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Arcigay premia Maria Grazia Cucinotta con il "Gay Help Line Award"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Popular Cinemalandia Arte e cultura

Arcigay premia Maria Grazia Cucinotta con il "Gay Help Line Award"

Maria Grazia Cucinotta verrà premiata domani, a Roma, con il “Gay Help line Award” per il merito dell’impegno contro la discriminazione e ogni forma di omofobia. Insieme all’attore Manuel Casella, presenterà il libro Io non so chi sei insieme all’autore Giancarlo Pastore. L’opera contiene 9 racconti tra lutti, scelte e vicende ironiche. Il presidente dell’Arcigay Fabrizio Marrazzo commenta così l’iniziativa:

“Siamo felicissimi che Maria Grazia Cucinotta abbia accettato il nostro invito per la nostra rassegna culturale che prevede presentazione di libri, film e musica a tematica gay”

E inoltre ricorda:

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Cultura gay: due chiacchiere con Gianluca Polastri

pubblicato da Robo in: Arte e cultura Libri

Copertina del libro In viaggio con Martha di Gianluca PolastriLa lettura del romanzo In viaggio con Martha mi ha dato l’occasione di conoscere Gianluca Polastri, scrittore e pittore molto impegnato nella diffusione della cultura gay. Attualmente Gianluca è alle prese con un paio di lavori editoriali, ma ha trovato il tempo per fermarsi a parlare un po’ con noi di Queerblog.

Considerato che sei anche un pittore, presentati ai lettori di Queerblog come se stessi descrivendo un quadro…
Se dovessi descrivermi con un quadro, mi dovrei rifare a un dipinto di Giacomo Balla, uno di quelli in cui si percepisce il movimento come azione scenica. Chi mi conosce sa che non so stare fermo un attimo, ma al tempo stesso amo dare un senso a tutto ciò che faccio. Fra i possibili dipinti, mi viene in mente, per esempio, La mano del violinista: quella sovrapposizione di istanti, quasi frammenti fotografici, con cui l’artista ha ritratto il movimento del musicista. Ecco, io mi sento come una sovrapposizione di sensazioni ed emozioni, che si trasformano costantemente per non perdere energia. Una volta si vestono da poesia, una volta da quadro e l’altra da romanzo. Se però vado a scavare più a fondo, mi accorgo che nel mio cosmo, di amici e conoscenti, vivo il mondo magico dei disegni di Lele Luzzati, dove c’è sempre un posto per un raggio di sole.

Collabori con la Fondazione Sandro Penna, di cui sei stato anche responsabile per le attività culturali: dicci la tua sulla cultura gay italiana
Credo che si sia fatto molto in questi ultimi trent’anni sul piano culturale. Sono state soprattutto figure come Giovanni Dall’Orto, Francesco Gnerre o Vincenzo Patané ad aver gettato le basi, per far sì che si sviluppasse, anche nel nostro Paese, una vera e propria cultura gay. Per fortuna, pur se con grave ritardo, oggi anche in Italia si può parlare di letteratura omosessuale. Sono sempre più numerosi gli autori diventati, negli anni, un importante punto di riferimento per il pubblico gay e non solo. Penso ad Aldo Busi, Matteo B. Bianchi, Alessandro Golinelli, Gianni Farinetti, Giancarlo Pastore, Walter Siti, Gilberto Severini, Luca Bianchini, Andrea Demarchi o Mario Fortunato. Anche la poesia ha raccolto i suoi bei nomi con Elio Pecora, Gian Piero Bona e Antonio Veneziani, o, fra i più giovani, Alessandro Pola, Luca Baldoni, Gandolfo Cascio, Paolo Cecchini e Andrea Aste. La cultura gay italiana è in fermento e non ha nulla da invidiare all’Europa. È finita l’epoca degli autori tormentati o di quelli terrorizzati dalle ‘etichette sociali’. Oggi esiste un punto di vista gay. Credo, però, che i migliori risultati li otterremo in futuro. Sono infatti moltissimi i giovani che frequentano ancora l’università e che hanno già maturato una profonda consapevolezza di sé. Sono convinto che ci riserveranno delle belle sorprese.

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Nove racconti gay: Io non so chi sei di Giancarlo Pastore

pubblicato da Robo in: Arte e cultura Libri

Copertina del libro Io non so chi sei di Giancarlo PastoreSe volete leggere un bel libro di racconti a tematica gay, vi consiglio Io non so chi sei di Giancarlo Pastore, appena pubblicato da Instar Libri. Nove racconti che affrontano l’omosessualità da diversi punti di vista, tra i quali quello di una madre, di un ragazzo a cui è morto il compagno, di chi vuole fuggire dall’omosessualità vorrebbe fuggire e di chi vive una storia dilaniante con uno sposato, o ancora di incontri nati per caso, di icone quali Mina… Un libro che si lascia leggere e, in molti passi, commuove profondamente. L’autore è Giancarlo Pastore, autore anche di Meduse (Bompiani, 2007 - tradotto negli USA), di Regina e di altri testi.

Giancarlo Pastore ha gentilmente chiacchierato con noi di Queerblog sulla raccolta Io non so chi sei e sui suoi progetti futuri.

Dopo due romanzi, scrivi una raccolta di racconti a tema gay. Come mai questa scelta? Tu stesso nel libro scrivi che è una scelta azzardata e trovare un editore che pubblichi racconti è difficile…
I racconti sono nati di getto, in realtà senza troppa preoccupazione per l’editoria e i suoi feticci. Ho scritto un libro apertamente gay perché credo sia importante parlare in prima persona in un momento in cui ci viene chiesto di non alzare la testa, in un paese che ha deciso di ignorare il riconoscimento dei diritti alle persone lgbt alimentando un clima diffuso di omofobia.

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