premiati con un riconoscimento speciale Martina Navratilova, Tom Ford, Patti Labelle e Jaime Bayly!

Vi rimandiamo al sito della manifestazione per la lista completa delle nomination.

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