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Intervista. Queerblog incontra Alessandro Cresci dell'Italia dei Valori

pubblicato da giovanni molaschi


I mass media glbtq si sono accorti di Alessandro Cresci il mese scorso quando qualcuno, su un sito, manifestò le proprie perplessità sull’esponente politico dell’Italia dei Valori. Secondo questo commentatore l’uomo non poteva ambire alla segreteria regionale poiché non ha mai fatto coming out. Da questa vicenda parte l’intervista che Cresci ha rilasciato a Queerblog.

Di quanto le è successo si è discusso parecchio in rete. Ci può spiegare come sono andati i fatti?
Mi ero candidato al ruolo di segretario al congresso regionale di Italia dei Valori della Regione Toscana che si è tenuto il 24 ottobre scorso. Nei giorni precedenti il congresso, su una testata giornalistica online, un commentatore, firmandosi con un alias, ha pensato bene di esprimere un dubbio sulla mia candidatura perché, essendo gay, non avevo fatto coming out pubblicamente.

Ciò, sempre secondo questo alias, sarebbe stato il sintomo di un rapporto poco limpido con la mia sessualità e pertanto, vivendo male il rapporto con me stesso, non sarei stato in grado di ambire ad una posizione apicale nel mio partito.

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Firenze: mutui per le case agevolati anche per le coppie gay

pubblicato da Desperate Gay Guy

Firenze: mutui per le case agevolati anche per le coppie gay

A Firenze, l’assessore alla casa, Claudio Fantoni, ha attivato un fondo decennale dal valore di 250 mila euro, per aiutare i giovani in caso di difficoltà per pagare il mutuo di una nuova casa. La situazione è semplice: Firenze, nella sua zona di Quartiere 1 e 2, è popolata principalmente da persone anziane (un teenager ogni 200 over 65). Così, per rendere più giovane il luogo ed aiutare i ragazzi ad affrontare il sacrificio di un acquisto immobiliare, ad ogni coppia ritenuta “idonea”, ovvero alle prima cento coppie che saranno comprese nella graduatoria, verranno concessi diecimila euro da cui attingere in caso di mancata liquidita per il mutuo. E questo vale anche per le coppie Lgbt.

Le condizioni sono semplici: devono dimostrare di convivere già da tre anni, scegliere una casa di minimo 45mq e max 95mq, non lussuosa e il denaro è disponibile solo per gli under 35. Se abitate a Firenze e siete in cerca di una casa da comprare, informatevi, potrebbe essere una buona occasione. Anche perchè, come specifica l’assessore Fantoni:

“Nel bando c’è scritto chiaramente che i beneficiari potranno essere anche i conviventi di fatto, intendendosi con questo termine il nucleo di persone fondato su stabile convivenza more-uxorio. Senza distinzione di genere, senza preclusioni a coppie omosessuali o a fratello e sorella, fratello e fratello”

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Sandra Alvino e il compagno protesteranno al Vaticano: “Noi siamo una coppia normale formata da uomo e donna, non una coppia di gay”

pubblicato da Desperate Gay Guy

Sandra Alvino e il compagno protesteranno al Vaticano: �Noi siamo una coppia normale formata da uomo e donna, non una coppia di gay�

La vicenda di Sandra Alvino ha destato molto scalpore non solo nella meravigliosa Toscana, ma a livello nazionale. Don Andrea Santoro, infatti, ha unito in matrimonio, a Firenze, la donna con il compagno Fortunato Talotta. E fin qui non ci sarebbe nulla di “scandaloso” o sconvolgente, ma il problema deriva dal sesso di origine di Sandra, maschietto in fasce. Risultato? Il prete che li ha sposati è stato sospeso dall’incarico e allontanato perché non rappresenta la voce autentica del’insegnamento dottrinale contraddicendo il ministero di pastore della comunità.

E a questo punto, Sandra e Salvatore sono pronti e determinati a recarsi a Roma per manifestare il loro rammarico e dolore davanti al Vaticano. Tutto questo nasce dalla stanchezza per la mancanza di risposta alle lettere da loro inviate all’arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori che ha anche allontanato Santoro dalla Comunità delle Piagge. E Talorra ci tiene a precisare la sua verità, con una precisa distinzione

“In tutta Italia l’immagine che è passata è quella di una coppia gay: noi siamo una normale coppia formata da uomo e donna!”

Foto | LaStampa

Una tre giorni a Firenze per ricordare il movimento GLBT

pubblicato da mario cirrito


Se in questo fine settimana avete programmato qualche giro fuori porta, discoteche o cene luculliane, meglio rinviare. C’è di meglio! A Firenze il Circolo Azione Gay e Lesbica ha organizzato una tre giorni parecchio interessante di convegni, tavola rotonda, filmati sul movimento, mostre, testimonianze dirette di persone che nel movimento glbt hanno trovato l’essenza della loro e altrui liberazione sessuale. La lodevole iniziativa ha per titolo: “Una ribellione necessaria - Lesbiche, gay e trans: 40, 30, 20 anni di movimento”, realizzata con la collaborazione di Arci Provinciale Firenze e il Circolo Pink di Verona e il patrocinio di Regione Toscana,
Provincia di Firenze e Assessorato alle Pari Opportunità, Comune di Firenze, Dipartimento Di Filologia Moderna, Università degli Studi di Firenze Società Italiana delle Storiche.

Dopo una ricca e variegata storia, il Circolo Azione Gay e Lesbica festeggia il suo ventennale chiamando a raccolta militanti, simpatizzanti, coloro che nel movimento hanno scritto parte di una storia comune a tanti.

Sono stati - dicono - vent’anni di presenza in città e nelle periferie circostanti, di costruzione di visibilità, cultura e politica altre oltre l’obbligo dell’eterosessualità, oltre l’isolamento, oltre lo scontato, il dovuto e il precotto, oltre i muri dell’identità, oltre i dictat del Vaticano e dell’omologazione. Vogliamo sottolineare questa tappa importante del percorso di Azione gay e lesbica con un convegno che dia valore e spazio alla memoria, sia sul piano documentaristico e testimoniale, visto che i movimenti - e quello lesbico, gay e trans in specifico - hanno sempre difficoltà e ostacoli nell’attuarlo, sia sul piano dell’iniziativa culturale e politica nell’attualità“.

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Nozze d'argento in chiesa per l'ex trans Sandra Alvino

pubblicato da Robo

Copertina del libro Il volo di Sandra AlvinoDi Sandra Alvino e delle sue lotte ce ne siamo occupati. Oggi Sandra compie un altro passo importante per la comunità glbtqqi italiana: si “sposa” in chiesa con suo marito. Niente di strano, direte. Se non che Sandra è nata Sandro. La sua storia – durissima, tragica, disumana – è raccontata nel libro autobiografico Il volo. Da sempre cattolicissima, Sandra Alvino ha fortemente desiderato sposarsi in chiesa: sono venticinque anni che è sposata civilmente con Fortunato, ma lei vuole anche la benedizione del Signore. E così oggi corona il suo sogno. Non si tratta di un matrimonio, ma della benedizione delle nozze d’argento tra Sandra e Fortunato. E, personalmente, lo ritengo ancora più significativo del matrimonio stesso: viene benedetta da un prete - don Alessandro Santoro, della Comunità delle Piagge alla periferia di Firenze - una storia d’amore che dura da un quarto di secolo. Dice la Alvino:

“Ci siamo preparati per questo, ma il vescovo Antonelli [ora in pensione, ndr] ha impedito la celebrazione. Sono sempre stata credente, ho una fedeltà di rapporto con Fortunato di più di 30 anni, cosa mi manca per essere in piena comunione con la comunità ecclesiale? Voglio arrivare fino in fondo perché per me e Fortunato il matrimonio è un sogno importante, lo vivo e lo sento come un riscatto e un riconoscimento del mio percorso, del mio volo che mi ha permesso di essere donna e moglie dalla testa ai piedi”.

In tutta questa storia è importante anche il ruolo del sacerdote, don Alessandro Santoro che lotta da anni contro l’omofobia e la transfobia:

“Ogni anno alle Piagge con la comunità abbiamo acceso una candela e scandito i nomi delle tante persone uccise nel mondo per l’intolleranza e l’ostracismo verso le persone omosessuali, trans e transgender”.

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La lotta di Sandra Alvino, esponente storica del movimento trans italiano

pubblicato da Robo

Sandra Alvino con il maritoSandra Alvino (in foto con il marito) è la presidente dell’Associazione Italiana Transessuali e non ce la fa più ad essere discriminata. Ha sessantaré anni e da venticinque è sposata. Per questo rinuncia al suo sogno di essere - e sentirsi - donna. Nata uomo, Sandra Alvino è diventata donna. Ma ora dichiara:

“Poiché non sono mai stata considerata donna, né dalle istituzioni pubbliche, né dalla Chiesa, rigetto il documento che all’anagrafe mi definisce tale e voglio che mi si chiami Sandro. Il documento anagrafico non mi è servito che a subire un grave danno psicologico. Non desidero più essere derisa e umiliata, essere considerata un soggetto pericoloso e non poter avere nemmeno la patente di guida”.

E, amareggiata, conclude: “Meglio allora tornare Sandro”.

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A Roma una serata dedicata a Benvenuto Cellini

pubblicato da francesco

Pluriomicida, incarcerato a Castel Sant’Angelo, processato e condannato per sodomia, fino alla sua adozione, in tarda età, di un ‘ragazzo di vita’. Non sono informazioni di un file poliziesco, ma alcuni episodi, in ordine sparso, della biografia di Benvenuto Cellini, uno dei più grandi e dissoluti geni del Rinascimento italiano, scultore alla corte di Fancesco I di Francia e autore del celeberrimo bronzo di Perseo che adorna Piazza della Signoria a Firenze (nella foto).

Giovanni Dall’Orto ricorda nelle sue pagine di storia gay che al periodo fiorentino dell’attività di Cellini si data

il più cospicuo corpus di statue a tematica omosessuale mai creato da uno scultore italiano del Rinascimento: i marmi di Ganimede e l’aquila, Apollo e Giacinto e Narciso del Museo del Bargello a Firenze, oltre ad un bronzo di Ganimede e l’aquila (anch’esso al Bargello).

Alla vita dello scultore fiorentino è dedicata oggi la manifestazione “Di notte per i vicoli di Roma”, tra gli appuntamenti dell’Estate Romana: il pubblico è invitato a un itinerario al rione Parione per ricordare i fasti della Roma rinascimentale (appuntamento alle ore 21 e 22.30).

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Il coming out della famiglia

pubblicato da Robo

Una famiglia â��gayâ��L’episodio di Paolo accoltellato dal padre riporta l’attenzione sul problema dell’accettazione di un figlio “diverso”. Se per un/una giovane può essere problematico il coming out, c’è da mettere in conto anche la difficoltà che può provare la famiglia (sebbene ciò non giustifichi la violenza). Di quest’ultimo argomento si parlerà a Firenze il mese prossimo, presentando i risultati di una ricerca europea: Family matters. Sostenere le famiglie per prevenire la violenza verso giovani gay e lesbiche.

Lo studio ha coinvolto 500 famiglie ed è finanziato dall’Unione Europea. Ci hanno lavorato Chiara Bertone e Marina Franchi, sociologhe dell’Università del Piemonte orientale, con la collaborazione di tre associazioni di famiglie con figli omosessuali: AGeDO (Italia), FFLAG (Gran Bretagna) e AMPGIL (Spagna). Dice Chiara Bertone:

Fino ad oggi le ricerche non hanno preso in considerazione la famiglia, come se le persone omosessuali fossero monadi, come se non avessero una famiglia. In realtà le famiglie sono fondamentali, soprattutto perché è sempre più frequente fare i conti con la propria omosessualità nella fase dell’adolescenza. Le famiglie però si ritrovano sole ad affrontare una situazione non prevista, non hanno modelli di comportamento a cui fare riferimento, né appoggi esterni a cui chiedere aiuto. Anzi, le famiglie stesse sono dei “gruppi sommersi”, faticano a dire in pubblico di avere un figlio omosessuale, hanno paura di essere colpevolizzati.

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Gli avvocati a Firenze per i diritti LGTB e le unioni civili

pubblicato da nalk

unioni civiliUna bella notizia che crea una nuova convinzione in tema lotta per i diritti: nonostante la politica sia ferma e immobile come nel gioco delle belle statuine, un altro mondo si muove in maniera seria e indipendente: gli avvocati.

A Firenze, il 25 e 26 gennaio ci sarà il convegno nazionale dell’Avvocatura per i diritti LGTB, il primo in assoluto in Italia. Patrocinato dalla Regione Toscana, l’evento organizzato dall’associazione “Persona e Danno” ha come obiettivo la creazione di un tavolo di discussione anche con docenti universitari e studiosi sui temi delle unioni civili.

Curiosa una delle sessioni finali nelle quali si simulerà un processo che ha come tema il riconoscimento delle unioni omosessuali. Come dire: qualcosa si sta già muovendo in Italia e i canali non sono necessariamente quelli che pensiamo debbano essere gli unici e determinanti.

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Florence Queer Festival: il rinascimento del cinema lgbtq

pubblicato da francesco

Al via domani la V edizione del Florence Queer Festival, rassegna del miglior cinema gay, lesbico e trans degli ultimi anni. Dopo la prima premiazione del Queer Lion del Festival di Venezia e Giornate di Cinema Omosessuale a Mestre, è la culla del Rinascimento ad agitare lo scettro glitterato di capitale del cinema queer, almeno fino al 6 ottobre, data di chiusura della kermesse.

Organizzata dall’associazione Ireos, la manifestazione dà spazio a giovani videomaker, invitati a inviare un loro cortometraggio a tematica lgbtq. Qui il programma completo degli eventi.

Tra gli apputamenti più interessanti, una rassegna di cinema di genere che confronta produzioni italiane e straniere. Non solo cinema. In programma infatti un omaggio di Vladimir Luxuria allo scrittore Pier Vittorio Tondelli e una mostra sul percorso gay e lesbico a Firenze a partire dagli anni Settanta, intitolata “Queer Remix. Decenni diversi”, a cura di Bruno Casini.

Via | ansa

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