Una cosa che mi ha fatto sempre ridere dei film porno gay – ma anche etero – è il momento dell’eiaculazione: è vero che con l’orgasmo si raggiunge l’apice del piacere e c’è uno scatenarsi di sensazioni incredibile, ma i muggiti che si sentono nei film porno sono esilaranti. Più che un sano e appagante rapporto sessuale sembra di assistere all’uccisione di qualche animale. I film porno ci hanno, poi, abituato a considerevoli quantità di sperma, a mo’ di idranti: in giro per la rete si trovano alcuni filmini davvero impressionanti!
Come avrete capito in questa puntata del kamasutra gay parleremo del “feticismo” per lo sperma e delle fantasie erotiche gay sul “dove” venire. Mai come in questa occasione ribadiamo l’assoluta necessità del preservativo: una cosa sono le fantasie sessuali, le voglie e i filmini che ci facciamo in testa quando siamo soli con il nostro pisello in mano, un’altra cosa è quando facciamo sesso con una persona di cui sappiamo poco e niente. Considerato poi l’argomento di questo post, consigliamo la lettura a un solo pubblico adulto.
Quali sono, dunque, le maggiori fantasie erotiche gay riguardo all’eiaculazione e allo sperma?
Continua a leggere: Kamasutra gay: l'eiaculazione e il “feticismo” per lo sperma
L’idea è quella di unire due piaceri: il sesso fra uomini e il fumo. Ci sono diversi gay che hanno questo feticcio: fumare e fare sesso. Non si tratta solo della classica pompa mentre si fuma (perdonatemi la finezza…) ma proprio di dedicarsi al fumo e al sesso contemporaneamente. C’è anche tutta una serie di film porno gay dedicati all’argomento
Non sono fumatore e non so apprezzare questo tipo di piacere. Forse lo vedo un po’ scomodo per il fatto che preferisco avere le mani libere. E anche la bocca. Anche se è innegabile che un piacere particolare può essere prodotto dal soffiare fumo sul birillo o che la stimolazione prodotta dal fumo possa essere un incentivo a fare del gran sesso.
Se lo sentisse mia nonna direbbe: “Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere”. Voi avete mai provata tale pratica? Vi interesserebbe provarla?
Foto | dal web

Qui su Queerblog non vogliamo certo essere dogmatici e dare delle regole per come fare sesso e come non farlo. Siamo fautori della libertà di espressione, anche sotto le lenzuola. Però alcuni consigli per godere pienamente del sesso con il proprio partner li possiamo dare.
Ci sono alcuni errori che si fanno frequentemente e che potrebbero trasformare un’esperienza bella ed eccitante come il sesso fra uomini in un fiasco clamoroso. Ecco la nostra lista di errori che sarebbe meglio non fare:
Via | Askmen (rivisitato in chiave gay)
Foto | Queerclick
Continua a leggere: Kamasutra gay: 10 errori da non fare a letto
Oggi vi presento - solo virtualmente che se lo conoscessi di persona lo terrei tutto per me! – Gregory Verdoes, ventiduenne scandinavo, che posa per la rivista DNA Magazine, fotografato da Salvador Pozo.
Gregory va fiero delle sue gambe e le definisce un miracolo della genetica. Senza dubbio le sue gambe sono belle, ma personalmente non disdegno il resto: qui tra lato b, pacco, gambe, corpo, viso _ un po’ troppo acerbo, ma non sottilizziamo – c’è da fare indigestione (anche se, ad essere sincero, i film porno gay ambientati in palestra mi fanno ridere…).
Buoni inizio di settimana da noi di Queerblog, dunque!
Continua a leggere: Gregory Verdoes, sexy, muscoloso e con il fondoschiena da urlo su DNA Magazine
Blake Riley è un attore porno gay della Randy Blue (o meglio era, visto che non è più in attività). Ha recitato in film porno sia gay che bisessuali ed è stato particolarmente apprezzato per il suo fondoschiena. E così ha pensato di perpetuare il suo mito realizzando un sex toy che riproduce il suo lato b “con dettagli dipinti a mano e appigli per le mani”, come leggiamo nella descrizione. È realizzato in cyberskin, un materiale “soffice come la vera pelle ma sodo come se fosse fatto veramente di muscoli umani” e, tanto che si trovavano a realizzare qualcosa di particolare, hanno inserito un elemento vibrante con ben sette modalità di funzionamento diverse, in modo da dare sfogo a tutte le proprie passioni. Il prezzo è l’incognita maggiore: sui sexy shop online americani si trova intorno ai 200 dollari, mentre su quelli italiani arriva anche a 540 euro.
Il culetto di Blake Ridley si affianca, così, ai vari dildo che si trovano in commercio (o che potete farvi da soli a misura del vostro birillo). Resta, comunque, la mia personale preferenza per uomini veri, magari non perfetti e morbidi e ultravibranti come questi aggeggi, ma pure sempre veri.
Dopo il salto, una foto di Blake Ridley che ci mostra il fondoschiena.
Continua a leggere: Sex toys: il fondoschiena del porno attore gay Blake Riley

Charl Van Den Berg, eletto la settimana scorsa come Mr Gay World, in passato è stato un attore porno gay. Il suo nome d’arte era Chad, il suo ruolo attivo ed è pure ben messo. Il fatto che sia stato un attore porno gay, ovviamente, non crea nessun problema né a noi né a lui. Pare che qualche problema, invece lo crei all’organizzazione del concorso Mr Gay World, che, tramite il direttore, Tore Aasheim, fa sapere:
“A volte nella scena gay ci sono degli opportunisti che individuano questi ragazzi e promettono loro una vita migliore, in realtà finiscono per sfruttarli. La nostra organizzazione abbraccia tutti questi uomini che hanno trovato il coraggio di scappare dallo sfruttamento in cerca di una vita migliore”.
Addirittura il concorso Mr Gay World diventa una succursale della Croce Rossa! Capisco che possano esserci idee divergenti sul mondo della pornografia gay, ma non bisogna mai perdere d’occhio la realtà: stiamo parlando di un concorso in cui sfilano degli uomini in costume…
Foto | worldwidemrgay
Continua a leggere: Charl Van Den Berg, Mr Gay World, è stato un attore porno

In Uganda, il pastore Martin Ssempa, sostenitore della proposta di legge che legittimerebbe la pena di morte nelle punizioni contro i gay, ha mostrato, in Chiesa, un film porno gay, per supportare la sua posizione. Secondo l’Agence-France-Presse, Ssempa ha programmato questa mossa dopo che le autorità avevano annullato una marcia di un milione di persone, per supportare la mozione antigay:
“L’argomentazione che usano maggiormente gli omosessuali è che non lede gli interessi di nessuno, quello che fanno nel privato della loro camera da letto. Ma voi sapete esattamente quello che fanno?”
E così, sono state mostrare immagini tratte da film porno gay, mentre l’uomo incitava la folla a sperare che la legge venisse approvata entro Pasqua “come regalo per tutti noi”. Infine, un fermo immagine durante un rapporto sessuale tra due uomini:
Continua a leggere: Uganda: Film porno gay proiettato in Chiesa

Nel giorno di martedì grasso il nostro kamasutra gay parla di maschere e di giochi di ruolo. Le maschere nel sesso gay, in verità, sono state già argomento di un post: ma non potevamo non rammentarle proprio oggi!
Il gioco di ruolo (non parliamo solo di attivi e passivi o insertivi e ricettivi, come preferite), invece, è interessante perché comporta anche una sorta di travestimento per interpretare un determinato ruolo. Ecco la definizione di giochi di ruolo che troviamo nel Dizionario del sesso insolito di Ayzad:
un gioco erotico in cui i partner si divertono a interpretare un ruolo preciso. Ovviamente non ci sono regole, ma in compenso per molte coppie il semplice fatto di immaginarsi in un’identità diversa da quella abituale è un modo sicuro per scatenare la fantasie e sperimentare nuove emozioni.
Continua a leggere: Kamasutra gay: maschere e giochi di ruolo
A seguito della nostra intervista a Lucas Kazan all’interno della rubrica kamasutra gay ci sono stati alcuni commenti di lettori che si ponevano domande sul senso di un film porno o su quali messaggi un tal genere di film possa trasmettere. Lucas Kazan coglie la palla al balzo e si chiede:
“Non mi interessa la difesa d’ufficio del mio lavoro e del genere audiovisivo che bazzico (piaccia o non piaccia, ha i suoi codici). Mi interessa l’idea della sessualità che il pre-giudizio sottende: perché mai un film che mette in scena il sesso deve avere meno dignità (espressiva) di un horror o di un video musicale o di una campagna pubblicitaria? Che cosa ci dice del modo in cui viviamo il sesso? Possiamo lamentarci delle censure della Chiesa e delle istituzioni se noi stessi siamo a disagio?”
Lo stimolo mi sembra interessante: ci chiediamo quale sia il messaggio che possa mandare un film porno, ma non ce lo chiediamo nel vedere le liti in tv, per esempio. Sarebbe bello discuterne in maniera seria, senza ricorrere ad espressioni fatte e a giudizi campati in aria. Vi va di dire la vostra?
Foto | Lucas Kazan
Continua a leggere: I film porno gay come genere audiovisivo

Letteralmente fist fucking vuol dire scopare con il pugno. Nella realtà, poi, si tratta della mano che viene inserita nell’ano. Si tratta di una pratica che vanta diversi fan ma, va detto subito, è un modo di fare sesso fra uomini che può essere pericoloso. Precisazione: non solo i gay praticano il fist fucking, ma anche gli etero e le lesbiche (all’inizio del XX secolo, come ci ricorda Ayzad, le lesbiche dell’alta società portavano le unghie lunghe e smaltate solo su una mano, per far capire che l’altra potevano agevolmente inserirla nel corpo della partner).
Non fate subito la faccia allibita o allupata: il fisting è una pratica sessuale che può piacere o meno. Quindi non imponetela a chi non vuole, ma nemmeno bollate come “malati” o “pervertiti” o “disgustosi” quanti la praticano. Altro consiglio: lasciate perdere i film porno che mostrano acrobazie circensi con mani che quasi si perdono nell’ano. Se volete conoscere e praticare il fisting cercate qualcuno esperto, conoscetevi di persona, fidatevi l’uno dell’altro e poi passate ai fatti, in maniera graduale.
Per conoscere meglio il fist fucking nel nostro kamasutra gay abbiamo rivolto alcune domande ad Eros Ampiotti, che ha praticato fisting per diverso tempo.