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Condannato Svastichella (Alessandro Sardelli) a sette anni di reclusione. 12 mila euro alla coppia aggredita e un euro simbolico all'Arcigay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

Condannato Svastichella (Alessandro Sardelli) a sette anni di reclusione. 12 mila euro alla coppia aggredita e un euro simbolico all'Arcigay

A meno che non gli sia riconosciuta l’infermità mentale, Svastichella, colui che la scorsa estate ha ferito gravemente due ragazzi all’uscita del Gay Village, è stato condannato a sette anni di reclusione. Tutto era accaduto il 22 agosto del 2009 quando aggredì una coppia e ferì, con un coccio di bottiglia, Dino, il 31enne rimasto poi in ospedale per settimane. La sentenza è stata data al termine del rito abbreviato, dal gip Rosalba Liso.

Alessandro Sardelli, questo il vero nome dell’uomo, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio, porto d’arma improprio e lesioni. Infine è stato giudicato anche socialmente pericoloso. Il pm Pietro Pollidori ha sottolineato più volta la necessaria condanna di dieci anni dell’uomo che ha potuto ottenere “uno sconto” di un terzo della pena, proprio per la scelta del rito abbreviato. Inoltre è stato condannato anche a risarcire la coppia: a Dino andranno versati 10 mila euro, mentre a Giuseppe 2 mila euro. All’ Arcigay, che come sappiamo si era costituita parte civile nel processo, è stato riconosciuto un euro come rimborso simbolico. A carico di Svastichella anche le spese processuali e divieto di ingresso perenne nei pubblici uffici.

Sardelli ha sempre negato che alla base del gesto ci fosse un atteggiamento omofobo (vi ricordate? anche lui aveva tanti amici gay…) e il suo avvocato ha già reso pubblica la sua intenzione di fare ricorso all’appello, poiché:

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Il 2009 delle persone lgbtqqi: un evento al mese

pubblicato da Robo in: Cronaca

Il 2009 delle persone lgbtqqi italiane: un evento al mese

Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?

Foto | essygie

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Manuale di sopravvivenza per il turista gay a Roma

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Orpelli Omofobia Mondo

Manuale di sopravvivenza per il turista gay a Roma

Gianluca Peciola, capogruppo di Sinistra e Libertà nella provincia di Roma, ha stampato una guida in duemila copie da distribuire per le vie e gli uffici della Capitale. Penserete che sia un elenco dei posti più “in” della città o imperdibili? Acqua! In realtà è l’elenco dei posti da evitare assolutamente.

Il manuale, che in copertina vede il fumetto di Alemanno in versione dea Kalì intento a consegnare multe e inseguire farfalle col retino, elenco i posti più pericolosi in base al turista tipico che potrebbe visitare Roma. E se per il turista Rom c’è un avvertimento per quanto riguarda il limite dei visti turistici, per il visitatore gay l’avvertimento è chiaro (quanto amaro):

“Per il turista gay sconsigliate vivamente le zone del Colosseo o Gay Village. Rischio accoltellamenti, pestaggi e insulti omofobi.”

Che ne dite di questa iniziativa? Un modo per rilanciare l’allarme o qualcosa di ironico ma evitabile e inutile?

Foto | Attualizzando

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Fronte Nazionale sparge slogan omofobici nel Gay Village di Manchester

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Fronte Nazionale sparge slogan omofobici nel Gay Village di Manchester

Il gruppo estremo di destra Fronte Nazionale è stato accusato di aver appiccicato volantini intorno al Canal Street nella zona di Manchester. Secondo la Fondazione Gay lesbica, gli adesivi sono iniziati ad apparire qualche settimana fa nella popolare area del Gay Village a Manchester. Gli abitanti hanno iniziato a manifestare lamentele alla polizia in base a scritte come “Il fronte nazionale. Omosessualità equivale all’Aids. La piaga Queer”. Il numero telefonico riportato accanto alla scritta conduceva ad un messaggio telefonico registrato.

Un uomo ha raccontato: “Come gay positivo, camminando lo scorso weekend, mi sono imbattuto in un adesivo del Fronte Nazionale e ho visto la scritta che attaccava duramente la nostra comunità. L’ignoranza e il pregiudizio evidenziato è scioccante. Perchè nel 2009 dovrei permettere di essere ghettizzato, stigmatizzato e discriminato?”

Nel sito web si legge la richiesta e la minaccia di far chiudere tutti i bar gay e i luoghi pubblici che conducano all’omosessualità e transessualità. Interrogato, il Fronte Nazionale non ha rilasciato risposte.

Foto | PinkPassport

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Processo a Svastichella: chiesti dieci anni di condanna. Arcigay è parte civile

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

Processo a Svastichella: chiesti dieci anni di condanna. Arcigay è parte civile Ed è finalmente iniziato il processo a Svastichella, l’uomo che qualche mese fa - come ricorderete tutti - aggredì due ragazzi all’esterno del Gay Village. Ora i due stanno meglio ma il corpo di Dino (foto) ricorda al giovane, ogni giorno, con le sue cicatrici, quei momenti terribile di sangue e paura. Il pubblico ministero Pietro Pollidori ha chiesto 10 anni nei confronti dell’uomo per tentato omicidio, lesioni personali e porto d’arma bianca. Il giudice del processo, Rosalba Liso, ha ammesso come parte civile sia il comune di Roma che l’associazione Arcigay, per la prima volta nella storia.

L’udienza è stata aggiornata il 25 novembre. Sardelli, probabilmente imbonito e ben imbeccato, ha ribadito le sue scuse e ripetuto la medesima cantilena: di essere amico dei gay. Fabrizio Marrazzo, presidente dell’ArcigayRoma, dichiara:

“È la prima volta che questo avviene in Italia: un passo storico per le associazioni e la comunità lesbica, gay e trans. Sardelli ha chiesto scusa e ha detto di essere amico dei gay. Queste dichiarazioni per noi sono inutili, perché una persona che ha aggredito due uomini per un bacio, accoltellando uno dei due, si è smentito coi fatti. Siamo molto soddisfatti perché è stata accettata anche la costituzione di parte civile del Comune di Roma. Un primo caso, ancora, di un ente pubblico riconosciuto in un processo di questo tipo”

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Casapound Italia propone un tavolo di confronto con la comunità lgbtq: dialogare o no?

pubblicato da francesco in: Movimento Citizen Gay Omofobia

Tutto nasce in seguito alla fiaccolata romana del 24 settembre contro l’intolleranza e i razzismi, risposta istituzionale ai casi di violenza omofoba verificatisi tra agosto e settembre. Casapound, soggetto politico della destra sociale, ha annunciato la sua partecipazione e il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha invitato gli attivisti di Casapound a farsi da parte, come hanno fatto anche Zingaretti e Marrazzo, presidenti di Provincia e Regione, varie associazioni e anche molti lettori di Queerblog.

Si è giustamente rilevato (vedi a questo proposito le considerazioni di Cristiana Alicata), tuttavia, che la posizione di Casapound sui temi dell’orientamento sessuale è forse meno indigeribile di quella dello stesso Alemanno, che nella sua discussa visita al Gay Village ha espresso solidarietà ma ha ribadito, in buona sostanza, la sua contrarietà a tutte le richieste concrete di diritti da anni avanzate dalle persone lgbtq in Italia.

La proposta di Casapound Italia è ora di aprire un tavolo di confronto con la comunità lgbtq sul tema dei diritti civili. Lo spiega un comunicato stampa:

Casapound Italia indice un tavolo propositivo di confronto atto alla formulazione di un documento comune che tracci linee guida per una proposta concreta in merito ai diritti civili di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e status sociale, così come proposto e formulato nel suo programma.

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Alemanno: "Tutelare diritti gay ma no a coppie di fatto"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Citizen Gay Cronaca

Alemanno: "Tutelare diritti gay ma no a coppie di fatto" Alemanno l’aveva promesso e alla fine ha mantenuto la parola data: in tutti i sensi… Si è presentato infatti al GayVillage per dare un segno di solidarietà dopo la serie di episodi omofobici che hanno colpito la Capitale: impegno preso fin da quando il giovane Dino è stato ferito gravemente da Svastichella dopo una tranquilla serata in discoteca. Ma, contrariamente a chi si aspettava una apertura delle sue posizioni politiche, Alemanno ha purtroppo confermato la sua ideologia politica:

” Sono personalmente contrario al riconoscimento delle coppie di fatto, così come ai Dico e ai Pacs. Bisogna fare il possibile perché i diritti individuali vengano garantiti per tutte le coppie, di omosessuali e di eterosessuali non sposati”

No al matrimonio, no ai Dico e ai Pacs… Per garantire le coppie gay cosa resta ancora? Mi son perso un passaggio? Perchè la sua frase mi suona un po’ come “Sono vegetariano e adoro il pollo arrosto”

Foto | LaStampa

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"...C'hai pure le sopracciglia da frocio!" e scatta l'ennesima violenza a Roma

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

"...C'hai pure le sopracciglia da frocio!" e scatta l'ennesima violenza a Roma

«A Roma comandiamo noi, napoletani di m…, c’hai pure le sopracciglia da fr…»

E’ successo tutto sabato scorso, quando uno studente di 25 anni, mentre era al bar con amici e amiche, si è messo a parlare di calcio. Erano quasi le 4 di mattina, all’angolo tra via Giano Della Bella e via della Lega Lombarda. Le ultime ore prima di concludere la serata e tornare a casa.

“Stavamo parlando di calcio e io, tifoso del Napoli scherzando parlavo male della Roma. Dal tavolo vicino 7-8 ragazzi si sono rivolti minacciosi verso di noi, hanno rivolto contro di noi frasi ingiuriose e hanno cominciato a picchiarci”

E prima di colpirli, l’ultima frase e l’ultima parola che gli è stata rivolta è: “frocio”. Poi la violenza: il giovane è caduto a terra dopo aver ricevuto un pugno ad un orecchio e sono proseguiti i calci in faccia. Gli amici. intanto, venivano colpiti con le sedie e i tavolini del bar.

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Attacchi omofobici contro i gay da ridimensionare? Solo bluff?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Arte e cultura Cronaca Internet

Attacchi omofobici contro i gay da ridimensionare? Solo bluff? L’allarme omofobia cresce in Italia e questo è un dato innegabile. Dopo l’aggressione al Gay Village e l’incendio al Qube, qualche sera fa c’è stato il lancio di due bombe carta nella Gay Street romana, a pochi passi da un locale lesbo. Un motorino è stato danneggiato, un ragazzo ferito dalle schegge all’orecchio e durante i vari servizi televisivi, più volte è stata inquadrata una fioriera di cemento, squarciata dalla piccola esplosione. Elementi di fatto ed innegabili? No, così non sembra più.

Mentre la Carfagna e le varie istituzioni sembrano prendere, forse, l’impegno di discutere al più presto di una legge sull’omofobia, su un quotidiano nazionale si accende un dibattito che vede ridimensionare notevolmente l’accaduto. Svastichella ha aggredito una coppia gay fuori dal Gay Village? Sì, fatto reale. Alcuni tipi, con la testa rasata, hanno lanciato delle bombe carta in via San Giovanni Luterano? No, esagerazione da isteria di massa.

Questo è almeno il senso che si legge dalle righe di un articolo, nel quale si parla di interpretazioni esagerate di gesti. E così risulterebbe confermato dalla registrazione di alcune telecamere che erano posizionate nella strada. Due giovani sembrano avvicinarsi e accendono due petardi: uno si spegne sull’asfalto, l’altro contro il parabrezza di un motorino, danneggiandolo. Improvvisamente il ferito scompare, non sembra mai essere esistito (così riporta l’autorevole firma del quotidiano). E l’aggressione ad Emilio Rez, un cantante omosessuale, che ha denunciato l’accaduto? C’è anche qua la pronta spiegazione che scardina l’elemento omofobico:

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Roma: bombe carta contro la Gay Street

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca

Roma: bombe carta contro la Gay Street Circa due ore fa, alle 23.30, sono state lanciate due bombe carta in via San Giovanni Laterano. A rendere noto l’accaduto, Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma.

Una persona risulterebbe ferita dall’attacco, riportando ferite ad un orecchio, a causa delle schegge. Gli ordigni sembrano essere stati lanciati in due momenti diversi a poca distanza fra loro, da una moto e da alcune persone con il capo rasato. L’azione ha ovviamente scatenato il panico totale nella via.

Questo è il terzo grave attacco omofobico nella Capitale, dopo l’aggressione nota al Gay Village e l’incendio al Qube. E sempre Marrazzo ha dichiarato:

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