Tutti gli articoli con tag gay pride

Lettera aperta di Carlo Cremona ad Alessandro Preziosi: "Vieni al Gay Pride di Napoli con la tua famiglia!"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Citizen Gay Arte e cultura

Lettera aperta di Carlo Cremona ad Alessandro Preziosi: "Vieni al Gay Pride di Napoli con la tua famiglia!"

Carlo Cremona, Presidente Associazione i Ken ONLUS e membro del Comitato Napoli Pride 2010, ha deciso di scrivere una lettera pubblica ad Alessandro Preziosi, proprio in merito alle dichiarazioni dell’uomo sulla propria contrarietà al matrimonio gay. Nelle sue parole ricorda il momento in cui erano compagni di classe, insieme: lui il burlone, divertente e affascinante, Cremona invece il ragazzino insicuro, invaghito segretamente di lui e della sua bellezza da principe azzurro ideale.

Poi le strade si sono divise e qualche tempo dopo, Preziosi era già diventato padre, mentre lui si era fidanzato con un ragazzo, tale Marco. E con Marco, la relazione dura da più di 16 anni:

“Mai mi sono permesso di giudicare le tue scelte di vita né di entrare nel merito “Sacro” o “Santo” delle tue scelte, perché tu devi entrare nelle mie usando la stampa? Non ho gli stessi tuoi diritti a vedere riconosciuto il mio amore come tu il tuo?”

Continua a leggere: Lettera aperta di Carlo Cremona ad Alessandro Preziosi: "Vieni al Gay Pride di Napoli con la tua famiglia!"

....
condividi 5 Commenti

Vegani come i gay, necessitano di protezione

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Culture Mondo

La notizia arriva dall’Inghilterra, terra di cosmo dove oramai le discriminazioni vengono viste e vissute come un arretramento culturale e sociale. Una parte della loro vasta comunità, così come è in altre parti del mondo (pensiamo all’India) è veganiana (o vegana), ma anche astemia; altri atei. Si potrebbe sentenziare che a occuparsi di queste fragili minoranze è tempo da impiegare in altre più dotte faccende. E invece no! Queste persone vanno protette al pari del resto della comunità sociale e, per essere più espliciti, al pari degli omosessuali. Lo ha stabilito la commissione britannica per l’eguaglianza ed i diritti umani che ha pubblicato una serie di linee guida per l’interpretazione della nuova legge sull’eguaglianza presentata dalla sottosegretaria e vice leader del partito laburista Harriet Harman. Una cosa più seria quindi della probabile ilarità che potrebbe stimolare la notizia. Scrivono gli estensori della nuova legge sull’uguaglianza:

“una credenza non ha bisogno di includere la fede o il culto di un dio o di più dei, ma deve avere un impatto su come la persona vive la propria vita e percepisce il mondo”

Che ci sia una certa discriminazione su soggetti che praticano il veganismo o siano astemi o si infervorano sull’inesistenza divina, qualcosa di vero c’è. I vegani, ad esempio, come in tanti sapranno non solo non amano cibarsi di carne e vestirsi di pelle, ma disdegnano pure i derivati animali come uova, latte, burro, strutto e quant’altro. Difficile spesso coniugare un convivio alimentare con chi intende negarsi, per una scelta salutista e fideista, tutto quel che la maggioranza ingurgita. Siamo noi gli errati ad andare in estasi di fronte ad una fiorentina; a non negarci un’alimentazione dove carne, uova e tutto il resto imbandiscono le nostre quotidiane tavole o loro che si cibano di ortaggi, frutta, cereali? Per alcuni, l’alimentazione rappresenta non solo un modo di nutrirsi, quanto piuttosto una maniera per sentirsi in armonia con gli altri esseri viventi, o con l’ambiente, o con se stessi, oppure un sistema per ottenere il massimo beneficio per la salute. Vanno quindi protetti, dicono dalla Gran Bretagna. Al pari degli omosessuali.

Continua a leggere: Vegani come i gay, necessitano di protezione

....
condividi 6 Commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

pubblicato da mario cirrito in: Popular Omofobia Tv

Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

Non c’è da scandalizzarsi: esiste una televisione intelligente e popolare e una stupida, faziosa, spesso omofoba, altrettanto popolare. Qualcuno come il sottoscritto, rimpiange quelle trasmissioni che dividevano la serata televisiva in due tronconi: la prima e la seconda, senza l’obbligo di vedersi passare sotto gli occhi scene già viste, divani e divani, lacrime che iniziano alle 21 e terminano alle prime ore del nuovo giorno. Un reality, tolte le ripetizioni a favore di non so chi, potrebbe benissimo stare nelle due ore canoniche, per poi magari godersi un documentario sulla storia del movimento lgbt o un programma di approfondimento. Scherzo ovviamente, convinto che la televisione odierna, almeno la nostra, oggi ha l’ingrato compito di renderci tutti un ammasso di avulsi scollegati dalla realtà il più possibile, per farci sentire interpreti di quello che altri fanno o dicono.

Ieri su Canale 5 si è consumato l’ultimo atto della decima edizione del Grande Fratello, genitore di altri reality, seguito da milioni di teleutenti. La sigla iniziale ha svelato il “dietro le quinte”, 300 addetti che si son dati da fare per mesi per la riuscita del programma, sotto l’egida degli autori, dei dirigenti e dei registi. E’ toccato a Maicol, l’omosessuale televisivo di turno, spegnere le luci della casa, in ginocchio, piangente come un abusivo a cui stanno radendo al suolo l’abitazione. Ha vinto un veneto in odore di maschilismo e, dicono tanti, anche di omofobia.

Il salumiere ventinovenne, trevigiano, Mauro Marin, ha battuto il favorito Giorgio, e Alberto e Cristina. Lui, che era piombato nella “casa” come una bomba ad orologeria, con quella sua irriverente enfasi, pose da superbullo, irritante per gli altri ospiti come l’ortica fresca, ha saputo mantenere quello che gli spettatori gli chiedevano: grinta, una certa volgarità e doppiezza dei ruoli, ora dolce ora leone famelico. Di lui, agli esordi, si occupò Gay.it, ipotizzando che il neo vincitore del GF10 fosse un membro del gruppo rock vicino all’estrema destra filo-hitleriana ZetaZeroAlfa. Mah!

Continua a leggere: Nella casa vuota del GF10 grumi polverosi di omofobia. Ora la Ventura è regina dei reality!

Palermo chiede il Gay Pride regionale 2010

pubblicato da mario cirrito in: Movimento In Pride we trust Omofobia

Una linea immaginaria che colleghi Palermo a Giarre, dove il 31 ottobre del 1980 Antonio Galatola e Giorgio Agatino Giammona, di 15 e 25 anni, omosessuali, finirono la loro vita senza che ancora oggi si sappia se furono uccisi o si suicidarono. La decisione di portare le battaglie per i diritti delle persone lgbt dentro un movimento più grande e complesso (l’Arci, di cui l’Arci Gay era di fatto una estensione della Commissione Diritti Civili).

Un atto politico dirompente e rivoluzionario che, per le conseguenze prodotte ed il significato simbolico oggi ancora più forte, merita di essere celebrato dall’intera comunità Lgbt proprio nella città in cui ha avuto origine. Per questo e per una voglia di riscatto da certi luoghi comuni, Palermo, attraverso un documento del Coordinamento Stop Omofobia, propone la celebrazione del Gay Pride regionale 2010 nel capoluogo siciliano.

Da quella disperazione di Antonio e Giorgio, dalla volontà subito dopo di Marco Bisceglie di dar luogo ad Arcigay per difendere da ogni satrapia gli omosessuali isolani e poi nazionali; la Sicilia e Palermo, come Catania, sono diventati città dell’ascolto, sono nate organizzazioni e comitati lgbt, molte istituzioni locali si sono rese conto che tutto quello era un patrimonio di civiltà e che andava ascoltato e difeso. E molte cose sono accadute.

Continua a leggere: Palermo chiede il Gay Pride regionale 2010

....
condividi 1 Commenti

Suora parla dei gay - Video

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Vaticanerie Omofobia Internet

Guardate questo video: risale al 2007 ma è innegabile quanto possa essere ancora condiviso anche in questi giorni.

Durante una manifestazione del Family Day, ad una suora presente è stato chiesto cosa pensasse dei gay. E, la sorella di noi tutti, ha espresso il suo affetto verso il popolo Lgbt, così spesso vessato e discriminato:

“Vanno atterrate, annientate. Perché la famiglia esiste da quando esiste Cristo e l’Antico Testamento. Quindi viva la Famiglia, Abbasso i gay”

“Viva”… “Abbasso”… Sembra di essere allo stadio. Mancava solo che iniziasse a canticchiare ” Chi non salta …”

Continua a leggere: Suora parla dei gay - Video

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il 2009 delle persone lgbtqqi: un evento al mese

pubblicato da Robo in: Cronaca

Il 2009 delle persone lgbtqqi italiane: un evento al mese

Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?

Foto | essygie

Continua a leggere: Il 2009 delle persone lgbtqqi: un evento al mese

....
condividi 0 Commenti

La coerenza di Mara Carfagna: "Sono contraria ai matrimoni gay ma voglio tutelare i diritti delle coppie Lgbt"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Arte e cultura

La coerenza di Mara Carfagna: "Sono contraria ai matrimoni gay ma voglio tutelare i diritti delle coppie Lgbt" Intervistata da “La Stampa”, Mara Carfagna, dopo aver sottolineato che è necessario intervenire sul ‘disagio mentale’ di certe persone (”Pensiamo a quello che è accaduto a Berlusconi e al Papa“), affronta nuovamente il tema dell’omosessualità. In merito alla legge sull’omofobia, da lei stessa definita “un reato di pensiero”, non ci sta:

“Non è corretto. Ed è giusto ricordare la prima campagna istituzionale sul tema, promossa da noi, su cui abbiamo investito due milioni di euro, e veicolata su tutti i media nazionali”

E se qualcuno spera nel rinsavimento della donna, immaginandola, chissà, magari sculettare al prossimo Gay Pride, a braccetto con Vladimir Luxuria, sotto le note di “Siamo donne”, è meglio che freni immediatamente la fantasia. Perchè alla domanda se è sempre contraria ai matrimoni gay, risponde così:

Continua a leggere: La coerenza di Mara Carfagna: "Sono contraria ai matrimoni gay ma voglio tutelare i diritti delle coppie Lgbt"

Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata'

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento In Pride we trust

Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata' Il presidente dell’associazione I Ken e promotore del prossimo Napoli Pride, Carlo Cremona, ha dichiarato al quotidiano “Il Mattino” che quest’anno la manifestazione sarà assolutamente sobria:

“Sarà un Pride in cui si discuterà soprattutto sulle discriminazioni, sulle politiche d’integrazione e sul precariato: perché sempre più gay sono costretti ad emigrare. Prima dell’evento di giugno ci saranno due giorni in cui si discuterà su questi temi”

Il capogruppo di Rifondazione, Raffaele Carotenuto, ha invece precisato come il Napoli Pride debba tentare di intervenire per risanare queste ondate di criminalitù che ha colpito la città durante quest’anno e di fermare ogni genere di discriminazione possibile. Alessandra Mussolini, invece, in merito alle rassicurazioni di Carlo Cremona, ha replicato:

Continua a leggere: Gli organizzatori assicurano: "Il Napoli Pride del 2010 sarà sobrio". E la Mussolini lo approva 'se non è una carnevalata'

....
condividi 9 Commenti

Per i cittadini GLBT si chiude un anno senza diritti

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Camp Attack In Pride we trust


La prima notizia a tematica gay che apre il 2009, strano ma vero, riguarda il Vaticano: i preti omosessuali. Lo psichiatra Vittorino Andreoli scrive un articolo che apre una discussione antica ma mai obsoleta su come affrontare la questione dei consacrati omosessuali dentro e fuori la Chiesa. L’articolo viene pubblicato da Avvenire e apre una serie di testimonianze riprese da altri giornali, di preti che amano altri uomini. Probabilmente, l’anno chiuderà l’informazione omosessuale sulle matrimonialità che sempre più coppie stanno chiedendo ai propri comuni, investendo la Corte Costituzionale e, speriamo, la sensibilità dei legislatori.

Molti tra noi si chiedono e chiedono ad altri il senso di questa richiesta che accompagna, in maniera molto più sommessa il desiderio di adozione da parte delle coppie arcobaleno. Probabilmente molte coppie omosessuali non sono interessate al riconoscimento giuridico della loro unione. Almeno fino a quando non metabolizzano i rischi materiali e affettivi che la situazione attuale pone e contrasta. Almeno fino a quando ad uno dei due non accade qualcosa e uno dei due viene messo fuori gioco dalla famiglia naturale che magari non si è mai fatta viva fino al momento in cui c’è da pretendere quel che l’attuale legge indica. E allora c’è chi rimane senza casa e chi solo con la sua disperazione.

Mancano poche ore al Natale e pochi giorni al Capodanno. A voi, amate e amati lettori di Queerblog, auguri. Auguri ai vostri amori, ai vostri affetti, alle vostre speranze, ai vostri desideri, al piacere degli incontri conviviali o amorosi che vi ripaga in qualche maniera della vostra fatica quotidiana. Ho accolto con piacere l’invito a scrivere su questo sito, certo che ogni parola, ogni tema affrontato potesse diventare materia di discussione tra noi, tra quanti mal sopportano l’omosessualità, tra chi dovrebbe ricordare e dimentica che siamo cittadini di questa nazione. Cittadini senza diritti!

Continua a leggere: Per i cittadini GLBT si chiude un anno senza diritti

....
condividi 1 Commenti

Ucciso in Honduras Walter Tróchez, 27 anni, attivista gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Ucciso in Honduras Walter Tróchez, 27 anni, attivista gay Una terribile notizia arriva dall’Honduras: Walter Tróchez, attivista 27enne per i diritti dei gay, è stato ucciso domenica scorsa mentre stava svolgendo un’azione di solidarietà nella capitale di Tegucigalpa.

Il ragazzo, già la settimana precedente era stato sequestrato da alcuni uomini che l’hanno selvaggiamente picchiato: era stato dapprima incappucciato e poi interrogato sul movimento di cui faceva parte e sulle iniziative che stavano promuovendo. Era stato anche minacciato di morte, ma questo non l’ha fermato dal continuare a lottare per i valori in cui credeva, la libertà prima di tutto. Ha insistito seguendo la sua strada, alzando le braccia per protestare e per richiedere i diritti di cui si faceva portavoce.

E domenica, in piazza, ha partecipato, quasi sicuramente terrorizzato e spaventato da quello che aveva subìto. Purtroppo il suo coraggio gli è costato caro, gli ha spezzato una vita a soli ventisette anni. Ed è crollato sull’asfalto, trucidato da due colpi di pistola. Fatali e mortali.

Foto | DefensoresEnLinea

Continua a leggere: Ucciso in Honduras Walter Tróchez, 27 anni, attivista gay

....
condividi 5 Commenti
Network Blogo