
La settimana scorsa vi avevamo postato un’immagine inviataci da Cagliari che diceva Gay è bello e vi avevamo chiesto di dirci perché secondo voi è bello essere gay. Le risposte giunte nei commenti formano un ennealogo, che, ordinato alfabeticamente, riportiamo di seguito:
Continua a leggere: Ecco perché è bello essere gay secondo i lettori di Queerblog

Un nostro affezionato lettore, d-c-D, ci ha inviato la foto qui sopra con la seguente didascalia:
L’ho trovato su di un muro di Cagliari…. una variazione al solito tema, no?
Effettivamente spesso capita di guardare più il lato negativo che il positivo dell’essere gay e in questo la situazione italiana non ci aiuta di certo. Allora approfittiamo dell’input di d-c-D per fare un giochino. Se volete completate nei commenti la frase: Gay è bello perché… (lo so, è un post leggero, ma siamo d’estate, no?)
I gay del 21esimo secolo si suddividono in due macrocategorie: da una parte ci sono quelli che si nascondono, si vergognano o considerano la loro omosessualità un difetto, una sciagura, insomma qualcosa di cui farebbero volentieri a meno; dall’altra parte quelli che non hanno problemi con la propria gayezza, anzi, magari ne vanno fieri e la espongono come un quid che aggiunge valore invece che toglierlo.
Ovviamente esistono infinite sottocategorie corrispondenti alle infinite sfumature dell’animo umano. Molteplici vie di mezzo, con percentuali variabili di auto-accettazione, vittimismo, frustrazione e orgoglio, tra i due estremi del “gay è un’infamia” e “gay è bello” sempre e comunque.
Prendendo spunto dalle considerazioni di Flavio Mazzini su Gay.it, vorrei chiedere a voi lettori di Queerblog cosa scegliereste se aveste la possibilità di rinascere: l’eterosessualità o l’omosessualità? O magari la bisessualità?
Pensate che per gli etero la vita sia più semplice? Ritenete che i gay abbiano una marcia in più? L’etero è old school e il gay è cool? Oppure l’orientamento sessuale non influisce sulla qualità della vita? Dite la vostra.