Tutti gli articoli con tag gay

Aurelio Mancuso: "Felice per le nozze gay in Argentina, in Italia però nemmeno una legge contro l'omofobia"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Citizen Gay Omofobia

Aurelio Mancuso

La notizia dell’approvazione del progetto di legge per le nozze gay in Argentina ha entusiasmato il movimento Lgbt italiano, che però, attraverso le parole di Aurelio Mancuso, ammette, allo stesso tempo, tristezza e desolazione per la situazione italiana:

“Come persone lgbt italiane siamo particolarmente contente che in Argentina, paese legato al nostro Paese per storia e cultura, siano stati approvati, grazie all’impegno dell’attuale governo, i matrimoni gay. Naturalmente questo non può che farci riflettere sull’incapacità della classe politica italiana di affrontare la questione del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali”

In Italia, infatti, non si è riusciti nemmeno ad attuare una legge contro l’omofobia, figuriamoci pensare ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ricordando il grande impegno di Paola Concia a Montecitorio, Mancuso approfitta della notizia per invitare alla riflessione:

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Aggressione omofoba in un locale durante una festa Arcigay?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca Storia gay

Aggressione Gay Trento

E’ emerso un altro apparente caso di omofobia, denunciato da alcuni ragazzi del forum di Gay.tv: durante la notte del 10 luglio, in un locale vicino a Trento che aveva ospitato una serata organizzata dall’Arcigay, due giovani studenti universitari sarebbero stati picchiati dal gestore. La coppia era andata in bagno e si era chiusa all’interno della toilette, insieme, e il proprietario del discopub li avrebbe raggiunti: una volta usciti, i due sarebbero stati presi a calci e pugni. E’ scattata poi la denuncia e l’uomo avrebbe dato dichiarazioni poco chiare riguardo all’accaduto.

Uno dei due ragazzi è stato accompagnato all’ospedale Santa Chiara, dove gli hanno medicato le ferite dovute alla violenza e documentato i segni dell’aggressione. Arcigay Trentino, contattata telefonicamente dai giovani in merito alla vicenda, avrebbe espresso neutralità:

“Non abbiamo visto la scena, quindi non possiamo prendere nessuna posizione in merito”

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Omosessualità e pregiudizi secondo Tullio De Mauro

pubblicato da mario cirrito in: Movimento Arte e cultura Omofobia


Chi ha avuto il piacere di conoscere Pasquale Quaranta, sa che parliamo di una persona colta, affabile, dolce, un credente coraggioso che non ha rinunciato alla sua fede e non l’ha barattata con una omosessualità negativa. Il suo è un “Dio della libertà” che accompagna altri uomini di fede come Franco Barbero, il don Milani delle persone omosessuali, non a caso amico sincero di Quaranta. Pasquale è parecchio attivo sul fronte delle battaglie per i diritti civili lgbt partendo dalla sua Salerno per poi essere là dove la sua testimonianza critica può servire ad altri; aiutarli nel difficile cammino e rapporto con gli altri. Tiene parecchio aggiornato un sito dove tenta -e ci riesce - un dialogo con chi si pone domande e cerca risposte; con coloro che sentono la necessità di una partecipazione attiva al movimento, ai suoi desideri e ai suoi problemi.

Recentemente, partecipando a Roma ad un convegno su “Pensiero e parole. Come il linguaggio condiziona la vita delle persone” promosso da Enzo Marzo della Società Pannunzio, Pasquale Quaranta ha intervistato il professor Tullio De Mauro, senza dubbio il più dotto linguista italiano. Con lui Pasquale ha parlato di omosessualità e mass media, là dove il linguaggio diventa ombroso, differente, marchiato da un insano razzismo e omofobia. E’ spesso, sembra dire De Mauro, il linguaggio usato opportunamente e inopportunamente a veicolare i pregiudizi; vi ricordate, ad esempio, quando davanti a un fatto di cronaca nera che coinvolgeva un gay, si scriveva: “delitto a sfondo gay”; o all’apparire dell’aids, i giornali tutti scrissero: “Peste gay”. Avviene ancora, maggiormente sugli immigrati, ma anche verso gli omosessuali o le transessuali.

Sprona un ilare sorriso, quando De Mauro non ricorda l’acronimo lgbtq o la differenza tra “outing” e “coming out”, che da bravo italianista liquida: “Beh… però mi pare proprio un cattivo uso dell’inglese.

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Lettera al Messaggero: I bisessuali non esistono e il Gay Pride è solo una bolgia schifosa

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Camp Attack Citizen Gay lato Bi

Gay Pride

Gira di qua, gira di là, ecco che ti trovi la tra le mani una lettera inviata al Messaggero, da parte dei lettori. Tutto è nato da una lettera in cui si parlava di orgoglio gay, coming out e la necessità di poter essere se stessi fino in fondo. Parole che hanno aperto alcuni confronti e opinioni diverse, ma la cosa più inquietante di questa storia è la missiva (pubblicata) di una certa Anna che “sale sulla cattedra” parlando a 360 gradi del mondo Lgbt. E, ovviamente, non a favore. Inizia parlando della bisessualità:

“[…] Sincerità e vita alla luce del sole da parte di chi si scopre gay o lesbica, piuttosto che nascondersi dietro manifestazioni omofobiche o comunque dietro maschere di eterosessualità o bisessualità, vero, sappiamo tutti che la bisessualità è una delle tante sfumature usate da un gay per dire a se stesso che lui non è omosessuale, e che, fiuuu… l’ha scampata bella! “

Anna ha 40 anni, è eterosessuale (ci tiene a specificarlo) e non è mai stata attratta da un’altra donna (”posso dire con certezza di non essere mai stata attratta sessualmente o sentimentalmente da un’altra donna e ne conosco davvero tante, tra amiche e conoscenti“). Inoltre non ha conoscenze gay, anzi non ne vuole proprio più dopo aver mandato al quel paese la compagnia di amici con cui usciva, perchè logorroici e invidiosi della vita “normale”:

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Predicatore anti gay arrestato per aver distribuito volantini omofobi

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Vaticanerie Omofobia Mondo

Omofobia Chiesa Leggo queste notizie e mi nascono tante domande: in Inghilterra, a Colchester, un uomo di 62 anni è stato (nuovamente) fermato per aver distribuito volantini nei quali ribadiva la necessità di arrestare gay e lesbiche.

Paul Shaw, questo il suo nome, aveva già anche raggranellato una ventina di voti per una sua candidatura indipendente durante le elezioni di maggio. È stato arrestato l’11 giugno con l’accusa di seminare odio, sopratutto omofobia. Successivamente, il mese dopo è stato rilasciato, sotto cauzione. Ma le sue idee non sono cambiate: l’omosessualità doveva essere considerata illegale o presto sarebbe giunto il giudizio di Dio.

Già qualche mese fa, a febbraio, il giudice David Cooper l’aveva avvertito: “Ci sono un mucchio di altri peccati nel mondo. Non potresti concentrarti solo su questi per un po’ di tempo?

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La Coppa del Mondo dei diritti gay

pubblicato da Robo in: Citizen Gay Homosexual Intifada Sport

La Coppa del Mondo dei diritti gay

Dunque, la Spagna ha vinto i Mondiali di Calcio 2010, avendo battuto per 1-0 l’Olanda. Al di là del dato calcistico, ci sono da notare delle coincidenze: Spagna, Olanda e Sudafrica (paese ospite dei mondiali) condividono legislazioni rispettose dei diritti lgbtqqi. Non solo: la semifinale è stata tra Uruguay e Germania, paesi che riconoscono le unioni civili tra persone dello stesso sesso, anche se non il matrimonio gay.

Il Sudafrica costituisce una eccezione nel continente africano e la sua legislazione vieta espressamente la discriminazione delle persone in base all’orientamento sessuale. Il Tribunale Supremo, all’unanimità, ha approvato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’Olanda è stato il primo paese al mondo ad approvare il matrimonio omosessuale (nel 2001) e le persone lgbtqqi godono di uguaglianza giuridica praticamente totale, adozione inclusa, con una legge antidiscriminazione, l’educazione sessuale complementare regolata dalle norme, accesso alla fecondazione assistita anche per le lesbiche, cambiamento di genere per le persone transessuali. In Spagna dal 2005 esiste il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Chissà, forse non è un caso che l’Italia sia stata eliminata così presto dai mondiali di calcio 2010.

Via | Dos manzanas
Foto | CalcioBlog

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No case in affitto ai gay. Anche la Carfagna protesta

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Cronaca Storia gay

gay orgia

E’ tornata alla ribalta la moda di negare gli affitti a gay, nelle piccole e grandi città. Se alcuni annunci chiedono espressamente un coinquilino gay, molte altre invece negano specificano di non essere interessati ad avere omosessuali in giro per la stessa casa. Forse l’immaginario e il luogo comune “gay = sesso” intimidisce chi affitta: si pensa che la casa possa diventare un porto di mare di incontri e avventure di una notte. Anche la Carfagna si espone contro questo fenomeno sempre più in aumento:

“Sono episodi inaccettabili, indegni di un paese civile e democratico come è il nostro”

Mi verrebbe da sottolineare che non è solo per questi epidosi che il nostro paese non sia ultimamente così “civile” (restando in argomento Lgbt, le varie aggressioni ai danni di gay)… Luxuria, sebbene abbia trovato casa da ragazza, senza difficoltà, si associa alla protesta:

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Uk: molti gay si sposano per paura del sospetto o del coming out. E in Italia?

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Nozze e dintorni Cronaca Mondo lato Bi

Anelli coppia gay

In Inghilterra, il governo ha reso pubblici alcuni dati che dimostrano come sia crescente il numero di gay “costretti” a sposarsi per il timore che la propria famiglia sappia o sospetti di lui. A prima vista, sembra quasi assurdo che nel 2010 vi sia ancora una situazione così desolante, ma la Fmu (Forced Marriage Unit) ha dichiarato di aver ricevuto oltre 220 rapporti di uomini che si sono sposati nonostante la loro chiara natura omosessuale: in salita del 65% dal 2008, anno nel quale i casi segnalati erano 134.

I dati, poi, fanno riflettere: i protagonisti sarebbero persone con età compresa tra i 15 (!) e il 24 anni, in gran parte originari del Pakistan, India e Bangladesh. Il maggior numero delle persone sono donne (86%), ma anche gli uomini coinvolti lo hanno fatto per gestire il proprio comportamento, proteggere la reputazione della sua famiglia oppure ottenere il visto per rimanere nel paese.

È lo stesso ministro Lynne Featherstone ad illustrare i dati e spiegarne la decisione di renderli pubblici:

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Carmen Masola di “Italia’s got talent”: “Gli omofobi li appenderei per le palle!”

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Popular Omofobia Music & Live

carmen masola, carmen masola italia's got talent

Carmen Masola è la vincitrice della prima edizione di “Italia’s Got Talent” e, mentre sta per uscire il suo primo album nei negozi, durante un’intervista, ha parlato di discriminazioni personali:

“Ho subito tantissime discriminazioni per il mio fisico. Una volta dopo avermi vista mi hanno annullato un concerto, ero troppo grassa. Ogni volta è stato un grande dolore, pensavo di smettere di cantare ma non ho mollato mai.”

E sugli omofobi ha le idee chiarissime:

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Ecco come due eterosessuali si misurano il pene senza "fare i gay"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Hot but soft Storia gay

metro misura

Fermi tutti, attenzione, dobbiamo soccorrere due eterosessuali. Su Softblog, sono incappato in una richiesta di aiuto a parte di due ragazzi, fidanzati, alla disperata ricerca di un modo per… potersi misurare il pene. Sì, ma non il proprio, bensì per porre fine ad una gara tra loro due, stabilendo una volta per tutti chi ha il membro più grosso.

I due non sono novelli: stanno cercando il modo per mettere la parole fine a questa loro sfida a parole, senza però scegliere il modo più veloce e immediato, ovvero abbassarsi i pantaloni e stabilire il vincitore. Quel metodo non va bene:

“Noi non ce lo possiamo misurare perché lui non vuole vedere il mio e io non voglio vedere il suo”

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