Derek Russo ha sempre stimolato le mie fantasie sessuali. Nato nel 1975 in Florida per la sua carriera di modello erotico ha utilizzato diversi pseudonimi (Dominic Orsini, Frank Wellseley, Hal McCormick, Jay Karlson, Tony Hakman e via dicendo). È apparso (in foto si intende…) su diverse riviste e calendari.
Crescendo non mi pare si sia rovinato, che ne dite? Nella gallery potete ammirarlo in varie pose, anche se alcune sono stereotipate e in altre sembra un po’ strano. Ma, sinceramente, non starei a guardare il pelo… Non so voi




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La Florida – stato in cui le spiagge gay sono un must – ha approvato una legge tra il pruriginoso e l’ingegnoso. In spiaggia, si sa, ci si va per il mare (anche), per il sole (anche), per guardare bei maschi (soprattutto), per fare sesso (capita… no?). Per evitare, quindi, che le spiagge ad alto tasso di omosessualità diventino dark room all’aperto è stata approvata una norma che permette di installare telecamere a raggi infrarossi per beccare in fallo (è il caso di dirlo) chi si abbandona al sesso in spiaggia. Se nel cuore della notte la telecamera capta un movimento anomalo entra in funzione un software che fa partire una voce pre-registrata che dissuade dalla pratica sessuale in luogo aperto.
Spero che il software non sia così sofisticato nel riconoscere pure cosa si stia facendo (“ehi, tu! non prenderlo in bocca!” oppure “ehi, voi due, niente penetrazione!”) però secondo me avrebbero potuto risparmiare sul software lanciando un bando: sai quanti voyeur l’avrebbero fatto gratis?
Foto | Barefoot In Florida

Ad una donna lesbica, a cui è stato impedito di visitare la propria compagna in fin di vita e che aveva denunciato la struttura sanitaria, il tribunale ha chiuso il caso presentatogli. Janice Langbehn ha citato il Jacskon Memorial Hospital, a Miami, per non averle permesso di vedere Lisa Pond (a destra, nella foto), 39enne, sua compagna da ben 17 anni. La donna è stata vittima di un fatale aneurisma al cervello, il 18 febbraio 2007. E Janice ha dichiarato che un assistente non le ha voluto concedere l’autorizzazione per vedere la partner, morta poi da sola il giorno dopo.
La coppia, che ha inoltre tre figli adottivi, era in vacanza ai Caraibi, in una crociera gay-friendly, quando la Pond si è sentita male. La Langbehn e i bambini non sono potuti entrare per restare accanto a Lisa, nelle sue ultime ore di vita, e i funzionari dell’ospedale, da quanto racconta, le hanno ricordato che si trovava in una città e in uno stato anti-gay.
Dopo aver atteso ben 8 ore, a Janice è stato concesso di entrare solo per 5 minuti, mentre un prete le dava l’estrema unzione. Da qui, la decisione di intentare una causa contro l’ospedale. Ma il Tribunale per il distretto sud della Florida deciso di chiudere il caso, dal momento che l’ospedale non ha nessun obbligo nel permettere ai visitatori di poter incontrare i propri pazienti. Infine, non c’è stato alcuna costrizione nel provvedere alle famiglie dei pazienti o visitatori con accesso a ricoverati nell’unita traumatologica. Il tribunale ha però concesso alla famiglia Langbehn-Pond di rivedere la decisione e di considerare tutte le opzioni legali.
Da paladino dei diritti dei gay a molestatore sessuale: questa la triste parabola di Jonathan Bleiweiss (in foto) vice sceriffo della contea di Broward in Florida.
Bleiweiss ha ventinove anni e un passato da “impiegato dell’anno” per aver effettuato più di cento arresti. Ultimamente però pare che, approfittando dell’uniforme, abbia imposto a quattordici uomini (soprattutto immigrati) di soddisfare le proprie voglie. Quindi oltre alla molestia sessuale c’è l’aggravante della soggezione indotta dall’uniforme.
Per la serie: roviniamoci proprio del tutto.
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