Tutti gli articoli con tag family day

Suora parla dei gay - Video

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Vaticanerie Omofobia Internet

Guardate questo video: risale al 2007 ma è innegabile quanto possa essere ancora condiviso anche in questi giorni.

Durante una manifestazione del Family Day, ad una suora presente è stato chiesto cosa pensasse dei gay. E, la sorella di noi tutti, ha espresso il suo affetto verso il popolo Lgbt, così spesso vessato e discriminato:

“Vanno atterrate, annientate. Perché la famiglia esiste da quando esiste Cristo e l’Antico Testamento. Quindi viva la Famiglia, Abbasso i gay”

“Viva”… “Abbasso”… Sembra di essere allo stadio. Mancava solo che iniziasse a canticchiare ” Chi non salta …”

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La coesistenza degli opposti nei quadri gay di Claudio Bindella

pubblicato da Robo in: Arte e cultura

Non fare + il bersaglio quadro di Claudio Bindella realizzato in occasione del Family DayClaudio Bindella è un pittore di Milano dai colori molto accesi che si ispira, a volte, a pittori manieristi come Tintoretto e Pontormo. Tra la sua produzione ci sono diversi quadri a tematica gay. Gli abbiamo rivolto alcune domande in merito ai suoi quadri “gay” – che potete vedere nella gallery – e alla situazione dell’arte lgbtqqi in Italia.

Da dove viene la tua scelta di dipingere quadri “gay”?
È il desiderio di impegnarsi, di lottare per il riconoscimento dei nostri diritti, per reclamare visibilità, e siccome – ahimé! – sono troppo timido, lo sono sempre stato, non sarebbe stato pensabile un tipo di impegno che richiedesse molte interazioni con le persone, molti contatti… Con l’arte e la pittura, anche nella solitudine del mio studio, posso riempire le tele di colori per dire che ci siamo, che siamo belli, pieni di vita e di amore, e che abbiamo storie da raccontare: a tutti.

Per i tuoi quadri, parli di coesistenza degli opposti: nei tuoi soggetti a tema gay come cerchi di conciliare la coesistenza degli opposti e l’attrazione per lo stesso sesso?
Gli opposti sono già dentro di noi, la loro coesistenza è reale solo quando li si incarna in modo fluido, mobile, e non rigido e prestabilito. Sembra un discorso sui ruoli sessuali, qualcosa che subito fa scattare l’allarme di pericolo, argomento tabù… Ma non è solo quello, è anche quello: il saper dare e ricevere, comandare e ubbidire… La coesistenza degli opposti è di fatto anche il loro annullamento, meglio, il loro superamento. È capire che sono creature della ragione e non realtà oggettive.

Claudio Bindella, art2art - nardoUn quadro di Claudio BindellaUn quadro di Claudio Bindella

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Famiglie: il 7% dei tradimenti è omosessuale

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Famiglie Cronaca

Tradire...Ecco qua la famiglia tradizionale: secondo uno studio il numero di donne sposate che tradiscono ha quasi raggiunto quello degli uomini, con una percentuale del 45% contro il 55%. Non solo: nel 7% dei casi chi tradisce, uomo o donna che sia, lo fa con una persona del suo stesso sesso.

L’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Associazione matrimonialisti italiani, commenta così i dati:

“Sempre più spesso, nelle procedure di separazione, si scopre che il marito o la moglie hanno relazioni extraconiugali con persone dello stesso sesso. E le reazioni dei coniugi che scoprono tali tradimenti omosessuali sono quasi sempre di sbigottimento, incredulità, delusione o vergogna. Molti coniugi tendono ancora a nascondere la omosessualità del partner quasi come fosse un tabù. Ultimamente, però, si sta registrando una inversione di tendenza. I traditi hanno sempre meno remore a portare le prove in giudizio della infedeltà coniugale di tipo omosessuale”.

Quindi da ora è ufficiale: non si può più parlare di Family Day ma di Famolo Dai!

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Vittoria Franco (Pd): i diritti civili tornino in agenda politica

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Vaticanerie Famiglie Cronaca

La senatrice del PD Vittoria FrancoMaria Zegarelli su L’Unità ha intervistato Vittoria Franco (Pd) in merito alle coppie di fatto. La Franco, che era “ministro ombra” per le pari opportunità prima dell’elezione di Franceschini, evidenzia che l’Italia è l’unico paese in Europa a non aver dato un minimo di regolamentazione. Di seguito alcuni stralci dell’intervista.

Senatrice, non si parla più di coppie di fatto perché c’è la crisi economica o perché resta un argomento che scotta?
Durante la scorsa legislatura i diritti civili erano in primo piano nell’azione di governo e nel dibattito parlamentare, tanto che in commissione Giustizia al Senato era stato approvato il testo per riconoscere ai figli il cognome della madre. Oggi c’è il silenzio.

La lacuna è della politica. Perché non affrontate questo tema come uno di quelli prioritari?
Perché il problema resta sempre lo stesso: c’è una Chiesa molto arretrata su questo. Quando noi presentammo i DiCo durante la scorsa legislatura fu organizzato come risposta il Family Day.

Ci sono le proposte, ma giacciono in Parlamento. Qualcuno dovrà dare il là…
Sfido il Pdl a portare fino in fondo il loro disegno di legge [i DiDoRe, ndr]. Noi siamo pronti al confronto, come lo siamo stati in Commissione Sanità al Senato sul testamento biologico. Non possiamo restare l’unico paese in Europa a non affrontare i temi che riguardano i diritti civili dei propri cittadini. Intanto prendo atto che Rotondi e Brunetta l’hanno affidato ai propri parlamentari per non farlo sembrare un ddl di iniziativa governativa e prendo atto che ogni volta c’è un’emergenza diversa per rimandare il dibattito.

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Savino Pezzotta: “le coppie eterosessuali arricchiscono di più un individuo”

pubblicato da aelred in: In Pride we trust Omofobia

I balletti del Family Day sono finiti. I carri del Gay Pride sono stati parcheggiati. Bisogna cominciare a capire il da farsi: sia su un fronte che sull’altro. Se dalla parte dei conviventi (anche omosessuali) qualcosa sta facendo il Presidente della Commissione Giustizia del Senato Cesare Salvi, Savino Pezzotta (portavoce del Family Day) dalle pagine di Vanity Fair lancia l’ennesimo duro attacco a gay e lesbiche, come se un tipo di famiglia escludesse l’altro.

Per evitare facili fraintendimenti, vi riporto di seguito la parte dell’intervista omofoba dell’ex segretario della Cisl.

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Aumentano i divorzi, fallisce il Family Day

pubblicato da Martin Millar in: Orpelli Nozze e dintorni Bigodinerie Popular Omofobia

Mi rendo perfettamente conto che non c’è contestazione peggiore di quella elargita dal classico (puffo) quattrocchi delle situazione. Ogni tanto però va fatta. In attesa di leggere sulle diverse testate “rosa” gli amori estivi di Tizio, Caio e Sempronio l’Istat ci fa sapere che non c’è Family Day che tenga: i divorzi sono in aumento. Rispetto 10 anni, del 74%. Al di là dei numeri, che potete leggere qui, vogliamo come gay, lesbiche, bisex, trans, friendly dire la nostra?!

Negli ultimi mesi non si perde occasione per citare la famiglia, i valori, e di quanto i nuclei “alternativi” attentino alla sacra istituzione. Il re, cari i miei omofobi di convenienza (siete questo, non nascondetevi dietro un anulare nuziale), finalmente è nudo. Dovete riconoscere che le vostre parole, razziste e molto egocentriche, non hanno aiutato il vostro cavallo di battaglia a sopravvivere nella buona e nella cattiva sorte.

Non sarebbe il caso, forse, di ricominciare tutti insieme da capo trovando delle politiche adatte per tutte quelle persone che vogliono essere una famiglia?!

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Torino: preside vieta la recita perché troppo lesbica

pubblicato da aelred in: Arte e cultura Lesbo e altre catastrofi Omofobia

Torino. Un ex collega, qualche tempo fa, parlando dell’utilizzo degli insulti mi disse una grande una verità: per screditare una donna la si definisce una puttana mentre per un uomo basta definirlo finocchio, checca…
I soliti luoghi comuni che, bomba gay insegna, non cadono poi così facilmente. Mentre molti italiani si scandalizzano per la (saggia) punizione stabilita da una docente ad un ragazzo a cui le buone maniere andrebbero evidentemente insegnate, io riporto su questo sito una notizia apparsa sulla versione on line de “la Stampa”. Secondo quanto documentato da Giuseppe Legato il preside di una scuola media torinese avrebbe impedito la realizzazione di una recita che raccontava la storia di due ragazze, l’una innamorata dell’altra.

La realizzazione del progetto, ha dichiarato Marco Grilli (il consulente teatrale che ha aiutato i ragazzi), è stata bloccata solo alla fine del percorso creativo, iniziato in corrispondenza dell’anno scolastico.

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Laura Pausini per i DiCo

pubblicato da egizia mondini in: #%§ Nozze e dintorni Camp Attack Citizen Gay Popular In Pride we trust Famiglie Edicola

Deve essere ben consapevole la Laurona nazionale dell’ingente numero di fan gay e lesbiche che ha al suo seguito. Ne parlavamo la scorsa settimana proprio qui, ricordandovi del concertone a San Siro, occasione nella quale abbiamo potuto vedere con i nostri occhi la quantità impressionante di gay, e soprattutto lesbiche giovanissime (per le quali ho provato una naturale tenerezza da mamma chioccia, ndr), posizionate sulle cancellate ancora chiuse di primo pomeriggio. Magari invece anziché strategico il suo schieramento è davvero sentito. Fatto sta che la Pausini non manca occasione per dichiarare al mondo intero quanto sia vicina al movimento gay.

Sappiamo da voci di corridoio sicure che Laurona sta pensando di aderire al Gay Pride nazionale di Roma magari anche solo a livello nominativo. Su questo non mancheremo di aggiornarvi appena avremo notizie più certe, intanto non volevamo far passare inosservata l’intervista uscita la scorsa settimana sul magazine A, in cui la Pausini ha dichiarato con fervore:

Come potrei essere contro i patti per le famiglie di fatto? Io ci vivo in una situazione così! Io sono cattolica ma la Chiesa mi ha insegnato che devo amare. Questa Chiesa perdona chi uccide, come può non comprendere chi si ama? Io Dico, Io Canto!

E i gay l’adorano anche per questo. Sempre di più (basta guardarla con Diego e LaPina! nella foto a Radio Deejay). Per questo erano in tanti a San Siro. E saranno ancora di più…

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Stati Uniti: i matrimoni gay alleggeriscono la spesa pubblica

pubblicato da aelred in: Omofobia Edicola

New York. Le fasi per portare una società ad uno stato civile, non sempre comportano dei sacrifici; potrebbero, persino, causare un arricchimento del tutto inaspettato.

Secondo uno studio condotto dal giornale newyorchese City Comptroller di William Thompson, l’estensione del matrimonio alle persone dello stesso sesso potrebbe portare alle casse statati ben 184 milioni di dollari in tre anni. Vabbé.

Due sono le considerazioni che mi sento di scrivere sulla notizia.

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Linus risponde alle accuse contro di lui

pubblicato da aelred in: Citizen Gay

Di questi tempi fin troppo spesso ci è capitato di dibattere qui, su questo blog, di affermazioni, offese, allusioni fatte da personaggi al mondo gay. A volte si tratta di dubbi, a volte di atroci certezze. Non capita spesso però che l’interlocutore si prenda la briga di risponderci o di agire di conseguenza. Ma le eccezioni ci sono ancora.

Ad esempio poche settimane fa Antonella Ruggiero si è resa conto di aver aderito ad una manifestazione contro i Dico, e quindi contro le richieste del movimento glbtq, e ha deciso all’ultimo minuto di non prendere parte al Family Day, in seguito alle polemiche sollevate da gran parte dei suoi fan gay.

Venerdì scorso abbiamo sollevato dei dubbi su un intervento di Linus e Nicola Savino su Radiodeejay, dopo averlo ascoltato durante il loro programma. Ebbene, Linus, venuto a conoscenza dell’episodio e delle nostre perplessità, ha pensato di risponderci sul suo blog. Devo dire che nonostante il vespaio di commenti, taluni poco carini degli ascoltatori della radio, la risposta di Linus è stata molto garbata. Tanto che l’ha intitolata “Radio DeeGay”. Ci ha tenuto a sottolineare che le sue erano solo battute e che non ha nulla contro i gay. Apprezziamo sia l’interessamento che il rispetto con cui ha trattato l’argomento. Di questi tempi non è poco. E per una volta Respect for all!

Ecco il post di Linus e la nostra replica conclusiva pubblicata sul blog del direttore di Radio Deejay. Che queerblog stia creando un movimento di opinioni? Ben venga.

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